Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Roberto Gismondi Title: Un?analisi statistica sulle tendenze del turismo internazionale negli stati dell?Unione Europea Abstract: Il lavoro propone una selezione organica di dati statistici relativi agli spostamenti internazionali di viaggiatori da e verso stati aderenti all?Unione Europea, derivata dalla fonte EUROSTAT. Con riferimento al periodo 1995-2010 e ad aspetti quali la propensione turistica, il grado d?internazionalizzazione, la pressione turistica, l?utilizzo della capacit? produttiva e la stagionalit?, sono stati quantificati livelli e variazioni di indicatori propri della statistica del turismo. La principale conclusione dell?analisi, condotta in chiave comparativa sulla base di raggruppamenti tipologico-geografici degli stati UE, ? che ? in atto un processo di convergenza verso standard comuni, ostacolato per? dall?estrema eterogeneit? dei profili turistici dei singoli stati. Classification-JEL: Keywords: Arrivo, Unione Europea, pernottamento, viaggio, turismo Note: Pages:5-33 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47964&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Elisabetta Santarelli Author-Name: Claudio Di Carlo Title: La sanit? elettronica in Italia: evidenze dall?indagine LITIS Abstract: Le applicazioni dell?ICT in sanit? sono note con il termine sanit? elettronica o e-health che indica tutto ci? che ? legato alle tecnologie informatiche e di telecomunicazione e alla medicina. Le soluzioni e-health in Italia includono sia strumenti per le amministrazioni e i professionisti sanitari che per i cittadini: per es., certificati medici e prescrizioni digitali, Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), sistemi di prenotazione informatizzati, accesso elettronico ai referti, telemedicina. L?e-health rappresenta un paradigma di innovazione a cui contribuiscono diverse discipline (l?informatica, la medicina, l?economia aziendale e la statistica) e il cui sviluppo non pu? essere pianificato senza un?adeguata conoscenza. A tal fine dati rilevanti e attendibili sono necessari. L?obiettivo di questo lavoro ? duplice: a) compiere una rassegna delle principali fonti statistiche attualmente disponibili in Italia sulla sanit? elettronica e analizzarne sia le criticit? che il potenziale informativo; b) analizzare i dati di una recente indagine sull?e-health (LITIS, Livelli di Innovazione Tecnologica in Sanit?) per valutare lo stato dell?implementazione dei servizi sanitari elettronici in Italia. I risultati mostrano che lo sviluppo dell?e-health ? maggiore al Centro-Nord che al Sud e che c?? una bassa corrispondenza fra l?offerta dei servizi elettronici e il loro uso da parte dei cittadini. Inoltre, lo studio evidenzia che in Italia la sanit? in rete si sta sviluppando attraverso iniziative autonome e non armonizzate n? a livello regionale n? locale. Dall?analisi emerge che la rete "interna" alle strutture sanitarie (la rete della comunicazione fra i medici, i pediatri, le farmacie di una singola azienda) ? pi? sviluppata rispetto a quella regionale (principalmente costituita da sistemi informativi comuni e interoperabili fra aziende della stessa regione). Inoltre, le iniziative per la formazione digitale del personale sanitario appaiono fortemente associate all?implementazione di servizi elettronici, in particolare telemedicina, ritiro dei referti in via elettronica, comunicazione on line. Per una dettagliata esplorazione del fenomeno, che dia l?avvio a efficaci politiche in materia, sono necessari studi qualitativi e quantitativi. I risultati ottenuti in questo lavoro consentono una prima valutazione quantitativa dell?e-health nelle regioni italiane e danno l?avvio a future ricerche in materia. Classification-JEL: I10, I11, I18, H51, H75 Keywords: Sanit? elettronica, sistemi sanitari, politiche sanitarie, dati e indicatori statistici, Analisi in Componenti Principali Note: Pages:34-61 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47965&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001002 Number: 2 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Riccardo Achilli Title: Firm size and competitive indicators: the Italian case Abstract: L?economia italiana ? caratterizzata da un?ampia prevalenza di PMI. Negli ultimi dieci anni, crescenti segnali di crisi, da parte dei sistemi tradizionali con cui l?economia industriale italiana si ? organizzata, per rafforzare le sue PMI (e in particolare i distretti industriali e pi? in generale i sistemi economici locali) hanno condotto a un ripensamento complessivo di tale modello. I dati mostrano come l?attuale recessione economica stia colpendo in modo particolarmente duro proprio le PMI, affette da problemi di sottocapitalizzazione, difficolt? di ampliare e diversificare i propri mercati e modelli di governance non del tutto adeguati. In particolare, le imprese pi? piccole sembrano essere, in termini di risultato economico finale, pi? direttamente dipendenti dall?andamento del ciclo macroeconomico generale. Altri studi evidenziano per? come, proprio dal tessuto delle imprese pi? piccole, stia emergendo, anche in ragione della selezione competitiva operata dalla crisi, un "ceto medio" di imprese di media dimensione, fortemente vocate all?export, che potrebbe rappresentare il cuore della ripresa del nostro Paese. Tramite i dati dell?indagine annuale ISTAT "Struttura e competitivit? delle imprese", si ? costruito e stimato un modello econometrico mirato a spiegare i differenziali nei risultati economico/finanziari finali delle imprese italiane basati sulle differenze di classe dimensionale di appartenenza. Tale modello utilizza come variabile endogena il valore aggiunto, scelto come indicatore di massima del risultato economico dell?impresa, e come variabili esplicative il costo del lavoro per addetto, come misura di un modello competitivo basato essenzialmente sul contenimento dei costi di produzione, l?investimento per addetto, come variabile di un modello competitivo di tipo struttura- le, basato cio? sull?investimento nei parametri fondamentali di un modello competitivo basato su innovazione, diversificazione di prodotto e mercato e qualit?, la produttivit? del lavoro, come variabile indiretta di misurazione degli effetti di miglioramenti sull?organizzazione del lavoro e i processi produttivi, e la quota di fatturato proveniente dalle esportazioni, come misura della capacit? di internazionalizzazione delle nostre PMI. La stima ? stata condotta sulle PMI manifatturiere e delle costruzioni, nell?intervallo di tempo 2003-2008, con un modello cross-section che analizza i dati disaggregati per classe dimensionale di addetti (0-19, 50-249, 250 e oltre). I risultati di tale esercizio di stima segnalano che l?unica variabile che spiega in modo robusto i risultati economici delle imprese pi? piccole ? il rapporto fra costo e produttivit? del lavoro, mentre la scarsa significativit? della variabile legata all?internazionalizzazione ? legata alla scarsa capacit? di penetrazione sui mercati esteri di molte microimprese, cos? come la scarsa rappresentativit? della variabile legata agli investimenti ? indicativa della difficolt? delle microimprese, affette da problemi di sottocapitalizzazione e di difficolt? di accesso al credito bancario, a investire in modo significativo su fattori di competitivit? strutturale atti a incidere sul loro valore aggiunto. Emerge quindi un modello competitivo, per le microimprese italiane, che, al netto di piccoli gruppi che operano su nicchie di mercato particolari, poggia soprattutto sulla capacit? di controllare i costi, piuttosto che sulla capacit? di investire in innovazione, qualit?, diversificazione, internazionalizzazione. Un modello competitivo tradizionalistico, fortemente esposto alla concorrenza da parte delle economie emergenti, che dipende anche dal modello di specializzazione produttiva delle microimprese italiane, imperniato essenzialmente su settori tradizionali. Nel caso delle medie imprese, emerge con chiarezza una maggiore intensit? di investimento per addetto, che per? non ha un riscontro immediato in termini di miglioramento del trend del valore aggiunto, mentre il dato relativo alla capacit? di internazionalizzazione assume una rilevanza fondamentale nella spiegazione dei risultati economici delle imprese fra i 50 e i 249 addetti. Si tratta infatti del cuore dell?internazionalizzazione della nostra economia. Le grandi imprese derivano i loro risultati economici essenzialmente dalla capacit? di esportazione e da quella di controllo del costo di produzione, per cui una delle reazioni alla crisi sembra essere quella di aumentare il rapporto fra capitale e lavoro nei processi produttivi. I risultati di tale esercizio, dunque, evidenziano l?opportunit? di adottare politiche industriali maggiormente selettive, oltre che per settore, anche per dimensione di impresa, e quindi sui fattori specifici di competitivit? che ogni singola classe dimensionale evidenzia, come sopra tratteggiato. Classification-JEL: C31, D22, D24, L2, L5, L6, L7 Keywords: PMI, competitivit?, modelli cross-section, stima econometrica, crisi economica, economia italiana. Note: Pages:62-78 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47966&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001003 Number: 3 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Maria Felice Arezzo Author-Name: Giorgio Alleva Title: Un?analisi territoriale del lavoro sommerso nel settore delle costruzioni in Italia Abstract: L?obiettivo principale del presente lavoro ? la valutazione del contributo informativo allo studio del fenomeno del sommerso nel territorio nazionale fornito dall?integrazione di archivi amministrativi. In particolare il lavoro si basa sull?abbinamento delle imprese presenti nell?archivio delle ispezioni condotte dall?INPS e le imprese attive presenti nell?Archivio ASIA dell?ISTAT. Tale integrazione ha consentito di valutare l?attivit? ispettiva e l?esito di tale attivit? in relazione alle caratteristiche economiche e produttive delle imprese. Attraverso l?analisi statistica dei micro-dati sugli esiti delle ispezioni effettuate dall?Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) nel biennio 2005-2006 presso le imprese del settore edile italiano, emerge un quadro piuttosto completo del ricorso al lavoro irregolare in un comparto fondamentale per la nostra economia. I risultati ottenuti mostrano che i fenomeni del lavoro nero e dell?evasione contributiva risultano diffusi sull?intero territorio nazionale e non si evidenzia l?usuale dualismo tra il centro nord e il sud del Paese. Le categorie di attivit? economica caratterizzate da maggiore intensit? del ricorso a manodopera in nero risultano quelle dei lavori di completamento degli edifici e dell?edilizia e genio civile. L?impiego di lavoro in nero si concentra in misura pi? evidente nelle imprese individuali e nelle imprese con fatturato inferiore ai 50.000 euro annui. Infine un?analisi della distribuzione spaziale delle imprese con manodopera in nero, ha mostrato che la distribuzione territoriale delle imprese irregolari ? fortemente clusterizzata e che sono predominanti comportamenti di tipo emulativo. Complessivamente si evidenzia una parziale efficienza dell?attivit? ispettiva, che soprattutto nel Mezzogiorno si concentra nelle aree nelle quali il fenomeno appare pi? concentrato L?utilizzo di archivi amministrativi di dati e la loro integrazione con altre fonti informative, ha permesso di evidenziare alcuni comportamenti delle imprese edili italiane riguardo all?utilizzo di manodopera irregolare. L?integrazione di fonti informative ? per? una sfida complessa sia perch? gli enti proprietari dei dati non necessariamente sono favorevoli a cedere il proprio patrimonio informativo sia perch? presenta elementi di complessit? tecnica non indifferenti. Si tratta, per?, di un approccio i cui vantaggi riteniamo superino di gran lunga gli aspetti negativi. Classification-JEL: O17, C21, O18, R32 Keywords: Lavoratori in nero, GIS, analisi spaziale dei dati Note: Pages:79-110 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47967&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001004 Number: 4 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Mirko Menghini Author-Name: Marco Pini Title: Il ruolo economico del sistema produttivo culturale Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:111-122 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47968&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001005 Number: 5 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Fabio Di Sebastiano Author-Name: Stefano Scaccabarozzi Title: Natalit? imprenditoriale: caratteristiche e motivazioni dei neo-imprenditori Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:123-133 Volume: 2013/1 Year: 2013 Issue:1 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=47969&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2013-001006 Number: 6