I fenomeni migratori in atto in Europa non sono semplici spostamenti di individui o di gruppi. È in corso una risistemazione della popolazione del mondo guidata da fattori economici, demografici e politici destinati a permanere nel medio periodo. Sviluppo economico internazionale diseguale, crescente divaricazione tra aree di benessere e aree di miseria,
boom demografico dei paesi poveri e denatalità di quelli più industrializzati, guerre e conflitti etnici e religiosi sono il motore di questo fenomeno. Fenomeni di questa portata non si arginano fortificando i confini, ma si governano. L’avvento di una società multietnica non è una scelta, ma il futuro ineludibile dell’Europa. Il problema, la scommessa dei singoli Stati nazionali e dell’Europa nel suo insieme riguarda le modalità di attuazione di questa società.
Ciò rende centrale la questione del diritto, cioè delle regole che presiedono a ingresso, stabilizzazione, diritti e doveri degli immigrati. Di nuovo una questione europea di cui è prossima una definizione normativa comunitaria. La legge è
cosa di giuristi (avvocati, magistrati, consulenti giuridici, docenti universitari), ma
riguarda tutti i cittadini e coinvolge l’attività di molteplici soggetti che operano nel campo dell’immigrazione (associazioni, enti locali sia comunali che regionali, sindacati, scuole, uffici pubblici). Per questo
magistraturademocratica e l’Asgi (
Asgi Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) hanno unito le loro energie e dato vita a questa Rivista come strumento di informazione e approfondimento sui temi dell’immigrazione destinato agli operatori del settore, ma non separato dalla società. Coerentemente con l’impostazione delle associazioni promotrici,
Diritto, immigrazione e cittadinanza nasce con presupposti e opzioni chiare: non sarà una rivista neutrale; sarà una rivista di parte: dalla parte dei diritti, della eguaglianza, della integrazione nel rispetto delle diversità. La rivista è divisa in quattro parti: la prima parte dà spazio al dibattito con contributi prevalentemente, ma non solo, di taglio giuridico e con una attenzione estesa alla situazione europea (oltre che a quella italiana). La parte centrale è dedicata alla giurisprudenza (costituzionale, civile, del lavoro, amministrativa, penale, minorile, comunitaria, straniera). La materia viene suddivisa prevalentemente per temi (asilo, cittadinanza, diritti sociali, ingresso e soggiorno, espulsioni, famiglia, lavoro, diritto e processo penale, ordinamento penitenziario) mantenendo il criterio selettivo della fonte delle decisioni in campi specializzati (diritto comunitario e internazionale, diritto straniero, minorenni). Nella terza parte vengono pubblicati documenti: principalmente circolari ministeriali (tanto difficilmente reperibili quanto fondamentali per la formazione del diritto vivente), ma anche altri atti amministrativi ovvero elaborati rappresentativi di diversa natura. Infine, una sezione di segnalazioni: novità normative (comprensivi di articoli sparsi nelle molte leggi omnibus che arricchiscono quasi giornalmente la nostra alluvionale produzione legislativa), iniziative (convegni, apertura di siti internet etc.), pubblicazioni sul tema dell’immigrazione (una delle quali recensita).
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