Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: Note sulla proposta di direttiva sui servizi nel mercato interno Abstract: Note sulla proposta di direttiva sui servizi nel mercato interno (di Guido Alpa) - ABSTRACT: Il mercato dei servizi ? caratterizzato da enormi dimensioni: si stima che i servizi si estendano per i due terzi dell?economia mondiale, che costituiscano la risorsa principale dello sviluppo economico e che il loro volume sia in costante espansione. Si riscontrano tuttavia notevoli barriere nel mercato interno comunitario, che ostacolano sia la libert? di fornitura sia la libert? di stabilimento dei produttori di servizi. L?organizzazione delle regole destinate a rimuovere le barriere e quindi i fenomeni di discriminazione nei confronti dei prestatori di servizi ha seguito l?ordinario corso di produzione normativa proprio degli organi comunitari. Tra i documenti pi? rilevanti si segnala, oltre alla Relazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo su Lo stato del mercato interno dei servizi (del 30.7.2002, COM (2002) 441 def.), il testo di una proposta di direttiva, predisposto dalla Commissione, relativa ai servizi del mercato interno (25.2.2004, COM (2004) 2 def.). L?intervento comunitario in materia di servizi, con una direttiva avente tenore generale, ? rilevante non solo per la disciplina comunitaria, ma anche per il diritto interno, perch? assume il significato di ordinamento di settore al quale si riconducono tutti i servizi Si ? in presenza di una direttiva quadro che, per esplicito assunto del legislatore, non intende fissare norme dettagliate e neppure armonizzare compiutamente il complesso delle norme degli Stati membri applicabili alle attivit? di servizi. Piuttosto la direttiva proposta intende affrontare le questioni fondamentali dalla cui soluzione dipende il regolare funzionamento del mercato interno dei servizi. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24611&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mario Bessone Title: Previdenza pensionistica privata. La legge di delega dell'agosto 2004 e le grandi linee di una riforma di sistema Abstract: Previdenza pensionistica privata. La legge delega dell'agosto 2004 e le grandi linee di una riforma di sistema (di Mario Bessone) - ABSTRACT: L? Autore svolge una serie di considerazioni sulle forme individuali e collettive di previdenza complementare, alla luce dei problemi di uniformazione alle prescrizioni delle direttive comunitarie, delle normative della legge 3 dell?ottobre 2001, che ha riformato il Titolo quinto della Costituzione agli artt. 117 e 118, e propone una analisi critica delle grandi linee della riforma di sistema prefigurata dalle "norme in materia pensionistica" e dalle "deleghe al Governo" per "il sostegno alla previdenza complementare" stabilite con le disposizioni della legge 243 del 23 agosto 2004. In particolare, l? Autore segnala le policies che con maggior incidenza interessano il comparto della previdenza privata con finalit? pensionistica, con particolare riguardo: alla istituzione di forme pensionistiche complementari per le professioni libere; al criterio di asset allocation inteso a prescrivere che i fondi pensione provvedano a dotarsi di linee d?investimento tali da garantire rendimenti comparabili "al tasso di rivalutazione del trattamento di fine rapporto"; all?"assoggettamento delle prestazioni di previdenza complementare a vincoli in tema di cedibilit?, sequestrabilit? e pignorabilit?", e pi? in generale alla policy di tutela del risparmio con finalit? pensionistica che caratterizza l?intera normativa di riforma. L? Autore riferisce infine dei problemi riguardanti la trasparenza delle condizioni contrattuali, le modalit? di offerta al pubblico degli strumenti previdenziali e la libert? di adesione svolgendo anche circostanziata analisi della nuova disciplina di conferimento del Tfr a fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti e piani pensionistici individuali dell?impresa assicurativa. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24612&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Stefano Federico Author-Name: Enrico Beretta Author-Name: Silvia Del Prete Title: Internazionalizzazione del sistema bancario e propensione all'export delle province italiane Abstract: Internazionalizzazione del sistema bancario e propensione all'export delle province italiane (di Enrico Beretta, Silvia Del Prete, Stefano Federico) - ABSTRACT: Il lavoro si inserisce nella letteratura dedicata allo studio degli effetti reali della finanza, prendendo in considerazione un aspetto che ha sinora ricevuto limitata attenzione nell?analisi empirica: il ruolo del grado di apertura internazionale delle banche sulla propensione a esportare delle diverse realt? locali. Utilizzando dati relativi a sportelli e filiazioni estere delle banche operanti nelle singole province italiane, lo studio si propone di valutare empiricamente quanto influiscono queste forme di internazionalizzazione bancaria sulla quota di fatturato esportata. Le evidenze, relative al periodo 1990-2000, suggeriscono che una maggiore proiezione estera delle banche, cos? come una maggiore densit? bancaria, influenzano positivamente il commercio internazionale delle province italiane. La propensione ad esportare ? favorita anche dall?esistenza di agglomerazioni produttive, territoriali ed economiche, quali distretti e gruppi di imprese. Emergono inoltre sensibili differenze a livello settoriale: l?effetto dell?internazionalizzazione bancaria sembra concentrarsi nei settori di scala e in quelli ad alta tecnologia, riflettendo presumibilmente la maggiore necessit? di supporto bancario per mercati caratterizzati da notevole complessit? e differenziazione di prodotto. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24613&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Michele Quintano Title: Lo sviluppo dei processi di customer management: un'applicazione alla telefonia mobile Abstract: Lo sviluppo dei processi di customer management: un?applicazione alla telefonia mobile (di Michele Quintano) - ABSTRACT: Con crescente frequenza in molteplici settori l?impresa condiziona la propria sopravvivenza alla capacit? di accrescere il valore delle relazioni con la customer base. Tale prospettiva presuppone l?implementazione di un approccio di marketing relazionale basato sulla costruzione ed il mantenimento di relazioni di lungo periodo con i clienti considerati chiave per l?impresa. Il marketing relazionale ipotizza la non uguaglianza dei clienti attuali dell?impresa ma, al contrario, si basa essenzialmente sulla discriminazione dei clienti e, conseguentemente, sulla scelta di quelli che possono garantire il successo prospettico dell?impresa stessa. La necessit? di dover selezionare tra la customer base quei clienti con cui sviluppare relazioni di lungo periodo, procedendo ad investimenti motivazionali ed idiosincratici, richiede necessariamente un bagaglio di conoscenze tale da consentire l?ottimizzazione del processo di discriminazione. A tal proposito, l?indicatore principale che consente tale selezione ? rappresentato dalla fedelt? dei clienti. I clienti fedeli costituiscono la categoria principale da indagare e con cui costruire relazioni di lungo periodo. L?impresa, pertanto, deve predisporre un sistema di knowledge management di marketing capace di interpretare tali aspettative e, in seconda istanza, di fornire le direttrici per la definizione di proposte di valore coerenti dirette ai clienti stessi. L?analisi dei percorsi cognitivi, emotivi e comportamentali che sono alla base della fedelt? e della loyalty ricopre, quindi, un?importanza crescente nei sistemi conoscitivi di marketing. La conoscenza della dinamica evidenziata dal cliente per il raggiungimento della loyalty rappresenta l?elemento informativo chiave su cui basare ogni tipo di azione diretta al mantenimento ed il consolidamento della relazione di lungo periodo. La gestione delle relazioni deve presupporre un primo momento di identificazione di quei clienti sui quali investire per l?accrescimento della relazione stessa. La varabile discriminante viene tipicamente identificata nel livello di valore attuale e potenziale che il cliente rappresenta per l?impresa. Dipendendo dal customer lifetime value raggiunto da ogni cliente, dal punto di vista operativo ? possibile definire alternative gestionali relative alle diverse tipologie relazionali. L?impresa deve differenziare la gestione delle relazioni in funzione delle caratteristiche dei clienti e della disponibilit? che mostrano nel ripetere comportamenti leali e, quindi, nel mantenere relazioni di lungo periodo con l?impresa. L?uso intensivo delle tecnologie dell?informazione e della comunicazione, inoltre, permette all?impresa di utilizzare strumenti capaci di stimolare la raccolta di informazioni relative al cliente e di consentire la personalizzazione dell?offerta massimizzando, cos?, il valore percepito dal cliente stesso. La dinamica competitiva che ha caratterizzato in questi ultimi anni il settore europeo delle telecomunicazioni, della telefonia mobile in particolare, ha notevolmente influenzato l?orientamento al mercato delle imprese. Nell?ultimo decennio, infatti, a causa della deregulation sono stati eliminati i monopoli e si ? assistito all?entrata di vari operatori, tipicamente multinazionali, ed alla conseguente differenziazione dell?offerta. La possibilit? di introduzione di nuove tecnologie con time to market molto ridotti e la favorevole ricettivit? del mercato hanno consentito agli operatori ritmi di crescita considerevoli che hanno condotto rapidamente all?attuale fase di saturazione. Tale mutamento ha costretto le imprese a modificare il proprio atteggiamento verso il mercato. Dall?acquisizione continua di nuovi clienti senza considerare il loro apporto in termini di redditivit?, si ? passati alla fase di mantenimento della customer base ed in particolare di quei clienti con il customer lifetime value pi? elevato. Le politiche di marketing, pertanto, hanno subito un cambiamento rilevante, lasciando spazio, in alcuni casi, a modalit? di demarketing per i clienti distruttori di valore. In tale situazione, la progettazione di sistemi efficaci di customer management orientati allo sviluppo della fedelt? del cliente diviene critica ed essenziale. A causa dell?elevato contenuto tecnologico del servizio, gli strumenti a disposizione dell?impresa si dimostrano innovativi ed efficaci in modo particolare nell?ambito della attivit? di comunicazione commerciale. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24614&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Monica Brignardello Title: Short Sea Shipping: spunti di riflessione su alcune problematiche giuridiche e sulla loro incidenza sul piano economico Abstract: Short Sea Shipping: spunti di riflessione su alcune problematiche giuridiche e sulla loro incidenza sul piano economico (di Monica Brignardello) - ABSTRACT: L?articolo intende inquadrare, sotto il profilo giuridico, il fenomeno del trasporto marittimo a corto raggio allo scopo di individuare la normativa applicabile e valutare come essa possa incidere sul piano economico. Tale inquadramento appare complesso in quanto non solo manca un testo normativo che definisca e disciplini il trasporto marittimo a corto raggio, ma anche poich? la dottrina economica ha fornito una pluralit? di nozioni, venendo cos? a mancare un inquadramento univoco. Ci? determina, sul piano giuridico, varie problematiche. Invero, poich? sussistono numerose normative diverse a seconda dell?oggetto del trasporto, della sua regolarit? e della sua internazionalit?, l?interprete si trova di fronte ad una vasta gamma di fonti. In alcuni casi, come per il trasporto di feederaggio, non risulta chiaro quale normativa venga in rilievo, ma anche quando non esistono dubbi circa la normativa applicabile, la stessa, vuoi per eventuali incertezze interpretative sollevate dal tenore delle disposizioni in essa contenute, vuoi per i vincoli che essa pone, pu? avere diverse ripercussioni sul piano economico, incidendo sui costi di esercizio di una nave e, conseguentemente, sul costo finale del trasporto e, quindi, sul libero dispiegarsi della concorrenza. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24615&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Valentino Gandolfi Author-Name: Simone Marengo Title: Evoluzione del mercato fonografico: dalla musica come prodotto all'esperienza musicale Abstract: Evoluzione del mercato fonografico: dalla musica come prodotto all'esperienza musicale (di Valentino Gandolfi e Simone Marengo) - ABSTRACT: Il mercato fonografico ? un settore del pi? ampio mercato della musica. Esso ? definito dagli scambi dei prodotti e dei servizi legati direttamente all?attivit? musicale: dischi, videoclip, Dvd degli artisti, ecc. Da qualche anno, questo mercato ? interessato da uno stato di crisi, i cui sintomi pi? evidenti sono identificabili nel crollo dei consumi e nella caduta degli investimenti. Tale stato ? riconducibile ad un insieme di fattori di cambiamento, in parte specifici del settore ed in parte di carattere pi? generale: la pirateria, il nuovo ruolo degli artisti, il comportamento dei consumatori, le tecnologie digitali, ecc. Conta in particolare rilevare il mutamento dei modelli di consumo. Il consumatore va cambiando il suo modo di relazionarsi alla musica, principalmente per effetto dello sviluppo della tecnologia in senso lato e dell?apprezzamento del file sharing. In questo contesto, le case discografiche devono necessariamente confrontarsi con nuovi modi di produrre, di distribuire e di promuovere il prodotto musicale. Soprattutto, esse devono adattare i loro comportamenti al nuovo processo di creazione e di consumo della musica. Un problema molto rilevante per le imprese fonografiche ? costituito dalla pirateria, che interessa diverse componenti del mercato: dalla riproduzione dei CD all?uso di brani musicali da parte di negozi e di media di comunicazione. La soluzione di questo problema passa attraverso iniziative plurime: istituzionali, tecnologiche, educative. Le linee strategiche di sviluppo che sembrano utili per gli operatori del settore possono essere distinte a seconda del comparto. Nel mercato fisico, sembra imporsi la ricerca di un prodotto pi? attraente e pi? ricco di contenuti, analogamente a quanto si riscontra nel caso dei Dvd. Nel mercato digitale appare opportuna una collaborazione con i soggetti tecnologici che sono entrati nel settore, affinch? i fonografici possano valorizzare l?apporto degli artisti e possano dar luogo ad un?offerta pi? completa e di qualit?, atta a consentire al consumatore un? esperienza musicale totale. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24616&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Gianpaolo Abatecola Title: Il rapporto tra economia e finanza nel governo dell'impresa: il caso Enron Abstract: Il rapporto tra economia e finanza nel governo dell?impresa: il caso Enron (di Gianpaolo Abatecola) - ABSTRACT: Attraverso l?analisi del caso Enron, intendiamo svolgere alcune considerazioni attinenti al rapporto tra economia e finanza nel governo dell?impresa. Nel presente contributo ripercorriamo, inizialmente, le tappe pi? significative della crescita e della crisi della societ?, ne descriviamo, successivamente, le pratiche gestionali pi? discusse e ci soffermiamo, infine, sul ruolo assunto dalla finanza nella determinazione del suo orientamento strategico. Il quadro di riferimento teorico in merito ? costituito da alcune posizioni espresse sul tema da larga parte della letteratura italiana, che ha spesso rivendicato la grande importanza della finanza nel governo dell?impresa. Detta dottrina ne riconosce il ruolo di supporto essenziale nella definizione degli obiettivi, ma valuta con estrema prudenza quei modelli di gestione aziendale in cui il peso della finanza ? tale da subordinare interamente le politiche industriali ai propri obiettivi specifici. La dottrina, in altri termini, nutre grande interesse nello sviluppo dei mercati e di strumenti e tecniche di valutazione che implementino continuamente l?efficacia e l?efficienza della finanza a supporto dell?impresa. La dottrina, tuttavia, reclama vigorosamente la necessit? che la finanza non elevi il suo ruolo a quello di motore prioritario ed assoluto dell?intera gestione aziendale, al fine di evitare alcune conseguenze di cui il caso Enron appare come una manifestazione. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24617&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Scafarto Title: La fornitura in outsourcing di servizi logistici specializzati : il caso Number 1 Logistics Group Abstract: La fornitura in outsourcing di servizi logistici specializzati: il caso Number 1 Logistics Group (di Francesco Scafarto) - ABSTRACT: Number 1 Logistics Group nasce nel 1997, in seguito alla cessione, da parte della controllante Barilla, del ramo d?azienda relativo alla logistica distributiva. Dotata di una struttura organizzativa costituita da un vasto network di infrastrutture per lo stoccaggio, una moderna flotta di mezzi per la movimentazione ed il trasporto, sistemi informativi avanzati e un personale altamente qualificato, la Number 1 ha maturato nel corso degli anni conoscenze e competenze di carattere specialistico nel settore della distribuzione dei beni di largo e generale consumo (grocery), tanto da diventare punto di riferimento non solo del Gruppo Barilla, ma anche di altre importanti imprese industriali a cui ha deciso di offrire in outsourcing la propria gamma di servizi logistici (trasporti, magazzinaggio, distribuzione, gestione degli ordini, gestione e controllo delle scorte, servizi informativi, controlli di qualit? ecc.). L?approccio strategico seguito ? fortemente client-oriented, mira cio? a costruire relazioni di cooperazione stabili e durature con i propri clienti-chiave in ottica di partnership: il fine ? quello di garantire un servizio logistico di qualit? a costi competitivi. Nel testo vengono evidenziate le caratteristiche di tali tipi di accordi in termini di vantaggi perseguibili, criticit? e possibili problematiche derivanti dalla loro implementazione e gestione. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24618&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alberto Pezzi Author-Name: Riccardo Siena Title: Il marketing mix delle biblioteche Abstract: Il marketing mix delle biblioteche (di Alberto Pezzi e Riccardo Siena) - ABSTRACT: Le biblioteche, dopo aver operato per lunghissimo tempo in un ambiente relativamente stabile, hanno affrontato, negli ultimi anni, un periodo di cambiamenti intensi. L?applicazione dell?information and communication technology e le evoluzione nel settore dell?editoria le hanno costrette a cambiare organizzazione e procedure consolidate da tempo. Ci? ha inevitabilmente reso necessaria la ridefinizione del ruolo che queste importanti agenzie culturali possono svolgere per la collettivit?. Il marketing ? in grado di fornire ai responsabili della gestione delle biblioteche un approccio per governare il cambiamento, utilizzando i bisogni del pubblico come chiave per orientare l?attivit?. L?applicazione delle tecniche di marketing alle biblioteche ? resa pi? complessa da una pluralit? di fattori; le specificit? e i vincoli che caratterizzano la loro gestione, il fatto che le biblioteche operano di norma come organizzazioni non profit, e non ultimo dalla diffidenza che gli operatori della cultura talvolta nutrono nei confronti delle tecniche applicate nelle aziende. Questo articolo rappresenta un tentativo di superare questi vincoli, illustrando come le tecniche di marketing possano contribuire a migliorare la gestione delle biblioteche Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2004/3 Year: 2004 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=24619&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2004-003009 Number: 9