Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Borghi Title: Gli Ogm, le nuove congiunzioni astrali e il fuoco sotto la cenere Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:7-16 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40908&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Adornato Title: Intervento pubblico, distretti Ogm free e accordi negoziali Abstract: La globalizzazione dei mercati ha dato luogo a rilevanti effetti istituzionali a partire dalla perdita di sovranit? da parte degli Stati nazionali per via dell?asimmetria tra la forma degli Stati tradizionali e la dimensione internazionale dei mercati. Al contempo, per quanto riguarda la specifica situazione italiana, sono intervenute, quasi contemporaneamente, a livello comunitario, la riforma della Pac ed, a livello interno, la riforma del Titolo V, parte II, della Costituzione, che assegna la competenza in materia agricola alle Regioni. Di qui la necessit? di rimodulare l?intervento pubblico in agricoltura attraverso l?impiego di modelli negoziali, i quali consentano di superare le difficolt? applicative di norme non diffusamente condivise e di plurima competenza, come quelle sugli Ogm. Classification-JEL: Keywords: Globalizzazione, intervento pubblico, modelli negoziali, Ogm Note: Pages:19-32 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40909&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Eleonora Sirsi Title: Quando la contaminazione da Ogm ? "tecnicamente inevitabile": riflessioni in vista dell?adozione di "misure di coesistenza" nelle Regioni italiane Abstract: L?introduzione, nella disciplina comunitaria sull?etichettatura di alimenti e mangimi GM, di una eccezione per il caso in cui vi sia una presenza di materiale Ogm nell?alimento o nel mangime entro lo 0,9% ? all?origine delle regole di coesistenza fra produzioni transgeniche, convenzionali e biologiche. Nel momento in cui le Regioni italiane si apprestano ad introdurre siffatte regole ? necessario un chiarimento circa il significato dell?espressione "accidentale o tecnicamente inevitabile" utilizzata dal legislatore comunitario. L?interpretazione di questa espressione riguarda gli operatori e le loro responsabilit? e riguarda le istituzioni responsabili di individuare efficaci misure di coesistenza e di effettuare i controlli. Alcuni segnali provenienti dalla giurisprudenza e dalle stesse istituzioni comunitarie inducono a ritenere che il limite dello 0,9% configuri una vera e propria soglia, al pari di quelle utilizzate nella normativa sui contaminanti e in altre normative del settore alimentare. Le conseguenze di questa indicazione si rifletterebbero nella configurazione delle misure di coesistenza che potrebbero legittimamente non avere come obbiettivo l?ottenimento di prodotti davvero "Ogm free", ma ripropongono inevitabilmente il problema dell?effettivit? del diritto del consumatore a scegliere un prodotto Ogm free e insieme la possibilit? per gli Stati europei di autodeterminare il proprio modello di agricoltura. Classification-JEL: Keywords: Ogm, misure di coesistenza, contaminazione Note: Pages:33-45 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40910&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Bruno Title: Le etichette degli alimenti Ogm Abstract: In Europa i prodotti GM o contenenti Ogm, o quelli ottenuti a partire da Ogm, che sono stati autorizzati sulla base della direttiva 2001/18/CE o del reg. CE n. 1829 del 2003, sono soggetti a tracciabilit? ed etichettatura secondo le modalit? stabilite nel reg. n. 1830 del 2003. L?etichetta fornisce ai consumatori le informazioni necessarie per una scelta consapevole e in tale meccanismo a tutela dei cittadini ha un ruolo fondamentale il principio di precauzione. Il lavoro analizza le conseguenze delle regole dell?etichettatura degli Ogm sui (difficili) equilibri in seno alla Comunit? internazionale. Classification-JEL: Keywords: Ogm, etichettatura, principio di precauzione Note: Pages:47-53 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40911&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Pamela Lattanzi Title: I distretti Ogm free: un?opportunit? di differenziazione del territorio Abstract: Gli orientamenti comunitari sulla coesistenza consentono agli operatori - sulla base di accordi volontari - di dare vita ad aree geografiche senza coltivazioni geneticamente modificate o, pi? in generale, a filiere non transgeniche. ? questo il punto di partenza dell?idea dei distretti Ogm free, la cui realizzazione, consentendo di introdurre (e conservare) nel panorama regionale una realt? costruita su regole diverse - e legittime - da quelle che vigono in generale per il comparto agroalimen- tare, permette di conseguire diversi risultati, tra cui quello di far acquisire un valore aggiunto alla "produzione" ottenuta nell?ambito di tali distretti. La diversit? territoriale, cos? costruita, necessita, per avere successo, di essere realizzata attraverso idonee politiche programmate e condivise da soggetti pubblici istituzionalmente competenti in materia. Classification-JEL: Keywords: Ogm, accordi volontari, distretti Note: Pages:55-61 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40912&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Valletta Title: La nouvelle r?glementation des Ogm de l?Union europ?enne Abstract: The enactment of regulation No. 1829/2003 represents the last step in structuring an organic legal framework for biotech. The more interesting aspects of the regulation are its scope, the authorization procedure and the labeling. The Author analyses those aspects, and concludes pointing out that the regulation is not only material and essential for ensuring food safety in Europe, but it is even able to influence the international discussion and other legal systems. Classification-JEL: Keywords: Ogm, campo di applicazione, autorizzazione, etichettatura Note: Pages:63-72 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40913&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Ugo Testa Title: Il progetto Life Ambiente Sapid: i dubbi di una difficile coesistenza Ogm/no Ogm Abstract: Il Dna degli Ogm, in quanto legato ad organismi viventi, si pu? diffondere nello spazio e nel tempo attraverso il polline (come avviene soprattutto per il mais) ed i semi (colza), causando una "contaminazione" delle piante non Ogm e dei relativi prodotti. Contaminazione dei prodotti che pu? verificarsi anche nelle aziende di trasformazione. La politica della coesistenza pertanto rischia, in alcune realt?, di essere di difficile applicazione e di compromettere l?identit? di quelle produzioni di qualit? riconosciuta (biologico, Dop, Igp, tipico). Le strategie di coesistenza vanno quindi applicate tenendo conto delle specificit? territoriali e delle agricolture prevalenti nelle singole aree. Il progetto "Sapid" ? stato cofinanziato nell?ambito del programma europeo Life Ambiente. Il suo obiettivo principale ? di individuare le strategie e gli strumenti a livello territoriale, di filiera ed aziendale, per garantire la coesistenza dei diversi modelli agricoli, evitando le contaminazioni con Ogm, anche di tipo accidentale. I risultati della sperimentazione dimostrano che ? possibile ridurre la contaminazione Ogm/non Ogm al di sotto della soglia di coesistenza (0,9%), ma ? impossibile azzerarla, sia in campo e nel resto delle filiere, a causa delle particolare struttura del comparto agroalimentare marchigiano. Il progetto "Sapid" ? giunto alla conclusione che, in un regime di coesistenza, una possibile strategia per tentare di garantire l?assenza di contaminazione da Ogm, anche quelle accidentali, ? la costituzione di distretti Ogm free basati su accordi volontari di tutti gli operatori delle filiere, per la moratoria della coltivazione, della trasformazione e dell?utilizzo di piante e prodotti Ogm. Classification-JEL: Keywords: Ogm; coesistenza; contaminazione; distretti Ogm free Note: Pages:73-84 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40914&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alberto German? Title: Il cibo nel diritto internazionale del mercato dei prodotti agricoli: disciplina e controversie Abstract: L?Autore, dopo aver illustrato il significato dei termini food security e food safety, analizza il mercato internazionale dei prodotti alimentari, con particolare attenzione alle regole tecniche e alle regole sanitarie e fitosanitarie e, quindi, all?Accordo Tbt e Sps, nonch? al criterio di equivalenza, quale strumento per la tutela della diversit? e nel contempo di conferma della sovranit? degli Stati. L?Autore esamina, inoltre, alcune delle pi? significative controversie internazionali relative agli alimenti (la c.d. guerra delle banane e le controversie relative alla carne agli ormoni), l?Accordo Tbt e le regole tecniche a tutela dell?ambiente, nonch? l?Accordo Trips e il rapporto tra indicazioni geografiche e marchi geografici di prodotti alimentari. Infine, viene affrontato il problema dei cambiamenti nell?allocazione della terra e nelle pratiche agricole utilizzate: per ottenere la riduzione delle emissioni climalteranti si sta alterando l?uso razionale della terra, agendo in modo scorretto sui "conflitti" tra le produzioni a fini mercantili e le produzioni a fini alimentari. In conclusione l?A. evidenzia la necessit?, per i cultori del diritto dell?agricoltura, di uscire dagli angusti confini del diritto domestico e di affrontare, passando per il diritto comunitario, i problemi che il diritto internazionale prospetta, con conseguenti ricadute sulla comprensione ed interpretazione del diritto nazionale. Classification-JEL: Keywords: Globalizzazione, intervento pubblico, modelli negoziali, Ogm Note: Pages:85-113 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40915&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Aida Giulia Arabia Author-Name: Carlo Desideri Title: Le materie dello "sviluppo economico" alla prova del federalismo fiscale Abstract: Con le riforme del c.d. "federalismo amministrativo" e, poi, del Titolo V della Costituzione ? stato realizzato un ampio decentramento di compiti alle Regioni nelle materie dello "sviluppo economico". I dati disponibili sulla produzione normativa (leggi e regolamenti) e i dati sulla spesa pubblica evidenziano che, negli anni successivi alle riforme, le Regioni hanno assunto un ruolo rilevante, in particolare nel campo dell?agricoltura e sviluppo rurale e in quello del turismo. La legge n.42 del 2009 sul "federalismo fiscale", definendo i principi e la disciplina dei meccanismi di perequazione, distingue tra funzioni garantite dai Lep (livelli essenziali di prestazione) e "altre" funzioni non protette dai Lep, tra le quali figurano quelle dello "sviluppo economico". Di qui alcuni interrogativi sulle condizioni che possono consentire alle Regioni di continuare ad assicurare e rafforzare il loro impegno politico- finanziario per lo "sviluppo economico"; pi? in generale, sulla coerenza tra la riforma del "federalismo fiscale" e il disegno costituzionale del regionalismo, come si ? andato consolidando sul piano concreto e nella giurisprudenza costituzionale sulla cooperazione e la "leale" collaborazione tra Stato e Regioni. Classification-JEL: Keywords: Regioni, sviluppo economico, federalismo fiscale Note: Pages:115-131 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40916&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Anna Carbone Title: La multifunzionalit? dell?agricoltura europea: riflessioni sul contributo del settore primario alla costruzione dell?identit? culturale Abstract: La nota propone alcune riflessioni sul contributo che il settore primario pu? dare al mantenimento dell?identit? culturale di un territorio ed al suo rafforzamento esplicando, cos?, una tra le diverse funzioni aggiuntive a quella primaria che vengono da pi? parti attribuite all?agricoltura nell?ampio dibattito sulla multifunzionalit? del settore. Le idee riportate ruotano attorno al doppio nesso esistente tra le attivit? agricole - intese nel loro insieme e nella loro notevole multiformit? - e l?identit? culturale del territorio nel quale queste si svolgono. Le relazioni tra le due sfere sono profonde e si sviluppano, appunto, nei due sensi; vale a dire che se il modo di condurre/gestire le attivit? agricole ? parte del patrimonio culturale specifico di un territorio, ? anche vero che il patrimonio di conoscenze ed esperienze di un territorio influenza e determina, anche se ovviamente non in via esclusiva, il modo di fare agricoltura proprio di un?area. In particolare si mostra come siano espressamente alcune delle funzioni "accessorie" o "aggiuntive" a quella primaria, a ricoprire un ruolo particolarmente significativo in termini di contributo all?identit? culturale di un territorio. Classification-JEL: Keywords: Agricoltura, multifunzionalit?, territorio, identit? culturale Note: Pages:133-144 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40917&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Rosa Maria Fanelli Title: Similarit? e convergenza dei consumi alimentari in Europa Abstract: Il lavoro proposto mira ad analizzare la "similarit?" e la possibile convergenza dei consumi alimentari tra gli Stati membri dell?Unione Europea nel decennio 1993-2003 attraverso i dati di fonte Fao (Food and Agricolture Organization) e relativi ai consumi lordi delle seguenti tipologie di prodotti: cereali, carni, pesce, latte, formaggi, uova, grassi animali, grassi vegetali (oli), frutta fresca, frutta secca, ortaggi, caff?, zucchero e vino. La rilevanza dello studio proposto consiste nel mettere in luce se esistono traiettorie evolutive comuni tra i Paesi europei o se, per contro, ancora permangono differenziazioni. Tale prospettiva risulta di particolare importanza soprattutto dal punto di vista della formulazione di appropriate politiche agricole e agroalimentari rispetto alle quali si avverte oggi la necessit? di un ripensamento al fine di valorizzare appieno il legame tra consumi alimentari e agricoltura, da un lato, e consumi alimentari e rischi alimentari per la salute legati alla dieta, dall?altro. Questi aspetti sono di particolare rilevanza anche per la definizione di un sistema di protezione del consumatore in grado di evitare o limitare i rischi agli operatori della catena agroalimentare. Il lavoro prende avvio dalla caratterizzazione dei consumi alimentari e delle loro recenti tendenze che rappresenta l?indispensabile cornice interpretativa dei risultati dell?analisi di "similarit?" e di convergenza. Questi due ultimi aspetti sono sviluppati attraverso la costruzione di indici sintetici e di appropriate tecniche di classificazione. Infine, le conclusioni mirano a recuperare la visione di insieme del lavoro per porre in evidenza i principali aspetti di rilevo per le implicazioni di politica economica in campo agricolo e agroalimentare. Classification-JEL: Keywords: Consumi alimentari, Unione Europea, analisi della similarit? e della convergenza Note: Pages:145-158 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40918&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001011 Number: 11 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Corleto Title: I contratti derivati come strumenti di gestione del rischio nei mercati agricoli (possibili applicazioni nelle borse merci italiane) Abstract: Negli ultimi anni, il settore agricolo ha subito profonde trasformazioni. Le istituzioni dell?Unione Europea hanno, da qualche anno, dedicato particolare attenzione al tema della gestione del rischio in agricoltura. L?evoluzione di un sistema che si discosti dalle misure di stabilizzazione dei mercati e dei prezzi, che per oltre cinquanta anni la Pac ha garantito attraverso il sostegno dei redditi degli agricoltori, non pu? che seguire progressivamente tappe intermedie. La riforma della Pac, varata nel 2003, ha previsto, infatti, l?introduzione di un sistema di riduzione progressiva obbligatoria dei pagamenti diretti per il periodo 2005-2012. In questo modo, nel 2013 si arriver? ad un sistema in cui gli interventi di sostegno saranno completamente disaccoppiati dalla produzione. Tale aiuto al reddito, soprattutto nella misura disaccoppiata al cento per cento, rischia per? di essere socialmente impopolare, in particolare in tempi di stagnazione economica. Lo sviluppo dei mercati finanziari e la presenza di specifici servizi finanziari diretti agli agricoltori, infatti, pu? rappresentare un valido strumento per favorire la stabilizzazione del reddito degli stessi imprenditori agricoli. In virt? di questi cambiamenti, sarebbe opportuno che i singoli imprenditori agricoli utilizzino autonomamente gli strumenti derivati con la finalit? di potersi proteggere dai rischi del mercato. Classification-JEL: Keywords: Gestione del rischio, derivati su commodity, contratti futures in agricoltura, contratti di opzione, Pac Note: Pages:159-184 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40919&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001012 Number: 12 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Priscilla Altili Title: Il ruolo dei Paesi in via di sviluppo per la protezione delle risorse biogenetiche e dei diritti delle comunit? locali che le hanno preservate Abstract: Questo lavoro si propone di approfondire le problematiche relative alla tutela giuridica delle innovazioni in agricoltura e alla protezione delle risorse biogenetiche. Se da un lato, gli ordinamenti stimolano l?attivit? inventiva con il riconoscimento all?inventore del diritto di sfruttamento esclusivo dell?invenzione, dall?altro, la conservazione e la protezione della diversit? biologica, in generale, e della bio-diversit? agricola, in particolare, sono considerate gli unici mezzi per evitare la progressiva perdita di risorse biogenetiche. I Paesi in via di sviluppo devono giocare un ruolo attivo per bilanciare queste necessit?. Gli strumenti giuridici esistenti devono essere perfezionati ed utilizzati fino in fondo per la protezione delle risorse biogenetiche. Classification-JEL: Keywords: Risorse biogenetiche, Paesi in via di sviluppo, tutela giuridica Note: Pages:185-206 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40920&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001013 Number: 13 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Jane Matthews Glenn Title: "Government Wrongs": Civil liability for Gmo regulation in Canada Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:207-234 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40921&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001014 Number: 14 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Salvatore Altiero Title: Sulla recente normativa cinese in materia di sicurezza alimentare Abstract: Il 1? giugno 2009, ? entrato in vigore il nuovo testo di legge cinese in materia di sicurezza alimentare: ? lecito domandarsi se tale normativa debba essere vista come un passo avanti verso la soluzione delle note problematiche legate alla scarsa attenzione tributata da questo Paese - almeno fino ad oggi - all?elaborazione di norme in grado di garantire prodotti alimentari sicuri secondo canoni condivisibili in sede comunitaria e Wto; tale questione investe insieme la sicurezza dei consumatori e il libero commercio. Da un lato, l?approccio del legislatore cinese pu? essere accostato, per alcuni limitati aspetti, a quello adottato dal regolamento 178/2002 e dall?accordo Sps in quanto, ad esempio, il testo fissa la normativa generale in materia di sicurezza alimentare applicabile a tutti i prodotti del settore. Nel precedente quadro normativo, invece, non solo mancava una netta distinzione tra food safety e food quality, ma la disciplina della materia era affidata a norme disconnesse e poteva variare per ciascun tipo di alimento in virt? del fatto che, per ognuno di essi, una legge dettava l?apposita disciplina in materia di produzione e commercio stabilendo a quali procedure e parametri ci si dovesse attenere per assicurarne la sicurezza (ad esempio la legge sulla "agricultural product quality safety"). Ancora, il testo di legge cinese stabilisce ci? che gli standard di sicurezza alimentare dovranno includere e prevede la costituzione di organi centrali incaricati della gestione e del monitoraggio delle situazioni di rischio. D?altro canto, il legislatore cinese ha delegato a futuri e imprecisati atti normativi la definizione della normativa di dettaglio necessaria a rendere realmente efficaci gli standard e ad assicurare il funzionamento delle autorit? incaricate delle fasi di monitoraggio e gestione del rischio. Senza una pronta attuazione, quindi, il testo di legge cinese sulla sicurezza alimentare rischia di essere solo una risposta inconcludente e senza incisivit? alle istanze che la comunit? internazionale e, per ci? che pi? ci interessa, l?Europa rivolgono alla Cina in materia di sicurezza dei consumatori e per la maggiore apertura dei propri mercati ai prodotti cinesi. Classification-JEL: Keywords: Regolamento 178/2002; sicurezza alimentare; Cina; Accordo Sps Note: Pages:235-279 Volume: 2009/1,2 Year: 2009 Issue:1,2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=40922&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-001015 Number: 15