Max Weber. Un nuovo sguardo
Contributi
Enrica Amaturo, Tommaso Ariemma, Roberto Colonna, Gregor Fitzi, Milena Gammaitoni, Werner Gephart, Paolo Jedlowski, Adriana Maestro, Alberto Marradi, Edoardo Massimilla, Wolfgang Schluchter, Giovanni Sgrò, Fulvio Tessitore, Mario Aldo Toscano, Johannes Weiss
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2007   (Codice editore 1944.23)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846488084

Presentazione del volume

Il 1905 è un annus mirabilis per la storia della cultura occidentale. Albert Einstein pubblica i primi lavori sulla teoria della relatività ristretta e Max Weber i saggi L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, mentre l'anno precedente aveva dato alle stampe L'"oggettività" conoscitiva della scienza sociale e della politica sociale. Le metodologie, le visioni del mondo, i paradigmi disciplinari sono sottoposti dai due autori a una revisione così potente da cambiare il corso della storia. Cento anni dopo, nel terzo millennio caratterizzato da una nuova rivoluzione tecnologica, da un'inarrestabile globalizzazione politica ed economica, ma soprattutto da uno scontro tra culture e interessi, mascherati da contrapposizioni religiose tra Occidente e Islam, vale la pena ripensare l'opera del grande sociologo tedesco e interrogarsi su quanto essa sia ancora utile per interpretare i conflitti in corso.

Giuseppe Di Costanzo è ordinario di Storia della filosofia nella Facoltà di Sociologia dell'Università di Napoli "Federico II", dove insegna anche Filosofia della comunicazione e Filosofia della narrazione.
Gianfranco Pecchinenda è professore straordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Sociologia dell'Università degli studi di Napoli "Federico II", dove insegna Comunicazione e processi culturali, Immaginario collettivo, Comunicazione e identità. A partire dall'a.a. 2006-07 dirige il Master Universitario di II livello in Scrittura Audiovisiva (M.U.S.A.) della Facoltà di Sociologia. È membro del Comitato Scientifico della Sezione Processi e Istituzioni Culturali dell'AIS.
Rossella Savarese è professore straordinario di Sociologia delle comunicazioni interattive di massa alla Facoltà di Sociologia dell'Università di Napoli Federico II. Ha svolto corsi e ricerche per la C.G.I.L., il Ce.Mi.SS, il CNR, il Miur e altri. È membro del Comitato di consulenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa per l'applicazione della legge sulle donne soldato. Dal 2000 è segretaria del Media Research Network, sezione dell' European Sociological Association. Giornalista pubblicista scrive per periodici e riviste scientifiche quali l'American Journal of Communication e l'European Journal of Communication.

Indice


Enrica Amaturo,
Prefazione
Rossella Savarese, Introduzione
Parte I
Fulvio Tessitore, Alcune osservazioni sulla "secolarizzazione" in Weber
Wolfgang Schluchter, "Come le idee operano nella storia!. Un caso esemplare nello studio sul protestantesimo ascetico
Rossella Savarese, La metafora dell'Occidente
Werner Gephart, La "sfera religiosa" come luogo della razionalizzazione occidentale. La logica delle "sfere" nel processo di razionalizzazione e globalizzazione
Johannes Weiss, La "posizione prudentemente universalistica" di Max Weber
Mario Aldo Toscano, Religione e relazioni sociali nella prospettiva di Max Weber
Paolo Jedlowski, L'etica protestante, lo spirito del capitalismo e il progresso
Gregor Fitzi, Razionalismo e disciplinamento. I due assi di sviluppo dell'Occidente moderno e la loro radice religiosa
Alberto Marradi, Weber, l'infinita mutevolezza della realtà e il superamento dell'oggettivismo
Parte II
Tommaso Ariemma, Grenzgebiete. Warburg, Weber, Botticelli
Roberto Colonna, Max Weber e lo storicismo critico tedesco nella filosofia di Leopoldo Zea
Milena Gammaitoni, Max Weber e la sociologia delle arti
Adriana Maestro, L'individuo storico negli studi sull'"Etica Protestante" di Max Weber
Edoardo Massimilla, Arthur Salz: per una storia dell'idea di Beruf
Giovanni Sgrò, Anticritiche conclusive sull'origine del capitalismo moderno. Le risposte di Max Weber ai suoi critici.