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Author-Name: Fausto Cuocolo
Title: Appunti e spunti di diritto costituzionale
Abstract: Appunti e spunti di diritto costituzionale (di Fausto Cuocolo) - ABSTRACT: L'Autore sottolinea particolarmente il rapporto di interdipendenza fra Costituzione e Stato sia nelle ricostruzioni astratte sia nella evoluzione storica alla quale vengono dedicati ampi riferimenti. La Costituzione diviene cos? l'asse centrale sul quale si sviluppa l'intero ordinamento giuridico, tanto nell'organizzazione statuale quanto nella disciplina dei rapporti intrastatuali. Anche i rapporti economici sono condizionati dalla relativa disciplina costituzionale, e per esempio l'evoluzione del diritto di propriet? e le disposizioni in materia di iniziativa economica privata ne forniscono un esempio di immediata evidenza. In questo contesto, la distinzione fra Costituzioni dogmatiche e Costituzioni storiche acquista una rilevanza del tutto particolare, posto che solo le Costituzioni storiche sono in grado di tener conto delle evoluzioni sociali e delle riflessioni della cultura giuridica, ed anche, per quanto pu? riguardarci, economica, anticipando spesso e comunque adeguandosi a tali evoluzioni.
L'evoluzione costituzionale ? anche rafforzata dall'interpretazione della giurisprudenza e particolarmente dalle pronunce delle Corti costituzionali, che contribuiscono alla creazione di un diritto pretorio accanto al diritto scritto, come numerose pronunce anche in campo economico testimoniano. Le Costituzioni, e il diritto costituzionale, sono finalizzati al conseguimento della giustizia nella comunit? organizzata, fine supremo, almeno tendenzialmente, degli ordinamenti giuridici. Questo per? non sempre si realizza e il diritto non sempre ? giusto sicch? non vi ? sovrapponibilit? fra legalit? e giustizia. Forse, ancor oggi ? valido l'insegnamento di Aristotele per il quale tanto maggiore ? la giustizia quanto maggiore ? l'eguaglianza dell'ordinamento, sia come prescrizioni sia come attuazione.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19097&Tipo=Articolo PDF
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Number: 1
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Author-Name: Guido Alpa
Title: La disciplina della concorrenza e la correttezza nell'attivit? commerciale
Abstract: La disciplina della concorrenza e la correttezza nell?attivit? commerciale (di G. Alpa) - ABSTRACT:
E? riconosciuta la libert? d?impresa, conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali?: cos? recita l?articolo 16 della Carta dei diritti fondamentali dell?Unione europea. Avulsa dal suo contesto e letta secondo i canoni della interpretazione letterale, questa disposizione sembra legittimare qualsiasi comportamento degli operatori economici che si svolga entro questi soli limiti, limiti per cos? dire interni al mercato. Ma, come ogni disposizione normativa, anche l?art. 16 della Carta deve essere interpretato nel suo contesto, e cio? secondo i canoni della interpretazione sistematica e della interpretazione teleologica.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19098&Tipo=Articolo PDF
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Number: 2
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Author-Name: Piergiorgio Alberti
Title: L'organizzazione del trasporto locale nell'ambito della riforma dei servizi pubblici
Abstract:
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Note:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
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Number: 3
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Author-Name: Mario Bessone
Title: Economia finanziaria, mercati mobiliari. I principi costitutivi di un ordinamento di settore e le garanzie della pubblica vigilanza
Abstract:
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Note:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19100&Tipo=Articolo PDF
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Number: 4
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Author-Name: Tony Weir
Title: European directives protective of the individual consumer
Abstract: European directives protective of the individual consumer (di T. Weir) - ABSTRACT: Individual citizens of the Member States may have little effect on the copious legislation emanating from Brussels, but their rights against producers and suppliers of goods which are either actually dangerous or merely disappointing have been extended by several Directives. This article concentrates on two such measures and their impact on the pre-existing law in Germany, France and England: the Directive on Defective Products (85/374/EEC) and that on Sales of Consumer Goods (1999/44/EC), the former being concerned with physical harm to individuals and their property and so affecting the law of tort, while the latter aims to protect the consumer?s pocket and affects the law of contract. The constitutional basis of the Directives differs, with the effect that the former disallows, while the latter encourages, subsequent national legislation which improves the position of the individual victim or consumer. The principle of the Defective Products Directive, that the producer of defective goods be strictly liable, regardless of fault, for the harm they cause, unquestionably comes from the judge-made law of the United States, but whereas the law there has relaxed materially in the intervening years, the Directive is not subject to national amendment and even invalidates pre-existing legislation more favourable to the victim, as was recently discovered in Luxembourg by Spain as well as France, which was ten years late in implementing the Directive at all. But if, which is doubtful, the true purpose of the Directive was to remove the supposed distortion of the market, it has signally failed to do so, since it harmonises only the rules of liability without attending to the critical matter, namely the cost of liability to the producer, the essential question being not when the producer is liable but how much it has to pay. Were it not that it provided the reason, or the pretext, for the first radical amendment of the German Civil Code for over a century, one would say that the Directive on Consumer Sales is less dramatic, seeing that in terms of substance it merely reverses the burden of proof in favour of the consumer and gives him more time in which to complain. Unlike the other Directive, however, it deals with remedies, and in prioritising specific remedies (repair/replacement) over monetary claims (damages) it has caused more difficulty in England, with its reluctance to order specific performance of contractual obligations, than elsewhere. Its utility anywhere is very questionable, except in so far as it abolishes the few relics of the actio redhibitoria. .
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Note:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
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Number: 5
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Author-Name: Franco Praussello
Title: La valutazione del capitale umano nell'ambito della riflessione sui fattori immateriali
Abstract: La valutazione del capitale umano nell?ambito della riflessione sui fattori immateriali (di F. Praussello) - ABSTRACT: In questa nota viene presentato un quadro dello stato dell?arte relativo alla valutazione a livello sia micro sia macroeconomico del capitale umano, ovvero di una delle componenti meglio identificate dell?investimento immateriale. La nota ? organizzata nel modo seguente. Dopo una breve introduzione, vengono esaminate le distorsioni in termini di allocazione delle risorse e di formulazione delle politiche pubbliche, in seguito alla situazione di informazione incompleta in ordine al capitale umano, nonch? dei mezzi richiesti per correggere i fallimenti del mercato che ne derivano. A fronte del contesto analitico insoddisfacente in cui la riflessione in tema di capitale intellettuale ? oggi inserita, successivamente si sottolinea la necessit? di procedere ad una riformulazione capace di fornire all?argomento solide basi teoriche, mettendo in luce al proposito i meriti dell?approccio evolutivo. A tal fine viene presentata una tassonomia pi? esauriente delle componenti di capitale umano dello stato della conoscenza di un?impresa, fornendo anche alcune indicazioni sull?influenza del quadro teorico proposto sulla micro e sulla macroeconomia delle risorse umane. La parte finale dell?articolo fa il punto sui principali sviluppi emersi negli anni recenti in tema di misurazione e di registrazione del capitale umano e conclude con alcune osservazioni circa i possibili sviluppi futuri della riflessione sul ruolo dei fattori immateriali nell?economia moderna.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
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Number: 6
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Author-Name: Enrico Iannotta
Title: Danno ed assicurazione obbligatoria: il consumatore al centro del rapporto tra giustizia-retributiva e giustizia-distributiva
Abstract:
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Note:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19103&Tipo=Articolo PDF
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Number: 7
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Author-Name: Matteo Ortino
Title: Le succursali italiane di banche comunitarie tra legge di riforma del diritto internazionale privato e diritto comunitario
Abstract: Le succursali di banche comunitarie tra legge di riforma del diritto internazionale privato e diritto comunitario (di Matteo Ortino) - ABSTRACT: Nel presente lavoro l?Autore affronta la ricerca del diritto applicabile alle succursali italiane di banche comunitarie dal punto di vista internazionalprivatistico, concentrandosi cio? sulla disciplina dell?impresa bancaria applicabile ai rapporti privatistici inerenti a tali fattispecie. A tal fine, visto che quest?ultima disciplina pu? essere costituita anche da norme di vigilanza bancaria, e che l?ordinamento da cui ricavare tali norme ? individuabile sulla base della regolamentazione comunitaria e italiana in materia bancaria, si tiene conto anche di tale regolamentazione e del modo in cui influenza il funzionamento del sistema italiano di diritto internazionale privato. Si tiene altres? conto dell?incidenza che sul medesimo sistema hanno i principi e le norme comunitarie disciplinanti gli aspetti generali del diritto di stabilimento delle societ?.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
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Number: 8
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Author-Name: Claudia M. Golinelli
Title: Approccio sistemico e governo del territorio. Il ruolo del project financing
Abstract:
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Note:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
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Number: 9
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Author-Name: Annalisa Tunisini
Author-Name: Ivan Di Marco
Title: L'organizzazione della funzione di marketing nelle imprese produttrici di sistemi/servizi informatici
Abstract: L?organizzazione della funzione di marketing nelle imprese produttrici di sistemi/servizi informatici (di
Ivan Di Marco, Annalisa Tunisini) - ABSTRACT: L?articolo affronta il tema del presunto dissolvimento della funzione di marketing nelle aziende nel momento in cui esse implementano un reale e concreto orientamento al marketing, ponendo il consumatore/cliente al centro dei propri interessi e soprattutto di tutte le attivit? e processi aziendali. Secondo molti autori la centralit? della customer satisfaction e l?orientamento di gran parte dei processi aziendali in direzione della generazione e della distribuzione del valore per il cliente porterebbe alla diffusione della funzione marketing nell?azienda ed all?esercizio di attivit? di marketing da parte di molteplici operatori, interni ed esterni ad essa, impegnati nello sviluppo e nella distribuzione del valore al cliente, nonch? nella collaborazione, a tal fine, con altri attori del mercato. La tesi generale sostenuta nel lavoro ? che i cambiamenti in atto non facciano venire meno la necessit? di specialismi (funzionali) di marketing, indipendentemente dal fatto che questi convergano verso uno specifico dipartimento di marketing o siano diffusi nell?organizzazione. In altre parole, ci? che rileva e che pu? essere oggetto di un dibattito fecondo, non ? tanto l?opportunit? o la necessit? di un dipartimento di marketing specializzato quanto la conservazione, la formazione e l?implementazione di specialismi funzionali di marketing ed il loro concreto contributo al processo di generazione del valore dell?impresa ed al suo posizionamento di mercato. Avvalendosi dell?evidenza empirica offerta dell?industria informatica, il lavoro concorre a sostenere come le sperimentazioni e le innovazioni organizzative attuate da a alcune imprese si pongano il problema di preservare e anche di alimentare il ruolo di specialisti di marketing, i quali svolgono compiti fondamentali nel posizionamento efficace della singola impresa nella pi? generale catena di offerta di mercato (supply chain). Tali specialisti associano alle tradizionali competenze analitico-operative competenze di coordinamento e di relazione che sono finalizzate a massimizzare l?efficace interazione ed integrazione dell?impresa nei processi di generazione e distribuzione del valore al cliente che contraddistinguono l?intera supply chain ove l?impresa si posiziona.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19106&Tipo=Articolo PDF
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Number: 10
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Author-Name: Maria Vernuccio
Title: Marketing territoriale e turistico in Rete
Abstract: (di Maria Vernuccio) - ABSTRACT: I processi di innovazione delle tecnologie dell?informazione e della comunicazione (ICT), unitamente ai fenomeni di globalizzazione e di liberalizzazione, determinano una accesa dinamicit? delle condizioni competitive caratterizzanti i sistemi territoriali e turistici. Alla luce di siffatto contesto, il presente lavoro intende analizzare le logiche e le opportunit? di creazione di valore che si pongono alla base dello sviluppo del cosiddetto E-tourism, prendendo le mosse dallo studio delle linee evolutive che interessano la domanda e l?offerta territoriale e turistica. In particolare, nella prima parte dell?articolo, dopo aver delineato gli attuali aspetti strutturali dello scenario dell?intermediazione turistica che emergono in relazione all?avvento delle nuove piattaforme di comunicazione digitale, viene focalizzata l?attenzione sulla crescente complessit? delle istanze espresse dalla domanda finale, istanze che nell?ambiente virtuale possono trovare sia adeguate risposte sia ulteriori sollecitazioni. A partire da queste considerazioni, la riflessione si rivolge quindi alle implicazioni che l?utilizzo degli strumenti digitali pu? avere nello svolgimento dei processi di marketing territoriale e turistico in rete.
Riguardo al tema del marketing territoriale in rete, al fine di approfondire i possibili percorsi di virtualizzazione del territorio, si definiscono preliminarmente i concetti di prodotto territorio e di territorio virtuale, quale passo necessario per la costruzione di un modello di analisi dell?offerta territoriale online secondo un approccio analitico che si fondi sulle due dimensioni della tipologia della domanda (interna/esterna) e del beneficio ricercato dal fruitore (relazionale/transazionale) mediante l?utilizzo dell?interfaccia elettronica. Infine, con riferimento al comparto del turismo, si pongono in evidenza le opportunit? discendenti dall?impiego dell?infrastruttura digitale quale canale di marketing sviluppando, da una parte, la lettura combinata delle peculiarit? del prodotto in specie e delle accresciute potenzialit? comunicative e transazionali del nuovo medium e, dall?altra, l?analisi delle dinamiche cognitive e comportamentali che trovano manifestazione nell?ambito del processo d?acquisto dei prodotti turistici, avendo particolare riguardo agli stimoli di marketing efficacemente attivabili in rete.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19107&Tipo=Articolo PDF
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Number: 11
Template-type: ReDIF-Article 1.0
Author-Name: Stefano D'Addona
Title: Problematiche di accesso delle Piccole e Medie Imprese all'innovazione finanziaria: il caso della "securitization"
Abstract:
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19108&Tipo=Articolo PDF
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Number: 12
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Author-Name: Antonio Thomas
Title: Gli elementi di competitivit? delle cooperative sociali
Abstract: Gli elementi di competitivit? delle cooperative sociali (di Antonio Thomas) - ABSTRACT: In risposta alle difficolt? incontrate dal sistema di protezione sociale o del welfare state nell?assicurare ai cittadini un livello soddisfacente di servizi essenziali e beni relazionali adeguandosi alle mutate condizioni endogene ed esogene, negli ultimi anni va prendendo sempre pi? piede, nell?ambito del cosiddetto terzo settore, il sistema della cooperazione sociale. Le cooperative sociali, infatti, si sono frequentemente dimostrate portatrici di un atteggiamento ?proattivo? nei confronti dei cambiamenti del sistema ambientale circostante interagendo e rapportandosi continuamente all?ambiente fino a farlo divenire una variabile del proprio processo di espansione nonch? proponendo costantemente percorsi inediti ed innovativi rispetto alle problematiche con i quali si raffrontano per i loro fini istituzionali. Tali cooperative, cio?, pur conservando la finalit? sociale, mostrano la possibilit? di acquisire modalit? operative e gestionali tipiche delle imprese private tali da poter essere la rappresentazione emblematica del modello di impresa sociale di cui tanto si discute anche a livello comunitario; imprese, vale a dire, in grado di fornire un contributo all?alleviamento di varie problematiche quali: il cambio di mentalit? tra la popolazione locale dalla ricerca del ?posto? a quella di un lavoro; l?inserimento lavorativo di portatori di svantaggi psichici, fisici o sociali; la ricollocazione professionale di persone travolte dal turnover aziendale o in cerca di prima occupazione; l?accesso a pi? fonti informative, spesso precluse alle imprese pi? piccole; l?emersione di numerose aziende che vivono nelle intercapedini economiche. La scelta della forma cooperativa, tra l?altro, permette di realizzare, con pi? facilit? e meno rischio, il sogno di diventare imprenditore.
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Volume: 2002/2
Year: 2002
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19109&Tipo=Articolo PDF
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Number: 13