Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: Nuovi modelli di regolazione dei contratti d'impresa con particolare riguardo ai contratti di servizi Abstract: Nuovi modelli di regolazione dei contratti di impresa con particolare riguardo ai contratti per servizi (di Guido Alpa) - ABSTRACT: I contratti d?impresa sono distinti in due categorie: quelli unilateralmente commerciali, nei quali solo una parte ? qualificata come imprenditore (o, nel linguaggio comunitario, professionista) e quelli bilateralmente commerciali, in cui entrambe le parti sono imprenditori, o professionisti. Non ? utile e neppure corretto soffermarsi soltanto ad analizzare la prima categoria senza prendere in esame la seconda; anzi, attesa la loro intima connessione (economica, aziendale, finanziaria) le due categorie meritano piuttosto di essere analizzate in parallelo, per verificare se vi siano regole, principi, prassi che le rendano progressivamente pi? vicine ed uniformi, o addirittura finiscano per intrecciare le une alle altre, rendendole perci? inscindibili anche concettualmente, oltre che normativamente. Ed ? opportuno allora cogliere proprio l?occasione per fare il punto della situazione. E chiedersi se al tornante del nuovo millennio, rispetto alla globalizzazione dei rapporti economici, alla pervasivit? delle innovazioni tecnologiche, alla progressiva europeizzazione dei rapporti, questa e altre formule abbiano ancora ragion d?essere. E ancora, se terminologia, classificazioni, criteri ordinanti debbano adeguarsi a quelli provenienti dal diritto comunitario, oppure debbano mantenere la propria ragion d?essere, quasi a presidiare una identit? del modello normativo di cui sono espressione; se la concorrenza tra ordinamenti debba svolgersi anche a questo livello; oppure se si debba procedere attendendo che si compia quella convergenza naturale dei sistemi che condurrebbe di per s?, senza necessit? di interventi ab externo (tanto meno di natura codificatoria a livello europeo) alla circolazione di modelli, di soluzioni e di rimedi e quindi alla graduale armonizzazione delle regole. Di qui allora l?ulteriore questione se sia opportuno seguire nel suo farsi questo movimento di convergenza, oppure se sia preferibile accelerare la formazione di principi comuni all?interno dello spazio giuridico europeo, oppure ancora se sia auspicabile predisporre autentici codici modello. Sono gli interrogativi posti dalla Commissione e dal Parlamento europei ai Governi, alle istituzioni, agli studiosi e ai professionisti nelle diverse raccomandazioni, risoluzioni, comunicazioni che si sono susseguite nell?ultimo ventennio Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27856&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Ciro Rampulla Author-Name: Livio Pietro Tronconi Title: Il modello di amministrazione per servizi e le linee evolutive di gestione (2a parte) Abstract: Il modello di amministrazione per servizi e le linee evolutive di gestione (2a parte) (di Francesco Ciro Rampulla e Livio Pietro Tronconi) - ABSTRACT: La Pubblica Amministrazione ? stata incisa nel suo pi? pregnante profilo funzionale, quello caratterizzato dal largo impiego della provvedimentazione, e pi? recentemente dall?ampio utilizzo di strumenti di pianificazione e programmazione, mutando in favore di relazioni improntate, da un lato, alla rapportualit? di stampo pattizio con i cittadini, le imprese, nonch? le altre amministrazioni e, dall?altro, con una espansione del modulo per servizi, per i quali si ? registrato negli ultimi tempi un progressivo processo di esternalizzazione determinato dalle c.d. privatizzazioni. L?espansione del modulo per servizi consente di valutare i diversi fattori che ne hanno caratterizzato il processo evolutivo, verso il quale hanno comunque concorso norme disposte ai diversi livelli istituzionali, apportando sia elementi di stampo comunitario in forma di principi, sia elementi di normazione domestica in forma di regole preordinate a disciplinare le modalit? di costituzione dei servizi, i tempi entro cui realizzarli, le deroghe, le riserve pubbliche e le garanzie per l?utenza. E? quindi emerso come sul fronte delle scelte da operare in sede costitutiva, il legislatore abbia optato, in alcuni casi, per una riserva di legge, mentre in altri per un rinvio all?esercizio di discrezionalit? decisoria in capo all?Amministrazione, intervenendo in punto di costituzione del servizio sulla scelta della struttura organizzativa. A questo proposito, fatta salva la distinzione tra moduli organizzatori a conservata matrice pubblica e moduli a matrice imprenditoriale, la considerazioni in essi di elementi comuni porta a ritenere dominanti i distinti e diversi servizi pubblici in ragione della funzione economica o sociale, in relazione alla rilevanza territoriale nazionale, regionale o locale, ovvero in funzione delle forme di aggregazione o meno dell?utenza destinataria delle prestazioni o dei beni. Le forme di gestione alle quali si ? affidata la pubblica amministrazione risentono di scelte di fondo operate dal legislatore, il quale ha provveduto ad introdurre nel tempo moduli improntati all?imprenditorialit? e da quali emerge, a sua volta ed in termini inequivocabili, una tendenziale predilezione per le societ?. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27857&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Calza Title: La gestione strategica del portafoglio di fonti energetiche nelle Energy Companies Abstract: La gestione strategica del portafoglio di fonti energetiche nelle Energy Companies (di Francesco Calza) - ABSTRACT: Il decreto Bersani in materia di privatizzazione del mercato energetico e regolamentazione dello stesso, istituisce, di fatto, un meccanismo di competizione sui prezzi da parte dei principali produttori ed erogatori di energia. Un primo effetto della istituzione di Borsa elettrica e di Acquirente Unico ? stato, infatti, quello di ridimensionare la condizione di monopolista da sempre detenuta da Enel Spa. In aggiunta a ci?, in Italia, l?abbandono del nucleare ha imposto ai produttori di energia la ricerca di molteplici fonti energetiche, diverse dal nucleare. Ci? ha attivato, di fatto, un percorso di diversificazione del portafoglio energetico, anche verso fonti maggiormente ecologiche o rinnovabili in senso stretto. Enel Spa risulta oggi uno dei principali operatori mondiali nella produzione di energia da fonti diverse. D?altro canto, il meccanismo di combinazione delle fonti energetiche pu? rappresentare, in un?ottica finanziaria, uno strumento favorevole di competizione per le Energy Companies. Esso, infatti, consente di diversificare la composizione delle fonti energetiche a parit? di MWh prodotti con l?obiettivo di minimizzare il costo di produzione/erogazione. Il presente lavoro ha l?obiettivo di analizzare il comportamento delle Energy Companies nelle pratiche di analisi e previsione delle migliori combinazioni di fonti energetiche, anche attraverso la verifica di situazioni sul campo. Il modello previsionale elaborato mutua, in campo energetico, il modello finanziario di Markowitz del portafoglio ottimale di rendimenti dei titoli azionari. L?azienda di produzione ha a disposizione un portafoglio di fonti, delle quali si conoscono le serie storiche dei prezzi e la loro rischiosit? in termini di varianza e standard deviation. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27858&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Michele Quintano Title: Customer loyalty e programmi fedelt?: evidenze empiriche nel settore del trasporto aereo Abstract: Customer loyalty e programmi fedelt?: evidenze empiriche nel settore del trasporto aereo (di Michele Quintano) - ABSTRACT: La crescente complessit? ambientale e competitiva dell?ultimo decennio hanno spinto un numero rilevante di imprese ad investire in attivit? di marketing di tipo customer centered. Tale focus sul cliente ? ricercato mediante l?uso di strumenti di marketing tra i quali sistemi di CRM (Customer Relationship Management) ed i programmi diretti allo sviluppo della fedelt?. La loro diffusione ha caratterizzato molteplici settori ed ? mirata al raggiungimento di vari obiettivi tra i quali: la raccolta di informazioni relative alle preferenze ed ai comportamenti della customer base; incrementare le vendite mediante la massimizzazione dello share-of-wallet; costruire un legame tra l?impresa ed i clienti attuali in modo da migliorare il mantenimento della customer base. Tale tendenza ? confermata dall?osservazione di un continuo spostamento degli investimenti di marketing, in modo particolare nel settore dei servizi, da attivit? di tipo catching a politiche di loyalty improvement. ? opinione diffusa in letteratura, infatti, che i clienti fedeli non solo provvedono a garantire un livello di ricavi costante e prevedibile ma, parallelamente, contribuiscono a ridurre il costo di consegna del prodotto ed erogazione del servizio, nonch? mostrano una maggiore predisposizione a pagare prezzi elevati e garantiscono un flusso informativo positivo verso altri clienti potenziali. I programmi di fedelt?, in particolare, sono progettati con l?obiettivo di accrescere la qualit? della relazione tra impresa e cliente, creando quindi commitment mediante: lo sviluppo di canali di vendita esclusivi; la ricerca di una maggiore complicit? con i clienti; l?utilizzo dei clienti stessi per testare eventuali prodotti, servizi ed iniziative innovative in modo da ridurre i rischi dell?insuccesso di mercato. Il complesso ti tali attivit? dovrebbe essere coordinato tenendo in considerazione l?obiettivo finale di massimizzare il valore del cliente per l?impresa. L?efficacia di tali programmi, comunque, ? stata sottoposta a numerose critiche a causa dell?esistenza di frequenti casi di sviluppo della fedelt? dal carattere meramente promozionale. L?obiettivo si limita, cos?, alla fase del mantenimento della customer base mediante la proposta di premi pi? convenienti rispetto alle alternative delle imprese concorrenti. Nel settore del trasporto aereo ? possibile osservare una elevatissima diffusione di programmi fedelt? (frequent flyer programs) diretti al mantenimento dei clienti ed al contemporaneo incremento dell?uso del servizio. Lo schema classico prevede il riconoscimento al passeggero di un certo numero di miglia in funzione delle caratteristiche del volo effettuato e la successiva trasformazione delle stesse in premi, generalmente voli con la stessa compagnia o con partner delle alleanze. Tali schemi, quindi, prevedono l?offerta di reward in funzione dei comportamenti fedeli dell?utente. Il problema si evidenzia nel momento in cui si osserva che il comportamento fedele diretto alla ricompensa prevista dal programma fedelt? non rispecchia un miglioramento nelle percezioni della qualit? dell?offerta dell?impresa e, tanto meno, un incremento nel livello di soddisfazione nella prestazione del servizio. Il miglioramento della relazione, quindi, non si verifica. Tale risultato rappresenta la conseguenza di errori in fase di pianificazione ed implementazione dei programmi fedelt? oppure ? necessario osservare un elevato livello di opportunismo da parte dei clienti? Si presenta il caso di una sorta di miopia nella gestione di tali attivit? di marketing relazionale? Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27859&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Francesco Schiavone Title: Postfordismo e terziario: il caso di una impresa di comunicazione a rete Abstract: Postfordismo e terziario: il caso di una impresa di comunicazione a rete (di Francesco Schiavone) - ABSTRACT: Il postfordismo e la specializzazione flessibile sono da almeno un venten-nio fra i principali temi dell?economia d?impresa. Sviluppatisi in seno all?analisi sulle imprese manifatturiere, tali costrutti sembrano oggi trovare sempre pi? frequentemen-te applicazione anche nel settore terziario. L?obiettivo di ricerca di questo contributo consiste nell?arricchire la casistica sul tema attraverso la descrizione di uno studio di caso. In particolare, ci si chiede se il criterio di base gi? adottato nell?industria mani-fatturiera per implementare la specializzazione flessibile (ovvero la complementarit? delle competenze aziendali) sia egualmente rilevante per un?impresa rete operante nel settore della produzione di comunicazione aziendale. Il caso prescelto per rispondere a tale domanda riguarda un?impresa di comunicazione ?a rete?, la quale dimostra co-me la complementarit? delle risorse delle sue imprese partner, al pari di quanto avvie-ne per le organizzazioni industriali, influenzi profondamente la propria struttura orga-nizzativa ed i suoi processi operativi. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27860&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Andrea Moisello Author-Name: Amedeo Amato Title: La gestione del sistema idrico francese Abstract: La gestione del sistema idrico francese (di Amedeo Amato e Andrea Moisello) - ABSTRACT: Il sistema idrico francese ? basato su due importanti leggi del 1964 e del 1992 che ne fissano i principi cardine, come la suddivisione del territori nazionale in sei bacini idrografici. In ogni bacino sono presenti due istituzioni: l?Agenzia dell?Acqua in possesso del potere esecutivo e il Comitato di Bacino, una sorta di parlamento dell?acqua che ha il compito di redigere dei piani d?azione denominati SDAGE (Sch?mas Directeurs d?Am?nagement et de Gestion des Eaux) che fissano le linee guida della politica idrica per i successivi 15 anni. Il prezzo dell?acqua si fonda su due principi che permettono al settore idrico il quasi completo autofinanziamento: l?eau paie l?eau e pollueur-payeur. L?organizzazione del servizio idrico ? stabilita dal governo municipale che pu? scegliere se gestire direttamente il servizio o se delegarlo ad una societ? privata: attualmente in Francia la gestione delegata rappresenta il metodo pi? impiegato. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27861&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alice Bacigalupo Author-Name: Amedeo Amato Title: La gestione dei servizi idrici urbani in Spagna Abstract: La gestione dei servizi idrici urbani in Spagna (di Amedeo Amato e Alice Bacigalupo) - ABSTRACT: In Spagna l?offerta di servizi idrici urbani ? di competenza dei singoli comuni, che possono optare per distinte forme di gestione diretta e indiretta, oppure consorziarsi con altri enti ed istituzioni, tra cui organismi responsabili di singole fasi della filiera idrica. La legge, nel rispetto del principio dell?autonomia locale, conferisce piena libert? di scelta all?ente locale fra le molteplici forme di gestione previste. Anche se tale libert? d? luogo ad un?ampia casistica di modalit? organizzative, ognuno dei (circa) 8100 monopoli idrici urbani pu? essere ricondotto a una delle tre configurazioni tipo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27862&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Sara Cepolina Title: I servizi di intermediazione nel processo di trasferimento tecnologico Abstract: I servizi di intermediazione nel processo di trasferimento tecnologico (di di Sara Cepolina) - ABSTRACT: In un?economia basata sulla conoscenza e con l?accelerazione del processo di globalizzazione, la competitivit? del sistema territorio dipende in maniera crescente dalle risorse intangibili, prevalentemente personal embodied e dalla capacit? di interazione, collaborazione e di partnership. La tecnologia e l?innovazione acquisiscono un ruolo strategico ai fini della determinazione del vantaggio competitivo delle imprese. In un siffatto ambiente competitivo nel quale l?innovazione assume progressivamente forma di interazione tra imprese o unit? organizzative diverse, con conoscenze e competenze complementari, la comprensione del processo di trasferimento tecnologico tra organizzazioni assume interesse sempre crescente. L?accentuarsi di domanda e offerta di tecnologia, provenienti dalle pi? diverse tipologie di attori economici, ha, infatti, determinato nel tempo nuove soluzioni e modalit? alternative di acquisizione e scambio di tecnologie (dalle joint-venture tecnologiche alle partnership, dagli accordi di licenza ai contratti di R&S, alle collaborazioni etc.) che nel tempo hanno dato vita ad un vero e proprio mercato della tecnologia. In tale contesto, interessa indagare il ruolo che sono chiamati a svolgere i servizi al trasferimento tecnologico, prodotti da soggetti terzi rispetto a donor e receiver, che svolgono la funzione di intermediazione allo scopo di incentivare e facilitare il processo e che, pi? in generale, contribuiscono al radicamento di una cultura territoriale dell?innovazione. Sulla base di tali considerazioni, il presente lavoro ? volto a delineare un quadro concettuale entro cui inserire il fenomeno del trasferimento tecnologico, spiegandone la rilevanza, le ragioni del recente sviluppo nonch? le principali problematiche e il ruolo che pu? assumervi il soggetto di intermediazione. A tal fine sono stati individuati quattro filoni di studio di matrice aziendalistica scelti in base alla capacit? di contribuire alla comprensione del fenomeno e alla loro trasversalit?. L?ordine adottato per la trattazione prende in considerazione dapprima due dei principali approcci teorici, (resource based theory e teoria dei costi di transazione), al fine di delineare principi e costrutti sottostanti il fenomeno e di motivare l?esistenza di un mercato della tecnologia. Si sottolinea come le dottrine siano potenzialmente complementari e quindi la scelta di una delle due non abbia carattere esclusivo rispetto all?altra (Steensma H.K. e Corley K.G., 2001; Carayannis E.G., 1998) etc.. Quindi vengono introdotti due ?strumenti? concettuali, come la strategia tecnologica e il marketing della tecnologia, che consentono di contestualizzare i costrutti teorici dando loro applicazione a livello gestionale-operativo. In conclusione, nello studio si analizzano specificit? e problematiche legate alla gestione del processo da parte degli attori (donor e receiver) e alle modifiche che vi determina l?introduzione artificiosa di un terzo attore intermediario. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27863&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Laura Michelini Title: Comunicare la responsabilit? sociale d'impresa online: un'indagine esplorativa nel settore delle public utilities Abstract: Comunicare la Responsabilit? Sociale d?Impresa online: un?indagine esplorativa nel settore delle public utilities (di Laura Michelini) - ABSTRACT: Il tema della Corporate Social Responsibility (CSR) ?, gi? da diversi anni, al centro del dibattito accademico, imprenditoriale e politico. La letteratura recente ha affrontato ampiamente il tema, in particolare per quanto concerne gli strumenti di gestione e l?impatto che le politiche di responsabilit? sociale possono avere sulle performance economiche dell?impresa . Tuttavia l?ambito della comunicazione delle attivit? di CSR rimane ancora poco esplorato. Partendo da questo presupposto il presente contributo si pone l?obiettivo di analizzare le modalit? con cui le aziende di servizi pubblici comunicano agli stakeholders, attraverso il sito Internet istituzionale, il proprio impegno in termini di responsabilit? sociale. Oggi, infatti, anche le aziende pubbliche sono chiamate ad adottare e promuovere pratiche di CSR nonch? a renderle pi? trasparenti verso l?esterno. A tal fine, in una prima fase si ? proceduto ad approfondire attraverso l?analisi della letteratura e delle ricerche disponibili se, e attraverso quali strumenti, le imprese italiane comunicano ai propri stakeholders le iniziative di responsabilit? sociale. In secondo luogo, al fine di definire un nuovo modello per la valutazione della qualit? della comunicazione della CSR online, si ? provveduto ad analizzare alcuni modelli pre-esistenti. A riguardo, per affinit? di obiettivi e di contenuto dell?analisi, sono stati presi in esame: 1. i modelli di valutazione della comunicazione finanziaria online, poich? in considerazione della similarit? degli obiettivi possono rappresentare un riferimento utile alla costruzione del modello che si intende proporre; 2. i modelli di misurazione delle performance sociali delle imprese. Infine, si ? voluto definire un modello per la valutazione della qualit? della comunicazione della CSR online applicato al settore delle public utilities al fine di quantificare la qualit? e la tipologia dell?informazione erogata da tali aziende. Pi? dettagliatamente, si ? voluto verificare l?esistenza o meno delle seguenti ipotesi: H1. i contenuti e la qualit? dell?informazione sulle attivit? di CSR variano tra le differenti tipologie di azienda pubblica; H2. la qualit? dell?informazione sulle attivit? di CSR ? influenzata dalle dimensioni dell?azienda pubblica; H3. la qualit? della comunicazione online sulle attivit? di CSR ? influenzata dall?efficacia complessiva della comunicazione online. Al fine di analizzare la qualit? dell?informazione sulle attivit? di CSR erogata attraverso il sito Internet dalle public utilities in Italia, ? stato condotto un progetto di ricerca suddiviso in quattro fasi: 1. definizione del campione e analisi dell?efficacia della comunicazione online; 2. definizione del modello di analisi della comunicazione della CSR online; 3. definizione del livello di importanza dei fattori; 4. realizzazione dell?indagine e analisi dei risultati. In conclusione, si ? voluto verificare se la qualit? della comunicazione erogata online da parte delle public utilities fosse in linea con l?importanza attribuita dagli stakeholders. L?indagine esplorativa, seppur condotta su un campione limitato di aziende che operano nel settore dei servizi pubblici, ha consentito di evidenziare alcuni aspetti riguardo la comunicazione online delle attivit? di CSR da parte delle public utilities. In particolare, dalla ricerca ? emerso che: 1.la qualit? della comunicazione online risulta ancora piuttosto scarsa, soprattutto in considerazione delle potenzialit? offerte da questo mezzo; 2. la qualit? della comunicazione online varia in relazione al settore di appartenenza dell?azienda e alla sua dimensione. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27864&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Ruggero Sainaghi Title: I cluster di imprese alberghiere: uno strumento innovativo per valutare le performance delle destinazioni turistiche Abstract: I cluster di imprese alberghiere: uno strumento innovativo per valutare le performance delle destinazioni turistiche (di Ruggero Sainaghi) - ABSTRACT: Il distretto turistico (Sainaghi, 2004) ? uno spazio geografico limitato, dove opera una popolazione di piccole e medie imprese (PMI), a cui si possono affiancare aziende di dimensioni medio-grandi (si pensi a un albergo integrato in un gruppo), specializzate nella produzione e nell?organizzazione di beni (prodotti e servizi) turistici (Rispoli e Tamma, 1992). I confini del distretto sono di norma tracciati sulla base di variabili geografiche, storiche e culturali e al loro interno si rileva l?esistenza di una comune matrice culturale (Marshall, 1920, 1923, Visconti, 1996, 2002; Minoja, 2002). Il modello produttivo che contraddistingue il distretto turistico presenta generalmente uno sviluppo orizzontale, rispetto alla struttura a filiera tipica dei distretti industriali (Antonioli Corigliano, 2000). Le complessit? del tessuto produttivo distrettuale, unitamente alle ridotte dimensioni delle imprese in esso operanti e alla necessit? di erogare un prodotto globale (Rispoli e Tamma, 1995; Flagestad e Hope, 2001) coerente con le aspettativa dei target di clientela serviti, hanno favorito lo sviluppo di forme di governo sovraordinato o metamanagement (Normann, 1977; Coda, Invernizzi, Molteni, 1992; Molteni e Sainaghi, 1997; Marelli, 1999). L?utilit? di favorire lo sviluppo di una impostazione strategico-organizzativa trova numerosi consensi in letteratura (Bieger, 1997 e 2000; Rispoli e Tamma, 1995; Tamma, 2000), pur variando significativamente il concetto di destinazione, le forme e i contenuti che tale ruolo di regia generale deve assumere (Tschurtschenthaler, 2000). La crescente importanza attribuita al governo della destinazione ha avviato una riflessione sulle misure di performance da impiegare per valutare l?efficienza e l?efficacia della gestione sovraordinata. In tale riflessione si inserisce il presente scritto, che si propone di sviluppare un sistema integrato di indicatori, utile per orientare e valutare le azioni di governo del distretto in una prospettiva economico-aziendale. Il paper intende sviluppare i seguenti passaggi: identificazione delle dimensioni del successo, cio? delle categorie da impiegare per valutare l?efficacia delle azioni metadirezionali; identificazione dei principali livelli di analisi in cui articolare le dimensioni del successo. Tale necessit? ? legata alla struttura composita dell?offerta distrettuale e all?esistenza di numerose combinazioni prodotto/mercato presidiate, a loro volta legate alle diverse stagionalit? del distretto e alla stratificazione dei suoi prodotti (Manente e Cerato, 2000, p. 59); identificazione di un sistema di indicatori di performance in grado di misurare le diverse dimensioni del successo identificate, variamente articolate per oggetti e livelli di analisi; identificazione di alcune criticit? metodologiche utili per valutare i risultati descritti dagli stessi indicatori. La trattazione teorica ? arricchita da esempi empirici relativi a diversi distretti turistici italiani e internazionali. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27865&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Emilio Cardosi Title: Commento alla Relazione Ministeriale sugli interventi di sostegno alle attivit? economiche e produttive Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27866&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001011 Number: 11 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Irat Title: Schede bibliografiche Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27867&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001012 Number: 12 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Gli autori di questo numero Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages: Volume: 2006/1 Year: 2006 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=27868&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-001013 Number: 13