Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Piergiorgio Alberti Title: Il mutato quadro dei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione nell'ultimo decennio Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15703&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: L'applicazione della direttiva sulle clausole abusive nei contratti dei consumatori: primo bilancio Abstract: L?applicazione della normativa sulle clausole abusive nei contratti dei consumatori: primo bilancio (di Guido Alpa) - ABSTRACT: Il testo di recepimento non ha soddisfatto pienamente la comunit? dei giuristi e le associazioni dei consumatori, ed ha sollevato critiche da parte della stessa Commissione Cee. La discussione in Parlamento si ? rivelata un vero e proprio boomerang. All?apprezzabile intento di far partecipi i rappresentanti dell?intera Nazione alla predisposizione di un testo che avrebbe modificato il codice civile e avrebbe interessato tutti i cittadini ha fatto da contrappeso un risultato che sarebbe certamente stato migliore dal punto di vista della formulazione tecnica e della coerenza se fosse stato predisposto da una commissione di esperti e vagliato dal Governo. L?avvicendarsi di emendamenti e di correzioni ha prodotto un testo talvolta ambiguo, e non completamente soddisfacente dal punto di vista delle scelte opzionali a favore del consumatore. Il controllo giudiziale delle clausole - la tecnica pi? diffusa negli ordinamenti dei paesi dell?Unione - ha onerato le associazioni di rilevanti, gravosi compiti. Allo stato sembra questo il solo metodo praticabile concretamente per emendare i contratti dalle clausole vessatorie. I tentativi promossi per negoziare le clausole predisposte con le associazioni dei professionisti o con singole grandi imprese non sono andati a buon fine, e quindi l?unica via di uscita ? rimasta l?azione giudiziaria per l?inibitoria. I professionisti, anzich? adeguare i moduli in uso alle disposizioni della legge di recepimento, hanno preferito continuare ad usare clausole palesemente abusive, e non hanno utilizzato l?opportunit? di emendare i moduli per aggiungere uno strumento di concorrenza nei confronti degli altri operatori del loro settore. Le proposte di istituire anche una commissione nazionale deputata al controllo (preventivo o successivo) delle clausole vessatorie sono state bocciate. Per parte sua la Commissione ha rilevato varie violazioni della direttiva. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15704&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Menoncin Author-Name: Amedeo Amato Title: Modalit? di gestione del portafoglio per le fondazioni Abstract: Modalit? di gestione del portafoglio per le fondazioni (di Amedeo Amato e Francesco Menoncin) - ABSTRACT: Questa nota esamina il problema di una fondazione che, soggetta al vincolo di predefiniti ammontari di erogazioni e di spese di funzionamento, debba investire il proprio patrimonio in azioni ed obbligazioni. Il problema viene affrontato con riferimento agli obbiettivi dell?immunizzazione e dell?ottimizzazione del portafoglio. Si ottengono i seguenti risultati: i) per creare un portafoglio immunizzato ? necessario e sufficiente che l?intero portafoglio sia investito in obbligazioni; ii) per creare un portafoglio ottimo ai fini della crescita di lungo periodo ? necessaria sia una componente azionaria sia una componente obbligazionaria, mentre per la copertura del rischio legato al finanziamento delle erogazioni e delle spese di funzionamento occorre fare affidamento esclusivamente sulla componente obbligazionaria. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15705&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Lorenzo Cuocolo Title: L'autorit? per le garanzie nelle comunicazioni nel sistema istituzionale Abstract: L?autorit? per le garanzie nelle comunicazioni nel sistema istituzionale (di Lorenzo Cuocolo) - ABSTRACT: L?Autorit? per le Garanzie nelle Comunicazioni ? un organo di recente istituzione che suscita grande interesse, per la sua difficile collocazione nel sistema istituzionale italiano ed europeo. Il primo punto di interesse ? la stessa composizione dell?Autorit? (Presidente + Commissari), rimessa alle volont? incrociate di Governo e Parlamento, con la necessaria ricerca di equilibri tra maggioranza e opposizione. Secondo punto di interesse ? il settore regolato dall?Autorit?: per comunicazione, infatti, bisogna ormai intendere sia la telefonia e le altre forme di comunicazione interindividuale, sia la stampa e le forme di manifestazione del pensiero, rivolte ad un numero indefinito di destinatari. L?Autorit? regolamenta dunque i settori compresi negli artt. 15 e 21 Cost., per la prima volta unificati nel comune concetto di "comunicazione". Terzo punto di interesse sono le funzioni esercitate dall?Autorit? in relazione alla tradizionale tripartizione dei poteri: e tutto ci? da due differenti punti di vista. Da un lato, infatti, l?Autorit? si pone nel sistema istituzionale come elemento di rottura della tradizionale tripartizione tra Parlamento, Governo e Magistratura. D?altro lato, paradossalmente, la stessa Autorit? sembra in conflitto col principio della separazione dei poteri, assommando in s? funzioni normative, amministrative e paragiurisdizionali. Quarto punto di interesse si pu? ritrovare, quale conseguenza del precedente, nel fatto che l?Autorit? si riveli spia della crisi della forma di governo parlamentare disegnata dalla Costituzione. E questo, anche e soprattutto in riferimento all?analisi della crisi del sistema delle fonti-atto. Quinto punto di interesse ? senz?altro la posizione dell?Autorit? in relazione al processo di unificazione europea. L?A.G.C. sembra infatti essere un?importante testa di ponte, un frammento del costituzionalismo Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15706&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Riccardo Cappellin Title: Learning economy, tecnologie dell'informazione e sistemi produttivi regionali Abstract: Learning economy, tecnologie dell?informazione e sistemi produttivi regionali (di Riccardo Cappellin) - ABSTRACT: L?articolo sottolinea che la diffusione delle nuove tecnologie dell?informazione e delle comunicazione (ICT) ? complementare con lo sviluppo di un nuovo modello di organizzazione industriale, nel quale le relazioni a rete tra le imprese e la velocit? dei processi di adozione di innovazioni tecnologiche ed organizzative, rappresentano fattori cruciali della competitivit? e dello sviluppo delle imprese. Inoltre, l?articolo sottolinea la differenza tra il concetto di "new economy" e quello pi? ampio di "learning economy", che permette di considerare lo sviluppo di tecnologie anche diverse da quelle informatiche e indica che l?adozione di innovazioni dipende da processi continui di apprendimento interattivo e dalla crescita degli investimenti nella qualificazione delle risorse umane. Le teorie recenti dell?innovazione e l?approccio dei network nell?analisi dei processi di integrazione a scala territoriale dimostrano la necessit? di utilizzare strumenti metodologici diversi da quelli tipici dell?approccio di statica comparata della teoria neoclassica. Infine, viene analizzata la relazione tra lo sviluppo regionale "endogeno" e l?apertura o l?integrazione a scala interregionale e si sottolinea che lo sviluppo delle moderne ICT non risulta sufficiente, se non ? accompagnato da strumenti di riduzione della distanza organizzativa e istituzionale. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15707&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Popoli Title: La strategia competitiva dell'Universit? tra potenzialit? ed ostacoli Abstract: La strategia competitiva dell?Universit? tra potenzialit? ed ostacoli (di Paolo Popoli) - ABSTRACT: Il lavoro propone una riflessione sulla strategica competitiva dell?Universit? nel rinnovato scenario istituzionale e di mercato. L?autonomia strategica ed organizzativa conferita alle singole Universit? dai recenti provvedimenti di riforma del sistema universitario italiano appare, in prima istanza, una grande "opportunit?" offerta alle stesse per riqualificare gli output formativi e di ricerca realizzati, nonch? i propri processi organizzativi e gestionali. Tuttavia, l?autonomia ? al contempo, e in un?ottica di medio/lungo periodo, una "minaccia", se si considera che ogni singola Universit? ? oggi chiamata ad assumere scelte in ordine alla propria "identit?" la quale, tradotta sul piano concreto, si esplicita nel ruolo che essa intende svolgere nel processo formativo degli individui e quindi nel contributo che si propone di apportare allo sviluppo economico e civile della societ?. In altri termini, cogliere della riforma soltanto le opportunit? di manovra discrezionale e non anche la delicatezza e la complessit? della posta in gioco sarebbe, oltre che riduttivo, estremamente pericoloso. Assumendo questa prospettiva, il lavoro si sviluppa intorno ai dettami della "resource-based theory" ed ai collegati aspetti qualificanti di una strategia competitiva. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15708&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alessandra Mazzei Title: Il marketing relazionale e la comunicazione per la qualit? e la visibilit? dell'universit? Abstract: Il marketing relazionale e la comunicazione per la qualit? e la visibilit? dell?universit? (di Alessandra Mazzei) - ABSTRACT: Le universit? sono stimolate nell?attuale contesto ad adottare nuovi modelli organizzativi per soddisfare al meglio le attese degli interlocutori interni ed esterni e per ottimizzare l?impiego delle risorse disponibili. In coerenza con l?evoluzione organizzativa le universit? sono spinte a impiegare le logiche e gli strumenti del marketing e della comunicazione. Il marketing relazionale appare l?approccio pi? consono alla natura delle universit? poich? ? incentrato sullo sviluppo di relazioni stabili e di lungo periodo con i clienti, improntate alla partnership e all?interattivit?. Al marketing relazionale applicato all?universit? sono connesse tre finalit? di comunicazione: per migliorare la qualit? dei servizi, per sviluppare la visibilit? dell?universit? e per attrarre risorse. Ciascuna di queste finalit? si avvale si rivolge a specifici interlocutori e si avvale di strumenti Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15709&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Elena Giaretta Title: Prodotti socialmente controversi e comunicazione sociale nell'universit?. Il progetto Giovani e fumo dell'Universit? di Verona Abstract: Prodotti socialmente controversi e la comunicazione sociale nell?universit?. Il progetto "Giovani e Fumo" dell?Universit? di Verona (di Elena Giaretta) - ABSTRACT: L?affermarsi del cosiddetto marketing concept, nell?elevare la soddisfazione delle aspettative del consumatore al centro delle finalit? aziendali, ha generato alcuni paradossi. Paradossi che si traducono nel fatto che, talvolta, la soddisfazione del consumatore pu? verosimilmente andare a discapito della sua stessa persona. In altri termini, alcuni prodotti, pur gratificando l?utilizzatore nel momento del consumo, possono a distanza di tempo generare effetti dannosi. Una fattispecie particolarmente critica di tale categoria di prodotti ? rappresentata dai prodotti socialmente controversi (o prodotti non meritori). Essi sono cos? definiti per il loro dubitato valore e per l?incerta legittimazione sociale derivanti dalla riconosciuta portata perniciosa o funesta connessa alla loro intrinseca natura. Tuttavia, a fronte degli elevati livelli di rischio, tali prodotti mostrano considerevoli interessi e appaganti qualit? attrattive tali da generare accese tensioni sociali. Uno degli esempi pi? noti ? costituito dalle sigarette. Una serie di considerazioni relative agli impatti negativi del tabacco (economici, sanitari, sociali) portano a sostenere l?utilit? dell?avvio di iniziative rivolte a scoraggiarne il consumo. Sulla base del convincimento che risultati stabili in termini di riduzione dei consumi non possano che verificarsi attraverso un mutamento culturale piuttosto che con un?azione nella direzione dei divieti, un ruolo centrale viene attribuito alla comunicazione sociale capace di far leva sulla sensibilizzazione, la conoscenza e l?informazione. Al riguardo l?articolo illustra l?esperienza di un progetto pilota avviato presso l?Universit? di Verona, volto a verificare l?efficacia di una campagna di comunicazione rivolta ai giovani, ovvero verso quel segmento di consumatori maggiormente vulnerabile e maggiormente esposto, secondo l?analisi statistica, al diffondersi delle abitudini di fumo. Pi? specificamente, si intende valutare la capacit? di una campagna, basata su di uno stile di comunicazione volutamente non terroristico, di innalzare il livello di consapevolezza del problema del fumo, di incoraggiare comportamenti e di promuovere un mutamento di atteggiamento. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15710&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paola Zuccolotto Title: Comportamenti dei giovani nell'universit?. Primi risultati dell'indagine avviata dal progetto Giovani e fumo dell'Universit? di Verona Abstract: Comportamenti dei giovani nell?Universit?. Primi risultati dell?indagine avviata dal progetto "Giovani e fumo" dell?Universit? di Verona (di Paola Zuccolotto) - ABSTRACT: Il progetto "Giovani e fumo" ? stato concepito ed organizzato con lo scopo di sensibilizzare i giovani verso il problema del fumo. A tal fine ? stata allestita in via sperimentale una comunicazione con gli studenti della facolt? di Economia dell?Universit? di Verona, preceduta da un?indagine statistica volta a delineare i loro atteggiamenti nei confronti del fumo. Scopo principale dell?indagine ? stato evidenziare gli elementi fondamentali su cui impostare una comunicazione in grado di suscitare l?interesse dei soggetti interessati, stimolare una riflessione ed instaurare un dialogo. I dati sono stati raccolti mediante la somministrazione di un questionario ad un campione statistico della popolazione di interesse, e sono successivamente stati elaborati con metodi statistici elementari (per i primi risultati descrittivi) ed avanzati (per le informazioni pi? complesse relative agli atteggiamenti nei confronti del fumo). In questo lavoro, dopo alcune considerazioni descrittive di carattere generale, ? illustrata l?applicazione dell?analisi delle corrispondenze multiple, una tecnica statistica in grado di analizzare le interazioni binarie esistenti all?interno di un gruppo di variabili qualitative, evidenziando quali modalit? delle diverse variabili contribuiscono maggiormente alla connessione esistente tra le stesse. Dai risultati di tali elaborazioni emergono considerazioni interessanti, e per certi versi inattese, su quali siano le motivazioni che maggiormente potrebbero indurre i fumatori intervistati a riflettere sulla possibilit? di smettere di fumare. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15711&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giuseppe Sancetta Title: Offerta formativa e professionalit? emergenti nel sistema turistico Abstract: Offerta formativa e professionalit? emergenti nel sistema turistico (di di Giuseppe Sancetta) - ABSTRACT: Il saggio si propone di affrontare le problematiche attinenti all?adeguatezza dell?offerta formativa nel turismo in relazione alle figure professionali emergenti. Dopo aver analizzato i principali cambiamenti del sistema turistico - inasprimento della dinamica competitiva, mutamenti delle esigenze espresse dalla domanda e sviluppo delle tecnologie informatiche - l?articolo individua una serie di professionalit? che sembrano offrire interessanti opportunit? dal punto di vista occupazionale. In seguito, esamina le caratteristiche dell?offerta formativa sottolineandone gli aspetti pi? significativi. In tale contesto, appare evidente la necessit? di adattare il contenuto delle attivit? didattiche ai fabbisogni espressi dal mercato del lavoro, nonch? l?esigenza di procedere ad interventi con un maggior grado di coordinamento. Infine, l?indagine delinea, sinteticamente, l?esperienza maturata dall?autore in qualit? di docente nel corso di perfezionamento in Economia del turismo organizzato dall?Universit? di Roma ?La Sapienza? con sede a Rieti. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15712&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Andrea Fusaro Title: Massimazione: uno sguardo comparatistico Abstract: Massimazione: uno sguardo comparatistico (di Andrea Fusaro) - ABSTRACT: La massimazione delle sentenze nei vari paesi non ? di gi? esplorata e tematizzata. E', bens?, da tempo acquisito alla scienza comparatistica lo studio della giurisprudenza straniera. Non mancano accenni al profilo della massimazione in questi come in altri lavori, ma la massima ? affrontata come funzione della sentenza vista quale espressione dello stile di un sistema. La parola non ? traducibile in inglese. Le sentenze inglesi sono pubblicate per esteso precedute da una sorta di riassunto assolutamente abbondante, riepilogativo sia del fatto sia del cuore della motivazione. Gli americani parlano di headnotes in relazione a sorta di brevi estratti, elaborati essenzialmente per consentire la reperibilit? della sentenza. Oggi alcuni tra i comparatisti pi? accreditati registrano una sostanziale somiglianza tra le massime tedesche, francesi ed italiane: tutte dotate di una valenza ulteriore rispetto a quella di agevolare la reperibilit? delle decisioni. Si conclude auspicando un approfondimento condotto allargando l'osservazione dalla editoria alla sociologia giuridica cos? da registrare non solo come e quanto le sentenze vengono massimate, e censire la pubblicazione autonoma delle massime, ma soprattutto esplorare come i giuristi le considerano, quale posto riservano loro nell'intima precomprensione delle fonti. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15713&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003011 Number: 11 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giuseppe Di Gaspare Title: L'impresa pubblica locale nel diritto comunitario e nazionale Abstract: L?impresa pubblica locale nel diritto comunitario e nazionale (di Giuseppe Di Gaspare) - ABSTRACT: L?Autore disegna la genealogia ed il quadro evolutivo del servizio pubblico locale in Europa, evidenziando le differenze rispetto all?esperienza statunitense. Il progetto di adeguamento del mercato unico comunitario alle sfide dell?economia globale e dello sviluppo tecnologico ha condotto ad una ri-regolazione dei servizi di pubblica utilit?, in modo conforme alle norme del Trattato europeo che tutelano la concorrenza, attraverso l?elaborazione di tre nozioni fondamentali: il servizio universale, il servizio di base ed il servizio a valore aggiunto. Nelle singole realt? nazionali permangono, tuttavia, differenti modelli legislativi ed organizzativi delle imprese di gestione dei servizi locali, con un diverso grado di apertura alla concorrenza. L?Autore sottolinea che questa dinamica non sincronica nello sviluppo del mercato comune dei servizi finisce paradossalmente per pregiudicare i Paesi che introducono la competizione, sollecitando una normativa minima che armonizzi l?accesso ai mercati nazionali su base di reciprocit?. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15714&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003012 Number: 12 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Antonio Coviello Title: La client satisfaction nel settore assicurativo Abstract: La client satisfaction nel settore assicurativo (di Antonio Coviello) - ABSTRACT: Nel settore assicurativo, l?analisi del portafoglio clienti induce a ritenere che la customer retention (misura del trattenimento dei clienti esistenti) costituisca ancora un forte impatto sui livelli di profitto delle imprese assicuratrici, soprattutto dopo la liberalizzazione delle tariffe rc auto (il mercato di massa per eccellenza dei prodotti assicurativi) che ha reso ancor pi? importante la fidelizzazione dei propri assicurati. Ci? che interessa la compagnia di assicurazione, quindi, ? la fedelt? del cliente, che si manifesta nell?attitudine al riacquisto e rappresenta, pertanto, un indice probante della sua soddisfazione. Siccome, nell?ottica di marketing, il servizio ? costituito da un insieme di attributi o caratteristiche sui quali il cliente definisce le proprie preferenze, si deve misurare la soddisfazione del cliente sugli attributi o caratteristiche del servizio, e non sul servizio di per s?. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2000/3 Year: 2000 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=15715&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2000-003013 Number: 13