Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Adornato Title: Cultura alimentare e politiche agricole Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:5-10 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=45846&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/Aim2009-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Lorenza Paoloni Title: Farmers? Rights, tutela della biodiversit? e salvaguardia delle risorse genetiche: l?esperienza del Canada Abstract: I Farmers? Rights sono stati introdotti dal Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l?alimentazione e l?agricoltura nel 2001 quale riconoscimento del contributo che gli agricoltori e le comunit? rurali hanno dato nella creazione, conservazione, scambio e valorizzazione delle risorse genetiche. Essi sono dei diritti collettivi che appaiono antitetici ai quelli di natura individuale rappresentati dai diritti di propriet? intellettuale che hanno determinato, da parte delle multinazionali farmaceutiche e del seme, la sottrazione dell?uso di dette risorse alle comunit? rurali. Nell?attuale fase storica ? importante l?affermazione dei "diritti degli agricoltori" sulle risorse genetiche ai fini sia della sicurezza alimentare che della preservazione dell?ambiente e della biodiversit?; contribuiscono, altres?, alla prevenzione del cambiamento climatico e al mantenimento delle conoscenze tradizionali e locali. Classification-JEL: Keywords: Diritti degli agricoltori, diritti collettivi, diritti di propriet? intellettuale, biodiversit?, comunit? locali, diritto al cibo Note: Pages:11-39 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41936&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Irene Superina Title: Plant Genetic Resources for Food and Agriculture: Legal and Institutional Frame and New Perspectives Abstract: This document begins by describing and analysing the international institutional framework, within which both the Convention on Biological Diversity (Cbd), the Trip?s about international protection of intellectual property and the International Treaty on Plant Genetic Resources for Food and Agriculture (Itpgrfa) had been originated. The regimes on access and benefit sharing applying to Pgrfa?s (plant genetic resources for food and agriculture) are looked into in detail. Then, the new proposal under finalization within Cbd (Cbd Abs) is analized, which could become effective very soon. Finally, a particular focus is put on the research sector on Pgrfa?s and how it has been treated and regulated. In connection to this, Itpgrfa 2001 is compared with the forthcoming new Cbd Abs regime, that could open new scenarios and new perspectives for this sector. Classification-JEL: Keywords: Risorse fitogetiche, Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l?alimentazione e l?agricoltura, Convenzione sulla Biodiversit? Note: Pages:41-76 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41937&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Salvatore Ceccarelli Title: Biodiversit?, miglioramento genetico partecipativo e diritto al cibo. (Chi decide cosa mangerai stasera per cena?) Abstract: Questo lavoro affronta il problema del controllo del seme e di conseguenza della sicurezza alimentare nel mondo. Man mano che il miglioramento genetico ? passato dalle mani degli agricoltori che lo hanno praticato per migliaia di anni a quelle di privati, si ? anche passati da una grande agro-biodiversit?, dovuta al fatto che gli agricoltori miglioravano ciascuno per il proprio ambiente e per i propri usi, ad una pericolosa uniformit?. Attualmente appena 3 colture (mais, riso e grano) forniscono il 60% delle calorie nel nostro cibo; se a ci? si aggiunge che quasi il 50% del mercato mondiale dei semi ? nelle mani di quattro multinazionali, si capisce quanto la agro-biodiversit? sia limitata. L?uniformit? tra ed entro le colture le rende vulnerabili a malattie, insetti e ai cambiamenti climatici che gi? si stanno verificando e che gi? stanno avendo un effetto dannoso sulla produzione di cibo e sulla sua qualit?. Il miglioramento genetico partecipativo ha il vantaggio rispetto al miglioramento genetico convenzionale di una maggiore efficacia negli ambienti marginali, di una maggiore rapidit? nel produrre variet? e soprattutto di aumentare la agro-biodiversit? sia nello spazio che nel tempo. Programmi di miglioramento genetico partecipativo che siano inclusivi hanno gi? dimostrato la loro efficacia nel caso degli agricoltori pi? marginalizzati. Un aspetto importante del miglioramento genetico partecipativo ? che il controllo della produzione del seme torna nelle mani degli agricoltori i quali, con le capacit? acquisite nel praticare il miglioramento genetico partecipativo, sono in grado di manipolare popolazioni evolutive, cio? grandi miscugli di genotipi che continuano ad evolversi nelle loro mani producendo continuamente genotipi via via meglio adattati. Il lavoro dimostra che operando una sintesi tra le conoscenze dei ricercatori e quelle degli agricoltori come accade nei programmi di miglioramento genetico partecipativo ? possibile produrre un gran numero di variet? diverse ciascuna adattata ad uno dei tanti ambienti agrari che ci circondano, capaci di rendere gli agricoltori meno dipendenti da input esterni e meno vulnerabili nei confronti di malattie, insetti e cambiamenti climatici, e di conseguenza in grado di contribuire alla sicurezza alimentare di tutti noi. Classification-JEL: Keywords: Cambiamenti climatici, biodiversit?, miglioramento genetico partecipativo, sapere contadino, sicurezza alimentare Note: Pages:77-90 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41938&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giovanna Ricoveri Title: Beni comuni e nuovo modello di sviluppo Abstract: La tesi sostenuta in questo articolo ? che i beni comuni del passato - quelli di sussistenza - possono diventare, se riletti ed aggiornati alla luce del presente, la spina dorsale di un ordine sociale alternativo a quello capitalistico, che domina sul mondo da circa tre secoli. Si ritiene che il "ritorno dei beni comuni", come viene chiamata la proposta presentata in questo elaborato, sia una necessit? storica per riuscire a superare la crisi del capitalismo e i problemi da esso creati, specialmente nella sua ultima fase finanziaria: il saccheggio della natura, la privatizzazione dello spazio pubblico, la disoccupazione, le disuguaglianze sociali, i disastri ecologici. Per sostenere la proposta avanzata in questo articolo, prima di tutto vengono identificate le caratteristiche principali dei beni comuni come l?autogoverno da parte delle comunit? locali. In secundis, si ricorda brevemente come i beni comuni siano stati delegittimati dalla Rivoluzione industriale nel passaggio dal Medioevo alla modernit?. Terzo: si mettono in evidenza le nuove "recinzioni" di acqua, aria, terra ed dell?energia, cos? come quella del cambiamento climatico. Quarto: il ritorno ai beni comuni richiede una fase intermedia, cio? la conversione ecologica delle economie che deve essere realizzata dalle comunit? locali. Quinto: vengono considerati i motivi che non hanno ancora permesso al ritorno dei beni comuni di diventare il primo tema dell?agenda dei movimenti. Classification-JEL: Keywords: Beni comuni, nuove "recinzioni", comunit? locali Note: Pages:91-106 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41939&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Sergio Salvi Title: La "rivoluzione verde" di Nazareno Strampelli Abstract: Nazareno Strampelli (1866-1942) fu il pi? importante genetista agrario italiano durante i primi quattro decenni del ventesimo secolo. Grazie all?applicazione dei principi dell?ibridazione e della genetica mendeliana nel suo programma di miglioramento genetico del frumento avviato a Rieti fin dal 1903, egli cre? numerose variet? di frumento a fusto breve, resistenti alle "ruggini" e a maturazione precoce, molto simili alle cosiddette "variet? ad alto rendimento" ottenute negli anni Cinquanta da Norman Borlaug e ampiamente diffuse in tutto il mondo all?epoca della "rivoluzione verde". Dopo la seconda guerra mondiale, le variet? di Strampelli (protagoniste della cosiddetta "Battaglia del grano" lanciata in Italia dal regime fascista nel 1925) furono rapidamente ed ampiamente adottate dai principali Paesi produttori di frumento, giocando un ruolo fondamentale nei rispettivi programmi di miglioramento genetico cos? come nei moderni approcci volti a combattere i nuovi ceppi emergenti di ruggine. Oggi, nonostante il rimarchevole ruolo giocato da quelle variet? italiane sulla produzione mondiale di frumento sia stato ampiamente dimostrato, Nazareno Strampelli continua a non essere adeguatamente riconosciuto n? come il "precursore" della "rivoluzione verde", n? come uno scienziato autentico. Classification-JEL: Keywords: Rivoluzione verde, frumento, ibridazione, Battaglia del grano, miglioramento genetico, granicoltura Note: Pages:107-121 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41940&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Martino Nieddu Title: De la raffinerie v?g?tale ? une bioraffinerie doublement verte? Abstract: The biorefinery concept appears as if a rational myth, having evolved over time to incorporate the issue of sustainable development, in the form of green chemistry, but also to take into account the criticisms addressed to biofuels, and technical difficulties encountered in projects of biodegradable polymers. It produces a particular division of labor based on the production of biosourced intermediates substitutes for petroleum. Classification-JEL: Keywords: Cambiamento tecnologico, sviluppo sostenibile, bioraffineria, mito razionale, chimica verde, confini dell?impresa Note: Pages:123-139 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41941&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Maria Ludovica de Beaumont Title: La disciplina giuridica dei fondi rustici in Cina Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:141-163 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41942&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Indice dell'annata Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:165-166 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=41943&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2009-003009 Number: 9