Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giacomo Degli Antoni Title: Premessa Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:5-11 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71532&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giorgio Liotti Author-Name: Marco Musella Title: Flessibilit? e soddisfazione per il lavoro: Una riflessione generale Abstract: Negli ultimi venticinque anni, l?Italia ha profondamente modificato il quadro delle regole generali alla base del funzionamento del mercato del lavoro (Blan-chard et al., 2014; Bassanini e Duval, 2006; O?Higgins, 2012; Dutt et al., 2015; Brancaccio et al., 2018; Arestis and Gonz?lez-Mart?nez, 2015; Liotti, 2020; 2021). Con l?obiettivo dichiarato di favorire l?aumento dell?occupazione e l?ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, si sono - di fatto - applicate ricette di stampo neoliberista che hanno progressivamente portato ad una maggiore flessibilizzazione del mercato del lavoro. Uno dei problemi che non ci risulta sia stato analizzato dagli studiosi del mercato del lavoro ? l?impatto di questo cambiamento di regole sul rapporto di "fiducia" tra imprenditori e lavoratori. In altre parole, come l?introduzione delle politi-che di flessibilit?, che hanno reso via via il lavoro pi? instabile e precario, ha influito sulla sinergia tra lavoratore ed imprenditore, sinergia che rappresenta (come teo-rizzato da un filone interessante della letteratura sugli efficiency wages della teoria New-keynesian) uno dei pilastri del successo dell?impresa capitalista (per una ras-segna di questi modelli degli anni 80, si veda Jossa-Musella, 1996, cap. 20). Lo scopo di questo lavoro ? iniziare a colmare questa lacuna, analizzando la dinamica del rapporto tra flessibilit? del mercato del lavoro e "soddisfazione" per il lavoro (come proxy della fiducia dei lavorati nell?impresa) in Italia nel periodo compreso tra il 2001 e il 2018. Facendo uso della semplice statistica descrittiva (senza la presunzione di voler dare risposte semplici ad un tema cos? complicato, sia dal punto di vista teorico che empirico), si possono sottolineare due risultati principali: i) considerando il periodo 2001-2008, ad una maggiore flessibilit? del mercato del lavoro si associa una repentina riduzione della soddisfazione dei lavo-ratori; ii) analizzando invece il periodo 2009-2018, tale relazione inversa sembra svanire. Gi? solo questa evidenza testimonia che le questioni da approfondire sono diverse e interessanti: si tratta, per esempio, non solo di studiare in modo pi? ap-profondito la relazione astratta tra flessibilit? del mercato del lavoro e soddisfa-zione per il lavoro bens?, anche di indagare sui fattori economici, sociali e politici che sono alla base del mutamento dinamico del trend nei due diversi periodi considerati e, anche, ad esempio, di comprenderne l?impatto sulla produttivit?. Classification-JEL: Keywords: flessibilit?; mercato del lavoro; soddisfazione dei lavoratori. Note: Pages:13-27 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71533&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113002 Number: 2 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71533 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Davide Dazzi Title: Smart work e gli stili di vita Abstract: L?articolo propone una lettura dell?impatto della pandemia e del lavoro da remoto sugli stili di vita partendo da una indagine condotta in Emilia-Romagna e promossa dalla CGIL e Federconsumatori di Parma. L?idea alla base dell?indagine ? quella di offrire un punto di osservazione per contestualizzare i luoghi comuni su cui spesso si ? costruita la narrazione dello smart work durante la pandemia e restituire materialit? ai bisogni generati dal lavoro da remoto. Classification-JEL: Keywords: smart work; qualit? della vita; Covid-19. Note: Pages:29-46 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71534&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113003 Number: 3 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71534 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Azio Barani Title: Fiducia e leadership: spunti per una lettura della dimensione organizzativa, in particolare nella prospettiva socio-relazionale ed etica Abstract: Obiettivo del presente contributo ? quello di approfondire l?ipotesi teorica di un rapporto virtuoso tra fiducia, leadership eticamente fondata e sviluppo organizzativo. Il tema della leadership ? caratterizzato da numerosi studi, teorie ed approcci; non ?, pertanto, semplice arrivare ad una definizione rigorosa di leadership su cui appoggiare i successivi passi del percorso analitico. Il saggio si apre pertanto con un sintetico quadro dei diversi approcci e dalle diverse teorie di studio che emergono dalla letteratura sul tema. I paragrafi centrali sono invece dedicati all?analisi degli stili e delle competenze socio-relazionali del leader per giungere ad alcune riflessioni conclusive sul circuito virtuoso etica-relazioni-fiducia-leadership per il benessere e lo sviluppo organizzativo. Classification-JEL: Keywords: comportamento organizzativo; leadership; fiducia; leadership etica; sviluppo organizzativo. Note: Pages:47-82 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71535&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113004 Number: 4 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71535 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Sara Binassi Author-Name: Giovanni Guidetti Author-Name: Mariele Macaluso Author-Name: Giulio Pedrini Title: Assessing selection patterns and wage differentials of high-skilled migrants. Evidence from Italian graduates working abroad. Abstract: This paper aims at investigating the phenomenon of graduates? migration from an OECD country at a microeconomic level to offer insight into the scholarly debate on migration decisions of high-skilled workers living in a developed country. By merging data on employment conditions of Italian graduates with the results of an ad-hoc survey on Italian graduates working abroad, the paper assesses the selectivity of migration choices, the wage premium associated with migration decision on their earnings, and the determinants of the earning function for those graduates that work abroad. Results suggest a high complexity of both the selection and the earning function of high-skilled migrants coming from a developed country. Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:83-115 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71536&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113005 Number: 5 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71536 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giacomo Degli Antoni Title: Lavoro, fiducia e motivazioni intrinseche Abstract: Nel corso degli ultimi anni, la distinzione tra motivazioni ad agire intrinseche ed estrinseche ha ricevuto crescente attenzione. ? stato inoltre messo in luce un possibile effetto spiazzamento che l?introduzione di incentivi economici pu? generare sul livello di motivazioni intrinseche ad agire. Il contesto lavorativo sembra essere caratterizzato non solo da una elevata complessit? motivazionale, ma anche dalla presenza di motivazioni intrinseche. Di conseguenza, politiche da parte dei datori di lavoro basate su controllo, sanzione e altri incentivi di carattere estrinseco pos-sono spiazzare le motivazioni intrinseche dei lavoratori. Ci? comporta il rischio di una riduzione dell?impegno profuso dal lavoratore, oltre che, plausibilmente, della soddisfazione per il lavoro. Il presente contributo propone un?analisi delle relazioni tra il livello di motivazioni intrinseche ed estrinseche per il lavoro, da un lato, e alcune caratteristiche del lavoro e del rapporto tra principale e dipendente, dall?altro. Dal punto di vista teorico, l?analisi si rif? sostanzialmente al volume di Frey del 1997 "Not just for the money". In tale contributo, Frey considera alcuni elementi caratterizzanti l?attivit? lavorativa e il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore che possono promuovere o spiazzare la presenza di motivazioni intrinseche. L?analisi empirica si basa su un dataset originale che comprende dati relativi a oltre 2000 lavoratori dipendenti, collezionato attraverso la somministrazione di un questionario online. Classification-JEL: Keywords: motivazioni intrinseche; fiducia; modello principale-agente. Note: Pages:117-143 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71537&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113006 Number: 6 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Bentivogli Title: Fiducia nel lavoro Abstract: In "Laudato Sii" Papa Francesco afferma con grande forza che il lavoro digni-toso ? quello "libero, creativo, partecipativo e solidale". Il presente saggio mostra quali caratteristiche deve assumere il lavoro e quali modalit? organizzative sono pi? adatte alla sua promozione e valorizzazione nella prospettiva indicata dal Pontefice. In particolare, si individua nello smart working un modello in grado di favorire ed esaltare l?ingaggio cognitivo del lavoratore: fiducia, libert?, responsabi-lit? e autonomia sono gli aspetti caratterizzanti del lavoro agile. Tale modello per-mette anche una migliore conciliazione dei tempi di vita e di cura della famiglia, una distribuzione pi? equilibrata dei carichi familiari e una maggiore partecipazio-ne delle donne al mercato del lavoro e alla vita civile e democratica. Il sindacato pu? essere un protagonista nel passaggio a forme organizzative in grado di valorizzare la centralit? della persona: i capisaldi di una strategia orientata in questo senso sono la contrattazione territoriale e la formazione dei lavoratori. Classification-JEL: Keywords: smart working; dignit? del lavoro; lavoro di cura; etica della rela-zione; conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro; contrattazione aziendale. Note: Pages:145-165 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71538&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113007 Number: 7 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71538 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Fabio Pantano Title: Il lavoro a distanza dopo la pandemia: problemi organizzativi e soluzioni giuridiche Abstract: La diffusione "forzata" del lavoro a distanza durante la crisi pandemica ha consentito di sperimentare le principali problematiche organizzative che questa forma di lavoro solleva in relazione al benessere psico-fisico dei lavoratori, al loro rendimento e al loro senso di soddisfazione rispetto all?attivit? svolta. Gli studi di-sponibili evidenziano come una risoluzione razionale di questi problemi richiederebbe una modifica radicale dei modelli organizzativi, con un passaggio dai sistemi gestionali fondati sul controllo a una nuova impostazione incentrata sull?esaltazione della fiducia, dell?autonomia e della collaborazione. La cultura giuridica dimostra di trovarsi impreparata rispetto a questa prospettiva. In partico-lare, le scelte poste in essere dal legislatore si rivelano improntate a una visione tradizionale, fondata sull?idea che il lavoro sia quello svolto nell?impresa in senso fisi-co. In Italia, la legge n. 81/2017 rimette la definizione delle modalit? di svolgimen-to del ?lavoro agile? ad un accordo individuale tra datore di lavoro e lavoratore, tralasciando il ruolo che potrebbe essere svolto dalla contrattazione collettiva. Al contrario, nell?esperienza europea, proprio negli accordi sindacali dimostrano enormi potenzialit? - bench? ancora non del tutto esplorate - nell?adattamento dei problemi organizzativi del lavoro a distanza alle specificit? dei diversi settori produttivi e delle singole aziende. Classification-JEL: Keywords: lavoro a distanza; organizzazione; fiducia; controllo; autonomia; problemi giuridici. Note: Pages:167-182 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71539&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113008 Number: 8 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71539 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alice Biagiotti Title: Le interazioni fiduciarie nel rapporto di lavoro. Dalle origini ai cambiamenti in atto Abstract: Il presente contributo si prefigge lo scopo di rilevare come l?elemento fiduciario, ricollegabile al pi? ampio concetto di fides, permea, ancora oggi, l?intero rapporto di lavoro sotto una duplice angolazione. Nella fase iniziale del rapporto stesso, la fiducia viene in rilievo sotto il profilo soggettivo cos? si desume dagli artt. 2094 e 2086 c.c. e valutabile secondo i generali criteri di buona fede e correttezza. Invece, nella fase estintiva, l?elemento fiduciario si oggettivizza costituendo la ragione giu-stificativa dell?adempimento della prestazione lavorativa da parte del lavoratore. Classification-JEL: Keywords: rapporto di lavoro (subordinato); fiducia; collaborazione; fiducia-recesso; giusta causa. Note: Pages:183-205 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71540&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113009 Number: 9 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71540 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Elia Minari Title: Le imprese mafiose e i lavoratori: il vincolo mafioso come elemento distorsivo del rapporto di fiducia tra lavoratore e datore di lavoro Abstract: Il capitolo analizza come la collusione di un?impresa con la criminalit? orga-nizzata comprometta il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore. Il tradimento della fiducia, causato dal vincolo mafioso, avviene sotto molteplici profili e con conseguenze differenti, anche a seconda del grado di consapevolezza e del ruolo del dipendente nell?organizzazione aziendale. Fin dall?origine della criminali-t? organizzata, la recluta di lavoratori e la loro gestione ? stata alla base del consenso sociale che ha consentito alle organizzazioni mafiose di espandersi. Il rap-porto tra lavoratori e datori di lavoro ? divenuto pi? articolato a seguito della costituzione di imprese a partecipazione mafiosa e con il coinvolgimento sistematico dei professionisti. Tali trasformazioni hanno rafforzato dei rapporti di apparente fiducia e reciproco interesse. Classification-JEL: Keywords: imprese mafiose; lavoratori; fiducia; criminalit? organizzata; mafia. Note: Pages:207-232 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71541&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113010 Number: 10 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71541 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Emanuela Trotta Title: Dall?invidia come negazione di s? e dell?altro, alla fiducia come giusta percezione di s? e riconoscimento del valore dell?altro Abstract: L?invidia nasce dal confronto con l?altro, ? una dinamica sociale importante, poich? ? tramite l?altro che affermiamo noi stessi. Viviamo in una societ? competitiva, in cui la persona non vale per quello che ?, ma in relazione agli altri. Paragonarci agli altri rischia di diventare il sistema di misura delle nostre presunte mancanze. Quando cadiamo in questa trappola il confronto ci opprime e ci rende infelici. Quando ci si imbatte nel limite, la fiducia nel proprio valore si trasforma in fallimento. Quella dell?invidia ? una dinamica relazionale. Perche lui s? e io no? Questa ? la domanda sottesa e lacerante. Il bene dell?altro appare come uno scacco del proprio destino, una diminuizione del proprio essere. L?altro irrompe nell?universo del soggetto interrompendone le pretese, incrinandone l?autostima, rivelandone l?inferiorit?. L?eccellenza dell?altro viene percepita come una svalutazione di s?. Dalla consapevolezza della nostra mancanza possono scaturire senso di inferiorit?, inadeguatezza e odio per la grandezza dell?altro che ci schiaccia. Perch? il confronto sia costruttivo occorre prendere coscienza della propria fragilit? e imperfezione. L?accettazione di s? non ? rassegnazione, ma ci rende liberi di procedere fiduciosamente verso la vita. ? questa fiducia che sar? capace di innescare il cambiamento, valorizzare noi stessi, percorrendo l?unica via che porta alla felicit? e alla nostra crescita e nell?ambito lavorativo si ripercuoter? sulla produttivit? e sull?innovazione. Classification-JEL: Keywords: confronto; invidia; autostima; fiducia; crescita. Note: Pages:233-243 Volume: XLIV Year: 2021 Issue:113 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=71542&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:quaqua:v:html10.3280/QUA2021-113011 Number: 11 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=71542