Ancora sulla responsabilità in psichiatria
Titolo Rivista: PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori: Pietro Pellegrini
Anno di pubblicazione: 2010
Fascicolo: 2
Lingua: IT
Numero pagine: 22
Dimensione file: 502 KBDOI: 10.3280/PU2010-002005
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Presentazione:
Dopo la sentenza del 14-11-2007 (n. 10795/2008) di condanna di uno psichiatra per l’omicidio di un operatore ad opera di un paziente (vedi Pozzi, 2008), vi è stato un crescente interesse degli psichiatri italiani nel difendere la funzione di cura. Ma in seguito sono avvenute ulteriori condanne di psichiatri, infermieri e un medico generico per omicidi o suicidi commessi da pazienti. Inquietante è la condanna di una psichiatra perché un paziente che da mesi non accedeva al Centro di Salute Mentale (CSM) aveva provocato lesioni a una minore. Dopo aver esaminato alcuni procedimenti giudiziari, viene discussa la "posizione di garanzia" e il ruolo di linee guida e Raccomandazioni ministeriali. La psichiatria deve informare, documentare ed esplicitare nella cura co-costruita ciò che è appropriato ed esigibile, condividendo aspettative, rischi e benefici, colmando alcuni ritardi nell’adozione di buone pratiche e di misure di sicurezza ambientale e organizzativa.
Keywords: Psichiatria forense, responsabilità professionale, posizione di garanzia, linee guida, pratica clinica