La nave di Teseo. La condizione anziana e l'identità nel cambiamento
Autori e curatori
Contributi
Lorenzo Breveglieri, Giulia Rivellini, Ester Rizzi, Alessandro Rosina
Collana
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2002   (Codice editore 570.5)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846437877

Presentazione del volume

Una social survey su ottocento milanesi, replicata in tre altri contesti regionali del Nord Italia per un totale di tremila interviste e ripetuta a distanza di cinque anni, esplora i meccanismi e le risorse con cui la popolazione anziana di una grande città fa fronte all'inesorabile azione del tempo e degli eventi di vita e consente di riflettere sulla specificità della condizione anziana.

Per un adulto il superamento di un passaggio di crisi può avvenire ricostituendo intatta la propria capacità di realizzarsi: l'organizzazione della vita quotidiana e delle cose che hanno senso è elastica. Nell'età anziana, invece, gli eventi critici (l'invecchiamento del corpo, la rarefazione degli amici e dei cari, la perdita dei punti di riferimento quotidiani) comportano un restringimento senza ritorno dello spazio di vita. Non è l'elasticità la qualità richiesta a un anziano, ma la plasticità: la capacità di accompagnare le radicali sollecitazioni, adattandosi nella propria forma ma senza spezzarsi, cambiando senza perdere identità e speranza.

La nave di Teseo era rimasta identica a se stessa anche dopo che tutte le sue tavole, consunte dal tempo e squassate dalle tempeste, erano state sostituite ad una ad una in mare aperto. Se pensiamo all'identità anziana in questo modo, come alla nave di Teseo, nuove priorità emergono nelle politiche sociali.

La ricerca suggerisce, con la logica dei numeri, che non si può pensare di fronteggiare l'esercito dei nuovi anziani con le sole armi (peraltro imprescindibili) del ricovero e del supporto economico. Occorre predisporre condizioni di radicamento nel vivere quotidiano, riorganizzando a misura d'uomo la scansione dei "luoghi" della società: la mappa degli spazi dell'abitare e delle reti di legami, l'orologio dei tempi di vita e dei tempi di riposo per chi è incaricato dell'accudimento. Affiora così una diversa funzione dello Stato, di raccordo e coordinamento, di regolazione e normazione oltre che di intervento diretto.

Giuseppe A. Micheli dirige l'Istituto di Studi su Popolazione e Territorio presso l'Università Cattolica di Milano. Per i nostri tipi ha pubblicato tra l'altro Generazioni (1991); La società del figlio assente (1995); Cadere in povertà (1999).

Indice


Parte I. Le coordinate della condizione anziana
Giuseppe A. Micheli , La costruzione sociale della plasticità
(L'emergenza della vecchiaia nella società postbellica; Stati oggettivi: l'onda montante di disabilità progressiva; I differenziali di autonomia per età sono residuali?; Eventi precipitanti, fattori di instradamento; Ridefinire la situazione, o della plasticità)
Giuseppe A. Micheli, Giulia Rivellini , Se il cerchio si stringe
(Il ruolo delle reti nei processi di invecchiamento; Network analysis e reti egocentrate: metodi e fonti; La configurazione della rete degli anziani milanesi; La composizione e il tipo di supporto della rete; L'estroflessione della rete; Legami forti e segnali di deriva)
Giuseppe A. Micheli , Lo spazio incubatrice
(La gente è quel che plasma lo spazio; Spazi intermediari; Spazi mixed use e multiplexity delle funzioni; Spazio, radicamento e senso)
Giuseppe A. Micheli , Politiche di regolazione
(Dietro i numeri stanno ipotesi di mondi possibili (o no?); Un po' di conti; Gli incerti equilibri tra fabbisogno e disponibilità; Da politiche dei servizi a politiche delle interdipendenze; Spazi ricombinabili; Tempi di tregua e pieghe nel tempo tra generazioni; Spazi ruvidi interstiziali)
Parte II. Le coordinate della ricerca
Giulia Rivellini, Ester Rizzi , MAP: l'indagine e il suo follow-up
(Il primo passaggio del follow-up; La faccia nascosta dell'indagine: tipologie dei rifiuti; Il secondo passaggio in tempi di allarme sociale; Una visione d'insieme dei risultati; Un confronto a distanza di cinque anni; Chi sono davvero gli anziani del secondo passaggio?)
Ester Rizzi, Alessandro Rosina , Predittori di criticità
(Eteronomia dell'età anziana; Misurare i bisogni; Capacity e performance; L'inasprimento del processo; Autonomia strumentale e predizione del rischio di morte; Lo spazio quotidiano minimo d'azione)
Giuseppe A. Micheli, Giulia Rivellini , Le tessere del territorio
(Diversi livelli di contesto influiscono sulla fragilità; Come rilevare un effetto contesto: modelli multilevel; I contesti del disagio: un'analisi multilevel; Scegliere il livello influente di contesto)
Lorenzo Breveglieri , Un database integrato



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