Il Realismo in pittura in Italia e Spagna

A cura di: Anna Ciotta

Il Realismo in pittura in Italia e Spagna

Prodromi, origini e sviluppi

Il volume esamina il fenomeno del Realismo come tendenza stilistica e tematica, indagandone taluni degli aspetti particolari che esso assunse in Italia e in Spagna e ponendosi come un utile riferimento per chi voglia avere, di talune fasi e dei diversi aspetti ed espressioni del Realismo nella pittura dei due paesi, una visione non solo unilaterale ma anche bilaterale, come risultato dell’accertamento di alcune affinità e di talune dissonanze in esse riscontrate.

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 192

ISBN: 9788835135982

Edizione: 1a edizione 2022

Codice editore: 574.1

Disponibilità: Buona

Pagine: 192

ISBN: 9788835142140

Edizione:1a edizione 2022

Codice editore: 574.1

Possibilità di stampa: No

Possibilità di copia: No

Possibilità di annotazione:

Formato: PDF con DRM per Digital Editions

Informazioni sugli e-book

Il volume, una miscellanea di saggi di importanti studiosi e docenti di università italiane e straniere, esamina il fenomeno del Realismo come tendenza stilistica e tematica, indagandone taluni degli aspetti particolari che esso assunse in Italia e in Spagna. Per quanto riguarda l'Italia, i saggi affrontano la fase prodromica del movimento; mentre, per quanto concerne la Spagna ne esaminano la genesi e lo sviluppo, fornendo anche un quadro esaustivo della pittura realista.
Esso, pertanto, vuole essere un utile riferimento per chi voglia avere, di talune fasi e dei diversi aspetti ed espressioni del Realismo nella pittura dei due paesi, una visione non solo unilaterale ma anche bilaterale, come risultato dell'accertamento di alcune affinità e di talune dissonanze in esse riscontrate.
In Italia e in Spagna il movimento, pur avendo avuto una comune matrice nel Realismo francese e, pur nascendo dall'identica esigenza di rappresentare fedelmente la realtà direttamente osservata, presenta origini, motivazioni e sviluppi diversi. In Italia, infatti, il Realismo si presentò come movimento di opposizione ai rigidi schemi e dettami accademici; in Spagna, per contro, furono le Accademie, attraverso l'insegnamento di alcune personalità artistiche fondamentali come Carlos de Haes, ma anche Antonio Muños, a suscitare negli allievi l'attitudine alla rappresentazione pittorica realista del paesaggio e a infondere in loro l'esigenza della osservazione diretta della natura. E furono, parimenti, gli Accademici che pervennero alla, tardiva, definizione dogmatica del realismo sociale in pittura attraverso la loro approvazione, in virtù del loro alto e riconosciuto contenuto di verità, dell'introduzione in pittura di temi come la malattia e la morte che in precedenza non erano stati, a tal fine, ritenuti meritevoli di considerazione. Molto diverse furono anche le principali espressioni del linguaggio realista in pittura che, in Italia, coincisero, prevalentemente, con le ricerche compositive, luministiche e cromatiche connesse con la visione ottica della natura. In Spagna, per contro, esse furono molteplici e accolsero anche il genere della pittura floreale.
Il testo fornisce le chiavi di lettura per comprendere le motivazioni che sono alla base della nascita del Realismo, peraltro sfalsata, nei due paesi, sul piano temporale, e delle diverse sue caratterizzazioni. Rispetto all'Italia, in Spagna, il processo della trasformazione della pittura di genere in senso realista non solo ebbe un inizio più tardivo, ma fu anche più lungo e laborioso, e, soprattutto, produsse effetti meno radicali. Infatti, in Italia, la pittura realista costituì uno strumento per cercare di attuare, a seguito dell'Unità nazionale, un'unificazione artistica voluta dai pittori dopo quella politica già raggiunta. Per gli spagnoli, invece, il Realismo fu un ulteriore mezzo per riscoprire le autentiche radici della loro tradizione e della loro cultura, manifestando in ciò tutta la sua originalità. Il costumbrismo, infatti, che fu l'alveo e l'humus in cui esso si maturò e si sviluppò rappresentava non solo la matrice della loro più autentica ed antica tradizione culturale ma, anche e soprattutto, l'irrinunciabile emblema della loro identità nazionale.

Anna Ciotta, Introduzione
Leonardo Di Mauro, Per un corpus di dipinti utili come fonti per la storia del paesaggio e dei monumenti
Salvatore Di Liello, Uno scorcio di Procida di Teodoro Duclère (1860). L'isola e la retorica del paesaggio mediterraneo
Alessandra Veropalumbo, Le vedute di interni delle chiese napoletane nell'Ottocento
Veronica Orazi, Barbara Greco, Los españoles pintados por sí mismos. Il costumbrismo spagnolo fra tradizione e realismo
Angel Castro Martín, La pintura realista en Madrid y Sevilla durante la segunda mitad del siglo xix
Rafael Gil Salinas, Antonio Muñoz Degrain (1840-1924), colorista, imaginativo y brillante
María José López Terrada, Más allá de las jerarquías en el realismo pictórico español de la segunda mitad del siglo xix: la pintura de flores valenciana como línea de investigación
Mireia Ferrer Álvarez, Dramaturgia pictórica de la mujer en el imaginario de la modernidad y el realismo español
Abstract.

Contributi: Angel Castro Martin, Salvatore Di Liello, Leonardo Di Mauro, Rafael Gil Salinas, Barbara Greco, Marìa José Lopez Terrada, Alvarez Mireia Ferrer, Veronica Orazi, Alessandra Veropalumbo

Collana: Filarti. Collana di Storia dell'Arte e dell'Architettura contemporanee

Argomenti: Teoria e storia dell'arte

Livello: Studi, ricerche

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