Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: Attuazione della direttiva sui servizi finanziari a distanza Abstract: Attuazione della direttiva sui servizi finanziari a distanza (di Guido Alpa) - ABSTRACT: Con d.lgs. 19.8.2005, n. 190 si ? data attuazione alla direttiva 2002/65/CE relativa alla commercializzazione di servizi finanziari ai consumatori. L?ambito della disciplina ? pi? ampio di quanto possa desumersi dal titolo, in quanto essa si riferisce a tutte le procedure con cui si offre al consumatore un servizio finanziario, procedure alle quali potrebbe partecipare anche un soggetto diverso dal fornitore. La direttiva, e cos? la sua disciplina di attuazione, concernono soltanto il rapporto negoziale che si istituisce tra il consumatore (investitore non professionale) e il fornitore, cio? il soggetto che viene a contatto telematico con il consumatore. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:517-520 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30134&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Antonio D'Amato Author-Name: Pierpaolo Singer Title: Alcune riflessioni sulla finanza nei distretti industriali. Rischio, creazione di valore e problematiche di finanziamento nelle imprese distrettuali Abstract: Alcune riflessioni sulla finanza nei distretti industriali. Rischio, creazione di valore e problematiche di finanziamento nelle imprese distrettuali( di Pierpaolo Singer, Antonio D'Amato) - ABSTRACT: Le difficolt? delle PMI e, pi? in particolare, di quelle distrettuali di reperire risorse finanziarie adeguate a sostenere il loro sviluppo nonch? le recenti spinte istituzionali (legge 266/2005 e il Nuovo Accordo di Basilea), che mirano a creare canali privilegiati di sostegno a favore di tali organizzazioni, rimettono la finanza d?impresa e dei mercati al centro del dibattito scientifico. In tale prospettiva, il lavoro intende proporre alcune preliminari considerazioni sul rischio d?impresa, sulla creazione di valore e sulle problematiche di finanziamento nelle imprese distrettuali. In particolare, si avverte la necessit? di riflettere sulle fonti e sulle forme di manifestazione dei rischi nelle imprese operanti nei distretti industriali. Ci?, anche, in considerazione del fatto che il contesto distrettuale ha indubbi riflessi sulla variabilit? dei risultati aziendali, amplificando alcune classi di rischi ed attenuandone altre. In tal senso, la verifica dell?effetto distretto, oltre che sotto il profilo della performance reddituale, anche sul versante della rischiosit? dell?intrapresa economica, pu? consentire di valutare pi? correttamente la capacit? di creazione di valore di tali operatori, presupposto fondamentale per l?affermazione di pi? efficaci ed efficienti meccanismi di allocazione delle risorse. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:521-532 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30135&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Vincenzo Sanguigni Title: Il rapporto banca - piccola e media impresa tra competitivit? e territorio: il caso della regione Lazio Abstract: Il rapporto banca - piccola e media impresa tra competitivit? e territorio: il caso della regione Lazio ( di Vincenzo Sanguigni) - ABSTRACT: Il sistema economico italiano risulta caratterizzato da una rilevante intensit? relazionale tra le imprese bancarie e quelle produttive; ne sono testimonianza, da un punto di vista quantitativo, sia la significativa incidenza nei bilanci delle imprese della voce di debito verso gli intermediari creditizi che l?elevata quota dei prestiti alle imprese sul totale attivo delle banche. In particolare il rapporto tra banca e piccola e media impresa si ? andato progressivamente a connotare come un sistema di interazioni estremamente frazionate (si pensi al fenomeno del multiaffidamento), fortemente informali e poco strutturate, nei quali la conoscenza della realt? aziendale esula spesso da un?analisi puntuale di indicatori finanziari e patrimoniali, per essere pi? spesso ricondotta ad un?analisi di tipo sintetico, in cui il patrimonio dell?imprenditore ricopre un ruolo centrale unitamente ad un rapporto banca-impresa fondato su relazioni di natura soft (il c.d. relationship lending). In sostanza il rapporto tra banche e PMI in Italia, invece di muoversi con determinazione verso l?abbattimento delle barriere informative ed il modello della banca di riferimento (unica), si ? connotato per la volont? da parte delle imprese di mantenere elementi deteriori di opacit?, frammentazione e fragilit? nella relazione informativa ed operativa con le banche. In tale contesto deve essere, inoltre, opportunamente considerato il Nuovo Accordo di Basilea sul Capitale (c.d. Basilea 2) ovvero la normativa sul capitale di vigilanza recentemente emanata dal Comitato di Basilea. Detta normativa, promuovendo una maggiore aderenza fra i profili di rischio sottostanti le operazioni di credito ed il capitale da allocare ai fini di vigilanza (attraverso il riconoscimento regolamentare dei modelli interni di rating delle banche ovvero di tecniche di misurazione quantitativa e di rigorosa gestione del rischio di credito), aumenta le esigenze di informazione simmetrica nei confronti delle imprese ed interviene sul modello di business creditizio degli intermediari bancari. L?analisi svolta induce ad auspicare l?emergere di un modello di banca capace di combinare informazioni oggettive ed esternamente osservabili (in aderenza al dettato europeo) con informazioni informali, filtrate dal gestore. In altre parole emerge l?opportunita? di salvaguardare l?aspetto relazionale del rapporto banca-PMI, qualificandolo per? con contenuti diversi. Orbene, muovendo da un?analisi sintetica delle caratteristiche peculiari del rapporto tra banca e PMI italiane e tenendo conto della valutazione delle ricadute prospettiche di Basilea 2, il presente lavoro pone una lente di ingrandimento sulla finanza regionale (ed in particolare sulla situazione della Regione Lazio) e sulla centralit? del rapporto tra banca e PMI come possibile punto di svolta del rilancio della competitivit? sul territorio. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:533-553 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30136&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Claudio Nigro Author-Name: Piero Mastroberardino Author-Name: Giuseppe Calabrese Title: Lobbying. Potere del soggetto e vincoli istituzionali Abstract: Lobbying. Potere del soggetto e vincoli istituzionali (di P. Mastroberardino, C. Nigro e G. Calabrese) - ABSTRACT: Il lobbying ? argomento a tratti ignorato o bistrattato, a causa di un?accezione negativa che lo colloca entro il novero di trame di palazzo in contrasto con il superiore interesse della collettivit?. A ben guardare, tale visione appare ingenua, se non ipocrita: questa societ? non pu? essere rappresentata come utopistico sistema funzionalisticamente compiuto, n? come effetto di strategie massimizzanti di attori individuali. Sono i gruppi, le coalizioni, le organizzazioni che dispiegano le proprie azioni in ambienti condizionati dalle azioni ed influenze altrui, da logiche di potere e rapporti non strutturati gerarchicamente. Il lobbying si sostanzia in processi di continua costruzione, rottura e ricostruzione della realt? sociale, che si definisce in un quadro istituzionale dinamico, costrittivo nei confronti degli attori ma mai definitivo e stabile. Gli studi sull?impresa hanno tentato una collocazione del fenomeno entro l?ambito angusto delle pubbliche relazioni, all?interno di un?area marketing che non pu? contenerlo. Tra la chiave di lettura dei sistemi politici e quella dei vincoli istituzionali si snoda il percorso di analisi del lobbying in questo scritto, al termine del quale tali due prospettive appaiono come due facce della stessa medaglia, che si completano reciprocamente per rendere meglio intelligibile un fenomeno complesso. Ne scaturisce la visione di un soggetto che, nel suo agire intenzionale, ? vincolato istituzionalmente, ma non per questo abdica al suo ruolo di attore strategico. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:555-590 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30137&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alessandro Gennaro Author-Name: Giuseppe Sancetta Title: Assetti di governance e distribuzione del valore nei mercati finanziari: considerazioni teoriche ed indicazioni empiriche Abstract: Assetti di governance e distribuzione del valore nei mercati finanziari: considerazioni teoriche ed indicazioni empiriche (di G. Sancetta e A. Gennaro) - ABSTRACT: Il paper ha l?obiettivo di valutare le interrelazioni tra assetti di governo delle imprese e tutela degli azionisti di minoranza. In particolare, lo studio tende a delineare, inizialmente, i principali orientamenti emersi in nella letteratura e nella prassi circa il significato del termine governance. In seguito, definisce il grado di correlazione tra assetti di governo delle imprese - misurati in termini di conformit? ai Codici di Autodisciplina - e livello dei premi di controllo nelle OPA avvenute in Italia negli ultimi anni ed opportunamente selezionate. Dalla ricerca, risulta una correlazione inversa tra conformit? degli assetti di governance ai Codici di Autodisciplina e premi di controllo nelle OPA. Il che sembrerebbe indicare un legame tra rispondenza della governance ai Codici di best practice e tutela delle minoranze azionarie. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:593-624 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30138&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Virginia D'Agostino Title: Problemi degli investimenti in venture capital con particolare riferimento al settore delle biotecnologie Abstract: Problemi degli investimenti in venture capital con particolare riferimento al settore delle biotecnologie (di V. Dagostino) - ABSTRACT: Il presente articolo si propone di esaminare le modalit? di selezione e gestione di progetti finanziati da parte delle societ? di Venture Capital (VC) e di Private Equity. L?obiettivo del lavoro ?, tra l?altro, quello di verificare se tra fondi italiani e stranieri attivi nel settore delle biotecnologie si presentino differenze significative. Dopo una breve descrizione delle caratteristiche principali del VC (? 1), segue un?esposizione generale delle modalit? di selezione e gestione dei progetti da parte delle societ? che operano in tale settore (? 2). In tale contesto tali societ? procedono ad una valutazione delle prospettive di sviluppo di ciascuna impresa. Se l?impresa viene ritenuta in possesso delle caratteristiche adeguate, il VC pu? varare il programma di finanziamento utilizzando diversi strumenti alternativi (equities, obbligazioni, obbligazioni convertibili). Vedremo tuttavia che, dopo l?erogazione del finanziamento, esso pu? talvolta essere costretto ad affrontare una serie di problematiche connesse alle asimmetrie informative derivanti dalla stipulazione del contratto (adverse selection e moral hazard). Infine descriviamo gli aspetti strutturali del settore della salute e delle biotecnologie (? 3 e ? 4), e presentiamo l?evaluation process dei progetti riferiti al settore in questione, soffermandoci sugli aspetti pi? critici di tale processo. In tale ambito si osserva come negli USA il settore biotech trovi ottime fonti di finanziamento non solo nel VC ma anche con la quotazione sistematica in Borsa, diversamente da quanto avviene in Italia. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:625-649 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30139&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alessia Pisoni Author-Name: Alberto Onetti Title: Le relazioni tra banca e impresa in Germania: specificit? ed evoluzione nel tempo Abstract: Le relazioni tra banca e impresa in Germania: specificit? ed evoluzione nel tempo (di A. Onetti e A. Pisoni) - ABSTRACT: Il presente articolo si propone di fornire un contributo interpretativo circa la natura delle relazioni tra sistema finanziario e sistema industriale in Germania, anche alla luce delle profonde evoluzioni in atto. Il lavoro, dopo una parte introduttiva dedicata all?individuazione degli elementi tradizionalmente qualificanti il modello tedesco di capitalismo finanziario e delle dinamiche evolutive in atto, si sofferma sull?analisi, dapprima, delle partecipazioni incrociate all?interno del sistema finanziario tedesco e, in seguito, delle relazioni esistenti tra questo e il sistema industriale. In particolare, riguardo a quest?ultimo aspetto, ? stato affiancato, allo studio dei legami di tipo equity, quello della composizione dei consigli di sorveglianza, al fine di poter valutare, in modo pi? ampio, l?effettiva esistenza ed entit? di una situazione di controllo da parte delle principali banche ed assicurazioni sulle imprese. Tale scelta metodologica si basa sulla convinzione che i rapporti banca e impresa si fondino su legami radicati che non hanno solo una dimensione economica, ma che poggiano, anche e soprattutto, su relazioni di carattere personale e istituzionale, che l?analisi della composizione degli organi di governo pu? permettere di tracciare. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:651-670 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30140&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giulia Monetta Author-Name: Marco Pellicano Title: Sinergie relazionali per il successo degli spin-off accademici Abstract: Sinergie relazionali per il successo degli spin-off accademici (di M. Pellicano e G. Monetta) - ABSTRACT: Il contributo, partendo dal presupposto che la ricerca riveste un ruolo strategico per la competitivit? del Paese, si propone di indagare, in primo luogo, sul ruolo che le Universit? possono svolgere nel supportare l?innovazione tecnologica e, in particolare, nel favorire la nascita di imprese spin-off in grado di offrire al mercato innovazioni di prodotto e/o di processo. Inoltre, riconosciuto il rilievo che le Universit?, attraverso le attivit? di ricerca applicata e lo sviluppo tecnologico, stanno assumendo nei processi di ristrutturazione industriale e sviluppo economico a livello mondiale, il lavoro intende attribuire rilevanza alle politiche e ai programmi governativi finalizzati ad accrescere il trasferimento e l?utilizzo dei risultati delle attivit? di ricerca nel contesto economico e sociale. Per tale motivo, l?indagine non sar? esclusivamente incentrata sulle Universit? ma, tratter? anche le modalit? di supporto che il Ministero dell?Universit? e della Ricerca (MIUR) pu? garantire alla nascita e allo sviluppo delle imprese spin-off della ricerca. Il contributo ? articolato in una prima parte che, attraverso l?analisi delle opere di studiosi italiani ed internazionali, descrive i ruoli e la dinamica relazionale degli attori protagonisti dei processi di spin-off accademici (Universit?, imprese, finanziatori), consentendo di mettere a fuoco gli assunti teorici e di formulare le ipotesi sottoposte a falsificazione nella seconda parte del lavoro. Quest?ultima riporta i risultati di una ricerca empirica, rivolta alle imprese spin-off finanziate dalla legge sulla ricerca industriale (D.lgs. n.297 del 1999), con l?intento di verificare se il modello relazionale, frutto dell?analisi deduttiva, possa favorire il successo di tali iniziative imprenditoriali e, di conseguenza, contribuire al recupero della competitivit? del sistema Paese. Pi? precisamente, l?assunto teorico ? che il processo innovativo e creativo degli spin-off accademici richiede il coinvolgimento non solo delle istituzioni research based ma, anche, degli organi governativi. Non basta, cio?, l?apporto delle necessarie e imprescindibili risorse cognitive da parte del mondo accademico per la coltivazione e l?emersione di idee di business ma, nella fase di start-up diventa fondamentale il reperimento delle risorse finanziare necessarie per lo sviluppo e la crescita dell?impresa. Si innesca, quindi, un circolo virtuoso, anche definito Modello Triple Helix (Henry C. et al., 1997; Gallinaro S., 2003) che, attraverso la ricerca industriale e il sostegno ministeriale consente di generare e supportare sistemi industriali coerenti all?attuale fase economica internazionale. Pertanto, l?analisi field - avvenuta con la somministrazione di un questionario, strutturato con domande a risposta aperta, alle imprese (elenco fornito dal MIUR) ammesse all?intervento ministeriale dal 2001 - ha consentito di rilevare le peculiarit? e le criticit? emerse nelle fasi salienti del processo di spin-off in merito alle azioni di sostegno sia da parte delle strutture universitarie sia ad opera degli organi governativi, nonch? di verificare a quali condizioni si creano delle sinergie relazionali tra i diversi soggetti coinvolti. L?evidenza empirica riporta, quindi, le considerazioni degli imprenditori intervistati riguardo le modalit? ritenute pi? opportune (abilitanti) oppure che hanno potuto ostacolare il successo dell?iniziativa imprenditoriale e lo sviluppo dell?impresa sia in fase di trasferimento dei risultati della ricerca dal laboratorio all?impresa sia nelle fasi successive per ci? che concerne l?apporto delle risorse finanziarie previste dall?intervento legislativo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:671-693 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30141&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Rossi Title: Ascesa e declino dell'in house providing e dell'affidamento diretto dei servizi pubblici locali a societ? miste (2? parte: l'affidamento in house) Abstract: Ascesa e declino dell?in house providing e dell?affidamento diretto dei servizi pubblici locali a societ? miste (di Paolo Rossi) - ABSTRACT: La disciplina dei servizi pubblici locali, nell?ultimo decennio, ? stata caratterizzata da non poche incertezze derivanti dai ripetuti e spesso contraddittori interventi legislativi, a seguito dei quali il settore a tutt?oggi ? ancora alla ricerca di un assetto stabile, che invece stenta a trovare. La tematica diventa ancor pi? complessa dopo la novella del Titolo V Cost., in cui occorre un adeguato bilanciamento tra le ragioni della concorrenza e quelle delle autonomie locali. In tale contesto, si inserisce l?analisi della riforma del 2003, in cui il legislatore statale, rovesciando la prospettiva della riforma del 2001, ha riproposto al centro del sistema dei servizi locali la forma gestionale dell?affidamento diretto del servizio a societ? miste, nonch? ha introdotto l?affidamento c.d. in house a societ? a totale capitale pubblico; istituto quest?ultimo, che, di l? dalla formulazione di derivazione comunitaria, sembra porsi senza soluzioni di continuit? sul solco della tradizione interna delle gestioni dirette. Di qui l?opportunit? di muovere, in un?ottica retrospettiva, dal percorso evolutivo che ha sub?to la gestione diretta attraverso i moduli societari, per poi affrontare la questione delicata della ricostruzione sia dell?affidamento diretto del servizio locale a societ? miste, sia dell?in house providing; tentando, infine, di individuare un possibile ruolo per tali istituti all?esito del drastico ridimensionamento operato del giudice comunitario e nazionale; ci?, nella perdurante instabilit? della disciplina di settore. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:695-757 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30142&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: Le tariffe forensi Abstract: Le tariffe forensi (di Guido Alpa) - ABSTRACT: Tariffe forensi La sentenza resa dalla Corte di Giustizia nei due casi Cipolla/Portolese in Fazari (C-94-04) e Macrino,Capodarte/ Meloni (C-2002/04) ? stata letta con differenti esiti, o nel senso della conferma della c.d. liberalizzazione dei servizi introdotta con il disposto dell?art.2 della l.n. 223 del 2006, o nel senso opposto, della legittimazione integrale del sistema previgente. Attesa la rilevanza della questione e le scadenze in atto il CNF sta rivedendo anche per questo aspetto il codice deontologico per adeguarlo alla disciplina prevista dalla l. di conversione del decreto Bersani, ma gli avvocati debbono essere orientati nel predisporre le loro parcelle e sottoporle ai clienti ? opportuno indicare quale ne sia l?interpretazione pi? attendibile. La pronuncia della Corte non ? atta a modificare il testo della nuova disciplina, ma certamente pu? essere utilizzata per interpretarla, atteso che la normativa interna deve essere adeguata ai principi del diritto comunitario, e la medesima normativa, nel suo incipit, fa riferimento al diritto comunitario, nel cui spirito ? si dice ? essa ? stata introdotta. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:759-765 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30143&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003010 Number: 10 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alberto Biancardi Author-Name: Fulvio Fontini Title: Liberi di scegliere? Mercati e regole nei settori dell'energia (recensione di Amedeo Amato) Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:769-772 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30144&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003011 Number: 11 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: L. Zingales Author-Name: R. Rajan Title: Salvare il capitalismo dai capitalisti (recensione di Gianpaolo Abatecola) Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:772-776 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30145&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003012 Number: 12 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: G. Lombardo Title: La dinamica del tasso interbancario e la formazione dei prezzi dell'attivit? creditizia, (recensione di Francesca Querci) Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:777-778 Volume: 2006/3 Year: 2006 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=30146&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/Ed2006-003013 Number: 13