Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: n.d. Title: Editoriale Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:5-12 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46768&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Carlo Andrea Bollino Author-Name: Gianfranco Di Vaio Author-Name: Paolo Polinori Title: Spillovers ed eterogeneit? spaziale nell?analisi dell?efficienza economica a livello comunale: un?applicazione per i comuni dell?Emilia Romagna Abstract: Il presente lavoro rappresenta un primo tentativo di analizzare in chiave spaziale l?efficienza conseguita a livello di governo locale in Italia, utilizzando un database di nuova costruzione, che comprende i 341 comuni della regione Emilia- Romagna. La metodologia d?analisi si basa su una procedura a due stadi. Nel primo stadio, si stimano i punteggi di efficienza attraverso il metodo non parametrico della Data Envelopment Analysis (DEA), mentre nel secondo stadio si utilizzano detti punteggi per effettuare un?analisi esplorativa dei dati spaziali (ESDA), basata sulla statistica I di Moran. I risultati mostrano che i comuni considerati sono mediamente inefficienti e che esistono fenomeni di esternalit? spaziali, in grado di in- fluenzare positivamente il grado d?efficienza delle amministrazioni comunali. I comuni con un elevato livello d?efficienza, infatti, sono circondati da comuni caratterizzati da un?efficienza altrettanto elevata e viceversa. Parallelamente, si riscontra una non trascurabile evidenza di eterogeneit? spaziale. Particolare attenzione ? stata posta, sia in fase di costruzione della banca dati sia nel processo di stima, ai problemi di eterogeneit? dovuti alla presenza di osservazioni anomale. Classification-JEL: C21, C61, R38. Keywords: DEA (Data Envelopment Analysis), ESDA (Exploratory Spatial Data Analysis), local government efficiency, outliers Note: Pages:13-37 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46769&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Diego Giuliani Author-Name: Giuseppe Espa Title: Un metodo per l?analisi empirica dei fenomeni di concentrazione spaziale delle attivit? economiche basato su dati micro-geografici Abstract: La concentrazione spaziale delle attivit? economiche, a causa delle implicazioni che pu? avere per la crescita economica locale e le disparit? territoriali, ? un fenomeno di grande interesse per l?economia e le scienze regionali. ? stato tuttavia riconosciuto che un ostacolo rilevante allo studio di tale fenomeno ? rappresentato dalla mancanza di metodi appropriati per la sua misurazione (Combes, Overman, 2004; Combes et al., 2008). Un recente approccio alla misurazione, basato sulle metodologie della point pattern analysis, utilizza dati micro-geografici e considera le imprese come punti privi di dimensione distribuiti nello spazio economico. Rispetto alle misure di concentrazione tradizionali tale approccio non soffre del problema dell?arbitrariet? dei confini regionali. Tuttavia, in circostanze pratiche, i punti (imprese) osservati nello spazio economico non possono essere considerati privi di dimensione e sono, al contrario, caratterizzati da dimensioni diverse in termini di numero di occupati, fatturato, capitale ecc. L?approccio basato sulla point pattern analysis trascura l?aspetto della diversa dimensione delle imprese e quindi ignora il fatto che un grado elevato di concentrazione spaziale possa essere dovuto, per esempio, sia a un numero elevato di imprese di piccole dimensioni localizzate in un?area geografica ristretta e sia a poche imprese di grandi dimensioni localizzate vicine. In questo articolo, facendo riferimento alla teoria dei processi di punto marcati (Penttinen, 2006), il problema viene affrontato adattando la funzione K di Ripley in modo tale che tenga conto della dimensione dei punti. Per illustrare il metodo proposto, viene presentata un?applicazione empirica all?analisi della distribuzione spaziale delle imprese manifatturiere ad alta e medio-alta intensit? tecnologica nei comuni di Milano e Torino Classification-JEL: C21, D92, L60, O18, R12 Keywords: Agglomerazione industriale, concentrazione spaziale, industria manifatturiera, point pattern analysis, funzione K di Ripley, processi di punto marcati Note: Pages:38-58 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46770&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Paolo Postiglione Title: Evaluating the effects of heteroscedasticity on the economic growth of EU regions Abstract: The hypothesis of homoscedasticity of errors is convenient for the simplification of the estimation procedures. Unfortunately, this assumption is rather restrictive in the case of the analysis of spatially distributed data. Spatial units, in fact, can be very different in size and in other economic characteristics. This circumstance suggests the presence of heteroscedasticity in this typology of data. In this paper we study the effects of heteroscedasticity in regional economic convergence. We use two different estimators of the coefficient of variance and covariance matrix recently introduced in spatial econometrics literature that take into account the heteroscedasticity highlighted by the error terms. This methodology can be considered a suitable alternative to the identification of convergence clubs that represents a very popular approach for the analysis of structural economic differences between regions. The empirical analysis concerns the estimate of conditional economic convergence on EU NUTS 2 regions for the period 1981-2004. Classification-JEL: C21; C26; R11; R12 Keywords: Econometria Spaziale, B-convergenza, eteroschedasticit?, regioni europee, GMM, funzione Kernel Note: Pages:59-77 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46771&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Valentina Meliciani Author-Name: Maria Savona Title: Economie di agglomerazione, legami a valle e specializzazione regionale nei servizi alle imprese nell?Unione Europea a 27 Abstract: Questo articolo cerca di spiegare la specializzazione settoriale nei servizi alle imprese (SI) all?interno delle regioni dei Paesi dell?Unione Europea a 27. Oltre alle fonti tradizionali delle economie di agglomerazione come le esternalit? di localizzazione e di urbanizzazione, vengono incluse anche la struttura regionale specifica dei legami a valle ? la Hirschmann e la densit? di capitale umano. In pi? si tiene conto della presenza di tali fattori nelle regioni confinanti. L?analisi empirica si basa su dati panel estratti dal database REGIO per il periodo 1999-2003. I risultati della stima di un modello spaziale di Durbin mostrano che le economie di urbanizzazione e i legami a valle ? la Hirschmann - sia con il settore manifatturiero sia soprattutto con altri comparti del settore dei servizi - spiegano larga parte della specializzazione nei SI. La dotazione di capitale umano di una regione ? un altro fattore determinante della concentrazione regionale dei SI. Le stime fatte evidenziano significativi effetti spaziali che influenzano la specializzazione regionale nei servizi alle imprese, il che supporta le tesi avanzate dalla letteratura sulle economie di agglomerazione e in particolare il ruolo giocato dai legami a valle ? la Hirschmann (con i settori del manifatturiero e dei servizi) per la localizzazione dei servizi alle imprese Classification-JEL: R12, L80, O3 Keywords: Servizi alle imprese, specializzazione regionale, economie di agglomerazione, legami settore manifatturiero-settore dei servizi, capitale umano, modello spaziale di Durbin Note: Pages:78-100 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46772&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giulio Cainelli Author-Name: Sandro Montresor Author-Name: Marzetti Giuseppe Vittucci Title: Firms? death rate and spatial agglomeration. Evidence on the resilience of italian local Production systems Abstract: The paper investigates the role spatial agglomeration has in affecting firm mortality of industries. In particular, the role of variety and specialization is addressed, along with the extent to which industrial clusters can be retained industrial districts. Empirical evidence is provided for a large panel of Italian provinces and manufacturing sectors, over the period 1995-2007. Urbanization economies, rather than localization ones, significantly diminish firm mortality of industries at the local level. The same holds true for industrial variety, even far from the specialization core. Industrial districts, instead, are neither safe nor dangerous places for firms, unless variety is controlled for. Preliminary evidence is also provided by the serial and spatial autocorrelation of firm? death and start-up rates. Classification-JEL: R11; R12; L11; G20 Keywords: Mortalit? di impresa, distretti industriali, agglomerazione spaziale, variet? Note: Pages:101-126 Volume: 2012/3 Year: 2012 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=46773&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2012-003006 Number: 6