Libertà e riforma religiosa in Raffaello Lambruschini

Antonio Di Mauro

Libertà e riforma religiosa in Raffaello Lambruschini

Antologia di scritti

Edizione a stampa

23,50

Pagine: 192

ISBN: 9788846460288

Edizione: 1a edizione 2004

Codice editore: 1792.57

Disponibilità: Discreta

Può la Chiesa considerarsi immobile, rendersi sorda e ostile ai nuovi bisogni che sorgono dal seno della società e della storia? In che modo essa può avviarsi al dialogo con le diverse fedi e confessioni religiose, senza rinunziare alla sua peculiare identità dogmatica e istituzionale? E ancora: hanno gli uomini di Chiesa il diritto di sposarsi? Possono i sacerdoti stimarsi un corpo a sé, separato dall'ordinaria società umana? Queste e altre questioni, che oggi sollecitano l'attenzione dell'opinione pubblica e sono vivacemente dibattute, hanno trovato una singolarissima anticipazione nelle riflessioni solitarie di un sacerdote italiano dell'Ottocento, Raffaello Lambruschini, che nei manuali di storia è occasionalmente ricordato per la sua opera pedagogica e civile, ma mai per la sua intensa e originale riflessione religiosa, la quale culminò in uno spregiudicato programma di riforma cattolica, maturato attraverso il colloquio diuturno con alcuni tra i nomi maggiori dell'intellettualità italiana ed europea della prima metà del secolo XIX: Rosmini e Tommaseo, Capponi e Vieusseux, Constant e Sismondi, per tacere di tanti altri minori.

Questo volume si compone di un profilo critico di Lambruschini riformatore, e di un'antologia dei testi più significativi in cui egli si provò a svecchiare la fisionomia del cattolicesimo, aprendolo a uno scambio fecondo con alcune tra le più avanzate correnti intellettuali ed etico-politiche della civiltà contemporanea (dal liberalismo al sansimonismo), e atteggiandolo al modo di un alto orizzonte latitudinario, entro cui a tutti gli uomini d'intelletto e di buona volontà - le anime naturaliter cristiane -, di là dalla diversità dei loro rispettivi presupposti intellettuali ed etici, fosse dato incontrarsi e dialogare.

Antonio Di Mauro , dottore di ricerca in Filosofia della politica, è assegnista presso il Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica nella Facoltà di lettere dell'Università degli Studi di Milano. Si occupa eminentemente della tradizione spiritualistica sia di matrice idealistica e laica sia cattolica, con particolare riferimento all'Ottocento e al Novecento. Collabora a "Il Politico", "Nuova rivista storica", "Magazzino di filosofia", "Rivista di storia della filosofia", "Il Pensiero politico". Per i tipi di Angeli ha pubblicato "Il problema religioso nel pensiero di Benedetto Croce" (Milano, 2001).


Antonio Di Mauro , Libertà e riforma religiosa in Raffaello Lambruschini
Nota ai testi
Lettere
(Lettera al Marchese Gino Capponi; Lettera a due amici; Lettera a un amico; Lettera a un amico; Lettera a Jean Charles Léonard de Sismondi; Lettera a Théodore Paul; Lettera a Tito Chiesi; Lettera al Costitutionnell intorno alla religione)
Frammenti religiosi
(Perché scrivo; Introduzione; Fede; La Chiesa universale; Ampiezza indefinita del dogma; Ancora intorno al libero esame in materia di fede; Precisa esposizione della dottrina intorno all'uffizio conservatore della Chiesa; Due Cattolicismi; Infinità dello spirito; Domma e mistero; Della riforma della Chiesa; Cattolici e protestanti; Universale mestizia; Riforma cattolica; Dell'idea fondamentale del cristianesimo riformato; Sul domma speculativo; Pensieri; Ancora di cattolici e protestanti)
Pagine Politiche
(Sovranità del popolo; Critica dell'astrattismo politico; Libertà e autorità; Considerazioni sulla dottrina professata dalla "Civiltà Cattolica" sulla intolleranza religiosa; Natura e compiti della Chiesa; Brevi cenni sulle attinenze dello stato con la religione considerata nella sa sostanza e nelle sue manifestazioni; Tolleranza e libertà di pensiero; Contro il Niente del Proudhon; Differenze di parte del clero verso la libertà; Le leggi intorno agli ebrei; Sull'emancipazione degli ebrei; Plauso al canonico Ambrosoli delle mira del ghetto in Roma; Per la concessione dei pieni diritti civili agli Israeliti in Roma; L'emancipazione degli Ebrei considerata sotto l'aspetto ecclesiastico; Concordia dello stato e della chiesa nell'educazione pubblica)

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