Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Bruna Marinangeli Title: Orientamento allo stakeholder engagement e performance economiche nelle aziende bancarie: un?analisi empirica Abstract: Negli ultimi decenni lo stakeholder engagement (SE) si ? progressivamente affermato come necessit? del management; l?attuale crisi finanziario-economica, per?, avendo evidenziato le debolezze di una gestione d?impresa talvolta opaca e speculativa, ha determinato un rinnovato interesse verso il tema valorizzando il ruolo del SE anche nell?ambito del dibattito teorico (Tanno, Zappi, 2009). Il lavoro si propone di analizzare l?impatto dell?orientamento allo stakeholder engagement sulla performance delle banche italiane, con l?obiettivo di pervenire ad indicazioni utili per un?efficace ed efficiente gestione che ne massimizzi gli effetti positivi sulla redditivit?. Nella verifica empirica si osserva un campione di banche commerciali italiane con riferimento agli anni 2005-2011, utilizzando il modello della regressione lineare multipla. I risultati dell?analisi attestano, per il periodo osservato, l?impatto positivo dell?orientamento allo stakeholder engagement, che se confermato da successive indagini potrebbe produrre specifiche implicazioni in termini di indicazioni di best practice per gli intermediari bancari italiani Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:319-335 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47887&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giuseppe Cappiello Title: Fair play: il concetto di equit? nella prospettiva dello scambio di mercato Abstract: Con l?aumentare della pressione competitiva ed il manifestarsi di uno strutturale eccesso di offerta le imprese adottano politiche commerciali sempre pi? aggressive ma al contempo si espongono ad un rischio elevato nei confronti della clientela che potrebbe considerare ingiustificato tale comportamento e decidere per questo di interrompere la relazione e rivolgersi ad un concorrente. Si pensi ad esempio alle offerte molto vantaggiose per chi cambia fornitore di telefonia mobile e alla reazione di un cliente che ? sempre rimasto fedele a quella compagnia e si vede applicare condizioni peggiori di quelle dell?ultimo arrivato. La percezione di un comportamento opportunistico e unfair pu? avere un effetto negativo sulla domanda di mercato e sull?immagine di marca. Gi? da tempo nel terreno della Teoria Economica si ? messo in discussione il paradigma utilitarista che vede l?agente economico come un soggetto solamente interessato a massimizzare la propria utilit?, cos? come nel mercato aumentano le offerte con un contenuto valoriale (equo solidale, etnico, ecc.). Il lavoro che si propone ? una ricognizione dei principali studi sul tema dell?equit? dello scambio (fairness) e segnatamente nel rapporto tra equit? e prezzo, equit? e recupero del disservizio, equit? e soddisfazione del cliente. Per ogni aspetto sono proposte delle implicazioni manageriali e le "linee guida" per ridurre la percezione di non equit? dello scambio. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:337-355 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47888&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Simona Sanguineti Author-Name: Alessio Tei Title: L?efficienza delle aziende di Trasporto Pubblico Locale: confronto tra le maggiori realt? italiane Abstract: Il presente lavoro si pone quale obiettivo l?analisi di un campione di alcune realt? del trasporto pubblico locale italiano al fine di valutarne il livello di efficienza sia in termini di output erogato che in termini di razionalizzazione delle risorse attualmente utilizzate. L?analisi, elaborata a partire da alcuni studi effettuati per conto dell?Autorit? per i Servizi Pubblici Locali del Comune di Genova, utilizza i dati raccolti su un campione di aziende di TPL italiane operanti in capoluoghi di provincia e, tramite l?applicazione di un metodo di analisi non-parametrico, riesce a cogliere l?evoluzione dell?efficienza, nel triennio 2007-2009, delle aziende considerate e a confrontare i risultati cos? ottenuti. Il lavoro ? suddiviso in cinque paragrafi: mentre il primo ha lo scopo di introdurre l?analisi condotta, il secondo focalizza l?attenzione sulla situazione economico-finanziaria delle societ? analizzate. Il terzo paragrafo ?, invece, dedicato alla descrizione dello strumento di analisi utilizzato mentre il quarto si sofferma sui risultati ottenuti. Nel quinto, infine, sono evidenziati i commenti conclusivi e alcuni suggerimenti volti al possibile miglioramento della situazione emersa dall?analisi. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:359-377 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47889&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Calvosa Title: L?impatto di internet nel settore dei giochi pubblici in Italia e i modelli di business degli operatori on line: il caso Microgame Abstract: Negli ultimi anni il settore dei giochi pubblici in Italia ? interessato da una crescita molto sostenuta che ha portato la raccolta di gioco a incidere, nel 2011, per il 5 per cento sul Pil nazionale. Alla crescita del settore ha contribuito la regolamentazione dell?offerta di gioco via internet emanata dal legislatore nel 2006. L?utilizzo di internet quale canale diretto di distribuzione sta provocando un mutamento delle dinamiche competitive del settore ed ha determinato la nascita di un nuovo segmento di business, quello dei giochi pubblici on line. Obiettivo del lavoro ? analizzare l?impatto che le tecnologie di comunicazione internet based stanno avendo sulla crescita e la riconfigurazione del settore dei giochi pubblici con vincite in denaro in Italia, approfondendo in particolare lo studio dei modelli di business adottati dalle imprese specializzate nel nuovo segmento dei giochi on line. Dal punto di vista metodologico ? utilizzato il metodo dei casi. L?impresa oggetto di analisi ? la Microgame, una delle aziende leader nel mercato italiano dei giochi pubblici a distanza. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:379-402 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47890&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Andrea Fedi Title: Il contratto di joint venture Abstract: Come ? noto, il termine joint venture o JV non contraddistingue un preciso contratto "nominato" previsto dal nostro codice civile o da un?altra fonte normativa domestica, ma piuttosto un fenomeno che si atteggia in modo multiforme e che contempla la creazione di una "nuova organizzazione di affari" gestita da due o pi? soggetti al fine di mettere in comune i loro mezzi per lo svolgimento di una determinata operazione o attivit?. Prima di stabilire la JV e costruire il suo tessuto contrattuale, le parti devono interrogarsi su una serie di aspetti fondamentali, che includono: - l?ambito merceologico, geografico e temporale della JV, nonch? il tipo di attivit? che i venturers pensano di condurre "congiuntamente"; - il business plan e il budget iniziale e le modalit? con le quali i venturers decideranno sulle loro modifiche e aggiornamenti; - le eventuali autorizzazioni o i permessi necessari per iniziare e sviluppare l?attivit? della JV, inclusi quelli ai sensi della disciplina antitrust o di quella di settore eventualmente applicabile (banche, assicurazioni, etc.); - gli elementi umani (personale) e materiali (cassa, macchinari, materie prime, etc.) o immateriali (brevetti, know-how, marchi) che sono necessari per avviare e proseguire l?attivit? e le modalit? con le quali metterli a disposizione della JV (conferimenti o cessioni di denaro, beni, aziende o patrimoni destinati, apporti al fondo comune di un consorzio in cassa o in natura, contratti di locazione o licenza, etc., e, nel caso del personale: distacchi, missioni, assunzioni); - le modalit? di sostenimento delle esigenze finanziarie della JV per spese o perdite (conferimenti, versamenti, apporti, finanziamenti soci) e di ripartizione dei profitti della joint venture (distribuzione di dividendi o riserve, rimborso dei prestiti erogati dai venturers, etc.). La fattibilit?, i limiti e le metodologie per la soluzione delle anzidette questioni dipendono in modo sostanziale dalla circostanza che la JV sia una persona giuridica partecipata dai venturers (S.p.A., S.r.l., S.c.a r.l., etc.), un soggetto giuridico non entificato (consorzio con attivit? esterna) o abbia solo forma contrattuale (reti d?impresa, ATI). Il presente scritto esamina le varie forme di joint venture predicabili nell?ordinamento italiano e indaga i temi che i venturers devono porsi e come tali temi possano essere affrontati e risolti dal punto di vista societario e contrattuale. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:403-431 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47891&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Anna Maria Bagnasco Title: Economia della pirateria filmica: una ricerca esplorativa Abstract: L?obiettivo del presente contributo ? quello di misurare la diffusione della pirateria filmica e descrivere i comportamenti e gli atteggiamenti di chi, con varie modalit?, viene a contatto con materiale piratato. L?ipotesi di partenza ? che i pirati siano individui eterogenei rispetto alle motivazioni e all?attitudine alla pirateria e che, tra loro, vi sia, quindi, una differente disponibilit? a pagare per ottenere il prodotto originale rispetto a quello pirata. Partendo dall?esistenza dei tre tipi di pirateria considerati (pirateria fisica, digitale e secondaria) vengono identificati, all?interno del campione di riferimento, tre tipologie di soggettipirata con differenti caratteristiche socio-demografiche, differenti comportamenti e diversi trend di pirateria. Il risultato consente di esplorare segmenti differenziati della domanda di pirateria filmica e suggerisce politiche e strumenti per combattere il fenomeno e recuperare consumatori alla domanda legale di prodotti filmici. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:433-448 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47892&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Angelo Gasparre Title: Fabbisogni professionali e proiezioni occupazionali: una prima rassegna delle prassi Abstract: Avanzati di proiezione dei fabbisogni occupazionali e professionali. In assenza di una rassegna aggiornata delle metodologie adottate questo articolo si propone di presentare alcuni dei principali strumenti di proiezione utilizzati a livello nazionale e internazionale, evidenziandone i punti di forza ed i limiti. Per le proiezioni occupazionali emerge una tendenza ad affidarsi a strumenti econometrici, una circostanza che, a fronte delle dinamiche recessive in atto e della complessiva instabilit? dei sistemi economici, solleva alcune perplessit? in merito all?attendibilit? delle informazioni generate. Sul versante della proiezione dei fabbisogni professionali, invece, emergono anche approcci di tipo qualitativo, che hanno portato alla realizzazione di indagini orientate a leggere le trasformazioni delle professioni attraverso un contatto diretto con il tessuto economico di riferimento. Sul versante italiano il quadro ? complessivamente frammentato. A livello nazionale esistono sistemi altamente strutturati capaci di rilevare le dinamiche nazionali, ma non altrettanto in grado di cogliere le specificit? occupazionali e dei fabbisogni professionali dei sistemi economici locali. Sul piano operativo, dunque, si segnala l?esigenza di potenziare le misure tese all?integrazione degli strumenti in campo, sia a livello nazionale, sia tra le iniziative regionali e nazionali Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:449-471 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47893&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003007 Number: 7 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Comitato di Redazione Title: Recensioni Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:475-483 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47894&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003008 Number: 8 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Comitato di Redazione Title: Schede bibliografiche Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:485-492 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47895&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003009 Number: 9 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Comitato di Redazione Title: Gli autori di questo numero / I referee dell?annata 2012 / Processo di referaggio degli articoli proposti per la pubblicazione Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:493-499 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47896&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:ededed:v:html10.3280/ED2012-003010 Number: 10