Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: La scomparsa di Fausto Cuocolo Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:277-278 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29030&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Piergiorgio Alberti Title: La codificazione dei contratti pubblici: lineamenti generali Abstract: La codificazione dei contratti pubblici (di Piergiorgio Alberti) - ABSTRACT: Con il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei con-tratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione del-le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) il nostro legislatore delegato si ? proposto l'obiettivo assai ambizioso di racchiudere, in un unico testo normativo, la disciplina sui contratti pubblici cercando di at-tuare un'opera di razionalizzazione dell'intera materia. In effetti non si poteva presentare occasione migliore per porre mano a un intervento di riorganizzazione della normativa di settore tenuto conto della scelta comunitaria di unificare le discipline in materia di appalti di lavori, di forniture e di servizi. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:281-290 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29031&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Andrea Mozzati Title: La concessione di servizi nel Codice dei contratti pubblici Abstract: La concessione di servizi nel Codice dei contratti pubblici (diAndrea Mozzati) - ABSTRACT: Il Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 12/4/2006, n. 163) disciplina la concessione di servizi recependo la regolamentazione comunitaria con alcune innovazioni di non poco rilievo. Innanzitutto, viene definitivamente affermata la natura contrattuale della concessione, con il conseguente superamento della sua tradizionale configurazione pubblicistica. Il Codice prevede, poi, che la concessione sia affidata a seguito di una gara informale, la quale non sembrerebbe preceduta da un bando. Tuttavia, la norma test? citata dovrebbe essere interpretata e applicata in maniera conforme alla Costituzione e al Trattato comunitario, con il conseguente obbligo per l'amministrazione concedente di pubblicare un avviso prima della gara informale in modo da consentire alle imprese interessate di partecipare alla procedura. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:291-304 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29032&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mario Venturino Title: Il sistema dei controlli in banca. Principi e schemi per un approccio integrato Abstract: Il sistema dei controlli in banca. Principi e schemi per un approccio integrato (di Mario Venturino) - ABSTRACT: Il sistema dei controlli in banca comprende il controllo della governance, il controllo gestionale ed il controllo interno e per ognuno si definiscono obiettivi, contenuti, soggetti e strutture coinvolti, fonti normative e regolamentari. Nella prima parte, di carattere preliminare, si introducono modelli e sistemi prevalenti nelle imprese bancarie ai quali, direttamente o indirettamente, in modo esplicito o implicito, il sistema dei controlli si collega e ne viene in qualche modo plasmato. Nella seconda parte si illustra il sistema dei controlli in banca, la cui disamina tiene conto di quanto proposto dall?analisi teorica e delle relative applicazioni. Il sistema dei controlli viene definito l?insieme integrato e coordinato di regole e metodi, di processi e di procedure organizzative funzionali a far s? che la banca operi, in ogni momento ed in ogni ambito della struttura, nel rispetto delle strategie aziendali definite e persegua gli obiettivi di efficienza ed efficacia espressi nei piani strategici ed operativi. Il sistema dei controlli in banca comprende tre tipologie: il controllo della governance che riguarda la rispondenza, l?adeguatezza e la funzionalit? degli organi che si pongono al pi? alto livello della piramide aziendale delle responsabilit?; il controllo gestionale che riguarda il momento del controllo insito nel sistema di pianificazione e controllo; il controllo interno che investe la complessiva operativit? della banca Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:305-333 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29033&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Stefano Federico Author-Name: Silvia Del Prete Title: L'alta tecnologia in Liguria: aspetti strutturali e finanziari Abstract: L?alta tecnologia in Liguria: aspetti strutturali e finanziari (di Silvia Del Prete - Stefano Federico) - ABSTRACT: Nell?ultimo quinquennio sono sorte alcune iniziative che agglomerano a livello regionale aziende che fanno uso di tecnologie avanzate nel processo produttivo. Tra queste vi ? la costituzione del c.d. Dixet nel Ponente genovese e di un Distretto tecnologico dei sistemi intelligenti integrati nell?area metropolitana di Genova. Inoltre, nel 2004, Genova ? stata scelta come sede per la costituzione dell?Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), destinato a svolgere funzioni di agenzia nazionale per la ricerca e i progetti di innovazione. Alla luce dell?importanza crescente del fenomeno a livello locale, lo studio si propone di fornire un quadro coerente e sistematico dei settori ad alta tecnologia in regione, mettendo in luce la struttura produttiva, l?evoluzione delle attivit? delle imprese nonch? le peculiarit? dal lato del finanziamento. Utilizzando una pluralit? di fonti statistiche, tra cui i bilanci delle imprese, i dati Istat e Eurostat e le statistiche creditizie, il lavoro si articola in due parti: una prima sezione descrive le caratteristiche e la dimensione del settore high tech nel contesto dell?economia regionale; una seconda sezione ? volta, invece, a evidenziare se la particolare natura degli investimenti e delle attivit? di R&S si riflettono in diverse modalit? di finanziamento, rispetto a quanto emerge nei comparti pi? maturi. I principali risultati del lavoro possono essere riassunti nel seguente modo. In Liguria la quota di addetti nei settori ad alta tecnologia sul totale del settore produttivo ? allineata alla media nazionale; solo per la provincia di Genova si riscontra una specializzazione, anche se non molto marcata, nell?alta tecnologia, a conferma, secondo quanto suggerito in letteratura, della propensione delle attivit? high tech ad agglomerarsi sul territorio. Dalla met? degli anni novanta l?andamento dei settori ad alta tecnologia ? stato pi? favorevole rispetto a quello degli altri settori, come ? evidenziato sia dall?aumento del numero di occupati sia dai migliori risultati economici delle imprese, con l?eccezione di singoli casi aziendali. Indicazioni meno confortanti arrivano invece dalla propensione a esportare dell?industria ad alta tecnologia, inferiore a quella gi? contenuta degli altri settori, e dai brevetti depositati all?European Patent Office, che, in rapporto alla popolazione, si mantengono su livelli pi? bassi di numerose regioni italiane. Con riferimento agli aspetti finanziari, le imprese liguri dell?alta tecnologia sono generalmente contraddistinte da un livello di indebitamento pi? contenuto rispetto a quelle appartenenti agli altri settori produttivi in regione, sia considerando dati medi sul periodo analizzato sia esaminando la dinamica sull?intero intervallo temporale per gruppi di imprese. Tale evidenza ? coerente con l?ipotesi della minore tangibilit? dei loro attivi e, di conseguenza, delle minori garanzie disponibili a tutela delle ragioni dei finanziatori. Le aziende innovative sono mediamente pi? rischiose, ma anche pi? profittevoli, e spesso fronteggiano un costo del debito pi? elevato, visto l?operare di maggiori asimmetrie informative tra propriet? e finanziatori, perch? pi? giovani e pi? difficoltose da valutare. Per le imprese di minori dimensioni sono rilevanti anche i finanziamenti all?interno del gruppo di riferimento, nell?ambito dei cosiddetti mercati interni dei capitali. Dal complesso delle evidenze descrittive tratteggiate nel lavoro non sembrerebbero quindi emergere indizi di un maggiore razionamento del credito nei confronti delle aziende high tech rispetto alle altre. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:335-371 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29034&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Barbara Sibilio Parri Title: Museo, istituzioni e imprese: una relazione triangolare critica Abstract: Museo, istituzioni e imprese: una relazione triangolare critica (di Barbara Sibilio Parri) - ABSTRACT: Nel perseguire le sue finalit? istituzionali, il museo non ? solo, o quanto meno non dovrebbe esserlo, dal momento che, necessariamente, deve tenere una fitta rete di relazioni con tante altre unit?, espressioni diverse del mondo della cultura, ed interagire, quindi, con molti attori, economici e non. Fra i numerosi portatori di interesse del museo troviamo quelle istituzioni e imprese che credono nel suo ruolo di protagonista della crescita culturale di un Paese e che, pertanto, sostengono il suo processo evolutivo erogando finanziamenti, talvolta di entit? anche rilevante. Va sottolineato che il legame che unisce il museo a questi soggetti va oltre un rapporto esclusivamente finanziario. Infatti, istituzioni e imprese deliberano di assegnare risorse solo se condividono gli obiettivi dei progetti elaborati dal museo: vengono cos? coinvolte nella realizzazione della sua missione. ? noto che molte istituzioni, agendo in sinergia con gli enti pubblici territoriali, le soprintendenze, le universit?, le diocesi e i centri di ricerca scientifica, favoriscono lo sviluppo del museo, correlandolo a quello del territorio circostante. Anche tante imprese rivelano concretamente precisi interessi per iniziative culturali. Talvolta, si tratta solo di azioni filantropiche che hanno manifestazione episodica. Altre volte, invece, siamo di fronte ad una vera partecipazione all?attivit? di un?organizzazione culturale, di condivisione della sua missione e dei suoi obiettivi, di coinvolgimento nel loro conseguimento. Il museo, per accrescere la sua visibilit?, il suo prestigio, la sua credibilit? nei confronti, in particolare, di questi interlocutori, deve saper affrontare, in un?ottica anche aziendale, il processo di trasformazione in atto, aprendosi alle tante sollecitazioni che provengono dal contesto ambientale, senza dequalificare la progettazione culturale, anzi migliorandola. Per conseguire questi obiettivi alcune esigenze appaiono prioritarie: l?attribuzione di un adeguato ambito decisionale, la maggiore competenza e professionalit? del personale, l?adeguatezza di modelli di misurazione della performance, nonch? l?adozione di efficaci strumenti di rendicontazione e di comunicazione. Nella ricerca di soluzioni soddisfacenti con riguardo agli aspetti evidenziati, istituzioni e imprese possono agire da stimolo, da guida, da sostegno e da arricchimento, essendo portatori di valori, di principi di fondo, di modi di comportamento che, se compresi e condivisi dagli organi di governo, contribuiranno alla formazione di una cultura aziendale anche all?interno del museo che, comunque, sar? del tutto libero di formulare scelte e di realizzare obiettivi in coerenza con la missione a cui si ispira. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:373-384 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29035&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Annalisa Damele Title: Il dialogo competitivo quale nuovo istituto del partenariato pubblico-privato Abstract: Il dialogo competitivo quale nuovo istituto del partenariato pubblico privato (di Annalisa Damele) - ABSTRACT: Il dialogo competitivo ? una nuova procedura di scelta del contraente caratterizzata dal coinvolgimento dei privati nell'individuazione della soluzione tecnico economica per la realizzazione di un'opera per l'acquisizione di un servizio o di una fornitura. Si tratta di un sistema di gara introdotto dal diritto comunitario, connotato da una notevole flessibilit? applicabile ai contratti particolarmente complessi. La cooperazione che viene a instaurarsi tra il soggetto pubblico e quello privato consente di annoverare il dialogo competitivo tra i partenariati pubblico privati. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:387-396 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29036&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Rossi Title: Ascesa e declino dell'in house providing e dell'affidamento diretto dei servizi pubblici locali a societ? miste 1a parte: La gestione diretta tramite le SpA partecipate Abstract: Ascesa e declino dell?in house providing e dell?affidamento diretto dei servizi pubblici locali a societ? miste (di Paolo Rossi) - ABSTRACT: La disciplina dei servizi pubblici locali, nell?ultimo decennio, ? stata caratterizzata da non poche incertezze derivanti dai ripetuti e spesso contraddittori interventi legislativi, a seguito dei quali il settore a tutt?oggi ? ancora alla ricerca di un assetto stabile, che invece stenta a trovare. La tematica diventa ancor pi? complessa dopo la novella del Titolo V Cost., in cui occorre un adeguato bilanciamento tra le ragioni della concorrenza e quelle delle autonomie locali. In tale contesto, si inserisce l?analisi della riforma del 2003, in cui il legislatore statale, rovesciando la prospettiva della riforma del 2001, ha riproposto al centro del sistema dei servizi locali la forma gestionale dell?affidamento diretto del servizio a societ? miste, nonch? ha introdotto l?affidamento c.d. in house a societ? a totale capitale pubblico; istituto quest?ultimo, che, di l? dalla formulazione di derivazione comunitaria, sembra porsi senza soluzioni di continuit? sul solco della tradizione interna delle gestioni dirette. Di qui l?opportunit? di muovere, in un?ottica retrospettiva, dal percorso evolutivo che ha sub?to la gestione diretta attraverso i moduli societari, per poi affrontare la questione delicata della ricostruzione sia dell?affidamento diretto del servizio locale a societ? miste, sia dell?in house providing; tentando, infine, di individuare un possibile ruolo per tali istituti all?esito del drastico ridimensionamento operato del giudice comunitario e nazionale; ci?, nella perdurante instabilit? della disciplina di settore. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:397-440 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29037&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Angelo Vencchiarutti Title: La partecipazione di controllo delle imprese di assicurazione nelle imprese bancarie Abstract: Partecipazione e controllo delle imprese di assicurazione nelle imprese bancarie (di Angelo Venchiarutti) - ABSTRACT: L?articolo prende in esame la questione relativa all?acquisizione da parte di una societ? di assicurazione di un pacchetto di controllo di un istituto bancario. Dopo aver esaminato la problematica alla luce della disciplina sia del settore assicurativo che di quello bancario, l?A. considera le implicazioni di un?operazione del genere in ambito societario esaminando in particolare al fatto se l?acquisizione da parte di una compagnia di assicurazione della partecipazione di controllo di un banca sia destinata a ricadere nel divieto di cui all?art. 2361 c.c. allorch? l?istituto bancario presenti (in termini di fatturato) dimensioni maggiori rispetto alla compagnia di assicurazione. Al termine dell?indagine, vengono presentate al riguardo le due seguenti conclusioni: a) l?acquisizione di una partecipazione di controllo sar? da non ritenere vietata ai sensi dell?art. 2361 c.c. allorch? il divario a favore dell'attivit? assicurativa sia cos? imponente da indurre ad escludere in partenza che, in un eventuale gruppo unitario, l'attivit? bancaria sia destinata ad assumere, in luogo di una funzione secondaria e strumentale, un ruolo preminente e tale da modificare, di fatto, l'oggetto sociale della societ? assicurativa; b) l?ammissibilit? dell?operazione sar? diversamente da escludere allorch? il confronto tra i dati dimensionali dimostri una netta preminenza dell'impresa bancaria su quella assicurativa e ci? perch? in casi quali quelli da ultimo delineati, stante il risultato del raffronto dimensionale, l?attivit? bancaria finirebbe per risultare prevalente e non gi? connessa o strumentale a quella assicurativa. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:441-462 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29038&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Confalonieri Title: Il turismo sostenibile e la sua misurabilit? Abstract: Il turismo sostenibile e la sua misurabilit? (Di Marco Confalonieri) - ABSTRACT: L?articolo esamina alcune problematiche proprie della sostenibilit? del turismo. Dopo aver definito alcune ricorrenti terminologie (ecoturismo, turismo responsabile, turismo sostenibile, ecc,) ed evidenziato analogie e differenze, ci si sofferma sulle principali tappe verso uno sviluppo sostenibile del turismo nonch? sulle sue motivazioni. Successivamente vengono illustrati i pilastri del turismo sostenibile, ovverosia la dimensione economica, ecologica-ambientale e socio culturale con le connesse implicazioni. E? la volta poi dell?esame degli atteggiamenti delle imprese verso il fenomeno nonch? dei vari strumenti atti al miglioramento dello stato di sostenibilit? (codici di condotta, ecoetichette, sistemi di gestione ambientale, indicatori, ecc.). L?ultima parte del lavoro ? appunto dedicata all?esame degli indicatori e alla connessione degli stessi alle specifiche esigenze delle destinazioni turistiche nonch? al processo logico necessario per predisporre un valido set di indicatori. Si propongono infine alcune considerazioni in tema di utilizzo di siffatti strumenti. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:463-489 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29039&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Valeri Title: EURAC Research (a cura di), Destination Marketing. Il management delle destinazioni turistiche presso l'Accdemia Europea Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:493-496 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29040&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002011 Number: 11 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Riccardo Spinelli Title: C. Benevolo, M. Grasso (a cura di), L'impresa alberghiera. Produzione, strategie e politiche di marketing Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:496-497 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29041&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002012 Number: 12 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Irat, Schede bibliografiche Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:499-507 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29042&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002013 Number: 13 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Gli autori di questo numero Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:509-509 Volume: 2006/2 Year: 2006 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=29043&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-002014 Number: 14