Quinto Rapporto sulla comunicazione in Italia. 2001-2005. Cinque anni di evoluzione e rivoluzione nell'uso dei media
Autori e curatori
Contributi
Benito Benassi, Giuseppe De Rita, Andrea Gavosto, Stefano Gnasso, Giancarlo Livraghi, Settimio Marcelli, Raffaele Pastore, Luisa Pogliana, Vittorio Roidi, Giuseppe Roma, Emilio Rossi, Paolo Scandaletti
Collana
Livello
Dati
pp. 304,      1a edizione  2006   (Codice editore 2000.1137)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38.00
Disponibilità: Limitata


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846478191

Presentazione del volume


La quinta edizione del Rapporto sulla comunicazione è incentrata sul bilancio dei cinque anni di analisi sull'uso dei media in Italia. Per ciascun mezzo studiato in questi anni (televisione, radio, libri, quotidiani, settimanali, mensili, internet e cellulari) è stato possibile tracciare la dinamica evolutiva nel quinquennio 2001-2005. Viene registrata la grande ondata digitale che ha investito sia i media, intesi come tecnologie, sia le persone orientate a farli entrare nella gestione della vita personale e nel proprio panorama mentale. I media cartacei (giornali, periodici e libri) non vengono travolti da tale ondata, né scompaiono né si contraggono più di tanto, semmai proseguono la propria deriva di cambiamento, colorandosi, rimpicciolendosi ed altro ancora, rispondendo agli stimoli evolutivi dirompenti dettati dalla digitalizzazione. Un'ondata digitale che ha investito anche la stratificazione degli italiani in base alla capacità di accesso ai diversi media, producendo in questi ultimi cinque anni delle modificazioni molto interessanti.
Si è contratta infatti la quota della popolazione mono-mediale (utenti quasi unicamente di televisione) a favore della popolazione multi-mediale (utenti di più media). Anche se, rispetto al mondo digitale, è ancora la maggioranza degli italiani a restarne fuori, nonostante il considerevole sviluppo degli ultimi anni.

Indice


Prefazione
Raffaele Pastore, La chiusura di un ciclo e le sfide dei prossimi anni
Emilio Rossi, Prospettive di senso e di responsabilità
Introduzione
Cinque anni di analisi dell'uso dei media
(Cresce il consumo dei media; Un consumo molto vario per genere e generazioni; Le molte Italie dei media; Le diete mediatiche degli italiani; Consumi e luoghi comuni; Le ragioni del non uso dei media; A cosa servono i media; Cosa disturba di più nei media)
Dalla televisione alle televisioni
(Le preferenze sulla televisione tradizionale; Il labirinto dei gusti del pubblico televisivo; Contaminazioni tra generi e linguaggi; Le preferenze sulla televisione satellitare; Diversi pubblici e altre televisioni possibili; Le opinioni sulle trasformazioni delle televisioni)
I nuovi media
(Cresce l'uso di internet; I motivi per cui si usa internet; Il più grande negozio virtuale; Il cellulare come oggetto ansiolitico; Videochiamarsi; Un nuovo media: la radio; Sovrapposizioni d'uso fra vecchi e nuovi media)
I media a stampa
(La lettura di quotidiani nonostante tutto tiene; Cosa si preferisce leggere; Giornali che vendono libri e viceversa; Anche i media a stampa fanno sistema)
Settimio Marcelli, Il pubblico dei media: alla ricerca di emozioni e conoscenze
(L'orientamento degli italiani verso i media sta cambiando; C'è grande equilibrio tra le funzioni emotive e quelle cognitive; L'utilità e il piacere nell'uso dei media)
Giancarlo Livraghi, Un'evoluzione complessa fra cambiamenti e continuità
Uno sguardo allo scenario europeo
I giornalisti
(Le ricerche sull'universo giornalistico; Le opinioni degli italiani sulla formazione dei giornalisti)
Le relazioni dei partecipanti alla presentazione della ricerca
(Giuseppe De Rita, Il mezzo non è il messaggio; Emilio Rossi, Volontà di cambiamento, purché ci sia qualità; Raffaele Pastore, Mobilità e rivoluzione delle "piramidi" mediatiche; Benito Benassi, Bisogno informativo soddisfatto?; Paolo Scandaletti, Intervenga chi può; Andrea Gavosto, Dentro e fuori la rete; Stefano Gnasso, L'insostituibile tv generalista; Luisa Pogliana, Più media meno mass; Vittorio Roidi, L'esigenza di verità nell'informazione; Giuseppe Roma, Un'Italia che cambia).