Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Elio Borgonovi Title: Fiducia: male oscuro ma curabile del SSN Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:3-7 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65039&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Antonio Nuzzo Author-Name: Flavia Carle Author-Name: Eugenio Anessi Pessina Title: Processo di decentramento del SSN ed evoluzione dell?equit? interregionale nell?assistenza sanitaria nel periodo 2001-2012 Abstract: Nel contesto dei servizi sanitari, le politiche condotte a livello sia internazionale sia nazionale hanno portato alla ribalta il concetto di decentramento dei sistemi di governance. In Italia, in particolare, con l?approvazione del D.Lgs. n. 56 del 2000 sul federalismo fiscale e la modifica del Titolo V della Costituzione (Legge Costituzionale n. 3 del 2001), le regioni hanno ottenuto maggiori competenze politicoamministrative, organizzative e gestionali anche in ambito sanitario. A livello internazionale diversi sono gli studi che hanno approfondito la tematica dell?equita all?interno di un sistema sanitario decentrato che, nel contesto italiano, si sostanzia nella garanzia di un?equa erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) tra le diverse regioni. L?equita rappresenta un principio costituzionale, perseguito dal livello centrale che ne valuta e monitora il rispetto, tra l?altro, attraverso il set di indicatori della Griglia LEA. A partire dagli indicatori della Griglia LEA, attraverso un?analisi multidimensionale per componenti principali, lo studio analizza l?evoluzione della differenziazione interregionale nell?assistenza sanitaria (prevenzione, assistenza ospedaliera, assistenza territoriale) tra il 2001 e il 2012, quando si e maggiormente sviluppato il processo di decentramento sanitario. In linea con la letteratura internazionale, questa analisi coglie l?esistenza di situazioni di differenziazione interregionale. Si osserva in particolare: 1) una differenziazione interregionale sulle componenti delle coperture vaccinali, della performance nell?assistenza ospedaliera e dell?assistenza distrettuale per disabili; 2) una persistente differenziazione nell?assistenza ospedaliera tra centro-nord e sud; 3) un trend in peggioramento per le regioni a statuto speciale e province autonome sia nell?erogazione di assistenza ospedaliera sia sulle coperture vaccinali. I risultati dello studio, innovativo per dimensioni dell?equita esplorate e dati a disposizione, giustificano l?intervento del livello centrale nel suo ruolo di garante dell?e- quit? territoriale rispetto all?erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Classification-JEL: Keywords: Decentramento, regioni, Servizio Sanitario Nazionale, equit?, differenziazione interregionale, livelli essenziali di assistenza. Note: Pages:9-34 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65040&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108002 Number: 2 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=65040 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Floriana Fusco Author-Name: Marta Marsilio Author-Name: Chiara Guglielmetti Title: La co-production in sanit?: un?analisi bibliometrica Abstract: La co-produzione nei servizi pubblici e una modalita gestionale sempre piu diffusa e consolidata in molti Paesi anglofoni e nord europei ed e quindi di grande interesse sia per la comunita accademica, sia per gli stakeholder politico-istituzionali. La sanita e uno degli ambiti elettivi e piu studiati. Il presente articolo si pone la finalita di fornire un quadro sullo stato dell?arte della letteratura sulla co-production in sanita e individuare possibili future direzioni di ricerca. Attraverso un utilizzo combinato di tecniche bibliometriche (performance analysis e co-citation analysis), lo studio quantifica il campo di ricerca e ne descrive l?evoluzione; delinea la struttura intellettuale ed evidenzia le principali tematiche affrontate. L?analisi conferma una consolidata attenzione scientifica per il tema lungo due distinti filoni disciplinari e una specifica collocazione geografica, ma evidenzia anche una certa frammentarieta del campo di indagine e l?utilizzo di metodi e strumenti di analisi empirica non sempre chiari e metodologicamente robusti. Classification-JEL: Keywords: Co-produzione, servizi sanitari, co-creazione, coinvolgimento del paziente, analisi bibliometrica, citazioni e co-citazioni Note: Pages:35-54 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65041&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108003 Number: 3 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=65041 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Angelica Zazzera Author-Name: Francesco Longo Title: Operations management delle cure primarie: quali standard di servizio per servire l?intera popolazione cronica? Abstract: I volumi dei pazienti presi in carico dai presidi territoriali di cure primarie sono destinati a crescere a causa dei trend demografici e della crescente diffusione di patologie croniche. Allo stesso tempo, le aspettative dei pazienti in termini di servizio e qualita delle cure sono in aumento. I sistemi territoriali si devono dotare di logiche per governare i processi, come gli strumenti di operations management, soprattutto per gestire i rilevanti volumi di prestazioni potenzialmente indotti dalle patologie croniche, per riprogrammarli in un?ottica di presa in carico del paziente. Il presente lavoro applica logiche di operations management a una tipologia di setting assistenziale territoriale chiamato "presidio di erogazione delle cure primarie", focalizzandosi sulla capacita esistente in termini di dotazione e mix di professionisti e indagando il gap esistente rispetto alla capacita desiderata per la presa in carico della cronicita. In particolare, la domanda di ricerca del presente lavoro si concentra sull?analisi della coerenza tra la dotazione del personale medico e infermieristico dei presidi di erogazione delle cure primarie e i carichi di lavoro necessari a garantire una presa in carico universalistica del paziente cronico. Dallo studio emerge: a) l?utilita di applicare logiche di operations management nelle cure primarie per comprendere gap tra bisogni e offerta; b) la necessita di definire priorita cliniche o di riconfigurare gli skill-mix dei professionisti per mantenere ambizioni universalistiche; c) la particolare coerenza delle logiche di operations management nelle cure primarie, essendo l?epidemiologia e la cura delle cronicita particolarmente adatte a logiche di clusterizzazione dei pazienti e standardizzazione dei servizi. Inoltre, il modello di analisi utilizzato permette di verificare la presenza di un gap tra la domanda assistenziale che deriva dalle patologie croniche e la disponibilita di personale medico e infermieristico, mostrando un contesto in cui la capacita attuale di risorse del personale nel sistema e in generale insufficiente per assicurare una presa in carico universalistica dei pazienti cronici. I servizi territoriali in genere e le cure primarie in particolare sono distanti da prassi di operations management: l?indagine svolta utilizzando le evidenze della Regione Emilia-Romagna mostra l?economicita dello strumento. Classification-JEL: Keywords: Cure primarie, operations management, assistenza territoriale, cure ambulatoriali, skill-mix, fabbisogno di personale, valutazione della capacita. Note: Pages:55-73 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65042&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108004 Number: 4 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=65042 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Federica Morandi Title: Lo stile negoziale dei medici manager: analisi esplorativa del contesto sanitario italiano Abstract: Con l?obiettivo di fornire una fotografia circa lo stile di negoziazione adottato dai medici italiani staffati in posizioni manageriali e per tale ragione coinvolti, a partire dagli anni Novanta, in tavoli negoziali, il presente studio analizza attraverso l?impiego di questionari semistrutturati la presenza degli stili di negoziazione adattati dal modello proposto da Thomas- Kilmann (1974) quali Competizione, Angoscia, Arroganza, Evitamento, Fatalismo. Gli stili sono stati rilevati chiedendo agli intervistati di rispondere attraverso scale Likert a 5 punti indicanti il grado di accordo/disaccordo dei medici rispetto alle affermazioni proposte. Il campione composto da dodici medici con diverse specializzazioni e con in comune l?assegnazione di un ruolo di management, ha risposto alla rilevazione mostrando la coesistenza di piu stili negoziali che emergono in grado molto similare. Cio identifica una non matura consapevolezza circa il proprio stile di negoziazione che appare per tale ragione camaleontico. Tale approccio puo risultare utile nelle prime esperienze di negoziazione, diviene un ostacolo in presenza di controparti esperte. In linea con la letteratura le evidenze prodotte dalla presente ricerca confermano il ruolo importante che le variabili individuali e di contesto giocano sugli stili negoziali. Per esempio essere un medico di genere femminile e rilevante ai fini della diminuzione dello stile dell?Arroganza. L?elevato coinvolgimento in tavoli negoziali conduce a sviluppare sicurezza nelle proprie abilita, conducendo, talvolta, alla eccessiva concentrazione su se stessi a scapito della comprensione dell?interlocutore. Al contrario chi ha una bassa frequenza di negoziazione tende a evitare contrattazioni troppo lunghe, sentendosi non del tutto padrone degli eventi. I nostri risultati sono in controtendenza rispetto a quanto affermato dalla letteratura ovvero che, al progredire nella scala gerarchica con l?aumento di esperienza e di visione globale dei processi organizzativi, diminuiscono le sensazioni di stress e paura legate alla negoziazione. Il quadro che emerge offre interessanti spunti di riflessione circa il grado di maturita e consapevolezza nei confronti dello stile negoziale prevalente, lasciando spazio alla progettazione di percorsi formativi volti alla matura importanzione e alla stabilizzazione dei tratti negoziali. La conoscenza e la maturazione dello stile di negoziazione sono di strategica importanza non solo per l?individuo ma anche per l?organizzazione in cui esso e inserito, consentendo di ragionare sulle piu idonee metodologie di risoluzione dei conflitti. Pur non libero da limitazioni legate al campione ristretto e allo strumento impiegato che si concentra solo sugli stili individuati dal modello di Thomas-Killman e non su altri, il presente studio rappresenta un contributo innovativo sulla comprensione di come i medici collocati in posizioni manageriali approccino il problema della negoziazione. Classification-JEL: Keywords: Negoziazione; medico manager; NPM; Thomas-Kilmann; stile negoziale; settore sanitario. Note: Pages:75-99 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65043&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108005 Number: 5 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=65043 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Claudio Costa Author-Name: Maria Grazia Franco Author-Name: Domenico Mantoan Title: La previsione del fabbisogno formativo di professionisti sanitari: l?approccio integrato basato sull?offerta e sulla domanda determinata attraverso il sistema ACG Abstract: La determinazione del miglior skillmix di professionisti rappresenta un aspetto fondamentale nella programmazione sanitaria. In tutti i Paesi europei si sta discutendo come fronteggiare la carenza di professionisti sanitari ed e ravvisata la necessita di disporre di una metodologia scientificamente valida per programmarne la domanda futura. Nel 2013 la Regione Veneto ha aderito al progetto pilota coordinato dal Ministero della Salute nell?ambito dell?azione comunitaria Joint Action on Health Workforce Planning and Forecasting, in cui e stato sviluppato un modello previsionale. Durante i lavori la Regione Veneto ha elaborato una metodologia che utilizza il sistema di classificazione Adjusted Clinical Groups (ACGR) in grado di fornire una stima della domanda di medici e infermieri tenendo conto dell?utilizzo dei servizi da parte della popolazione. Classification-JEL: Keywords: Previsioni, modelli di proiezione, Joint Action, offerta di professionisti sanitari, domanda di professionisti sanitari, ACGR. Note: Pages:101-121 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65044&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108006 Number: 6 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=65044 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Comitato di Redazione Title: Ringraziamenti ai reviewer Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:123-123 Volume: 2018/108 Year: 2018 Issue:108 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=65045&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:Mesame:v:html10.3280/MESA2018-108007 Number: 7