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Author-Name: Guido Alpa
Title: Ancora sulla riforma del diritto societario
Abstract: Ancora sulla riforma del diritto societario (di Guido Alpa) - ABSTRACT: Attesa la sua straordinaria rilevanza la riforma del diritto societario ha ricevuto un'attenzione vivissima da parte degli studiosi cos? come da parte delle organizzazioni professionali. Il mercato editoriale e le occasioni di dibattito hanno supplito alle lacune informative che si erano inizialmente lamentate, e che la laconica relazione allegata dalla Commissione non aveva potuto colmare. Le iniziative promosse dagli organismi rappresentativi delle categorie professionali interessate hanno supplito all'altra menda che molti commentatori avevano inizialmente sottolineato, cio? l'assenza di una consultazione previa dei destinatari della riforma, attesa la sua portata di grande momento. Giuristi ed operatori si attendono - dopo la disamina approfondita e colta da parte della dottrina - suggerimenti di natura pratica. Le dieci libert?, tra le altre, che la riforma introduce o consolida, richiedono la individuazione di orientamenti per gli operatori, una sorta di guida ad effettuare le scelte, tenendo conto delle circostanze di specie, delle disponibilit? finanziarie, dei rischi dell'attivit? esercitata, della composizione della compagine societaria e cos? via.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 1
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Author-Name: Giuseppe Carriero
Title: Codice civile e societ? quotate: il regolamento dei confini
Abstract:
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 2
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Author-Name: Massimo Basile
Title: Rapporti fra soggetti pubblici e privati a fini di valorizzazione dei beni culturali
Abstract: Rapporti fra soggetti pubblici e privati a fini di tutela e valorizzazione dei beni culturali (di Massimo Basile) - ABSTRACT: Tanto pi? i beni culturali pubblici possono essere una risorsa economica quanto pi? ne venga favorita, oltre che la tutela, la valorizzazione. A questo fine possono contribuire in vari modi anche i privati entrando in rapporto con gli enti pubblici cui i beni appartengono: ai privati pu? essere rimessa la gestione di servizi relativi a beni di cultura (c.d. esternalizzazione); soggetti privati possono partecipare con i soggetti pubblici proprietari ad enti misti (anzitutto a fondazioni di partecipazione) cui sia conferito l'uso di beni per migliorarne la valorizzazione; privati possono sponsorizzare con beni o servizi la progettazione o l'attuazione di iniziative culturali. A valorizzare beni di cultura possono servire anche la concessione del loro uso individuale a privati, e apposite convenzioni con organismi di volontariato.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 3
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Author-Name: Laura Penco
Title: Evoluzione del rapporto industria-distribuzione nella new economy
Abstract: Evoluzione del rapporto industria-distribuzione nella new economy (di Laura Penco) - ABSTRACT: Il rapporto industria-distribuzione risulta essere condizionato oggi da fattori nuovi, conseguenti ai cambiamenti tecnologici, organizzativi, economici e sociali apportati dalla new economy che trova nella diffusione delle tecnologie dell?informazione e della comunicazione (ICT) un aspetto centrale. Il commercio elettronico Business to Business, il commercio elettronico Business to Consumer, gli strumenti di comunicazione offerti da Internet, il Customer Relationship Management (CRM) e la Supply Chain Management (SCM) rappresentano i fenomeni legati alla new economy che sono in grado di influire maggiormente sul rapporto verticale, con conseguenti riflessi sulla ripartizione del potere di mercato, sulla creazione di nuove aree di conflitto o di collaborazione verticale. Considerato che i rapporti industria-distribuzione sono contemporaneamente contraddistinti da aspetti negoziali, competitivi e strategici collaborativi, l?obiettivo del lavoro sar? fornire una schema interpretativo delle possibili fonti di concorrenzialit? e conflittualit? infracanale e delle opportunit? di collaborazioni verticali perseguibili in un contesto di new economy. I quesiti a cui il lavoro tenter? di dare una risposta sono numerosi. Dal punto di vista della concorrenza verticale, il produttore pu? appropriarsi di una possibilit?, che ? fino ad oggi stata una prerogativa esclusiva della distribuzione al dettaglio, di contatto diretto ed interattivo con il cliente finale? L?appropriazione da parte del produttore di una funzione tipica della distribuzione commerciale e l?implementazione del commercio elettronico acuiscono i momenti di tensione del rapporto verticale? Si verificheranno modifiche del rapporto tra store loyalty e brand loyalty,? Quali saranno i riflessi in termini di concorrenza orizzontale e verticale? Le ICT e Internet possono rappresentare una piattaforma tecnologica attraverso cui industria e distribuzione possono fare veicolare azioni di co-marketing e di marketing integrato?
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 4
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Author-Name: Michele tamma
Author-Name: Francesco Di Cesare
Title: La dinamica competitiva nella produzione crocieristica. Aspetti di metodo ed evidenze empiriche in uno studio sul Mediterraneo
Abstract: La dinamica competitiva nella produzione crocieristica. Aspetti di metodo ed evidenze empiriche in uno studio sul Mediterraneo (di Francesco Di Cesare, Michele Tamma) - ABSTRACT: Tra i settori considerabili nel macroinsieme dell?industria dei viaggi e del turismo quello della produzione crocieristica ha fatto registrare negli ultimi anni fenomeni quantitativi e qualitativi di tale portata da garantirgli una crescente attenzione da parte di analisti ed operatori. Il lavoro approfondisce il problema dell?analisi competitiva in un settore caratterizzato da una significativa interdipendenza strategica e operativa fra gli attori che realizzano la produzione e da arene competitive, fortemente variabili, in cui si rintracciano elementi di concorrenza multipoint. Presentando i risultati di uno studio sul bacino Mediterraneo e sul ruolo del Porto di Venezia, vengono discussi tre livelli di concorrenza (tra formule di prodotto, tra diverse aree, entro ogni singola area) e indicati gli elementi pi? significativi che possono incidere sulla dinamica futura.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 5
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Author-Name: Sonia Ruggiero
Title: Forme giuridiche e privatizzazione nel settore dei servizi pubblici locali
Abstract: Forme giuridiche e privatizzazione nel settore dei servizi pubblici locali (di Sonia Ruggiero) - ABSTRACT: Il settore dei servizi locali di pubblica utilit? ? stato investito negli ultimi anni da forze evolutive di natura normativa, tecnologica e culturale: per questo esso appare un terreno privilegiato per esaminare se e come tali forze incidano sulla tipologia dei soggetti di offerta. Sulla base di queste premesse, l?articolo si propone innanzitutto di delineare un quadro informativo sulle tendenze evolutive in atto nelle forme giuridiche e nell?apertura del capitale delle aziende che producono servizi pubblici locali a rilevanza industriale (public utilities) prendendo a riferimento le aziende aderenti a Confservizi ed effettuando qualche approfondimento sulle aziende quotate. Ne emerge un panorama di progressiva trasformazione delle aziende di servizi pubblici locali da aziende municipalizzate o aziende speciali a societ? di capitali, unita ad una discreta tendenza ad aprire il capitale a soggetti privati, anche se solo per quote modeste: questa situazione si traduce in un processo di privatizzazione che appare pi? formale che sostanziale.
Queste tendenze sono state prima descritte, evidenziandone gli aspetti di maggiore interesse, e poi esaminate individuando alcuni spunti di riflessione sulle conseguenze che esse possono avere innanzitutto in termini di sollecitazione alla ricerca di condizioni di efficienza, economicit? e competitivit? ma anche in termini di incentivo ad una presa di posizione degli enti locali che detengono la maggioranza del capitale in merito ai futuri assetti di comando da dare alle aziende del settore per risolvere il trade off fra esigenze di crescita ed esigenze di controllo di aziende cui si affida il soddisfacimento dei bisogni di servizi essenziali espressi a livello locale.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 6
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Author-Name: Sara Poggesi
Author-Name: Debora Tomasi
Title: Le modalit? interattive nella pubblica amministrazione: il servizio nazionale di protezione civile
Abstract: Le modalit? interattive nella pubblica amministrazione: il Servizio nazionale di protezione civile (di Sara Poggesi e Debora Tomasi) - ABSTRACT: Obiettivo del lavoro ? quello di dimostrare che l?interazione, e quindi la cooperazione, tra le diverse pubbliche amministrazioni in particolare tra le Regioni e tra le Regioni e lo Stato ? la condizione necessaria per il superamento di un?emergenza grave (definita dalla legge nazionale italiana evento di tipo c) in tempi pi? brevi e in modo efficace. Oggetto specifico della nostra analisi ?, quindi, il Servizio nazionale di protezione civile, che trova, nel decentramento delle funzioni agli Enti Locali e nel coordinamento centrale di tutte le attivit?, i propri punti di forza. Operativamente, si ? rilevata una configurazione a rete del Servizio in analisi, i cui nodi sono rappresentati dalle singole Regioni. L?elemento peculiare che ne giustifica l?interesse risiede nel fatto che, pur avendo la rete un carattere continuativo, i legami fra i nodi hanno forza mutevole nel tempo e nello spazio, in relazione sia alla gravit? dell?evento, sia al grado di profondit? delle competenze del singolo nodo nel superamento dell?emergenza.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 7
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Author-Name: Paola Zoccoli
Title: Il WTO e la regolazione della liberalizzazione del commercio mondiale per la costruzione del vantaggio competitivo della nazione e delle imprese
Abstract: Il WTO e la regolazione della liberalizzazione del commercio mondiale per la costruzione del vantaggio competitivo della nazione e delle imprese (di Paola Zoccoli) - ABSTRACT: La liberalizzazione del commercio mondiale di beni e di servizi rappresenta una deregolamentazione trasversale che scaturisce dall?impegno dei Paesi aderenti all?accordo generale sulle tariffe e sul commercio (GATT) per l?abbassamento progressivo delle barriere all?interscambio internazionale di beni e servizi. L?accordo ha trovato la sua istituzionalizzazione con la costituzione del WTO/OMC (World Trade Organization/Organizzazione Mondiale del Commercio) quale organismo preposto alla liberalizzazione del commercio mondiale attraverso l?identificazione delle condotte e degli strumenti idonei alla rimozione di tutte le barriere artificialmente imposte dai singoli stati-nazione. La base sempre pi? ampia degli aderenti all?organismo (oggi 148) rende pi? efficace il raggiungimento di tale obiettivo, ma ad essa si aggiunge la condivisione del fondamentale principio della utilit? dell?abbassamento delle barriere per lo sviluppo economico. La riduzione di ostacoli e la conseguente apertura delle economie si ripercuote sulle politiche economiche governative, incidendo sulle variabili rilevanti nella determinazione del vantaggio competitivo della nazione. Nel lavoro ci si propone di indagare in che modo l?azione dell?organismo internazionale possa influenzare il vantaggio competitivo delle nazioni. Ci si chiede, inoltre, se tale azione abbia influenza diretta o indiretta, attraverso il vantaggio competitivo della nazione, sul vantaggio competitivo delle imprese. Ed ancora, si prefigura la potenzialit? di un?influenza diretta sulle imprese, quale ordine sopranazionale, nell?attuale situazione di superamento dell?identit? forte dello stato nazione, attraverso la creazione di una trasversalit? dell?azione. Con tale ordine si definisce un contesto dinamico in cui emergono nuovi gli interlocutori dell?organismo che si trova a dover adeguare le modalit? di interrelazione con essi a causa della loro diversa natura e delle loro diverse caratteristiche.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 8
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Author-Name: Roberto Cafferata
Author-Name: Barbara Lanteri
Title: Gli Euro-infocentre nella cooperazione transfrontaliera
Abstract: Gli Euro-infocentre nella cooperazione transfrontaliera (di Roberto Cafferata, Barbara Lanteri) - ABSTRACT: La cooperazione aziendale transfrontaliera ? una particolare strategia attuata lungo il confine tra due Stati e scelta da imprese che vogliono realizzare obiettivi nuovi senza, per?, necessariamente crescere. La perdita di autosufficienza e la necessit? sempre maggiore di ricorrere a risorse complementari sono alla base della sperimentazione di nuove formule di collaborazioni inter-aziendali che possono assumere caratteri estremamente diversi. Le cooperazioni di imprese nazionali con imprese straniere hanno come principale obiettivo quello di entrare in nuovi mercati: lavorare con un partner locale ? un utile mezzo per superare le barriere all'entrata, per ottenere risorse reperibili convenientemente solo localmente o risorse informative necessarie per conoscere al meglio le caratteristiche di un determinato Paese ed effettuare cos? una vera e propria azione esplorativa. In seguito alla creazione del Mercato Unico Europeo ? necessario aggiungere il fatto che le collaborazioni inter-aziendali assumono un carattere particolare. Infatti le imprese europee che intendono attivare rapporti con imprese di un altro Paese non si trovano in una tipica situazione di internazionalizzazione in quanto, a seguito dell'eliminazione delle barriere fisiche e fiscali, l'orizzonte di riferimento diventa l'intera Unione Europea. Ma non operano neanche in un vero e proprio mercato domestico a causa delle innumerevoli differenze culturali, religiose e linguistiche ancora presenti. La percezione dell'Europa come mercato domestico ? stata senza dubbio rafforzata dall'introduzione della moneta unica, ma la costruzione di un mercato perfettamente integrato ? ancora lontana. Proprio per questo, negli ultimi anni l'Unione Europea ha attivato numerosi programmi volti a favorire la cooperazione transfrontaliera ritenuta fondamentale per l'eliminazione delle differenze ancora esistenti: grazie a queste iniziative le imprese che operano in zone di confine, prima considerate periferie nazionali, hanno a disposizione numerosi strumenti e finanziamenti volti a sviluppare la coesione economica e sociale.
Le imprese che operano in zone di confine hanno a disposizione due diverse strategie di cooperazione transfrontaliera: -la cooperazione formale regolata dai programmi o dalla legislazione europea; -la cooperazione informale attivabile spontaneamente come una qualsiasi altra strategia di collaborazione interaziendale. Oggetto del lavoro ? capire e analizzare gli strumenti di cooperazione a disposizione delle imprese lungo il confine tra Italia e Francia. L'area esaminata ? quella comprendente: -dal lato italiano: la regione Valle d'Aosta, le Province di Imperia, Cuneo, Torino; -dal lato francese: i dipartimenti dell'Alta Savoia, della Savoia, delle Alte Alpi, delle Alpi dell'Alta Provenza e delle Alpi marittime.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 9
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Author-Name: Francesca Querci
Title: Weather Derivatives: strumenti innovativi per la copertura del rischio climatico
Abstract: Weather Derivatives: strumenti innovativi per la copertura del rischio climatico (di Francesca Querci) - ABSTRACT: L?esigenza di proteggere i profitti aziendali dalla volatilit? associata a condizioni climatiche indesiderate, ha dato vita ad uno dei segmenti pi? creativi del settore finanziario: il comparto dei derivati climatici (weather derivatives). Nel presente lavoro si esamina la struttura del mercato di tali innovativi strumenti finanziari, sia dal lato della domanda, sia dal lato dell?offerta. Inoltre, si illustrano alcuni esempi del loro funzionamento e si descrivono le fasi che concorrono alla loro progettazione.
Infine, si procede alla determinazione empirica del payout di un derivato climatico, sulla base di dati relativi alla citt? di Genova e all?azienda di erogazione di gas metano sul territorio del capoluogo ligure.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
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Number: 10
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Author-Name: Goffredo Sdrubolini
Title: Un modello di valutazione delle autorit? di regolamentazione nel settore delle telecomunicazioni
Abstract: Un modello di valutazione delle autorit? di regolamentazione nel settore delle telecomunicazioni (di Goffredo Sdrubolini) - ABSTRACT: L?articolo tratta il tema della regolamentazione economica con particolare riferimento al settore delle telecomunicazioni. Si affronta il problema della valutazione dell?operato delle Autorit? di regolamentazione attraverso una metodologia d?analisi articolata su pi? livelli in grado di considerare i diversi aspetti economici, tecnici e giuridici da un lato e politico istituzionali dall?altro nonch? di individuare gli indici quali/quantitativi pi? idonei a evidenziare la performance raggiunta. A tal fine viene proposta un?analisi dell?opera curata da E. Pontarollo e A. Oglietti, Regole e regolatori nelle telecomunicazioni europee, Il Mulino, Bologna, 2003 con particolare riferimento al modello di analisi e di valutazione delle Autorit? di regolamentazione proposto dai curatori nella prima parte del volume.
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Volume: 2004/2
Year: 2004
Issue:2
File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=23389&Tipo=Articolo PDF
File-Format: text/HTML
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Number: 11