Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Guido Alpa Title: Gli obblighi informativi precontrattuali nei contratti di investimento finanziario. Per l?armonizzazione dei modelli regolatori e per l?uniformazione delle regole di diritto comune Abstract: A proposito della violazione di obblighi informativi precontrattuali l?interrogativo che si pongono gli interpreti, nella nostra esperienza ed in altre, ad essa simili o da essa distanti, ? se sia possibile qualificare la fattispecie mediante le regole generali del contratto, e far sopravvivere l?orientamento interpretativo che distingue le regole di validit? dalle regole di comportamento, essendo le prime dirette - primieramente - ad incidere il vincolo contrattuale, e le seconde - primieramente - a salvare il vincolo comportando per? una responsabilit? (precontrattuale, contrattuale, extracontrattuale) a carico della parte inadempiente, oppure se non convenga distinguere fattispecie da fattispecie e, adottando un?ottica funzionale volta alla protezione dell?interesse pubblico e alla protezione dell?interesse del contraente pi? debole, scegliere il rimedio pi? confacente alla bisogna. Per rispondere all?interrogativo si possono seguire vie diverse. Operare una ricognizione delle disposizioni contenute nei codici e nei repertori della giurisprudenza, nei progetti di legge di riforma dei codici, nei progetti di uniformazione del diritto contrattuale, e poi nelle leggi speciali, sempre in correlazione con le fonti del diritto comunitario. Operare una tripartizione per modelli contrattuali, tenendo conto del ruolo e dello status delle parti, e quindi distinguendo i contratti conclusi tra privati e contratti conclusi tra professionisti (C2C e B2B), i contratti conclusi tra professionisti e consumatori (B2C), i contratti conclusi tra professionisti con maggior potere contrattuale e professionisti pi? deboli, esposti dunque all?abuso di dipendenza economica o comunque all? esercizio del un potere preponderante della controparte (B2b). Operare una valutazione degli scopi perseguiti sulla base dell?analisi economica del diritto e delle esigenze del mercato. Nell?ampia letteratura che si ? venuta raccogliendo in questi ultimi anni si rinvengono contributi che esplorano una o pi? di queste prospettive, che si possono separare per mere esigenze espositive, dal momento che esse sono per lo pi? intrecciate tra loro. La linea seguita in queste pagine corrisponde al primo percorso, ma per prospettare uno scenario pi? compiuto della problematica anche gli altri due percorsi dovrebbero essere sviluppati, o comunque esser tenuti in considerazione, almeno sullo sfondo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:395-421 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39523&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Vincenzo Roppo Title: Sui contratti del mercato finanziario, prima e dopo la MIFID Abstract: Nel quadro dell?ampio tema della disciplina dei contratti del mercato finanziario si analizza quello specifico dei contratti con gli investitori, alla luce delle grande novit? rappresentata dalla MIFID. Fidandosi delle autovalutazioni del legislatore comunitario sembrerebbe che la MIFID non impatti su tale fattispecie contrattuale; una lettura pi? approfondita ci fornisce un?interpretazione diversa. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:423-444 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39524&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mavie Cardi Title: Prospettive di ridefinizione degli assetti proprietari del capitale della Banca d?Italia: profili giuridici e valutativi Abstract: Il tema della propriet? delle quote di partecipazione al capitale della Banca d?Italia rimane ancora irrisolto nonostante siano decorsi i tre anni previsti dalla legge di riforma del risparmio per dare una soluzione attuativa al problema. L?articolo 19, comma 10, della l. 28 dicembre 2005, n. 262 ha previsto infatti una ridefinizione in senso pubblicistico dell?assetto proprietario della Banca; tuttavia, la mancata indicazione da parte del legislatore dei criteri da seguire nell?individuazione dei nuovi azionisti e dei canoni contabili da applicare per la valorizzazione delle quote, ? stata di ostacolo nell?identificazione di idonee soluzioni. Restano fermi i numerosi interrogativi che gi? in passato si sono posti con riguardo alla ricerca di correttivi di detta ?anomalia? istituzionale. Il presente lavoro nel riferimento alla peculiare configurazione ordinamentale della Banca d?Italia ? orientato alla ricerca di metodi di valutazione del capitale della Banca d?Italia volti a verificare la concreta proposizione di ipotesi definitorie della problematica in parola. In primo luogo si sottolinea che le tecniche utilizzate nell?apprezzamento dei titoli societari non sembrano applicabili nel caso di specie, in ragione della specificit? delle ?quote? di partecipazione al capitale della Banca centrale (basti pensare alle differenze riguardanti il regime di circolazione degli ordinari titoli azionari ed il significato diverso che gli stessi rivestono dal punto di vista commerciale o del patrimonio di vigilanza). Da qui una prima conclusione che esclude la possibilit? di riferire al capitale della Banca d?Italia i criteri valutativi che, a vario titolo, vengono in considerazione per la determinazione del valore patrimoniale dell?asset in questione. Successivamente, l?analisi - fermi i profili di non trasferibilit? delle quote da parte dei futuri acquisitori delle stesse - non preclude la concreta possibilit? di far ricorso, nel caso di specie, all?applicazione, non solo teorica, ma pratica, di criteri valutativi basati sul valore reddituale. In particolare, si riscontra l?effettiva applicabilit? del Discounted Dividend Model, metodo che - assumendo a criterio di riferimento un elemento reddituale, il dividendo (in questo caso valorizzato dalla presenza di significative componenti di rendimento aggiuntivo) - trova un preciso riscontro nelle componenti economiche che qualificano la partecipazione al capitale della Banca d?Italia e pertanto appare non soltanto teoricamente, ma anche tecnicamente, applicabile nella fattispecie. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:445-464 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39525&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Corrado Cerruti Author-Name: Albino Dicerto Author-Name: Sonia Ruggiero Title: Potenzialit? e criticit? della logistica distrettuale: il caso del distretto florovivaistico del ponente ligure Abstract: Il presente lavoro sviluppa un?analisi empirica delle mutate modalit? attraverso cui distretti affrontano la competizione nel nuovo contesto globale. In particolare, mentre in passato l?eccellenza produttiva si poneva come elemento fondante del successo della forma distrettuale, risulta sempre pi? evidente come nei distretti moderni la componente "servizi" si sia affiancata - e talvolta abbia superato in valore - la componente materiale. L?analisi empirica ? stata sviluppata con riferimento al distretto florovivaistico del Ponente Ligure, un contesto che bene evidenzia la crescente criticit? dei servizi, in particolare della logistica, e le forti difficolt? che incontrano gli operatori distrettuali nel fronteggiare il cambiamento richiesto. Il distretto, in effetti, ha visto erodersi negli anni la propria quota di mercato fino alla perdita del proprio ruolo di leadership guadagnato in passato mettendo in campo capacit? produttive uniche nello scenario internazionale. Mentre i livelli qualitativi della produzione sembrano rimasti elevati, collocando il prodotto ligure tra i migliori a livello mondiale, gli operatori evidenziano una forte contrazione della domanda dovuto alle difficolt? riscontrate in ambito logistico-commerciale. Alla luce dei dati raccolti ? possibile sostenere, in effetti, che la competizione e talvolta, la sopravvivenza stessa dei distretti, debba passare attraverso una pi? attenta pianificazione di elementi quali il marketing, la logistica, la commercializzazione e, pi? in generale, della componente servizi. Tale pianificazione non pu? essere portata avanti dal singolo operatore ma deve essere frutto dell?impegno congiunto ed organico delle imprese e delle istituzioni distrettuali. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:467-488 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39526&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Lara Penco Author-Name: Giovanni Satta Title: Caratteristiche strutturali e performance delle medie imprese terziarie. Un approfondimento sui servizi avanzati Abstract: Le imprese di medie dimensioni hanno recentemente rappresentato l?oggetto di analisi condotte in numerosi contributi scientifici. Tuttavia, gli studi sul tema risultano prevalentemente focalizzati sulle medie imprese (MI) industriali. Il presente contributo intende invece approfondire la conoscenza delle MI operanti nel terziario, al fine di apprezzarne il peso relativo all?interno del settore, nonch? le principali caratteristiche strutturali e di performance. In particolare, dall?analisi condotta su un ampio campione di MI operanti nel comparto dei Knowledge Intensive Business Services (KIBS) emerge come l?adozione di una dimensione aziendale pi? elevata rispetto a quella delle PI consenta di ottenere performance economico-finanziarie superiori. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:489-522 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39527&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Massimo Gardina Author-Name: Francesca Romana Saule Title: La tariffazione dei servizi di trasporto e di distribuzione del gas naturale: un?ipotesi di regolamentazione per il mercato italiano Abstract: Questo lavoro intende analizzare gli elementi del processo di regolamentazione del settore del gas naturale, partendo dalle basi teoriche del processo regolatorio presenti nella letteratura economica, per arrivare ad un?osservazione analitica dei metodi di determinazione delle tariffe applicate. Perch? regolare un mercato? Quale modello tra rate of return regulation e price cap? La quantificazione delle tariffe segue le finalit? primarie della regolamentazione, ovvero il raggiungimento dell?efficienza nei servizi di monopolio naturale, come il trasporto, attraverso un?equa determinazione delle tariffe e l?avvio alla concorrenza nei settori di monopolio di fatto, come la distribuzione, per poter offrire condizioni vantaggiose a tutti i consumatori. I pi? importanti strumenti regolatori e di controllo tariffario che sono stati adottati sono il ROR e il price cap. Dall?esplicazione di questi due strumenti, mettendone in luce elementi di qualit? e di criticit?, ? possibile intuire in quale campo operino gli elementi di contabilit? e di finanza che costituiscono le ragioni della scelta. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:523-549 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39528&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Recensioni Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:553-567 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39529&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Schede bibliografiche Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:569-574 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39530&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Gli autori di questo numero Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:575-575 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39532&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: I referee dell?annata 2009 Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:576-577 Volume: 2009/3 Year: 2009 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=39531&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2009-003010 Number: 10