L'umanizzazione dell'ospedale. Riflessione ed esperienze
Contributi
Francesco Auxilia, Gabriella Ba, Francesco Beltrame, Gabriella Binfarè, Mauro Buscaglia, Antonietta Cargnel, Giorgio Cosmacini, Andrea Fianco, Umberto Genovese, Carlo Gussoni, Momcilo Jankovic, Giuseppina Ledonne, Manuela Lombardi, Massimo Malcovati, Giuseppe Masera, Marta Nucchi, Antonio Pagano, Guido Sala, Fiammetta Santin, Sonia Scarpati, Lucilla Tedeschi, Rosalba Terranova-Cecchini, Mara Tognetti Bordogna, Caterina Viganò
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,   figg. 6,     1a edizione  2004   (Codice editore 1370.1.12)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846456847

Presentazione del volume

Umanizzazione dell’ospedale è una locuzione che include parecchi aspetti, come si conviene a un argomento che non rientra in una specifica disciplina, ma costituisce un campo di discussione per affrontare difficoltà vecchie e nuove che emergono nella medicina, a seguito delle profonde trasformazioni demografiche, epidemiologiche e di stile di vita della società post-industriale.

Gli uomini si sono da sempre posti il problema della promozione della salute e della cura delle malattie; l’ospedale è un’istituzione d’antica origine, declinata secondo concezioni diverse di salute e malattia, di diagnosi e cura, ma presente in tutte le società. Non c’è tuttavia nulla di più naturale e comune delle patologie e della fine di una vita, poiché, come affermava M. Foucault, l’uomo non muore perché si ammala, ma si ammala perché è mortale .

I progressi scientifici e tecnologici hanno però aperto nuovi orizzonti di cura e prevenzione nei confronti di patologie altrimenti non trattabili; la crescente consapevolezza dei cittadini del proprio ruolo attivo nella gestione della salute ha fatto uscire la medicina e le sue strutture dall’ambito strettamente diagnostico-terapeutico e ha modificato le richieste e le aspettative degli utenti. I cittadini malati si aspettano dagli operatori sanitari prestazioni che conducano alla guarigione.

L’Ospedale diviene pertanto un crocevia di interazioni caricate di valenze e di attese non sempre reali: la negazione sociale della morte trasforma la medicina in magia per produrre l’immortalità o la sopravvivenza ad oltranza. Spesso gli operatori medesimi colludono inconsciamente con questa prospettiva, rendendo quest’utopia l’obiettivo della propria formazione e lavoro. La realtà ospedaliera è forgiata da quest’immaginario che riflette le procedure, le richieste economiche, i linguaggi verbali e metaverbali che i pazienti e i loro parenti scambiano con gli operatori sanitari.

Si è così spostata l’attenzione dalla relazione con la persona malata a quella con la malattia: questa prerogativa della medicina occidentale ha stravolto il ruolo tradizionale del terapeuta, sostituendolo con quello del tecnico e dello specialista. Ciò ha mutato la componente relazionale della medicina, imprescindibile in ogni attività che preveda l’interazione tra individui, e ha costretto a riflettere sulla necessità di sviluppare nuovi modelli di intervento che promuovano la sua umanizzazione .

Il volume rappresenta problemi che operatori, studiosi e amministratori affrontano ogni giorno nella complessa realtà delle relazioni con gli utenti, sia soluzioni e strategie di intervento messe in atto in risposta a tali problemi.

I contributi sono suddivisi in quattro parti: nella prima, si analizzano aspetti teorici e difficoltà sociali, culturali e istituzionali che sottendono il processo di cura ed evidenziano un evidente scarto tra le esistenti strutture cliniche e le esigenze della popolazione. L’enfasi sulla centralità del paziente nel processo di diagnosi e cura solleva difficoltà in ambito organizzativo, deontologico e sociale che vengono affrontate nella seconda parte del volume. La terza parte descrive esperienze di Umanizzazione presso alcune strutture ospedaliere del territorio milanese. La quarta parte affronta il tema della formazione degli operatori sanitari, alla luce delle nuove esigenze dei cittadini e delle trasformazioni sociali.

Indice


Antonella Delle Fave, Sergio Marsicano , Prefazione
Parte I. Aspetti teorici
Giorgio Cosmacini , Aspetti storici dell’Umanizzazione dell’Ospedale
Antonio Pagano , Nuovi aspetti della relazione tra operatori sanitari
Sergio Marsicano , Fondamenti e strutture dell’Umanizzazione dell’Ospedale
Antonella Delle Fave, Manuela Lombardi, Andrea Fianco , L'operatore sanitario nella società multiculturale: modelli di riferimento ed esperienze concrete
Parte II. Aspetti strutturali
Francesco Auxilia , Gestione del percorso di cura intra ed extra ospedaliero
Umberto Genovese, Sonia Scarpati , Vecchi diritti e nuove responsabilità
Mara Tognetti Bordogna , Umanizzazione dell’Ospedale: le implicanze organizzative
Parte III. Applicazioni: alcune esperienze in ospedale
Rosalba Terranova-Cecchini , Il contributo della psichiatria all’Umanizzazione delle cure in medicina
Giuseppe Masera, Momcilo Jankovich, Francesca Beltrame , L’Umanizzazione dell’Ospedale: l’esperienza della Clinica Pediatrica dell’Ospedale di Monza
Antonietta Cargnel , Esperienze in Infettivologia
Lucilla Tedeschi , L’Umanizzazione dell’Ospedale in Oncologia
Mauro Buscaglia, Fiammetta Santin , Un’esperienza di Umanizzazione dell’Ospedale in Ostetricia e Ginecologia: l’accoglienza alla donne immigrate
Carlo Gussoni , L’Umanizzazione dell’Ospedale in Medicina Riabilitativa
Parte IV. Formazione di base e permanente
Massimo Malcovati , Formazione del medico
Marta Nucchi, Giuseppina Ledonne , Formazione dell’infermiere
Guido Sala , Formazione dello psicologo per la Sanità
Gabriella Bianfrè , Formazione dell’educatore professionale socio-sanitario
Gabriella Ba, Caterina Viganò , Formazione del tecnico della riabilitazione.


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