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Author-Name: Guido Alpa
Title: Commercio elettronico e protezione del consumatore
Abstract: Commercio elettronico e protezione del consumatore (di G. Alpa) - ABSTRACT: Ai problemi che riguardano la protezione del consumatore nel mercato finanziario si affiancano ora i problemi di tutela dei consumatori che ricorrono agli strumenti elettronici per l?acquisizione di beni e servizi. Le finalit? da perseguire in questa nuova dimensione, che ? propria della societ? dell?informazione, sono state sottolineate in un rapporto dedicato alla costruzione delle reti per i cittadini e le loro comunit?, ove si segnala l?esigenza di garantire ai singoli l?accesso alle reti, la trasparenza delle operazioni, l?adeguatezza delle informazioni, la correttezza dei comportamenti dei professionisti. In questa prospettiva, in cui si coniugano il trend che si propone di tutelare i consumatori nei loro rapporti con i professionisti e il trend che si propone di tutelare gli utenti dei mezzi informatici nei loro rapporti con i fornitori dei servizi e con gli utenti professionali degli stessi servizi, si colloca la vicenda della distribuzione di servizi finanziari on line.
Il commercio elettronico, la firma digitale, i pagamenti e, ovviamente, la conclusione del contratto telematico, le clausole abusive nei contratti dei consumatori, la protezione dei dati personali, i rimedi applicabili e la risoluzione stragiudiziale delle controversie sono, tra gli altri, alcuni dei problemi certo i pi? rilevanti che emergono in questa nuova dimensione.
Classification-JEL:
Keywords:
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Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19852&Tipo=Articolo PDF
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Number: 1
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Author-Name: Mario Bessone
Title: Fondi pensione chiusi. Le regole di organizzazione e l'attivit? degli amministratori
Abstract:
Classification-JEL:
Keywords:
Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19853&Tipo=Articolo PDF
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Number: 2
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Author-Name: Giuseppe Clerico
Title: Intervento pubblico e incentivo alla ricerca
Abstract: Intervento pubblico e incentivo alla ricerca (di Giuseppe Clerico) - ABSTRACT: L?informazione ? alla base dell?attivit? di ricerca. L?innovazione comporta la ricerca di nuove informazioni partendo dalle informazioni disponibili. L?informazione, in quanto diffusa, diventa un bene pubblico, ma la ricerca dell?informazione comporta un costo. Un soggetto razionale ? propenso a sostenere il costo della ricerca solo se il flusso atteso dei benefici supera il costo della ricerca. Il brevetto ? un?istituzione pubblica che incentiva le imprese a sostenere il costo della ricerca garantendo, per un dato tempo, una rendita monopolistica derivante dal diritto del titolare di sfruttare in modo esclusivo il risultato della ricerca. Il diritto esclusivo di uso comporta, per?, un prezzo superiore al costo marginale e, quindi, una riduzione del surplus del consumatore. Inoltre, il brevetto pu? costituire un freno al processo di ricerca soprattutto in presenza di un?innovazione di tipo sequenziale, cumulativa e complementare. La ricerca giuridico economica suggerisce diversi modi attraverso i quali attenuare gli effetti deleteri del brevetto senza, per?, disincentivare lo stimolo all?innovazione. L?analisi concentra l?attenzione su tre possibili modi di perseguire lo scopo: l?uso di un premio pubblico da erogare all?innovatore; l?attenuazione del diritto d?uso esclusivo del brevetto con possibile prolungamento della durata del brevetto; e l?obbligo del titolare del brevetto di procedere ad un?asta per la concessione della licenza d?uso del brevetto stesso. Con l?erogazione di un premio pubblico in sostituzione del brevetto l?informazione diventa un bene pubblico che pu? essere liberamente utilizzato da tutti coloro che pensano di trarre dallo sfruttamento dell?innovazione un beneficio netto positivo. La competizione sul mercato tende a crescere, i prezzi diminuiscono senza che sia significativamente diminuito l?incentivo all?innovazione. Questo sistema di incentivazione per la ricerca si scontra con almeno due problemi connessi all?asimmetria informativa dello Stato e alla e difficolt? di scelta in condizioni di incertezza. Lo Stato, infatti, non conosce l?effettivo costo privato della ricerca e fronteggia delle difficolt? a determinare il valore del premio. Il rischio ? che il premio erogato risulti inferiore al beneficio sociale effettivo con evidenti effetti negativi sull?incentivo alla ricerca. Il secondo modo di attenuazione degli effetti negativi del brevetto di fatto comporta una variazione della durata del brevetto al fine di tenere conto di due fattori: l?impatto che le variabili finanziarie (tasso di interesse e tasso di rendimento) hanno sulla durata; l?impatto connesso all?attenuazione dell?esclusivit? d?uso del brevetto. In sostanza, dall?analisi emerge che mutamenti nel corso del tempo delle variabili finanziarie richiedono un mutamento della durata del brevetto. Ad esempio, per un dato tasso di rendimento, un pi? basso tasso di interesse comporta una riduzione della durata del brevetto in quanto cresce il valore scontato del flusso futuro dei benefici netti. L?attenuazione del diritto di propriet? intrinseco al brevetto consente una riduzione della rendita monopolistica che pu? essere compensata con un adeguato prolungamento della durata. La possibilit? di ledere il diritto di propriet?, accompagnata da un possibile risarcimento a favore della vittima (ossia il titolare del brevetto) della lesione, favorisce la competizione e riduce la rendita monopolistica senza peraltro disincentivare, in modo rilevante, l?incentivo alla ricerca. Un risultato analogo pu? sostanzialmente essere perseguito obbligando il titolare del brevetto a mettere all?asta il diritto d?uso dell?innovazione. La competizione cresce, i prezzi tendono a diminuire in un contesto in cui la riduzione della rendita connessa al brevetto ? compensata dal ricavato dall?asta competitiva sul diritto d?uso. I possibili strumenti pubblici con i quali incentivare la ricerca presentano dei benefici e dei costi. La ricerca teorica al momento non sembra in grado di suggerire in modo inequivocabile l?istituzione pi? idonea a massimizzare il benessere sociale. Solo mutamenti di politica economica in merito alla ricerca possono favorire un?analisi comparata degli effetti connessi ai possibili strumenti con cui rafforzare l?incentivo alla ricerca, senza necessariamente accrescere la rendita monopolistica dell?innovatore.
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Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19854&Tipo=Articolo PDF
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Number: 3
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Author-Name: Felice Maurizio D'Ettore
Author-Name: Matteo Ortino
Title: Trading on line: la qualificazione giuridica del rapporto tra l'investitore e l'intermediario
Abstract: Trading on-line: la qualificazione giuridica del rapporto tra l?investitore e l?intermediario (di Felice Maurizio D?ettore e Matteo Ortino) - ABSTRACT: A differenza dei metodi tradizionali, in cui ? il broker - una volta contattato per via telefonica o di persona dall?investitore - ad introdurre materialmente l?ordine di borsa di quest?ultimo nel proprio sistema computerizzato di esecuzione, mediante il servizio di trading on-line l?investitore ha la possibilit? di entrare autonomamente in tale sistema ed immettere personalmente un ordine sul mercato. Quindi, differentemente da quanto avviene per gli investitori tradizionali, la negoziazione dei singoli ordini di borsa provenienti dagli investitori on-line non comporta, di regola, un intervento specifico e personale dell?intermediario. Il presente lavoro intende approfondire l?analisi giuridica in merito alla qualificazione del rapporto contrattuale tra l?investitore e l?intermediario finanziario on-line; ed in particolare in merito alla partecipazione del cliente on-line, come (unico) soggetto della manifestazione negoziale, alla conclusione del contratto di borsa. Saranno svolte anche alcune brevi riflessioni sulla recente direttiva comunitaria disciplinante la commercializzazione a distanza di servizi finanziari.
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Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19855&Tipo=Articolo PDF
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Number: 4
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Author-Name: Simone Guercini
Title: Marketing integrato e offerta di servizi localizzata. Il caso della rete dei musei scientifici fiorentini
Abstract: Marketing integrato e offerta di servizi localizzata. Il caso della rete dei musei scientifici fiorentini (di Simone Guercini) - ABSTRACT: Questo articolo propone i risultati di uno studio sul potenziale di mercato, le condizioni di economicit? e le politiche di marketing per una rete di musei ed istituzioni tecnico-scientifiche, realizzato attraverso l?impiego di differenti strumenti di rilevazione e l?articolazione dei risultati seguendo i termini propri di un approccio multimetodologico. Le riflessioni sono sviluppate attraverso tre passaggi. Nel primo si prende in esame il processo di integrazione nelle reti di musei e rispetto alle funzioni di marketing, proponendo una lettura di altre esperienze italiane ed europee e con particolare riferimento al problema di marketing territoriale della costruzione della marca dei luoghi (branding process). Un secondo passaggio riguarda la valutazione del potenziale di mercato derivante dal processo d?integrazione delle organizzazioni museali tecnico-scientifiche fiorentine oggetto specifico della nostra attenzione. Infine, in un terzo ed ultimo passaggio, si colgono aspetti riconducibili alle linee generali di intervento, alle possibili politiche di marketing ed alle implicazioni dell'adozione di specifiche iniziative e soluzioni. Il lavoro propone indicazioni sul potenziale del processo di integrazione della rete di musei scientifici fiorentini, accanto ad elementi relativi al problema della focalizzazione della marca della citt? anche in rapporto alle altre realt? museali in essa presenti. Aspetti di coerenza risultano sostenuti dalle forti relazioni storiche (path dependencies) che collegano componenti del patrimonio tecnico-scientifico e del patrimonio artistico, che possono se evidenziate riflettersi positivamente sull?immaginario elaborato dai diversi pubblici rilevanti.
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Note:
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Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
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Number: 5
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Author-Name: Daniele Porcheddu
Author-Name: Luca Ferrucci
Title: Centri storici e regolamentazione regionale del commercio in Italia
Abstract: Centri storici e regolamentazione regionale del commercio in Italia (di Luca Ferrucci e Daniele Porcheddu) - ABSTRACT: Il rapporto tra la regolamentazione urbanistica e quella di tipo commerciale nell?ambito dei centri storici ? apparso particolarmente dialettico nel nostro Paese. In questo articolo identifichiamo e descriviamo tre differenti fasi regolamentative relative al commercio nei centri storici negli ultimi trenta anni. In particolare, la fine degli anni Novanta ? segnata dall?introduzione nel nostro ordinamento del decreto legislativo n.114/1998, ?Riforma della disciplina relativa al commercio?, che enuncia alcuni importanti principi, affidando poi alle singole Regioni il compito di elaborare una propria specifica strategia per la valorizzazione commerciale e urbanistica dei centri storici. Il tenore dell?intero decreto legislativo evidenzia una notevole discrezionalit? d?intervento riconosciuta alle Regioni tanto da far parlare, anche in Italia, di un passo concreto verso il federalismo. Nella parte centrale del lavoro, cerchiamo di evidenziare, con riferimento alle regioni italiane, l?eventuale esistenza di una relazione positiva tra il grado di liberismo della normativa regionale sui centri storici (prodotta dopo l?introduzione del decreto 114/98) e il livello di modernizzazione del sistema distributivo regionale. L?ipotesi che cerchiamo di testare ? quella per cui, laddove esiste una struttura distributiva regionale a minore intensit? di supermercati, ipermercati e centri commerciali, si riscontrano anche maggiori pressioni politico-istituzionali nei confronti dei policy makers da parte degli operatori commerciali esistenti, al fine di conservare uno status quo storicamente consolidato; di conseguenza, in queste circostanze tenderebbe a prevalere un orientamento normativo regionale con minori valenze liberiste. L?analisi (fondata su tecniche statistiche multivariate) ha messo in luce l?esistenza di numerose Regioni per le quali esiste una relazione positiva tra grado di liberismo all?accesso nei centri storici e livello di modernizzazione del sistema distributivo (tale risultato ? anche sostenuto sul piano quantitativo da un elevato coefficiente di correlazione per ranghi di Spearman). I risultati evidenziano una certa variet? comportamentale delle Regioni nell?interpretazione, in senso pi? o meno liberista, dell?ampio margine di discrezionalit? previsto dal decreto 114/98. E? comunque interessante osservare che le preoccupazioni per il degrado urbanistico e commerciale dei centri storici hanno spinto i policy makers regionali ad assumere sostanzialmente due alternative opzioni normative: un?impostazione complessivamente liberista, da una parte, ed una seconda opzione fondata sul tentativo di tutelare e preservare lo status quo, al fine di non destabilizzare ulteriormente la struttura di offerta commerciale ereditata dal passato. Nella parte finale del lavoro discutiamo l?opportunit?, per le Regioni, di aprirsi ad un?altra decisiva stagione regolamentativa che consenta il superamento di questa stringente dicotomia liberismo - protezionismo. In effetti, gli scenari di auto-annientamento del commercio nei centri storici non possono essere neutralizzati n? con strumenti classici di protezionismo, n? attribuendo al gendarme del liberismo concorrenziale il compito di strutturare nuove soluzioni socio-economiche di vivibilit? nei centri storici. Piuttosto, le forme auspicate di regolamentazione commerciale nei centri storici devono mirare ad una progettualit? integrata, capace di indurre l?innovazione tra gli operatori commerciali esistenti, promuovendo anche forme di cooperazione tra i vari attori al fine di migliorare la vivibilit? e l?attrazione dei centri storici.
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Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19857&Tipo=Articolo PDF
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Number: 6
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Author-Name: Mario Risso
Title: I servizi finanziari nell'offerta delle imprese commerciali
Abstract: I servizi finanziari nell?offerta delle imprese commerciali (di Mario Risso) - ABSTRACT: Per fronteggiare l?ipercompetitivit? dei mercati distributivi, i grandi distributori commerciali ampliano il proprio assortimento entrando nel mercato dei servizi finanziari al dettaglio. L?offerta ? costituita da servizi di credito, di pagamento, di risparmio e di assicurazione spesso collegati al possesso di una carta commerciale e si ? sviluppata, finora, nei format dell?ipermercato, del grande magazzino e delle grandi superfici specializzate.
Nell?articolo si illustrano, dapprima, i fattori ambientali che favoriscono l?entrata delle imprese commerciali nel mercato della distribuzione dei servizi finanziari, le caratteristiche endogene dei distributori e i vantaggi e gli svantaggi connessi all?erogazione dei servizi stessi. Successivamente, vengono analizzati i percorsi strategici adottati dalle imprese commerciali per offrire i servizi finanziari ai propri clienti. Bench? l?erogazione dei servizi avvenga secondo modalit? diverse collegate alla tipologia delle imprese commerciali, alle strategie intraprese nonch? alla specificit? dei mercati, essa ? sempre frutto dell?interazione tra le imprese commerciali e gli operatori finanziari. Le strutture implementate dai distributori commerciali variano in relazione all?importanza strategica assegnata ai servizi finanziari e ai rapporti instaurati con gli operatori finanziari. Le relazioni tra imprese commerciali e finanziarie sono caratterizzate da diverse intensit? di trasferimento di know-how con cui i retailers apprendono le competenze tecnico-finanziarie dagli operatori finanziari e questi ultimi beneficiano delle tecniche di comunicazione e delle informazioni sul consumatore in possesso ai distributori. A un basso trasferimento di conoscenza avvenuto tra i due settori, le imprese commerciali stipulano con le imprese bancarie semplici accordi di natura negoziale (bank-led model e brand-leasing model). Quando il trasferimento delle conoscenze si intensifica (producer-led model) e aumenta l?importanza dei servizi finanziari nelle strategie dei distributori commerciali, gli accordi tra i partner evolvono in condivisione di obiettivi, di strutture, attivit? realizzando una forte interazione ed integrazione di conoscenze differenti (retailer-led model e third-branding model). Alla fine di questo processo, ottenuto un alto trasferimento di conoscenza dal settore bancario/finanziario, le imprese della distribuzione commerciale giungono a considerare opportuno gestire in piena autonomia l?erogazione dei servizi finanziari attraverso la costituzione di proprie filiali finanziarie (DIY-banking model) negoziando con diversi produttori finanziari i singoli servizi che compongono la propria offerta.
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Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19858&Tipo=Articolo PDF
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Number: 7
Template-type: ReDIF-Article 1.0
Author-Name: Giuseppe Cappiello
Title: Il miglioramento delle performance nelle imprese di servizi: una esperienza di benchmarking nel settore alberghiero
Abstract:
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Keywords:
Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19859&Tipo=Articolo PDF
File-Format: text/HTML
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Number: 8
Template-type: ReDIF-Article 1.0
Author-Name: Gian Luca Gregori
Title: Aspetti evolutivi del mercato del benessere in una prospettiva internazionale: quali minacce ed opportunit? per le imprese italiane?
Abstract:
Classification-JEL:
Keywords:
Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19860&Tipo=Articolo PDF
File-Format: text/HTML
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Number: 9
Template-type: ReDIF-Article 1.0
Author-Name: Daniele Cerrato
Title: Le strategie di diversificazione delle public utilities
Abstract:
Classification-JEL:
Keywords:
Note:
Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=19861&Tipo=Articolo PDF
File-Format: text/HTML
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Number: 10
Template-type: ReDIF-Article 1.0
Author-Name: Pietro Genco
Author-Name: N. Buratti
Title: Il management d'impresa fra old e new economy: nuovi principi o nuove soluzioni?
Abstract:
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Keywords:
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Pages:
Volume: 2002/3
Year: 2002
Issue:3
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=21577&Tipo=Articolo PDF
File-Format: text/HTML
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Number: 11