Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mario Bessone Title: Mercato mobiliare e tutela degli investitori Abstract: Mercato mobiliare e tutela degli investitori (di Mario Bessone) - ABSTRACT: Pi? che aggiungere discorsi agli ormai numerosi interventi su quanto si consiglia al Legislatore impegnato nel disegno di riforma delle discipline del Tuf, ? sicuramente utile una riflessione che consideri in quale contesto sovranazionale delle funzioni di pubblica vigilanza dovranno operare le normative nazionali adesso in discussione nel caso italiano. In detta prospettiva, dunque, appare opportuno fare riferimento alla posizione istituzionale che l'ordinamento nord-americano conferisce alla Securities and Exchange Commission che, attivata con il Securities Exchange Act del 1934, opera in un regime che, respingendo la politica del diritto sul modello della merit regulation, ne privilegia tutt'altra che si organizza per intero sul principio di garanzia della trasparenza di soggetti, attivit? e mercati. Quindi, alla luce di tale analisi, ? particolarmente proficuo analizzare il diritto europeo dei mercati mobiliari ed in particolare: quello spagnolo, che dal 1988 ha attivato la Comisi?n Nacional de Mercad des Valores e ne ha sempre pi? incrementato i poteri e l'ambito d'azione, ricercando un razionale punto di equilibrio tra incentivo all'innovazione finanziaria e regole di protezione dell'investitore (risparmiatore); quello francese, che, con la loi de s?curit? financi?re del 2003, ha compiuto una vera e propria svolta di sistema che rende operante un'unica Autorit? des march?s financiers (l'AMF) che tutela tanto il pubblico risparmio, tanto la garanzia della dovuta information des investisseurs, quanto il buon funzionamento dei mercati; quello inglese, che, con la Financial Services Authority, garantisce che il mercato finanziario si svolga secondo regole di efficienza, , e tutelando gli investitori e le informazioni che questi ultimi devono ricevere; ed, infine, quello tedesco, dove l'assetto delle funzioni di vigilanza assegnate al "regolatore unico" Bundesanstalt f?r Finanzdienstleistungsaufsicht costituisce l'esito di uno svolgimento del complessivo regime dell'economia finanziaria. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25772&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giuseppe Di Gaspare Title: Il servizio pubblico tra teoria e storia Abstract: Il servizio pubblico tra teoria e storia (di Giuseppe Di Gaspare) - ABSTRACT: La nozione di servizio pubblico si sviluppa nello Stato liberale con riferimento a quelle attivit? economiche svolte per soddisfare, al di fuori dalla logica concorrenziale, gli interessi della collettivit?. L?assunzione in mano pubblica di tali servizi qualifica, da un lato, la forma giuridica del soggetto erogatore e, dall?altro, il regime dell?attivit?, del quale sono caratteri strutturali la sottrazione al mercato e il vincolo del pareggio di bilancio. La progressiva espansione dei servizi pubblici verso settori aperti alla concorrenza, registrata nel secondo dopoguerra, si interrompe con l?esplosione del deficit pubblico e il consolidamento del sistema giuridico europeo, che stigmatizza l?alterazione del mercato realizzata mediante ausili finanziari pubblici. Il concetto di servizio pubblico sembra recuperare, pertanto, gli originari presupposti e settori di operativit?. Giuseppe Di Gaspare ? Professore ordinario di diritto pubblico dell?economia presso la Facolt? di Scienze Politiche della Luiss Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25773&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Fernando L?pez Ram?n Title: I servizi pubblici locali in Spagna Abstract: I servizi pubblici locali in Spagna (di Fernando L?pez Ram?n) - ABSTRACT: La normativa sul governo locale in Spagna prevede, tra le forme di organizzazione dei servizi pubblici, sia la gestione diretta (mediante strutture interne agli enti o loro aziende), sia quella indiretta (concessione, accordo sul pagamento fisso, affidamento, societ? mista). L?esternalizzazione del servizio deve ovviamente rispettare la disciplina comunitaria in materia di concessioni e appalti. L?esigenza di ridurre l?incidenza dei costi di gestione e di adeguamento delle reti e degli impianti ha comportato l?utilizzazione di strumenti che coinvolgono il soggetto privato nel pre-finanziamento delle attivit? (contratto di appalto pubblico con pagamento unico, contratto relativo ai servizi di gestione delle autostrade, modello D.B.F.O. e concessione di opere pubbliche). Fernando L?pez Ram?n, Professore ordinario di diritto amministrativo nell'Universit? di Saragozza (Spagna) Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25774&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Renato Mele Author-Name: Massimiliano Vesci Author-Name: Antonio Botti Title: La governance degli enti locali: strategie e futuro Abstract: La governance degli enti locali: strategie e futuro (di Renato Mele, Antonio Botti, Massimiliano Vesci) - ABSTRACT: La governance nella pubblica amministrazione ? oggi un tema molto dibattuto, rispetto al quale si nota una certa divergenza di opinioni, soprattutto con riferimento all?ampiezza del concetto (che cos??, che cosa vi rientra) ed al ruolo dei soggetti coinvolti (chi e come interviene nel processo). Il presente lavoro si pone l?obiettivo di provare a declinare, con riferimento al problema dei contenuti, il concetto di governance nel contesto delle amministrazioni pubbliche, creando un collegamento tra i diversi documenti, e quindi anche tra i diversi settori dell?amministrazione, che un ente redige per obbligo normativo o per scelta volontaria (es. piano regolatore e piano strategico). Lo sviluppo dell?articolo parte da alcune considerazioni sul processo di innovazione e riforma della P.A. centrale e locale degli ultimi 15 anni, per poi passare in rassegna le diverse articolazioni del concetto di governance. Partendo dal riferimento concettuale della ?corporate governance? il paper evidenzia una probabile ambiguit? terminologica della ?public governance?. Il lavoro, in questa parte, si concentra sull?illustrazione dell?emergente modello di pianificazione politica e sulla possibilit? di un suo stretto collegamento al territorio. Questa ipotesi di lavoro sembrerebbe evidenziare un concetto di governance che, avendo il suo fulcro proprio nella dimensione del territorio, potrebbe proporsi in futuro quale scelta metodologica obbligata per rendere compatibili tra loro gli obiettivi di efficienza, efficacia, economicit? ed equit?. Le successive parti del lavoro, partendo dal cambiamento istituzionale attualmente in discussione, si focalizzano proprio sui problemi di governo soffermandosi sulla disamina dei processi di aggregazione fra Enti, di condivisione e di integrazione degli strumenti che potrebbero attuarsi proprio per il tramite della lente metodologica di una rinnovata governance. Nelle conclusioni, infine, si pone l?accento proprio sul grande spirito innovatore che un condiviso modello di governance potrebbe veicolare all?interno della Pubblica Amministrazione. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25775&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2005-002004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Lara Penco Title: La logistica nei rapporti industria-distribuzione: le implicazioni sui comportamenti strategici Abstract: La logistica nei rapporti industria-distribuzione: le implicazioni sui comportamenti strategici (di Lara Penco) - ABSTRACT: Seppure la logistica nei rapporti industria e distribuzione sia un tema denso di problematiche di natura tecnico-ingegneristica, il contributo, seguendo un approccio economico-aziendale, tenter? di cogliere i cambiamenti dei comportamenti strategici delle imprese industriali e delle imprese distributive correlati alle nuove modalit? di gestione delle attivit? logistiche di?interfaccia?. L?articolo prende le mosse dalla considerazione che, soprattutto negli ultimi anni, la ricerca dell?efficienza logistica da parte delle imprese industriali e delle imprese distributive ha comportato sostanziali cambiamenti nell?organizzazione della supply chain. Pi? specificamente, per l?ottimizzazione dei costi logistici si punta su un processo di integrazione delle attivit? logistiche da parte del distributore attuato mediante la creazione di Centri di Distribuzione di propriet?, attraverso i quali si realizza il passaggio da sistemi logistici point to point (in cui ? l?industria a governare i flussi logistici a valle) a sistemi hub and spoke (dominati dall?impresa distributiva). Sar? altres? analizzato il significato di un?ulteriore tendenza in atto nella logistica tra il produttore e il distributore, riguardante l?applicazione delle logiche di Supply Chain Management (SCM). A questo proposito la letteratura segnala che logiche SCM permettono di conseguire importanti benefici sia dal versante dell?efficienza (riduzione delle scorte e dei tempi di stoccaggio, dei tempi del ciclo di ordine, della variabilit? del ciclo di ordine), sia dal versante dell?efficacia competitiva (in termini di disponibilit? di prodotti, flessibilit? di risposta al cliente, valutazione delle esigenze del cliente, soddisfazione del cliente). Alla luce di queste tendenze evolutive in atto, ci si propone di verificare se: 1. il perseguimento di maggiori livelli di efficienza e di efficacia nella logistica spinga verso comportamenti strategici di natura cooperativa tra i distributori (cooperazione orizzontale), finalizzati al raggiungimento di economie di scala nella logistica ed economie negli acquisti, difficilmente conseguibili altrimenti; 2. la ricerca dell?ottimizzazione delle attivit? logistiche da parte dei distributori, richiedendo il coinvolgimento del fornitori-produttori, induce alla attuazione di comportamenti collaborativi tra i distributori e i produttori (cooperazione verticale), in cui entrambe le parti tentano ? secondo una logica da tempo promossa dal movimento ECR (Efficient Consumer Response) ? di massimizzare congiuntamente il valore del canale attraverso la reingegnerizzazione dei processi nteraziendali. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25776&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Clara Benevolo Author-Name: Erika Demasi Title: L'approvvigionamento on line: differenti approcci e soluzioni nelle organizzazioni private Abstract: L?approvvigionamento on line: differenti approcci e soluzioni nelle organizzazioni private (di Clara Benevolo ed Erika Demasi) - ABSTRACT: L?articolo si propone di esaminare i processi di approvvigionamento on line delle aziende. Obiettivi dello studio effettuato sono stati: l?analisi ed il confronto tra i diversi strumenti e le opportunit? offerte rispetto ai bisogni esistenti e agli obiettivi perseguiti dalle aziende; l?analisi delle modalit? tecniche adottabili ed i criteri per la scelta; l?individuazione dei vantaggi conseguibili e di quelli effettivamente raggiunti in termini sia economici sia temporali. Vengono evidenziate le principali differenze e specificit? rispetto all?approvvigionamento tradizionale e si presenta la classificazione delle soluzioni di approvvigionamento on line, sia rispetto al sistema di negoziazione adottato, sia in relazione all?ente promotore del processo di acquisto. A questa prima parte generale segue l?analisi di un caso relativo ad applicazioni di e-procurement in un?impresa industriale che utilizza sia la modalit? di e-procurement, sia il catalogo web - con un?interessante attivit? di e-tracking degli acquisti - al fine di evidenziare similarit? e specificit? rispetto ad attivit? e contesti aziendali diversi, nonch? i vantaggi conseguiti dall?adozione delle applicazioni digitali. Sono infine presentati e discussi i vantaggi e i limiti sia delle piattaforme tecnologiche utilizzate, sia dell?effettivo impatto sui processi aziendali. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25777&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Enrico Beretta Author-Name: Silvia Del Prete Title: Aggregazioni bancarie e flussi di credito alle imprese in Liguria Abstract: Aggregazioni bancarie e flussi di credito alle imprese in Liguria (di Enrico Beretta Silvia Del Prete) - ABSTRACT: Partendo dall'assunto teorico che la crescita delle dimensioni medie delle banche, conseguente ai processi di aggregazione, possa influire sulla propensione degli intermediari coinvolti a finanziare imprese di piccola dimensione, il lavoro intende testare la sussistenza di una tale relazione con riferimento al mercato creditizio ligure. Le evidenze disponibili per il periodo 1990-2002 indicano che le banche acquisite da altri intermediari tendono, negli anni successivi all'operazione, a contenere l'ammontare di finanziamenti destinati alle PMI regionali. Nelle fusioni gli effetti di riduzione del credito sono generalmente temporanei e meno robusti. Tuttavia, analisi pi? complete, che tengano in considerazione la reazione di banche nuove entranti sul mercato regionale e di quelle che nel periodo analizzato non sono state n? acquisite n? incorporate, paiono mostrare un effetto compensativo sul finanziamento delle PMI. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25778&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Corrado Gatti Author-Name: Emilio Cardosi Title: La dinamica delle agevolazioni finanziarie a favore delle imprese: la legge 488/92 nella Regione Liguria Abstract: La dinamica delle agevolazioni finanziarie a favore delle imprese: la legge 488/92 nella Regione Liguria (di Emilio Cardosi, Corrado Gatti) - ABSTRACT: L?articolo analizza le dinamiche delle domande di agevolazioni finanziarie presentate dalle imprese a valere sulla legge 488/92, che rappresenta il pi? importante strumento nazionale di sostegno allo sviluppo delle imprese nelle aree depresse del Paese in termini di risorse stanziate, domande agevolate, investimenti attivati e crescita occupazionale prodotta. In particolare, la ricerca ? stata condotta sotto l?aspetto spaziale con riferimento alle province della Regione Liguria e sotto l?aspetto temporale in relazione al quadriennio 2000-2003. Le analisi sviluppate, fornendo una rappresentazione dettagliata delle variabili connesse allo strumento di incentivazione, dovrebbero essere utili agli operatori direttamente interessati e supportare le valutazioni dei policy maker istituzionalmente responsabili delle politiche di sviluppo. Le variabili oggetto di rilevazione sono principalmente quelle relative a: investimenti ammessi alle agevolazioni, agevolazioni concesse, investimenti medi, agevolazioni medie e coefficienti di sostegno, ripartite per settore, provincia, tipo di iniziativa, dimensione e forma giuridica delle imprese. Poich? previsto dalla normativa, ? stato anche esaminato l?incremento occupazionale prodotto dallo strumento agevolativo. Il lavoro si conclude con un cenno alla questione del riordino e della razionalizzazione dell?intero sistema degli incentivi alle imprese e con l?esame delle principali novit? normative in tema di legge 488/92. In particolare, vengono anticipate le modifiche delle modalit? tecniche di concessione delle agevolazioni, attraverso il parziale passaggio dal contributo in conto capitale al finanziamento a tasso agevolato. Si indaga, in secondo luogo, sul ruolo che le banche saranno chiamate a ricoprire con l?assunzione diretta dei rischi derivanti dal finanziamento delle iniziative imprenditoriali ritenute meritevoli di agevolazioni. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25779&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: E. Ivaldi Author-Name: A. Testi Author-Name: D. Zappavigna Title: Le problematiche del sistema sanitario derivanti dai processi immigratori: analisi del caso Liguria Abstract: Le problematiche del sistema sanitario derivanti dai processi immigratori: analisi del caso Liguria (di A. Testi, E. Ivaldi, D. Zappavigna) - ABSTRACT: I grandi flussi migratori che interessano i paesi pi? sviluppati dal punti di vista economico ed industriale sono andati progressivamente incrementando, generando una serie di problematiche relative all?integrazione dei soggetti migranti. Questo in misura e con risvolti differenti a seconda che si tratti di immigrazione clandestina o di immigrazione regolata dalle leggi. Secondo dati ufficiali, gli stranieri attualmente soggiornanti in Italia sono circa 2.500.000 ai quali deve essere aggiunta una quota, variabile secondo le diverse stime , di immigrati non in regola con il permesso di soggiorno. La percentuale degli stranieri sulla popolazione italiana risulta, pertanto, essere di circa il 4,2 % con tendenza ad aumentare in futuro. L?analisi del grado di integrazione degli immigrati nel tessuto sociale ed economico del paese ospite rappresenta quindi il fattore chiave per poter valutare gli esiti del fenomeno immigrativo. E? evidente che i soggetti immigrati e residenti clandestinamente hanno spazi di integrazione assai ridotti. Il grado di integrazione dei soggetti immigrati ? a sua volta funzione di diversi e molteplici fattori, tra i quali la possibilit? di lavorare ricevere un?istruzione scolastica o professionale, beneficiare dei servizi sociali e sanitari del paese, etc. Per quanto concerne questa categoria di immigrati mancano evidentemente dati ufficiali completi, poich? soltanto in poche realt? la struttura pubblica ha assunto da sola le funzioni di assistenza a coloro che non fossero in regola con il permesso di soggiorno. A livello nazionale, l?assistenza socio-sanitaria agli immigrati non iscritti al SSN ? stata infatti fornita con modalit? ed esperienze significativamente differenti; un ruolo fondamentale ? stato assunto dalle strutture del volontariato sociale e dalle associazioni no-profit, che da sole o in una ottica di collaborazione con il pubblico, hanno fornito una buon risposta alle crescenti esigenze socio-sanitarie della popolazione immigrata ma non hanno certo contribuito ad una raccolta completa di dati relativi all?aspetto epidemiologico o tanto meno economico. La grande mobilit? umana e lo spostamento dell?economia dalla scala nazionale a quella mondiale hanno prodotto infatti modificazioni di grande portata anche sul piano della salute. Le nazioni del mondo e i loro sistemi sanitari debbono ora rapportarsi con un fenomeno per certi aspetti nuovo: il trasferimento internazionale dei rischi sanitari e la potenziale diffusione e l?evoluzione di malattie trasmissibili. Da qui la necessit? di effettuare studi epidemiologici delle diverse realt? territoriali al fine di attuare una corretta programmazione a livello regionale, sia in termini di prevenzione, sia in termini di pianificazione delle risorse. Due sono quindi gli obiettivi di questo studio: 1) Evidenziare quali siano i servizi sanitari verso cui si dirige prevalentemente la domanda degli stranieri (analisi della domanda espressa) 2) Individuare la sostenibilit? del finanziamento erogato per le cure agli extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno (analisi dell?impatto finanziario) Due sono i motivi per i quali si ritiene che tale tematica sia di stretta attualit?: innanzitutto le recenti normative in materia di regolarizzazione dell?immigrazione (legge Bossi-Fini) portano alla necessit? di determinare, sia quantitativamente che qualitativamente, i bisogni sanitari dei nuovi cittadini; inoltre in un?ottica di allargamento dell?integrazione europea, in breve tempo moltissimi cittadini cambieranno la loro condizione da ?extracomunitari? a ?comunitari?, divenendo pertanto titolari di una serie di diritti in ragione del principio di libera circolazione che ispira UE. Dal momento che molti dei paesi entranti sono attualmente interessati da flussi migratori verso i paesi di pi? lunga appartenenza all?unione, l?analisi della domanda sanitaria di tali soggetti, sia in termini epidemiologiche che pi? strettamente economici, risulta essere ? assai rilevante. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25780&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Daniele Porcheddu Author-Name: Margherita Piredda Author-Name: Antonio Usai Title: Spin-off universitari in regioni economicamente marginali: il caso della Sardegna Abstract: Spin-off universitari in regioni economicamente marginali: il caso della Sardegna (di Daniele Porcheddu, Margherita Piredda e Antonio Usai) - ABSTRACT: Diversi studi hanno recentemente posto in evidenza il contributo degli spin-off universitari allo sviluppo della knowledge economy in regioni economicamente marginali. Nel nostro lavoro, dopo aver collocato con una serie di indicatori la Sardegna nel contesto del ?fenomeno? knowledge economy, analizziamo il caso di uno spin-off universitario emerso di recente in tale regione periferica italiana. In particolare, abbiamo esaminato lo start-up e le differenti fasi evolutive di un?impresa Ict fondata, in gran parte, da ex ricercatori universitari e proprietaria, attraverso brevetto internazionale, di una rivoluzionaria tecnologia nell?ambito della comunicazione over-IP. La nostra analisi, inquadrando sotto il profilo teorico le vicende del caso di studio, mira a sottolineare la complessit? dei legami tra questa esperienza pionieristica, l?Universit? di provincia nella quale si sono formati i fondatori di questa impresa e il contesto pi? ampio di quella che ? ormai definita da pi? parti la ?parabola della new economy sarda?. Il caso analizzato, tra gli altri aspetti, evidenzia fenomeni di ?osmosi? continuata nel tempo tra universit? e impresa, l?importanza dei ?sentimenti? di emulazione nello start-up di spin-off universitari, nonch? la possibile natura ?serendipica? di alcune delle vicende che conducono alla fondazione di imprese di tale natura. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25781&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Coccorese Author-Name: Alfonso Pellecchia Title: Un indice per la valutazione dell'attrattivit? turistica potenziale: aspetti metodologici e di calcolo Abstract: Un indice per la valutazione dell?attrattivit? turistica potenziale: aspetti metodologici e di calcolo (di Paolo Coccorese, Alfonso Pellecchia) - ABSTRACT: Al fine di comprendere meglio le dinamiche del settore turistico (risorsa di importanza strategica per molte aree dell?Italia) e indirizzare con maggiore consapevolezza ed efficacia ogni scelta privata e politica pubblica, gli operatori che in esso agiscono necessitano indubbiamente di strumenti idonei a misurare e monitorare i cambiamenti del mercato. La costruzione di indici di performance pu? rivelarsi un potente e proficuo strumento per seguire da vicino ed interpretare al meglio le trasformazioni e l?evoluzione del mercato turistico. In questo lavoro viene illustrata in dettaglio la metodologia adottata per costruire un indice di valutazione dell?attrattivit? turistica potenziale, e quindi la sua implementazione a un caso specifico. Viene dapprima presentata un?ampia rassegna dei principali studi che a livello internazionale hanno tentato di delineare ed applicare procedimenti di calcolo finalizzati alla costruzione di indici di performance turistica, sottolineando altres? l?importanza di tale strumento quantitativo ai fini del controllo e dell?interpretazione di eventi quali fluttuazioni di mercato, aspettative, ricorrenze. Successivamente, vengono descritte la struttura e le modalit? di calcolo dell?indice, che si compone di cinque sotto-indici (relativi alle seguenti categorie: fattori naturali e storici; folclore e strutture ricreative; strutture commerciali; ospitalit?; infrastrutture), ciascuno destinato ad evidenziare un aspetto particolare del potenziale di offerta turistica dell?area sotto esame. Viene infine illustrata un?applicazione della procedura ai comuni della provincia di Salerno, per i quali si offre anche la graduatoria finale dell?indice (sia quello generale, sia quello relativo ad ogni sotto-categoria), e quindi una ipotetica classificazione sulla base del potenziale turistico attuale. Il rilievo e i meriti della metodologia cos? elaborata risiedono principalmente nella variet? di informazioni sintetiche che essa ? in grado di produrre, informazioni che appaiono estremamente utili per indirizzare le scelte amministrative pubbliche e le strategie degli operatori privati nell?ambito di un pi? ampio sistema locale di offerta turistica. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 18 Year: 2005 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=25782&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2005-002011 Number: 11