Se la cura è una danza

Vincenzo Bellia

Se la cura è una danza

La metodologia espressivo-relazionale nella danzaterapia

Il volume presenta la danzaterapia espressivo-relazionale (Dmt-ER), un modello teorico e metodologico elaborato nell’ultimo decennio in Italia dall’autore e dalla sua scuola. La Dmt-ER è oggi diffusamente utilizzata nel trattamento dei disturbi psichiatrici, nella prevenzione del disagio in età evolutiva e nei più svariati contesti sociali, nel lavoro interculturale, nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane. Un contributo di Benoit Lesage infine illustra le strutture e le funzioni psico-corporee alla base della danzaterapia.

Edizione a stampa

35,00

Pagine: 304

ISBN: 9788846486554

Edizione: 2a ristampa 2016, 1a edizione 2007

Codice editore: 1250.83

Disponibilità: Discreta

Gli anni quaranta del secolo scorso, inaugurando la straordinaria stagione delle terapie di gruppo, hanno restituito la cura alla comunità sociale. In quel periodo di feconda sperimentazione è nata anche la danzaterapia, rilanciando la tradizionale funzione terapeutica della danza. Disciplina ancora giovane, la danzaterapia si impone oggi all'attenzione come collaudata risorsa di cura e di benessere. Se "l'immagine del corpo è primariamente una creazione sociale", come affermava Marian Chace, la danzaterapia opera alla radice stessa dell'identità. E lo fa con metodo: anzi, con un patrimonio di metodologie ormai ricco e variegato.
Questo volume presenta per la prima volta in modo approfondito e sistematico la danzaterapia espressivo-relazionale (Dmt-ER), un modello teorico e metodologico elaborato nell'ultimo decennio in Italia dall'autore e dalla sua scuola. La Dmt-ER è oggi diffusamente utilizzata nel trattamento dei disturbi psichiatrici, nella prevenzione del disagio, nei processi sociali e interculturali, nella formazione e nello sviluppo delle risorse umane. Se Danzare le origini (Bellia, 2000) illustrava la fondazione antropologica della Dmt-ER e Dove danzavano gli sciamani (Bellia, 2001) ne tracciava le prime coordinate metodologiche, è qui che troviamo una sintesi organica del modello: le sue peculiarità all'interno della disciplina, i suoi riferimenti multi-disciplinari, i principi di teoria della tecnica, i suoi più recenti sviluppi clinico-applicativi. Il volume comprende anche un contributo di Benoit Lesage, che tratta con grande spessore teorico e operativo le strutture e le funzioni psico-corporee che sono alla base della danzaterapia.
Testo di grande interesse per quanti operano in campo psicologico-clinico, sociale ed educativo, per i danzaterapeuti e per gli studenti in formazione, nel riproporre la danza quale efficace risorsa di cura, il volume solleva una domanda fondamentale: che cosa avviene "se la cura è una danza", se il processo terapeutico nel suo insieme si sviluppa cioè sul terreno di una creatività consapevole e partecipata?

Vincenzo Bellia, danzaterapeuta (Dmt-Apid Sv), psichiatra e gruppoanalista, socio fondatore dell'Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia, già presidente dell'Association Européenne de Danse-Thérapie, dirige i programmi di formazione in Dmt della Scuola di Arti Terapie. Docente presso l'Università Paris V "René Descartes" e la Scuola di Psicoterapia della Coirag, è autore di numerosi scritti sulla clinica dei gruppi, tra i quali, con questa casa Editrice, Dove danzavano gli sciamani (2001) e Il volo dell'Airone (con R. Barone, 2000).



Girolamo Lo Verso, Prefazione
Vincenzo Bellia, Introduzione: l'utopia del corpo
Vincenzo Bellia, Rosa Leonardi, Saccheggiando la storia della danzaterapia
(Un'ipotesi etnologica; La matrice psichiatrica della danzaterapia; Una zoomata: Marian Chace; La matrice antropologica della danzaterapia; Un'altra zoomata: Herns Duplan; Campo lungo: France Schott-Billmann; La matrice artistica della danzaterapia; Terza zoomata: Laura Sheleen; La matrice psicodinamica della danzaterapia; Geografie della danzaterapia; Un'altra ipotesi storiografica...)
Vincenzo Bellia, La danzaterapia espressivo-relazionale
(Dall'Expression Primitive alla Dmt-ER; Teorie di una prassi; Tracce metodologiche; Incontrare il corpo nel campo del molteplice; Prospettive di sviluppo)
Vincenzo Bellia, La parabola della sessione di danzaterapia
("Immergersi" nell'esperienza; Oltre la superficie; Andare "fino in fondo"?; L'importanza di uscire; Uno sguardo all'antropologia; La parabola trifasica come utility; Come attivare le strutture dell'azione?; Modelli di riscaldamento; La conduzione)
Benoit Lesage, Quale corpo? Le strutture psicocorporee e la danzaterapia
(Il quadro filosofico: l'intenzionalità del corpo; Tonicità e intensità; Spazialità; Temporalità; Qualche contributo psicoanalitico; Strutture del corpo e del movimento; Flusso tonico, peso, rapporto con il suolo; La tavolozza del corpo: i sistemi; Le strutture posturali e motorie: le catene muscolari; Le strutture del movimento: gli schemi; Gruppo, gesto, espressività: danzaterapia; Valenze espressive del gesto; Le categorie estetiche; Ritmo; Forme gruppali; In-formare il soggetto)
Vincenzo Bellia, Lo spazio come metafora del tempo
(I livelli dello spazio e le tappe dello sviluppo; Susu e jusi...; Un "body storming"; Prendersi in carico; Attraversare lo spazio: il tempo della soggettivazione; Il viaggio; Lo spazio ciclico e la danza del tempo ricorsivo; Lo spazio-tempo simbolico: una mediazione dinamica)
Vincenzo Bellia, Identità e compresenza
(Corpo estraneo; L'utopia del gruppo; Contatto, (in)certo confine; Uno sguardo n uovo; Percorsi di "appropriazione" dell'identità; Giocare con la presenza; Trasmettersi il movimento; Il gioco coreografico del transfert; La foresta)
Vincenzo Bellia, Materie e forme della relazione
(Il dispositivo interattivo; Il dialogo motorio e il processo evolutivo; Materie del corpo; Oggetti e materiali come mediatori della relazione; Il gioco dei calchi; La danza dei ruoli; Le scelte musicali nel setting di danzaterapia)
Zaira Donarelli, Danzaterapia per la salute mentale: gruppi a confronto
(Lavorare con la psicosi e con il corpo della psicosi; Gruppi di danzaterapia nei servizi di salute mentale; Un laboratorio integrato in comunità terapeutica; Strutturare il setting al centro diurno; Il residuo manicomiale; Nonostante la depressione...; Conclusioni)
Carlotta Basurto, Nicoletta Della Torre, Esperienze di danzaterapia nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura
(Il contesto e gli utenti; Avviare l'esperienza; Il setting; Prima e dopo la danzaterapia; L'evoluzione dell'esperienza; Riflessioni sull'esperienza)
Carmen Di Bella, Vincenzo Bellia, "Pasodoble". Le danze dei gruppi nella terapia della coppia
(L'esperienza; Riferimenti teorici; Il ciclo vitale della coppia; ; Appartenenza e individuazione?; Un piccolo passo indietro...; Obiettivi del lavoro; Il linguaggio utilizzato; Alcune storie; Un laboratorio di ricerca clinica)
Vincenzo Bellia, Beatrice Leonardi, Concetta Pace, Corpo, guaritore ferito. La danzaterapia e la cura dei sistemi di cura
(Il progetto; L'esperienza; Come curare il malessere del gruppo curante?; Una spinta all'innovazione)
Bibliografia
Gli autori.

Contributi: Girolamo Lo Verso, Rosa Leonardi, Lesage Benoit, Zaira Donarelli, Carlotta Basurto, Nicoletta Della Torre, Carmen Di Bella, Concetta Pace, Beatrice Leonardi

Collana: Psicoterapie

Argomenti: Psicopatologie e tecniche per l'intervento clinico - Musicoterapia, arteterapia, danzaterapia, pet therapy

Livello: Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti

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