Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Adornato Title: Editoriale. L?agricoltura che verr? Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:5-10 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58550&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Bruno Title: La violazione dell?autorizzazione allo scarico di acque reflue tra sostanze pericolose, limiti tabellari e misure cautelari Abstract: L?attivit? d?impresa pu? avere effetti negativi nei confronti degli ecosistemi, in particolare dell?acqua. Il legislatore europeo ha consolidato i suoi sforzi soprattutto verso l?introduzione di regole per proteggere le risorse idriche dalle sostanze pericolose. In relazione allo scarico delle acque reflue, la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000 (GU n. L 327 del 22/12/2000), definisce il quadro per l?azione comunitaria in materia di acque, sulla base di un approccio integrato alla pianificazione e gestione delle risorse idriche. In tale contesto l?Italia ? chiamata ad adottare misure concrete per evitare il deterioramento dello stato di tutti gli elementi delle acque sotterranee, vietando in esse l?immissione delle sostanze inquinanti elencate negli allegati della direttiva. L?obiettivo generale del provvedimento europeo ? quello di raggiungere il "buono stato" delle acque superficiali, utilizzando - come riferimento - la comunit? scientifica internazionale e determinati parametri e indicatori chimico-fisici. Nell?ordinamento italiano, inoltre, esiste nel Codice dell?ambiente una specifica disciplina autorizzatoria sugli obblighi del gestore di uno scarico di acque con sostanze pericolose, fondata sul principio dello "sviluppo sostenibile", che sempre pi? frequentemente deve essere coordinata con gli strumenti preventivi cautelari disposti dal codice di procedura penale. Classification-JEL: Keywords: Acque reflue, scarico, gestione risorse idriche, misure cautelari. Note: Pages:11-30 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58551&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001002 Number: 2 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58551 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mario Mauro Title: Contratti della filiera agroalimentare, squilibrio e rimedi. Il punto sull?art. 62 d.l. 1/2012 Abstract: Con l?art. 62, d.l. n. 1/2012, il legislatore si pone l?obiettivo di disciplinare il mercato dei prodotti agroalimentari, oggi caratterizzato da forti squilibri. Per i contratti di questo settore, la norma prescrive l?obbligo di redazione in forma scritta, un determinato contenuto minimo ed il rispetto dei principi di trasparenza, correttezza, proporzionalit? e reciproca corrispettivit? delle prestazioni. Al di l? della pretesa che un singolo intervento riformatore possa da solo rivoluzionare il mercato, senza la necessit? di introdurre soluzioni pi? strutturali, l?art. 62 presenta anche importanti aree di miglioramento in termini di formulazione giuridica. Rileva, comunque, come un primo tentativo con cui si prova a dare spazio ad una nuova forma di squilibrio che ha ad oggetto ?le rispettive posizioni di forza commerciale? tra imprese che operano nel settore agro-alimentare. Per farvi fronte, il legislatore propone diverse soluzioni ove regole e principi cercano di convivere, rimettendo al lavoro dell?interprete la ricostruzione del rimedio effettivo in caso di violazione Classification-JEL: Keywords: Contratto, effettivit?, squilibrio, rimedi, filiera, antitrust. Note: Pages:31-66 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58552&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001003 Number: 3 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58552 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Simona Pisanelli Title: Agroecologia e sviluppo rurale: verso un nuovo modello di giustizia sociale Abstract: Gi? dieci anni fa, Amartya Sen esprimeva la sua sorpresa per lo scarso interesse degli economisti nei confronti delle questioni ambientali. Ancora oggi, la situazione appare invariata, poich? gli scienziati sociali continuano ad attribuire all?am?biente un ruolo marginale nelle teorie dello sviluppo e del mutamento sociale. L?articolo propone l?agroecologia come un primo passo verso una possibile alternativa al modello tradizionale di sviluppo. Nella prima parte, l?autrice illustra come la crescita economica, basata sugli automatismi di mercato, non abbia garantito n? un generale miglioramento materiale, n? un soddisfacente equilibrio in termini di equit? sociale. La seconda parte si focalizza sulla necessit? di definire una nuova teoria dello sviluppo, rivolta al rinnovamento dei rapporti tra uomo e natura. Infine, nell?ultima parte, l?autrice suggerisce l?agroecologia come approccio innovativo che pu? ridefinire il quadro analitico dello sviluppo rurale con riferimento a tre aspetti: la relazione tra uomo e natura, i rapporti tra produttori e consumatori e quelli tra agricoltori e ricerca scientifica Classification-JEL: Keywords: Agroecologia, sviluppo rurale, giustizia sociale, equit?. Note: Pages:67-86 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58553&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001004 Number: 4 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58553 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Eliana Catia Gentilucci Title: L?agricoltura civile e l?economia civile. Un modello italo-mediterraneo Abstract: Con il termine economia civile fa riferimento ad un modello economico mediterraneo che persegue il bene comune attraverso il riconoscimento di un ruolo importante alle organizzazioni non profit. In questo scritto si sostiene che l?agricol?tura civile rappresenta un modello di "economia civile", caratterizzato da un sistema che coinvolge le comunit? locali e che rappresenta una visione della societ? fondata su pratiche sociali, economiche e ambientali sostenibili, sull?etica, sul senso di responsabilit? e sulla reciprocit?. In questo quadro l?agricoltura civile, la cui valenza ? riconosciuta anche dall?Unione europea, si ? insediata nella zona euro-mediterranea registrando trend positivi di crescita economica e dimostrando, cos?, che ? possibile superare le difficolt? incontrate nell?attuale fase storica dal modello capitalistico tradizionale fondato sulla grande impresa e sul binomio relazionale stato-mercato Classification-JEL: Keywords: Economia civile, agricoltura civile, economia territoriale. Note: Pages:87-106 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58554&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001005 Number: 5 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58554 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marianita Gioia Title: La legge 2 luglio 2015, n. 91 e la riforma del settore lattiero-caseario: un ennesimo tentativo fallito? Abstract: Con il presente contributo si intende compiere una prima disamina critica delle novit? introdotte nel settore lattiero-caseario dalla legge n. 91 del 2 luglio 2015, contenente interventi di rilancio e sostegno per i settori colpiti da eventi di carattere eccezionale. L?autore si domanda, inoltre, se tale provvedimento normativo sia un mezzo adeguato a gestire il passaggio da un sistema di produzione contingentato ad uno liberalizzato. Si avverte l?esigenza di verificare se l?obiettivo che, in via generale, il legislatore europeo si ? prefissato - ossia quello di fornire i produttori della materia prima di un maggiore potere contrattuale ed economico - possa essere raggiunto e se gli strumenti normativi messi a disposizione siano idonei e sufficienti a tale scopo. Si cerca di appurare se le misure adottate per il suddetto comparto possano essere estese all?intero mercato agroalimentare. In particolare, viene svolta un?analisi degli articoli del richiamato provvedimento legislativo riguardanti i prodotti lattiero-caseari, esaminando criticamente quelle disposizioni che sollevano maggiori perplessit? sia dal punto di vista interpretativo che pratico-operativo. Con un excursus storico si procede poi ad una breve ricognizione della normativa e dei modelli contrattuali che hanno caratterizzato il settore lattiero europeo sin dalla nascita della Politica agricola comune, dedicando maggiore attenzione ai cambiamenti avvenuti a partire dal 2007. Infine, vengono esposte alcune considerazioni conclusive. Classification-JEL: Keywords: Settore lattiero-caseario, quote latte, interprofessione, organizzazioni di produttori, mercato agroalimentare. Note: Pages:107-136 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58555&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001006 Number: 6 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58555 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Stefano Spalletti Title: Capitale umano e fenomeni migratori (1776-1962): una rassegna Abstract: L?articolo analizza dal punto di vista storico e teorico il rapporto tra capitale umano e migrazioni. In particolare, descrive un percorso in cui diverse teorie considerano i migranti come agenti economici che, spostandosi geograficamente, tentano di accedere a opportunit? di reddito pi? elevate, incrementando cos? l?ef?fetto dei loro guadagni nel ciclo vitale. Tale ricostruzione va dalla comparsa della prima rudimentale teoria del capitale umano di Adam Smith (1776) fino alla moderna prospettiva teorica di Larry Sjaastad (1962), che fa perno sul grado di trasferibilit? delle conoscenze e competenze proprio attraverso i fenomeni migratori. Seguendo questa traiettoria, l?articolo sostiene che i procedimenti che si utilizzano entro la teoria del capitale umano consolidano, anche nell?applicazione ai fenomeni migratori, un approccio metodologico che fa riferimento all?analisi costi-benefici. Oltre che in alcuni riferimenti alla cultura economica classica o addirittura precedente, ci? ? individuabile seguendo tre snodi storiografici significativi: il dibattito europeo sul valore economico della vita umana tra Otto e Novecento; il confronto di matrice statunitense sul valore dell?uomo a fini assicurativi negli anni ?30; l?analisi sui differenziali salariali decretato dal successo della Chicago School nei primi anni ?60. Classification-JEL: Keywords: Immigrazione ed emigrazione, capitale umano, analisi costi-benefici. Note: Pages:137-153 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58556&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001007 Number: 7 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58556 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Jos? Luis Malo Guill?n Author-Name: Bego?a P?rez Calle Title: Some Contributions to the Origins of Corporativism in Spain Abstract: It?s always been understood that the first corporatism in Spain was the result of the different economic and political forces, besides the different interests of that bourgeoisie. But there were really three ingredients in economic thought that played a main role: neogremialismo, regeneracionista speech and social catholicism. By these means, the first essay of the corporativism in 1923 can be interpreted as an autoctonous process and not as the Spanish version the fascism of our Italian neighbours. The answer to the country?s situation in thought and social reality, coupled with the influence of the prevailing philosophy in the Italian system, facilitated the entry to the first corporatist regime. This brief dictatorial experience helped to cook the broth where Spanish fascism would germinate years later, and to analyze the mean inputs in the gestation of this thought is of great importance. So, we can understand that Spanish corporate organization was the result of joining two principles: state intervention in social problems and regeneration of economic life. Two principles extracted from the Spanish reality of the moment. Classification-JEL: Keywords: Corporativismo, fascismo, regenacionismo, cattolicesimo sociale, dittatura di Primo de Rivera. Note: Pages:154-169 Volume: 2015/1 Year: 2015 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58557&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:aimaim:v:html10.3280/AIM2015-001008 Number: 8 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58557