Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giuseppe Espa Author-Name: Paolo Postiglione Title: Introduzione Abstract: Classification-JEL: Keywords: Note: Pages:5-8 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58799&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003001 Number: 1 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: M. Simona Andreano Author-Name: Roberto Benedetti Author-Name: Andrea Mazzitelli Title: L?eterogeneit? spaziale nello sviluppo locale in Italia: un?analisi basata sulla costruzione di un indicatore sintetico Abstract: Il presente lavoro si propone di costruire un indicatore sintetico per l?analisi dello sviluppo locale, seguendo l?impostazione di Jevons. Tale indicatore viene costruito partendo dalla sintesi due indicatori elementari: il primo riferito alle componenti virtuose dello sviluppo e il secondo basato sui fattori critici. L?indice ? stato applicato sulle province italiane, con dati rilevati a livello NUTS 3 per l?anno 2014. I risultati mostrano la presenza di comportamenti territoriali differenziati a livello locale. Su tale base si ? provveduto, analizzando la dipendenza spaziale globale e locale, di individuare cluster spaziali differenziati, per comportamenti hot spot e cold spot. Classification-JEL: C01; C14; C21; C36; C52; O47. Keywords: Sviluppo locale, indicatore sintetico, eterogeneit? spaziale, dipendenza spaziale, NUTS 3 data Note: Pages:9-27 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58800&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003002 Number: 2 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58800 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Alfredo Cartone Author-Name: Paolo Postiglione Title: Modelli spaziali di regressione quantilica per l?analisi della convergenza economica regionale Abstract: La letteratura in materia di convergenza regionale ha utilizzato finora principalmente modelli parametrici volti alla semplice individuazione di un parametro globale di β-convergenza. Sembra pi? plausibile, per?, che la convergenza economica si realizzi solo sotto l?ipotesi di gruppi eterogenei (Postiglione et al., 2013). In aggiunta la presenza di dipendenza a livello spaziale richiederebbe una pi? approfondita e accurata analisi degli spillover. In questo lavoro, si propone l?utilizzo della spatial quantile regression al fine di delineare le distribuzioni condizionate della crescita economica e ottenere uno strumento utile a considerare la difformit? dei parametri in corrispondenza di diversi quantili. Le variabili condizionanti utilizzati sono quelli del modello di crescita introdotto da Mankiw et al. (1992). Il classico modello di quantile regression (Koenker, 2005) ? arricchito all?interno di un modello aumentato spazialmente di tipo spatial Durbin (McMillen, 2013). Il metodo sar? verificato sulle 103 province italiane. Le conclusioni evidenziano che il PIL, il capitale umano, il tasso di risparmio e il tasso di crescita della popolazione incidono in maniera significativamente differente a seconda del quantile osservato e ci permettono di svolgere importanti considerazioni su differenti sentieri di crescita. Classification-JEL: C01; C14; C21; C36; C52; O47 Keywords: ?-convergenza condizionata, quantili spaziali, econometria spaziale, eterogeneit? spaziale, province italiane Note: Pages:28-48 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58803&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003003 Number: 3 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58803 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Marco Bee Author-Name: Maria Michela Dickson Author-Name: Diego Giuliani Author-Name: Davide Piacentino Author-Name: Flavio Santi Author-Name: Emanuele Taufer Title: La sopravvivenza immediata delle start-up italiane del settore manifatturiero sanitario: un?analisi multilevel Abstract: L?obiettivo del presente lavoro ? quello di fornire nuove evidenze circa le determinanti della probabilit? di sopravvivenza di breve periodo delle start-up italiane attive nel settore farmaceutico e nel settore della produzione di dispositivi medico-sanitari. Al fine di valutare l?effetto di caratteristiche specifiche delle singole imprese, e di tener conto delle variabili di contesto osservate e non osservate, la probabilit? di sopravvivenza a tre anni viene descritta mediante un modello logistico multilevel. L?analisi si basa sulle osservazioni a livello di popolazione raccolte e gestite dall?ISTAT in conformit? con le direttive dell?OCSE e di EUROSTAT sulla demografia d?impresa, in grado di garantire la coerenza delle informazioni raccolte con particolare riferimento alle entrate e alle uscite delle imprese dal mercato. L?elevato numero di effetti random e la conseguente elevata dimensionalit? dell?in?tegrazione richiesta dal processo di stima rendono le tecniche di stima standard poco affidabili. Le stime sono state quindi effettuate mediante il metodo del-l?entropia relativa per l?ottimizzazione di funzioni con rumore (Bee et al., 2015). Classification-JEL: C25; C51; D22 Keywords: Demografia d?impresa, sopravvivenza delle imprese, modellistica logit multilevel, metodo dell?entropia relativa, imprese start-up Note: Pages:49-59 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58807&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003004 Number: 4 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58807 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Flavio Santi Author-Name: Giuseppe Espa Author-Name: Enrico Zaninotto Title: La crescita economica nelle regioni europee nuts 3: un?analisi delle economie alpine nel contesto dell?unione europea Abstract: In questo lavoro gli autori analizzano le economie delle regioni alpine nel contesto delle altre economie regionali europee a livello NUTS 3, prendendo in considerazione sia gli aspetti strutturali, sia le performance in termini di crescita economica, sia le dinamiche di interazione tra le economie delle regioni confinanti e i processi di convergenza del reddito pro capite. Con riferimento al primo aspetto le regioni vengono confrontate rispetto al contributo dato al valore aggiunto lordo da sei macro settori (agricoltura; costruzioni; industria; trasporti, distribuzione e ristorazioni; finanza e altri servizi; servizi non di mercato) distinguendo tra regioni alpine e non alpine e, all?interno di esse, tra le regioni a basso, medio e alto grado di urbanizzazione. Secondo la medesima disaggregazione le performance delle regioni vengono analizzate rispetto ai tassi di crescita settoriali del valore aggiunto lordo e al contributo che questi danno alla crescita economica complessiva. Rilievo particolare ? riservato alle economie delle provincie autonome di Trento e Bolzano, essendo le due maggiori provincie italiane interamente alpine. Le dinamiche di convergenza tra le regioni europee sono analizzate mediante un?analisi longitudinale sulla β-convergenza che tiene conto sia dell?in?terazione tra le economie geograficamente vicine (dipendenza spaziale), sia della presenza di ritardi e inerzia nelle variabili economiche (dipendenza spaziale). Viene quindi illustrata un?analisi di tipo panel sul tasso di crescita del PIL reale pro capite con componente autoregressiva spaziale della variabile dipendente e autocorrelazione temporale nell?errore. Infine, viene proposta un?analisi sul grado di interdipendenza delle economie regionali. Classification-JEL: O47; R10; R11; R12 Keywords: Regioni NUTS 3, economie alpine, valore aggiunto lordo, analisi panel spaziale, β-convergenza Note: Pages:60-88 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58811&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003005 Number: 5 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58811 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Maria Michela Dickson Author-Name: Giuseppe Espa Author-Name: Diego Giuliani Author-Name: Emanuele Taufer Title: Metodi di campionamento spaziale per la selezione di campioni rappresentativi di imprese Abstract: La maggior parte degli studi campionari sulle imprese si fondano sulla selezione di campioni quanto pi? possibile rappresentativi della popolazione oggetto di indagine. Tale popolazione pu?, per esempio, essere costituita dalle imprese di un certo settore di attivit? economica o dagli impianti produttivi (unit? locali) che insistono in una determinata regione del paese di interesse per l?analisi. La prassi standard in quest?ambito ? quella di affidarsi a disegni campionari stratificati, scelta dovuta sia alla grande adattabilit? e velocit? computazionale di questo metodo, sia al-l?alto livello di rappresentativit? che esso garantisce. In alcune circostanze, per?, la stratificazione della popolazione risulta difficoltosa, soprattutto in presenza di un alto numero di strati o, al limite, di strati vuoti. In questi casi, un?alternativa al campionamento stratificato pu? essere l?utilizzo delle recenti metodologie di campionamento spaziale. Mediante uno studio simulato condotto a partire da dati reali, in questo lavoro verr? valutata l?efficienza delle metodologie di campionamento spaziale per la conduzione di indagini su imprese e si discuter? dell?alta rappresentativit? dei campioni cos? selezionati e delle condizioni che tale rappresentativit? garantiscono. Classification-JEL: C13; C83; R30; R12 Keywords: Rappresentativit?, dati d?impresa, disegni campionari spaziali, metodi di stima, campionamento stratificato Note: Pages:89-99 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58820&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003006 Number: 6 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58820 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Giorgio Fazio Author-Name: Enza Maltese Author-Name: Davide Piacentino Title: Fiducia verso persone e istituzioni: evidenze da una survey sul capitale civico degli studenti Abstract: Secondo la teoria economica il capitale civico ? il risultato di un processo di investimento sociale che avviene attraverso canali di trasmissione verticale interni alla famiglia e orizzontale nella socializzazione tra pari. Il contesto di riferimento, quale per esempio il quartiere, gioca un ruolo importante influenzando entrambi questi canali. In questo contributo, vengono presentate alcune prime evidenze ottenute da un?in?dagine statistica condotta sugli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della citt? di Palermo con lo scopo di misurare le principali dimensioni che concorrono alla formazione del capitale civico e umano. In particolare, viene qui posta l?atten?zione sulla fiducia, un particolare tratto culturale alla base del capitale civico. Nello specifico, si opera la distinzione tra fiducia verso persone (famiglia, insegnanti, amici, vicini ecc.) e fiducia verticale o verso istituzioni (Stato, scuola, istituzioni religiose ecc.). Lo studio, di carattere prevalentemente empirico-descrittivo, si pone dunque l?obiettivo di misurare il grado di fiducia degli studenti e di investigarne l?eterogeneit? territoriale. In generale, la fiducia emerge come un tratto culturale caratterizzato da legami "forti", stabiliti attraverso le relazioni di maggiore intensit?, dove all?elevato grado di fiducia verso familiari, amici e insegnanti, viene anteposta una generale sfiducia verso persone e istituzioni caratterizzate da legami deboli. Dall?analisi spaziale ? possibile evidenziare differenze statisticamente significative nel confronto tra gli studenti residenti in citt? e quelli residenti in provincia e successivamente tra gli studenti residenti nei diversi quartieri della citt?. Tali differenze sembrano anche emergere considerato il livello di istruzione degli adulti di riferimento a casa. Vista la natura preliminare di questi risultati, si ritiene necessario svolgere analisi future pi? dettagliate al fine di identificare meglio i meccanismi di trasmissione dei valori e il ruolo della scuola e delle istituzioni locali nel favorire la formazione di capitale civico. Classification-JEL: C80; I25; O15; R00 Keywords: Fiducia, indagine, capitale civico, istituzioni, eterogeneit? spaziale Note: Pages:100-112 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58828&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003007 Number: 7 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58828 Template-type: ReDIF-Article 1.0 Author-Name: Maria Lucia Pace Title: Un test per la diseguaglianza delle opportunit? dovuta a fattori regionali Abstract: La diseguaglianza dei redditi ? comunemente analizzata e misurata attraverso l?im?piego di varie misure quali l?indice di Gini, il coefficiente di variazione, l?in?dice di Theil, la varianza dei logaritmi e altri ancora (Sen, 1970). A partire dagli anni ?90 l?applicazione di tecniche di scomposizione relative, per esempio, all?in?dice di Theil hanno reso possibile quantificare due diverse componenti della diseguaglianza ovvero la diseguaglianza legata allo sforzo individuale (IRE) e la diseguaglianza dovuta alle ineguali opportunit? (IO). Questa seconda componente dipende esclusivamente da fattori esogeni, non controllabili dall?individuo, e, per questa ragione, ? considerata una diseguaglianza "ingiusta". Alla componente residua della scomposizione ? di solito attribuito, invece, il significato di diseguaglianza nello sforzo, ovvero quanto ciascun individuo si ? impegnato per raggiungere un determinato obiettivo di successo economico. L?applicazione di questo approccio alle misure di diseguaglianza ha permesso di studiare quale tipo di diseguaglianza prevalga all?interno di un Paese e, soprattutto, quali siano le circostanze esogene che incrementano la disparit? nelle opportunit?. Il presente lavoro si muove lungo questa linea di ricerca proponendo un metodo per testare il peso relativo delle due componenti e la loro significativit?. Tra i fattori esogeni di diseguaglianza, in particolare, ci si propone di analizzare il luogo di residenza e le differenze regionali tra le circostanze determinanti. Come misura di diseguaglianza si ? scelto di considerare il Coefficiente di variazione (CV) in modo da ricondurre il test a un problema di Analisi della varianza (ANOVA) a pi? vie. Il test viene presentato facendo riferimento ai dati dell?indagine italiana condotta dall?ISTAT sulle condizioni di vita delle famiglie (IT-SILC database, per gli anni 2005 e 2011). La regione di residenza risulta essere un fattore determinante della diseguaglianza di opportunit? in Italia e il suo impatto sulla diseguaglianza totale ? cresciuto nel periodo analizzato. Inoltre, risulta un fattore chiave anche quando combinato con gli altri fattori determinanti dell?IO. Classification-JEL: D63; E24; I24; O15 Keywords: ANOVA, coefficiente di variazione, diseguaglianza dei redditi, fattori regionali, IT-SILC Note: Pages:113-143 Volume: 2016/3 Year: 2016 Issue:3 File-URL:http://www.francoangeli.it/riviste/Scheda_Rivista.aspx?IDArticolo=58830&Tipo=Articolo PDF File-Format: text/HTML Handle: RePEc:fan:restre:v:html10.3280/REST2016-003008 Number: 8 X-File-Ref: http://www.francoangeli.it/Riviste/References.ashx?idArticolo=58830