Il mondo senza testa

Rileggendo Elias Canetti

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Studi, ricerche
Dati
pp. 214,      1a edizione  2021   (Codice editore 243.1.12)
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Il mondo senza testa Rileggendo Elias Canetti
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In breve

Rileggere l’opera di Elias Canetti oggi vuole dire ripercorrere con gli occhi di un “classico” gli scenari drammatici dei nostri giorni funestati dalla pandemia, mentre si sprigionano i demoni della paura in un “mondo senza testa”, che si avvicina molto, mutatis mutandis, a quello descritto in Auto da fé.

Presentazione del volume

"Ma il vero narratore, colui che fa ruotare i pianeti e plasma un essere dormiente e con zelo gli manomette una costola, non dispone di valori predeterminati: li deve creare da sé. L'arte dello scrivere è un'attività futile se non comporta anzitutto l'arte di vedere il mondo come risorsa potenziale della narrazione. Gli elementi che compongono il mondo possono senz'altro essere reali (per quanto è possibile definire la realtà) ma non formano un tutto univoco: sono caos, e quel caos lo scrittore lo mette in moto, permettendo così al mondo di accendersi con un guizzo e di fondersi, ricombinandosi poi non solo nelle parti visibili e superficiali, ma negli stessi atomi" (Vladimir Nabokov).

Salvatore Costantino, professore di Sociologia, è autore di diverse ricerche e ha pubblicato saggi e monografie sulla criminalità organizzata, la burocrazia e la corruzione. Si è occupato del Mezzogiorno, dell'immagine della Sicilia e di autori e momenti significativi dello sviluppo del pensiero sociologico. Ha pubblicato due manuali di sociologia (con Aldo Zanca). Su Canetti ha curato il volume Ragionamenti su Elias Canetti. Un colloquio palermitano, (Franco Angeli, 1998) e, più recentemente, Il custode della metamorfosi. Su Elias Canetti sulla rivista online "Intrasformazione: rivista di Storia delle Idee". Collabora con la rivista "Segno" e fa parte del comitato scientifico dell'Istituto Gramsci siciliano.

Indice

"Il mondo senza testa", il virus, il progresso e l'Angelo di Klee
Auto da fé, "il mondo senza testa" e "l'età dell'inconsistenza"
(Un "classico"; Lo Steinhof, il "mondo andato in pezzi" e la "Commedia umana dei folli". "Con la spina nella carne"; Il mondo grottesco di Peter Kien. Canetti, Cervantes, Joyce; La vita "pietrificata". Il romanzo come "cuneo"; Che cosa mai potrebbe liberarci dalla paura? Canetti e Broch; Kafka e i "libri che mordono e pungono"; Auto da fé "un libro terribile, agghiacciante"; La forza straordinaria dell'"inermità" kafkiana; Il potere, la maschera, la metamorfosi; Auto da fé oggi)
"Società della paura"
("Doppia massa della guerra" e "massa aizzata a distanza"; La "missione etica dello scrittore" e "la forza impetuosa della speranza"; Il ritorno di Hobbes; Hobbes: "Il coraggio di un uomo pieno di paura"; "Stato d'eccezione" permanente; "Non c'è sentimento che cresca più rigoglioso della paura")
Lo scrittore "contro il suo tempo"
(Il "frutto del fuoco"; Kraus, Canetti e il "senso della rovina"; La "gaia apocalisse" e il "Café Central" di Vienna; Il dissolvimento della vecchia ispirazione alla totalità; Il potere, la verità, la morte; La violenza, le "spine del comando", la "resistenza" del linguaggio: Benjamin e Canetti)
Il potere, la scrittura e la "dimensione nuova della lingua"
(Il linguaggio della metamorfosi; Il linguaggio e la sfida alla morte; Potere e sopravvivenza; Il corpo e lo spazio del potere; Massa e potere; Potere e inflazione di massa; Kafka e Canetti; Il potere e le geometrie della visibilità di massa; Il mimetismo: maschere e potere; Metamorfosi e deceptive mimicry; "Uno, nessuno, centomila": Pirandello e Canetti)
Scrittura, metamorfosi, etica della responsabilità
(Narrazione, "mondi vitali" e prassi comunicativa; Biosfera e teriosfera; Raccontare e comunicare; Scrittura e metamorfosi, "raccontarsi per trasformarsi": Calvino e Canetti; "L'uomo vive attraverso le cose che lo circondano ed è la forma delle loro trasformazioni")
Il custode della metamorfosi contro il nulla. La ricerca dell'uomo buono
(Metamorfosi, natura, società; L'amore; La missione dello scrittore contro il nulla; "Il Kraus silenzioso"; I gruppi del "vero e del falso" e la ricerca dell'"uomo buono"; Il dottor "Sole" maestro di comunicazione e di metamorfosi. Il distacco da Kraus; Canetti e Benjamin: "sentire" ed "esperire" per comunicare; Il poeta e "l'assolutezza del conoscere")
Canetti e Adorno: dialogo su Massa e potere
(Due metodi a confronto; Il "metodo" di Canetti: l'archeologia del potere che parla al presente)
L'etica della trasformazione
(L'individuo come sintesi tra l'uno e i molti; Il linguaggio aforistico; "Basta uno sguardo, un semplice sguardo, per trasformarsi, per divenire altro da sé"; La voce e la musica di Marrakech)
Riferimenti bibliografici.