La dimensione d'impresa: scala, scopo, varietà
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 560,      2a edizione  1997   (Codice editore 430.11)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 46,50
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788820466336

Presentazione del volume

Dopo un ventennio di equivoci e di «sorprese», gli economisti continuano a discutere su un problema malposto: le contrapposte virtù della grande e della piccola dimensione nella gara competitiva attuale. E' sempre più evidente invece che la dimensione - intesa in senso quantitativo - non è per sé un fattore di competitività. Ciò che rende una grande impresa diversa da una piccola è un fatto di qualità: la competitività dipende dall'organizzazione, che è frutto di innovazioni e strategie di crescita e non di automatismi tecnologico-dimensionali.

Il lavoro parte da una domanda: perché la dottrina ha preferito mantenere in vita il problema fittizio della dimensione, e usare la dimensione come allegoria di un altro problema, quello dell'organizzazione?

La risposta che il volume cerca di dare, ricostruendo la questione nelle diverse fasi del pensiero economico, è che dietro l'inconcludenza del dibattito sulla dimensione si intravede una difficoltà metodologica di fondo, ancora oggi non rimossa: la difficoltà di trasformare una scienza riduzionistica come l'economia in scienza dei sistemi complessi, ossia in scienza adeguata alle caratteristiche sistematiche del mondo industriale di produzione.

Questo volume cerca di tradurre l'economia della dimensione in economia dei sistemi ricorrendo alla teoria dell'informazione. Le economie di dimensione sono rilette come economie realizzate nella produzione, circolazione e uso dell'informazione. Ciò permette di distinguere in modo diverso da quello tradizionale le economie di scala, dalle economie di scopo e da quelle di varietà. In particolare viene messo in evidenza come, nella fase tecnologica attuale, diminuisce il peso delle classiche economie di scala e aumenti il peso delle economie di varietà, espressione dell'automazione dei sistemi politici.

Barbara Di Bernardo è docente di Tecnica Industriale presso l'Università di Udine. Collabora con «Economia e Politica Industriale» ed è autrice di Transizione tecnologica e strategie evolutive (1985) e di Il management e le macchine (1990). Ha pubblicato inoltre lavori concernenti la teoria dell'impresa, l'automazione, le reti, la catena del valore.

Indice

• Dimensione: un problema aperto
• Dimensione e informazione
• Il sistema-mercato e le economie di scala
macro-evoluzione
• Alla scoperta dell'impresa: dai classici a Marshall
• La produzione di massa e il dibattito degli anni '20
• Fattori fissi e fattori indivisibili
• Convivere col monopolio
• Grandi e piccole imprese nell'oligopolio post-concorrenziale
• Grande dimensione e nuova concorrenza
• Il capitalismo manageriale: il capitalismo della crescita
• Il declino della produzione di massa: tra riforma e controriforma
• Alla scoperta del sistema-rete