Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alpa Guido Title: Responsabilit? sociale dell'impresa, enti non profit, etica degli affari Abstract: ? variegato lo scenario nel quale sta evolvendo la "responsabilit? sociale dell? impresa", un?idea, poi trasformatasi in corrente intellettuale e in iniziative di natura culturale ed istituzionale, che vede protagonisti le imprese, le categorie professionali, le Amministrazioni pubbliche, larghi strati della societ? civile nonch? Governi e Parlamenti. La responsabilit? sociale impegna gli operatori economici a valutare - nell?ambito di uno "sviluppo sostenibile" - gli effetti dell?attivit? economica sui suoi destinatari e sull?ambiente, e a contribuire alla formazione di un?etica sociale: l?ente organizzato in forma collettiva - corporate, come suona la formula importata dal mondo anglo- americano - ? chiamato a prender consapevolezza della dimensione sociale dello sviluppo in cui si confrontano e si contemperano esigenze economiche ed esigenze della collettivit? e a recare il proprio contributo alla tutela di diritti e interessi individuali e collettivi sui quali si ripercuotono le scelte, i comportamenti, le strategie dell?agire economico. ? una delle risposte - tra le molte che si potrebbero dare - al progressivo sgretolamento dello Stato sociale, alle aggressioni all?ambiente, alla creazione dei bisogni consumistici, alla precariet? del lavoro, alla opacit? dei rapporti negoziali, alla ingovernabilit? della globalizzazione dei mercati. Questa risposta riposa sul contributo volontario degli operatori e si colloca dunque in uno spazio che va al di l? di ci? che ad essi ? richiesto dagli obblighi imposti dalla legge. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:199-227 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44389&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Ruozi Roberto Title: Rischi dell'attivit? bancaria e tutela dei creditori delle banche Abstract: Di fronte a nuove crisi bancarie si presume che gli Stati non dovrebbero pi? intervenire a salvare le banche dal fallimento a meno che il costo del salvataggio non finisse per gravare sulle spalle dei contribuenti. Le dissestate finanze pubbliche non potrebbero del resto pi? sopportare il costo dei salvataggi bancari, di cui peraltro potrebbe non esserci pi? bisogno se, nel frattempo, fossero trovate soluzioni giuridiche diverse da quelle attualmente in vigore per gestire le crisi bancarie riducendone l?impatto sui risparmiatori. Le sorti di questi ultimi dovrebbero tuttavia essere affidate pi? che altro alla buona gestione dell?attivo e del passivo delle banche nonch? alle loro attitudini e alla loro politica nei riguardi dei rischi assunti o assumibili. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:229-239 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44390&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Strategia di destinazione e d'impresa nel comparto alberghiero: quali confini? Abstract: Il presente articolo intende analizzare il legame esistente tra i segmenti di clientela attratti da una destinazione e le stagionalit? caratterizzanti le imprese alberghiere in essa operanti. La riflessione ? inserita all?interno di un ampio corpus di studi rappresentato dalle ricerche sulle determinanti di impresa, condotti all?interno dello strategic e dell?hospitality management. Da un punto di vista metodologico, l?analisi presenta un elemento di originalit?: si basa su dati giornalieri anzich? mensili, come generalmente avviene valorizzando le statistiche ufficiali. I risultati mostrano, da un lato, una relativa difficolt? da parte delle imprese alberghiere di una destinazione a modificare i segmenti attratti, le stagionalit? e l?occupazione. La strategia a livello di impresa ? invece pi? incisiva nella gestione della politica di pricing. Queste conclusioni sono piuttosto evidenti nei periodi di alta stagione. Per contro, durante i periodi di minore affluenza della clientela si rileva una maggiore capacit? delle scelte di posizionamento nell?incidere sui livelli di occupazione. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:243-263 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44391&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Confalonieri Marco Title: L'albergo diffuso: una "formula" tutta italiana Abstract: L?articolo ? focalizzato sull?analisi di un particolare genere di ricettivit? rappresentato dall?albergo diffuso, un fenomeno tipicamente italiano. L?albergo diffuso pu? rappresentare una soluzione intelligente specialmente per piccoli centri perch? il suo approccio ? meno penalizzante in termini ambientali in quanto utilizza fabbricati gi? esistenti (case, fattorie, aziende abbandonate). In definitiva l?albergo diffuso pu? avere ricadute positive, in termini economici e sociali sulle destinazioni, tipiche di un turismo sostenibile. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:265-281 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44392&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Di Betta Paolo Author-Name: Noto Lidia Title: L'impatto turistico di un grande evento: La Louis Vuitton Cup in Trapani nel 2005 Abstract: Il grande evento ? solitamente considerato un fattore di crescita economica per un territorio e strumento molto efficace nell?azione di marketing territoriale; talvolta ? visto come risoluzione di molti problemi, taluni perfino strutturali. Persiste l?incongruenza di utilizzare i grandi eventi come occasione per realizzare spese (solitamente in infrastrutture) necessarie s? al territorio, ma non richieste propriamente dall?evento; tali spese pertanto andrebbero giustificate all?interno di una pi? ampia visione concernente la programmazione dello sviluppo locale. Una appropriata rendicontazione degli effetti pu? avere un ruolo rilevante nel cambiare questo atteggiamento, a cominciare da una accurata imputazione di alcune voci di spesa, che altrimenti distorcerebbe la valutazione dell?impatto. Un esempio istruttivo proviene dalla Louis Vuitton Cup tenutasi in Trapani nel 2005, che ha avuto effetti economici limitati e di breve periodo. Nel lungo termine il lascito non ? positivo perch? l?evento pu? avere indotto investimenti in ricettivit? senza un corrispondente aumento nella utilizzazione delle strutture alberghiere. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:283-305 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44393&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Sibilio Parri Barbara Title: Uno strumento di gestione del patrimonio culturale: il caso dei siti UNESCO Abstract: I siti inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale posti sotto la tutela dell?UNESCO sono caratterizzati dalla presenza di un ricco patrimonio culturale immerso in un ambiente naturale e/o in localizzazioni urbane di alta qualit?. In ognuno di essi gli operatori sono impegnati nella progettazione, prima, e nella realizzazione, poi, di un processo di valorizzazione, processo particolarmente complesso per pi? motivi. Per affrontare questa complessit? e superare le difficolt? che ne derivano pu? risultare efficace l?attivazione di un processo di pianificazione, programmazione e controllo. In questa direzione si ? mosso il nostro Paese - ma non solo - rendendo obbligatorio, con la legge 77 del 20 febbraio 2006, la redazione del Piano di Gestione il cui obiettivo primario ? quello di "garantire l?identificazione, la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la trasmissione alle generazioni future del patrimonio". In sostanza, il Piano di gestione ? proposto come uno strumento di governo politico ed economico nel medio-lungo termine del sito, strumento che pu? agevolare e guidare l?ideazione, la progettazione, l?attuazione e il controllo di progetti di tutela e valorizzazione del patrimonio. Il suo impiego si ? tradotto prevalentemente nella programmazione di iniziative culturali di tutela e conservazione affiancate da azioni di valorizzazione, per lo pi? a breve termine, con un apprezzabile impatto economico sul territorio. La sensazione che si ricava dall?osservazione della realt? ? che ancora manca la capacit? e la sensibilit? di utilizzare il Piano di gestione in modo adeguato: non ? stata formulata una pianificazione che coniughi nel lungo termine le tante dimensioni interessate e non ? compresa la sua natura di meccanismo operativo. Sembra che la sua redazione sia effettuata soprattutto per adempiere ad un obbligo normativo. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:307-333 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44394&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Burlando Claudia Author-Name: Todeschino Andrea Title: L'interpretazione della riforma di TPL a Genova: tra la creazione di una bad company e l'efficentamento del sistema Abstract: Il presente lavoro cerca di comprendere quali siano stati gli effetti della riforma del TPL (avviata con il d.lgs. 422/1997 e sue successive modificazioni) sul capoluogo genovese ed in particolare quali siano stati criticit? ed effetti positivi del percorso in un?ottica, se possibile, di trasformazione dell?operato di una singola realt? urbana in una base di ragionamento per l?attivit? riformatrice di altre realt? urbane. Attraverso un?analisi normativa e di bilancio vengono identificati i momenti salienti delle scelte fatte dall?Amministrazione Pubblica per comprendere quali siano state le conseguenze di tali scelte dal punto di vista dell?efficienza (in un?ottica di maggiore sostenibilit? fiscale) e dell?efficacia (in un?ottica di migliorare la qualit? dei servizi offerti e per questa via di incrementare la domanda). Pur senza la pretesa di sintetizzare gli esiti della complessa operazione con un giudizio a "saldo" positivo o negativo, si identificano le principali istanze disattese cos? come, invece, alcuni effetti positivi. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:335-352 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44395&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Piero Milano Gian Title: Nuove prospettive del diritto bancario e dell'intermediazione finanziaria - Atti del convegno Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:355-383 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44396&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: IRAT, schede bibliografiche Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:385-394 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44397&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Gli autori di questo numero / Processo di referaggio degli articoli proposti per la pubblicazione. Norme per autori e collaboratori Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:395-399 Volume: 2011/2 Year: 2011 Issue:2 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=44398&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2011-002010 Number: 10