Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alessandro Lombrano Title: Dall?armonizzazione alla standardizzazione contabile. Quale via per la riforma degli ordinamenti contabili europei Abstract: Gli Stati membri dell?Unione Europea condividono la politica monetaria e sono indirettamente responsabili del debito complessivo dell?eurozona. Da ci? l?importanza di bilanci omogenei e trasparenti nonch? l?adozione di politiche di finanza pubblica condivise che, da ultimo, hanno portato all?ipotesi di emanare principi contabili pubblici comuni (EPSAS - European Public Sector Accounting Standard). Attraverso l?analisi del caso italiano, questo contributo propone alcune riflessioni critiche sull?opportunit? di una regolamentazione contabile unitaria di rango eu-ropeo alla luce, da una parte, degli specifici obiettivi della ventilata riforma (il coordinamento e il controllo) e, dall?altra, degli inevitabili costi che essa produr-rebbe, anche in termini di incoerenza o ridondanza delle soluzioni individuate. Le implicazioni di ricerca e di policy sono rilevanti. Il rischio che sotto l?etichetta dell?armonizzazione passino soluzioni tecniche tanto complesse quanto inutili, che ne snaturino il senso e la portata, ? concreto e va allontanato dall?agenda politica europea. Al tempo stesso va recuperato un chiaro rapporto tra gli stru-menti contabili delle riforme e risultati attesi dalle stesse, distinguendo, anche sul piano concettuale degli studi, il piano delle contabilit? nazionali da quello delle contabilit? per il governo. Classification-JEL: H60, H83 Keywords: armonizzazione contabile, EPSAS, contabilit? nazionale, conta-bilit? economico-patrimoniale Note: Pages:7-31 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69693&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003001 Number: 1 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=69693 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Stefano Lorusso Title: Gestione delle aziende pubbliche: dal "principe" al valore pubblico Abstract: Il contributo propone una analisi dei diversi approcci che hanno caratterizzato la gestione delle aziende pubbliche. Partendo dalle prime suggestioni di Machiavelli sono riportati i diversi approcci in modo cronologico, evidenziando per ciascun modello l?aspetto concettuale mag-giormente rappresentativo. Ogni modello risente dell?assetto istituzionale di rife-rimento che definisce priorit? e finalit?, ed ? cos? che partendo dallo stato di dirit-to si arriva a quello che ? comunemente definito lo Stato relazionale. Nel tempo cambia il focus dell?azione della pubblica, che dapprima si concentra sulle procedure e le regole per poi per poi focalizzarsi sui risultati. Negli ultimi an-ni, poi, nella gestione pubblica diventano rilevanti le istanze provenienti dai di-versi attori e organismi sociali intermedi. La prospettiva fondamentale diventa la costruzione di relazioni, interazioni collaborative e partenariati tra soggetti pub-blici e privati. Attraverso poi la metafora dell?analisi sistemica per ciascun mo-dello si evidenzia l?elemento costitutivo dell?organizzazione pubblica (struttura, meccanismi operativi e processi) che diventa predominante. In conclusione in ragione della rappresentazione fornita, il lavoro si sofferma sull?evoluzione del ruolo della popolazione di riferimento di ogni pubblica amministrazione. Classification-JEL: H83, H11, M10 Keywords: pubblica amministrazione, public management, valore pubblico Note: Pages:33-54 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69694&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003002 Number: 2 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=69694 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Maurizio Cafagno Title: L?evoluzione delle procedure di gara, alla ricerca di un bilanciamento tra le ragioni dell?efficienza economica e le ragioni dell?imparzialit? amministrativa Abstract: Lo scritto muove dalla constatazione che studi ed osservazioni empiriche illu-strano come la disomogenea distribuzione di informazioni tra soggetti che si tro-vano a negoziare alimenta l?incertezza e concede spazio all?opportunismo, in-nalzando i costi di transazione. Calando, per?, la questione strategica della miti-gazione dell?opportunismo all?interno dei tre diversi ordini di rapporti chiamati in causa dalle negoziazioni pubbliche, ossia il rapporto tra pubblica amministrazio-ne e funzionari, tra pubblica amministrazione e concorrenti e tra pubblica am-ministrazione e contraenti, possono affiorare delle prospettive legittime che, uscendo dalle strettoie della modellistica contabile familiare alla prassi giuridica , consentano di acquisire e sfruttare nuova informazione, in corso di gara, adat-tando stime e proposte e consentendo, in tal modo, di guadagnare parecchio in termini di efficienza. In definitiva ed in sintesi, teoria ed esperienza, che trovano ampio supporto ed ispirazione nel diritto europeo, inducono a pensare che l?obiettivo di innalzare efficienza e convenienza dei meccanismi di gara postula il ricorso a modelli di-versificati, aperti a gradi variabili di flessibilit?. A ben vedere il diritto europeo, assumendo il patrocinio di procedure contrattuali pi? aperte e di criteri di bilan-ciamento pi? flessibili, ispirati dall?idea che la stretta sorveglianza dei funzionari e delle amministrazioni non sia la finalit? incondizionatamente prioritaria, ac-credita piuttosto l?idea che gli oneri del formalismo vadano sopportati soltanto sinch? si pu? supporre che ne discendano benefici superiori in termini di stimolo all?intensificazione degli scambi. Lo scritto approda alla conclusione che l?efficienza vada considerata alla stregua di una variabile endogena, e non esogena, rispetto alle politiche di promozione della concorrenza. Onde, sarebbe utile convalidare anche nel nostro ordinamento un criterio di libert? delle forme procedimentali, almeno per i cosiddetti contratti esclusi, che non sempre e non necessariamente siano tenute a tradursi in procedure di gara, fatta salva la possibilit? di accesso alla tutela giurisdizionale per l?aspirante che dimostri di aver subito gli effetti lesivi e discriminatori della violazione dei principi generali. Classification-JEL: K23 Keywords: contratti pubblici, procedure di gara, tutela della concorrenza Note: Pages:55-80 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69695&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Luigi Carbone Title: Le limitazioni della responsabilit? erariale per la gestione dell?emergenza epidemiologica tra "decreto semplificazioni" e "decreto cura Italia": un sistema a geometria variabile Abstract: L?articolo analizza brevemente le modifiche apportate alla disciplina della re-sponsabilit? erariale dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76 (c.d. "decreto semplificazioni") e dal d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. "decreto cura Italia"). I menzionati decreti-legge, nell?introdurre limitazioni a questa forma di responsabilit? con specifico riferimento all?elemento soggettivo, rivelano talune criticit? in punto di compati-bilit? con l?art. 77 Cost. e con altri principi costituzionali, potendosi dubitare, in particolare, in ordine al rispetto del principio di responsabilit? dei pubblici poteri e dei loro agenti, che anche in tempo d?emergenza deve ritenersi insuscettibile di deroghe, soprattutto attraverso l?esercizio del potere di decretazione d?urgenza Classification-JEL: K23 Keywords: responsabilit?, danno erariale, funzionario pubblico Note: Pages:81-88 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69696&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Anna Bottasso Author-Name: Maurizio Conti Title: Economie di integrazione verticale ed economie di scopo nel settore idrico e fognario: alcune considerazioni alla luce dell?evidenza empirica internazionale Abstract: In questo lavoro vengono affrontati due temi molto rilevanti nel dibattito eco-nomico relativo alla configurazione ottimale dei settori idrico e fognario. In par-ticolare, viene discussa la letteratura empirica internazionale che ha analizzato l?esistenza di possibili economie di scopo derivanti dalla gestione congiunta del servizio idrico al dettaglio e all?ingrosso. A questo proposito, la maggioranza degli studi esaminati tende a identificare l?esistenza di non trascurabili economie di integrazione verticale, soprattutto nel caso di operatori di medie e piccole dimen-sioni. Inoltre, viene passata in rassegna l?evidenza empirica relativa alla presenza di economie di scopo tra il servizio di depurazione e smaltimento delle acque reflue e le parti rimanenti della filiera del Servizio Idrico Integrato. Da questi lavori sembra di poter concludere che esistano di economie di scopo tra (alcune delle) componenti della filiera idrica e fognaria per imprese di dimensioni medio-piccole. In particolare, tali economie sarebbero presenti nei segmenti dove ? pi? semplice condividere taluni fattori produttivi, oltre alla competenza tecnico-manageriale, quali il segmento relativo alla potabilizzazione dell?acqua e quello del trattamento e smaltimento dei reflui. Il lavoro discute infine l?applicabilit? di tali risultati al caso italiano Classification-JEL: L51, L95 Keywords: settore idrico, economie di scopo, integrazione verticale Note: Pages:89-128 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69697&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003005 Number: 5 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=69697 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alberto Biancardi Title: Un nuovo ruolo per consumatori, imprese e finanza nella regolazione dei settori energia-clima Abstract: Questo articolo prende avvio da una sintetica illustrazione del ruolo e degli obiet-tivi che le liberalizzazioni e la regolazione economica hanno avuto dagli ultimi due decenni del secolo scorso a oggi. Tutto ci? anche perch? questo ? ancora il modello di riferimento contenuto nelle norme comunitarie vigenti per i settori dell?energia e che resta parte integrante del Green New Deal. La crescente consapevolezza delle conseguenze derivanti dal climate change e della disponibilit? di nuove tecnologie nei settori energetici, nonch? in quelli a questi contigui, fra i vari impulsi al cambiamento che sta generando, sta metten-do in discussione anche questo modello di riferimento. L?articolo, illustrati i motivi che stanno alla base di questa messa in discussione e i principali punti aperti di questo confronto, si focalizza sul nuovo ruolo che consumatori, imprese e settore finanziario possono avere nella gestione del cambiamento climatico e della adozione delle medesime nuove tecnologie. Classification-JEL: A12, A13, B4, I51, Q4 Keywords: regolazione economica, energia, ambiente, impatto Note: Pages:129-158 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69698&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003006 Number: 6 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=69698 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Donato Berardi Author-Name: Filippo Galimberti Author-Name: Antonio Pergolizzi Author-Name: Michele Tettamanzi Title: La transizione ecologica: dalle persone alle politiche e viceversa Abstract: ? necessario ricostruire i modelli di produzione e di consumo, abilitando il reddito come strumento in grado di generare sostenibilit?. Tra gli strumenti atti a misura-re la relazione tra ambiente e sviluppo economico vi sono la curva di Kuznets e il disaccoppiamento: il primo indaga i modelli di consumo e il rapporto che inter-corre fra il reddito pro capite e l?inquinamento prodotto da ciascun cittadino quale relazione tra reddito e diseguaglianza sociale. L?ipotesi di questa teoria ? che al crescere del reddito pro capite l?impatto ambientale cresca fino a segnare un picco, per poi decrescere disegnando una curva ad "U rovesciata". Il disac-coppiamento, invece, si occupa dei modelli di produzione e ha un?accezione pi? ampia, studiando l?esistenza di un sistema nel quale il benessere e la qualit? della vita delle persone possono crescere senza generare ulteriore pressione sull?ambiente: in altre parole, quando alla crescita economica non corrisponde un aumento proporzionale della produzione di rifiuti da parte delle attivit? eco-nomiche. Il progresso tecnologico ? chiamato a trovare il modo di coniugare il miglioramento del tenore di vita con la tutela dell?ambiente. Se i modelli di con-sumo saranno orientati all?ambiente anche la produzione vi si dovr? adeguare. ? questo il senso pi? intimo della transizione ecologica. Classification-JEL: Q5, Q56, Q58, J18 Keywords: rifiuti, ricchezza, prospettive, politiche pubbliche Note: Pages:159-181 Volume: 2021/3 Year: 2021 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=69699&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:epepep:v:html10.3280/EP2021-003007 Number: 7