Pierre-Joseph Proudhon

Silvia Rota Ghibaudi

Pierre-Joseph Proudhon

Edizione a stampa

14,50

Pagine: 80

ISBN: 9788820447120

Edizione: 1a edizione 1986

Codice editore: 1133.15

Disponibilità: Nulla

Spesso frainteso e avversato astiosamente, ma sempre discusso e studiato da contemporanei e posteri, Pierre-Joseph Proudhon impersona la coscienza critica della Francia rivoluzionaria, l'implacabile analista di ogni dominazione economica, politica, mentale, il paladino e il fustigatore delle classi lavoratrici alieno da ogni forma di proselitismo, il demolitore dell'ipocrisia ideologica, lo scienziato sociale avverso al dogmatismo, umilmente consapevole dei limiti della conoscenza e completamente coinvolto nella problematicità della scienza.

L'irruenza del carattere e dello stile e il linguaggio polemico non hanno offuscato il valore delle sue analisi, alle quali il mondo contemporaneo continua, consapevolmente e inconsapevolmente, a fare riferimento.

Teorico di uno spirito laico rigoroso e puritano, Proudhon è stato a ragione definito il Pascal sociale del secolo XIX per d supporto epistemologico della fede nel riscatto dell'umanità da ogni sudditanza lesiva della sua insopprimibile dignità.

Silvia Rota Ghibaudi (1929). Ordinario dì storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di scienze politiche dell'Università di Torino, ha pubblicato, fra l'altro, "La fortuna di Rousseau in Italia" '(1961), "Proudhon e Rousseau" (1965), "G. Ferrari. L'evoluzione del suo pensiero" (1 969), "il socialismo utopistico" (1972), "Lavoro p, socialismo" (1982); ha curato le "Opere" di D.F. Vasco (1966) gli "Scritti politici" di G. Ferrari (1973) e le "Notizie da nessun luogo" di W. Morris (1978).

1. Premessa
2. I presupposti della scienza sociale
3. La critica dell'economia politica
4. L'organizzazione economica e politica
5. Il rapporto con i pensatori contemporanei
6. I legami con il movimento operaio
7. La critica
8. L'influenza e l'attualità
Bibliografia


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