Verso una nuova rilevanza penale dello sfruttamento di manodopera. Simbolismo ed effettività della risposta punitiva (Towards New Criminal Relevance of the Exploitation of Labour. Symbolism and Effectiveness of the Punishment System)
Titolo Rivista: AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI
Autori/Curatori: Stefano Fiore
Anno di pubblicazione: 2011
Fascicolo: 2
Lingua: IT
Numero pagine: 16
Dimensione file: 458 KBDOI: 10.3280/AIM2011-002006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più,
clicca qui e qui

Presentazione:
La recrudescenza dei fenomeni di "caporalato" nel nostro paese, certamente collegata ai flussi di migranti clandestini che offrono un ricco serbatoio dal quale attingere nuove e particolarmente vulnerabili vittime dello sfruttamento, non ha trovato nella legislazione penale vigente adeguati strumenti di contrasto. La rilevanza penale dei fatti riconducibili al c.d. caporalato, quando non viene collocata in fattispecie "comuni" (come la violenza privata o l’estorsione), si distribuisce tra le poco efficaci ipotesi contravvenzionali previste all’art. 18 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276 ed il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù, normalmente sovradimensionato sia sul piano strutturale, che su quello del correlativo impegno probatorio. L’elevato valore dei beni in gioco (libertà, autodeterminazione, dignità personale) legittima certamente un intervento penale appropriato, da inserire in un sistema di tutela integrato dei diritti dei lavoratori e offre un adeguato e condiviso fondamento alla proposta, variamente avanzata, di introdurre una fattispecie incriminatrice ad hoc. Le proposte di legge analizzate, al di là di alcune disomogeneità nei contenuti, manifestano come tratto comune qualificante un articolato sistema sanzionatorio, che combinando ed integrando diverse misure, appare correttamente "mirato" sulla peculiarità del fenomeno criminale.
Keywords: Diritto penale, sfruttamento dei lavoratori