Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mario Bessone Title: Societ? con azioni quotate. Le grandi linee della disciplina (e le garanzie di tutela dell'azionista risparmiatore) Abstract: Societ? con azioni quotate. Le grandi linee della disciplina (e le garanzie di tutela dell?azionista risparmiatore) (di Mario Bessone) - ABSTRACT: All?ordinamento delle societ? con azioni quotate si deve guardare con l?attenzione necessaria per apprezzare tutti i caratteri distintivi di un nuovo tipo sociale, gi? immediatamente visibili se soltanto si considerano a titolo esemplificativo, tra il gran numero delle disposizioni di deroga alle discipline generali, la configurazione di una particolare categoria di azioni quali sono le azioni di risparmio, il particolare regime delle assemblee e delle azioni di responsabilit? degli amministratori, la normativa a garanzia della trasparenza delle attivit? sociali e delle propriet? azionarie che costituiscono "partecipazioni rilevanti" per la loro consistente entit?. L?esposizione delle grandi linee della disciplina delle societ? "quotate" ? volta ad indicare il complessivo orientamento di politica del diritto ed i principali punti di emersione e di incremento delle garanzie di tutela delle minoranze azionarie (specialmente se costituite da azionisti "risparmiatore"). Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17908&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Elio Borgonovi Title: Il ruolo delle aziende non profit e le modificazioni della struttura del sistema economico italiano Abstract: Il ruolo delle aziende non profit e le modificazioni della struttura del sistema economico italiano (di Elio Borgonovi) - ABSTRACT: Lo sviluppo quantitativo del terzo settore in termini di incidenza rispetto al PIL e agli occupati rinnova l?interesse e stimola riflessioni sul ruolo che le aziende non profit hanno all?interno del sistema economico sociale del nostro Paese. Alcuni elementi quali le modifiche strutturali del settore economico italiano, la nascita di nuovi bisogni collettivi o di pubblico interesse, la delegittimazione delle istituzioni pubbliche e la presenza di un sistema di imprese impreparato a farsi carico di nuovi bisogni e scarsamente incline ad operare secondo la logica della "responsabilit? sociale", hanno accelerato il processo di ristrutturazione del sistema economico. Tale sistema nell?ultimo decennio si ? quindi caratterizzato per un forte orientamento all?"esternalizzazione" di attivit?, da parte sia delle grandi imprese che delle amministrazioni pubbliche, per una lenta affermazione delle politiche di privatizzazione e per il manifestarsi di un "vuoto di offerta" per quei bisogni rispetto ai quali il sistema pubblico si sta gi? ritirando ed il sistema privato non sembra ancora disposto ad entrare con decisione. In un contesto cos? caratterizzato si ? nel tempo consolidato il ruolo dell?economia non profit che non deve essere intesa come un fenomeno derivato e/o residuale, come risposta ai fallimenti del mercato o alle inefficienze e disfunzioni dell?intervento pubblico bens? come componente autonoma, originaria ed originale, costitutiva dell?economia in generale e della societ? in senso lato. Il presente contributo evidenzia come le attivit? poste in atto dalle aziende non profit facciano riferimento a criteri di comportamento economico di tipo "tradizionale" per tutti gli aspetti oggettivi (conoscenze scientifiche e tecniche, limitatezza oggettiva delle risorse, vincoli territoriali e spaziali, ecc.), per quanto riguarda invece gli aspetti legati ai valori di fondo, alle attese, alle emozioni e pi? in generale agli aspetti soggettivi dell?agire economico, il riferimento ? a criteri differenti rispetto all?economia "tradizionale". Le aziende non profit sono in un certo senso trasformatori pi? complessi ed avanzati delle aziende for profit, in quanto si propongono di trasformare valori etici, morali, sociali e religiosi in risposte ai bisogni di persone che diversamente non troverebbero ascolto: sono perci? trasformatori di valori non economici in valori economici. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17909&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Dario Velo Title: Terzo settore, nuova statualit? e sussidiariet? Abstract: Terzo settore, nuova statualit? e sussidiariet? (di Dario Velo) - ABSTRACT: Gli studi sul Terzo settore si concentrano tradizionalmente sulla capacit? di quest?ultimo di porsi come alternativa alla crisi dello stato sociale, in quanto capace di far fronte ai fallimenti di Stato e mercato. Una interpretazione meno diffusa, su cui l?articolo si focalizza, studia il ruolo del Terzo settore, cercando di individuare, in virt? delle sue radici storiche, una possibile traiettoria di sviluppo. Quest?ottica ridimensiona il ruolo di supplenza assegnato al Terzo settore, al fine di recuperare il ruolo positivo che esso ha storicamente svolto nella societ?. Pi? in particolare, l?attenzione si focalizza sugli elementi di solidariet? e reciprocit? che caratterizzano le relazioni economiche tradizionalmente sviluppatesi nel terzo settore e che di fatto sono state assorbite nell?ambito delle relazioni Stato-mercato, tipiche del sistema economico della vecchia societ? industriale. In questa direzione viene letto il contributo del Terzo settore al superamento della crisi del tradizionale ordine politico, economico e sociale. E? infatti attraverso il suo tramite che pu? avvenire il recupero di un antico patrimonio culturale, ove i rapporti tra economia e societ? si ricompongono in una logica cooperativa e sussidiaria. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17910&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Carmen Gallucci Title: Una interpretazione sistemica delle relazioni tra ambiente e organizzazioni nonprofit Abstract: Una interpretazione sistemica delle relazioni tra ambiente e organizzazioni nonprofit (di Carmen Gallucci) - ABSTRACT: La prospettiva di osservazione adottata per la lettura e l'interpretazione delle relazioni tra ambiente e organizzazioni nonprofit appartiene all'Approccio Sistemico Vitale, il quale richiede allo studioso delle organizzazioni sociali uno sforzo di analisi dei processi di sviluppo alla luce dei rapporti che tali organizzazioni intrattengono con i diversi sovrasistemi. L?organo di governo, infatti, vale a dire il soggetto che indirizza e guida la dinamica evolutiva di un'organizzazione, deve essere impegnato nella ricerca e nel consolidamento di relazioni stabili e durature con i diversi sovrasistemi con cui costantemente si confronta. In particolare, anche l'organo di governo di un'organizzazione nonprofit non pu? tralasciare di individuare dapprima i sovrasistemi rilevanti per il successo delle attivit? e, successivamente, governarne le possibili relazioni che, in diverso modo e con intensit? diverse, possono instaurarsi. Lo studio condotto, dopo aver letto in chiave sistemica le organizzazioni nonprofit e, quindi, le diverse tipologie di relazioni con i diversi sovrasistemi, rivolge l'attenzione ad un modello concettuale utile per il governo delle relazioni che un'organizzazione nonprofit pu? instaurare per la raccolta delle risorse finanziarie (fund raising). A tal fine, combinando gli attributi specifici della rilevanza sistemica (criticit? ed influenza), ? stato possibile individuare quattro linee guida perseguibili dall'organo di governo: soddisfare le attese del sovrasistema, governare attivamente il rapporto, sorvegliarlo o, infine, trascurarlo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17911&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Romano Title: Propriet? e consiglio di amministrazione delle aziende di volontariato. Il caso della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa Abstract: Propriet? e consiglio di amministrazione delle aziende di volontariato. Il caso della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (di Marco Romano) - ABSTRACT: Il presente lavoro studia le problematiche di governance, ovvero il modo in cui le organizzazioni sono governate, dirette e controllate in un?ottica non profit. L?indagine si concentra, in particolare, sulla specifica composizione della dimensione proprietaria delle aziende di volontariato (coalizione di controllo), in cui una pluralit? di soggetti rappresentano numerosi interessi, spesso contrastanti, che coesistono e condizionano l?operato del consiglio di amministrazione. L?introduzione delle logiche di "governo delle imprese" nelle aziende di volontariato non produce un affievolimento delle finalit? di solidariet? sociale o una limitazione dell?azione volontaria. Queste logiche contribuiscono, piuttosto, a creare una maggiore armonizzazione e coerenza tra gli obiettivi perseguiti e i mezzi disponibili per cercare di alleviare le numerose situazioni di disagio che affliggono la collettivit?. I risvolti di tipo immateriale che dovrebbero caratterizzare le scelte gestionali non sono sufficienti ad assicurare l?assenza di comportamenti opportunistici contraddittori con le finalit? "non profit" di tali aziende. L?applicazione degli strumenti interpretativi forniti dalla teoria Common Agency, che estende il rapporto bilaterale (principale-agente), permette di studiare la relazione multilaterale di tipo competitivo tra numerosi soggetti che, a vario titolo, governano le aziende di volontariato. L?osservazione empirica ? stata rivolta verso lo studio del caso della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (fondata nel 1919) che ? costituita dalla federazione di 176 Societ? Nazionali e rappresenta la pi? grande organizzazione umanitaria. Le Societ? Nazionali di Croce Rossa dislocate in tutto il mondo, nel raggiungimento delle proprie finalit?, si differenziano in termini di assetti di governo, fonti di finanziamento e modalit? organizzative. Lo scopo della Federazione ? coordinare le attivit? di soccorso delle Societ? Nazionali alla popolazione mondiale, prestare assistenza senza discriminazione a profughi e rifugiati in aree esterne a conflitti armati e promuovere la pace nel mondo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17912&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Ruggero Sainaghi Title: Strategie di crescita nel settore delle agenzie di viaggio: sostenibilit? finanziaria Abstract: Strategie di crescita nel settore delle agenzie di viaggio: sostenibilit? finanziaria (di Ruggero Sainaghi) - ABSTRACT: Il presente scritto si propone di analizzare i risvolti finanziari delle strategie di crescita nel settore delle agenzie di viaggio (d?ora in poi AdV), focalizzando l?attenzione soprattutto sui flussi di cassa generati dalla gestione tipica. Tale riflessione trae origine dalle dinamiche competitive in atto tendenti, pur con diversi accenti, ad acuire il rilievo che le dimensioni aziendali rivestono nella costruzione dinamica di un vantaggio competitivo difendibile. Il tema della "sostenibilit? finanziaria" della crescita rappresenta il filo conduttore del presente scritto e trova esplicita formulazione nelle seguenti ipotesi: HP 1 - La gestione dei flussi finanziari nelle AdV specializzate nel segmento business travel rappresenta una variabile particolarmente critica; i processi di crescita privilegiano le attivit? caratterizzate da positivi flussi di cassa della gestione tipica. HP 2 - Le AdV miste (cio? specializzate nel segmento sia business travel sia leisure), facendo leva su un ampio ambito competitivo, riescono a sviluppare elevate interrelazioni con il proprio core business nei processi di crescita; inoltre, la duplice specializzazione permette di compensare, mediante opportune politiche finanziarie, complementari dinamiche nei flussi di cassa. HP 3 - Per le AdV specializzate nel segmento leisure l?implementazione di strategie di crescita non richiede particolari attenzioni finanziarie, tuttavia i processi di diversificazione necessitano di elevate dimensioni ottime minime per allontanarsi dal core business. L?articolo ? idealmente diviso in tre parti: si evidenzia dapprima il rilievo delle strategie competitive improntate alla crescita e si identificano le principali opzioni strategie per accrescere le dimensioni aziendali; si procede, quindi, alla definizione di un modello finanziario capace di compendiare le principali variabili che dinamicamente definiscono l?equilibrio tra flussi in entrata e in uscita; infine, si analizzano nel concreto le principali strategie orientate alla crescita. La trattazione trova un costante riflesso in un caso di eccellenza imprenditoriale rappresentato dall?AdV Cisalpina Tours. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17913&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Lara Penco Title: Drivers di valore, criteri di port selection e strategie di sviluppo portuale nel settore crocieristico Abstract: Drivers di valore, criteri di port selection e strategie di sviluppo portuale nel settore crocieristico (di Lara Penco) - Abstract: Con il presente contributo, si ? tentato di esaminare i possibili contenuti delle strategie che un porto pu? adottare nel business del trasporto passeggeri su nave da crociera al fine di rendersi maggiormente attrattivo nei confronti delle compagnie crocieristiche. Volendo quindi individuare un criterio guida per il processo di port selection da parte della compagnie armatoriale, la scelta dei porti da inserire nei programmi di scalo viene realizzata sulla base del valore che il porto ? in grado di apportare al crocierista, in termini di capacit? di offrire al crocierista un?esperienza multidimensionale - giacch? composta da diversi elementi non tutti ascrivibili al porto in senso stretto. Al fine di potenziare il valore creato per il crocierista e quindi di apparire maggiormente attrattivi sotto diversi profili, le Port Autohorities implementano percorsi strategici innovativi che vanno verso la prospettiva collaborativa. Un primo percorso ? riconducibile alla realizzazione di collaborazioni verticali con altri attori dell?area territoriale afferente al porto e operanti lungo il sistema del valore crocieristico (operatori turistici e non), al fine di costituire un insieme di sinergie per il miglioramento dell?attrattivit? dell?insieme porto - Sistema Locale di Offerta Turistica dell?area territoriale su di esso gravitante. Un ulteriore comportamento strategico consiste di estendere la ricerca di sinergie ad un livello spazialmente pi? ampio attraverso collaborazioni orizzontali tra porti afferenti alla medesima area crocieristica, finalizzate a proporre e/o potenziare l?immagine di una particolare regione turistica come luogo di destinazione di crociere non solo presso l?operatore, ma anche presso i potenziali utilizzatori finali. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17914&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Tiziana Rossin Title: Ipotesi di sviluppo per la destagionalizzazione dell'offerta turistica Abstract: Ipotesi di sviluppo per la destagionalizzazione dell'offerta turistica (di Tiziana Rossin) - ABSTRACT: Il presente saggio ha l?intento di fornire un?analisi degli effetti positivi della diffusione del turismo enogastronomico, ponendo l'attenzione sulla necessit? di affiancare le specificit? del turismo (ricettivit?, ospitalit?, ristorazione, organizzazione degli itinerari, etc.) alla valorizzazione dei territori e dei prodotti tipici, in un clima di concertazione tra settore pubblico e settore privato. Oggetto di trattazione ? la descrizione del turismo eno-gastronomico come forma di turismo alternativa rispetto a quelle di tipo tradizionale entrate nella fase di maturit? del ciclo di vita di un prodotto di tipo complesso quale quello turistico, che richiede l?adozione di strategie innovative di "rivitalizzazione". La tematica ? sviluppata considerando due elementi: 1) la nuova forma di turismo come risposta alle attuali esigenze dei clienti-turisti, alla ricerca di nuovi momenti ricreativi e di mete alternative per i propri viaggi; 2) l'apporto positivo che l'approvazione della legge sulle "Strade del vino" ha dato al turismo eno-gastronomico in Italia con la regolamentazione del settore. Risultato dell?analisi ? che il nuovo "prodotto turismo enogastronomico" ha superato con successo la tanto temuta fase di lancio sul mercato, ottenendo in poco tempo ottimi risultati economici, contribuendo decisamente allo sviluppo del turismo italiano, ponendosi come una forma di turismo alternativa a carattere destagionalizzante e creando un notevole indotto per il settore agricolo nazionale, la gastronomia, l'immagine e l'economia dei territori. L?applicazione di corrette strategie di gestione per questa nuova forma di turismo fornisce validi spunti per superare il problema della stagionalit? delle attivit? turistiche, nel rispetto dei principi della pianificazione territoriale e del concetto di "turismo eco-compatibile. Ne deriva una sorta di "obbligo" a prestare una maggiore attenzione alla gestione del sistema enoturistico con una scelta di strategie ottimali da applicare per un sicuro successo sul mercato turistico. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17915&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Filomena Buonocore Author-Name: Maria Ferrara Title: Le organizzazioni sportive. Un approccio integrato basato sulle risorse Abstract: Le organizzazioni sportive. Un approccio integrato basato sulle risorse (di Maria Ferrara, Filomena Buonocore) - ABSTRACT: Le organizzazioni sportive rappresentano una realt? del terziario in forte sviluppo e che suscita una crescente attenzione degli studiosi, le cui analisi possono essere segmentate in base all?approccio teorico ed al livello di analisi. Se ad un livello di analisi micro, si assiste ad una variet? di filoni di ricerca che utilizzano diverse lenti interpretative delle dinamiche interne alle organizzazioni sportive, ad un livello di analisi macro prevale l?interpretazione istituzionalista del prevalere di alcuni modelli organizzativi sugli altri. Il presente lavoro offre una diversa chiave interpretativa, ad approccio meso e basata sull?analisi delle risorse chiave e degli attori-fonti di tali risorse, maggiormente in grado di legare i diversi livelli di analisi. Secondo l?approccio integrato resource-based, l?organizzazione sportiva non esprime soltanto comportamenti adattivi, che attraverso la "gestione politica" delle relazioni con l?ambiente istituzionale finalizza i comportamenti e le scelte alla legittimazione, ma pu? esprimere risposte di "gestione strategica" delle relazioni che intrattiene nel task environment in base alla criticit? delle risorse. Sulla base dell?approccio proposto, il lavoro analizza le diverse tipologie di risorse e di attori critici per l?organizzazione sportiva. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17916&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Monica Brignardello Title: L'impatto ambientale nel sistema aeroportuale di Milano-Linate e Milano-Malpensa: un problema ancora prioritario Abstract: L?impatto ambientale nel sistema aeroportuale di Milano-Linate e Milano-Malpensa: un problema ancora prioritario? (di Monica Brignardello) - ABSTRACT: Il potenziamento dell?aeroporto di Malpensa, quale grande hub collettore e smistatore di traffico, inevitabilmente provoca impatti negativi in termini di inquinamento acustico ed ambientale, in parte riducibili attraverso una serie variegata ed intercorrelata di misure nei confronti degli aeromobili, dell?infrastruttura e delle aree adiacenti all?aeroporto. Particolarmente critiche sono le misure di ripartizione del traffico aereo in considerazione della pluralit? di interessi che entrano in gioco: interesse degli utenti ad utilizzare l?aeroporto pi? vicino alla citt?, interesse delle compagnie aeree a servire le rotte maggiormente profittevoli ed a non subire discriminazioni basate sulla nazionalit?, interesse delle popolazioni locali ad un ambiente salubre. Tali esigenze, a seguito dei recenti attentati terroristici e degli incidenti derivanti da errori umani, dalla mancanza o dal malfunzionamento degli strumenti di controllo, si scontrano con la sempre pi? avvertita necessit? di aumentare la sicurezza delle infrastrutture aeroportuali, sollevando l?interrogativo - a cui sembra doversi dare risposta affermativa - se attualmente l?impatto ambientale dell?aeroporto di Malpensa possa ritenersi un problema ancora prioritario. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17917&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Rosa Abbate Title: La ripartizione del traffico aereo all'interno del sistema aeroportuale di Milano. Problemi di incompatibilit? con i principi e la normativa comunitaria in tema di accesso dei vettori aerei della Comunit? alle rotte intracomunitarie Abstract: La ripartizione del traffico aereo all'interno del sistema aeroportuale di Milano. Problemi di incompatibilit? con i principi e la normativa comunitaria in tema di accesso dei vettori aerei della Comunit? alle rotte intracomunitarie (di Rosa Abbate) - ABSTRACT: Le norme italiane sulla ripartizione del traffico aereo all?interno del sistema aeroportuale di Milano adottate con i decreti 5 luglio 1996 n. 46-T, 12 ottobre 1997 n. 57-T 3 e 3 marzo 2000 in conflitto con la normativa comunitaria dettata dal Reg. 2408/92 sull?accesso dei vettori aerei della comunit? alle rotte intracomunitarie. La decisione della Commissione Europea del 16 settembre 1998 e la successiva decisione della Corte di Giustizia in data 18 gennaio 2001 costituiscono recente esempi di applicazione del Reg. 2408/92. Dal caso "Viva Air" al "caso Malpensa". Il processo di liberalizzazione del settore del trasporto aereo si realizza attraverso l?emanazione del "terzo pacchetto" di regolamenti in attuazione del principio della libera prestazione dei servizi aerei nella Comunit?. L?applicazione del principio di proporzionalit? e del principio di non discriminazione sanciti dal Reg. 2408/92 quali parametri adottati per la risoluzione dei provvedimenti relativi alla ripartizione del traffico aereo all?interno del sistema aeroportuale milanese. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2001/3 Year: 2001 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=17918&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2001-003011 Number: 11