Team per il successo. Riconoscere, progettare e gestire team autoregolati ad alta performance
Collana
Livello
Testi advanced per professional
Dati
pp. 224,   2a ristampa 2010,    1a edizione  2007   (Codice editore 1289.1.6)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846482693

In breve
I fattori chiave di successo delle moderne organizzazioni risiedono sempre più in requisiti quali adattività, flessibilità, tempestività. Lo sviluppo di forme micro organizzative “team based” sembra possano rappresentare una risposta vincente, soprattutto in condizioni di contesto sempre più turbolente e volubili. I Team possono assumere forma e sostanza molto variabile in considerazione dei contesti, delle esigenze e degli scopi. Da una configurazione più formale, come evoluzione della concezione del lavoro e dei compiti individualizzati nella struttura-ufficio, sino a una dimensione interfunzionale, multidisciplinare, fortemente “latente”, virtuale, con la complicità delle nuove tecnologie della comunicazione. Luigi De Bernardis, Manager e formatore, coordina progetti di sviluppo di sistemi organizzativi e di Performance Management. Mina Distratis, sociologa dell’organizzazione e consulente. Giordano Ferrari, docente di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Perugia. Eugenio Nunziata, incaricato di Organizzazione Aziendale alla Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze – E. Vanoni.
Presentazione del volume

Il libro nasce dalla convinzione che oggi, più che mai, ci sia bisogno di ritornare sui temi dell'organizzazione del lavoro e delle microstrutture, nelle imprese industriali, di servizio, in quelle pubbliche.
Le sfide della competizione, dell'innovazione, e del cambiamento richiedono di poter modellare l'organizzazione facendo leva su adattività, flessibilità, tempestività. Purtroppo, molto spesso, si lavora solo sulle persone per assecondarle e svilupparne le capacità di sopravvivenza nelle loro organizzazioni, ma non si lavora abbastanza sull'organizzazione per farne un contesto capace di abilitare le persone e liberarne le "intelligenze". Se si andasse oltre le semplici metafore sportive, ci si accorgerebbe che le strutture team-based possono rappresentare il germe di una diversa concezione dell'organizzazione del lavoro e delle dinamiche sociali che ne conseguono. Esse possono assumere forma e sostanza molto variabili in considerazione dei contesti, delle esigenze e degli scopi. Da una configurazione più formale, come evoluzione della struttura-ufficio, sino ad una dimensione interfunzionale, multidisciplinare, fortemente "latente", virtuale, con la complicità delle nuove tecnologie della comunicazione.
La cultura organizzativa tradizionale non riesce spesso a riconoscere e a legittimare queste strutture, scambiandole per fenomeni di "dissoluzione dell'organizzazione". In realtà esse rappresentano una condizione fondamentale per consentire alle persone di agire in modo finalistico e non normativo, al fine di conseguire risultati, di governare processi e servizi, di interagire proattivamente con il contesto esterno, di innovare, di cambiare.

Luigi De Bernardis manager e formatore in un importante gruppo consulenziale italiano, coordina progetti di sviluppo di sistemi organizzativi e di performance management. Ha ricoperto incarichi di responsabilità in aziende ed enti di rilievo nell'Area della Pianificazione e Controllo.
Mina Distratis sociologa dell'organizzazione, consulente e ricercatrice sui temi del knowledge management, della tecnologia integrata al sistema sociale (B2E, spazi di lavoro), dell'analisi e progettazione organizzativa. Svolge attività di consulenza per il miglioramento dei processi e delle modalità di lavoro.
Giordano Ferrari docente di Economia e Gestione delle imprese presso l'Università di Perugia. Esperto di innovazione ed organizzazione, opera sui processi di servizio e di caring di aziende pubbliche e private. È consulente senior presso una importante società di consulenza direzionale italiana.
Eugenio Nunziata incaricato di Organizzazione Aziendale presso la Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze - E. Vanoni. È stato dirigente d'azienda, nonché socio fondatore di una delle più prestigiose società di consulenza direzionale italiane. Contribuisce a sostenere i processi di change management in importanti organizzazioni pubbliche e private (http://www.eugenio.nunziata.it).

Indice


Eugenio Nunziata, Presentazione
Introduzione
(Il "gruppo" come entità organizzativa concreta e rilevante; Si può contare sull'"organizzazione" formale?; A quali condizioni è possibile una progettazione organizzativa delle microstrutture?; Un percorso per riconoscere, abilitare e gestire organizzazioni team-based)
Successo di impresa e requisiti organizzativi nei contesti instabili e turbolenti
(Variabili organizzative e criteri di misura del "successo"; Tipologie di imprese e caratteristiche dei contesti strategici; Ipotesi di contesti strategici, tipologia di imprese ed aree organizzative in cui le caratteristiche dei team risultavano vincenti)
Il team come soluzione organizzativa per competere
(Le microstrutture ed i team; Un modello per "riconoscere" i team; Il team e la ricomposizione del lavoro "funzionale"; Il processo innovativo e i team interfunzionali: l'esempio dei gruppi di progetti; Come evolvono i team: nuove tecnologie e virtual team; Il team tra continuità e discontinuità della relazione; Cooperazione e integrazione delle competenze nei team; Come le Comunità di pratiche integrano e supportano il lavoro in team; Organizzazione dello spazio fisico di lavoro e organizzazione del lavoro; Il contributo degli spazi di lavoro alla costruzione di "senso" nel team; La condivisione della conoscenza nel team; Gli X-teams: i risultati di una ricerca)
Le capacità autoregolative del team: costruzione del senso, apprendimento e crescita della conoscenza
(Il team tra senso e contesto; Conoscenza ed esperienza alla base della costruzione di "senso" nel team; Le pratiche di condivisione della conoscenza alla base dei processi autoregolativi nei team; Presidiare i processi di apprendimento nei team; Attivare meccanismi di "comunità"; L'organizzazione che abilita i team; Conoscenza condivisa e costruzione di senso nel team; La costruzione del senso: una prospettiva; Team e apprendimento collaborativo. Un caso di successo in un grande Comune italiano)
L'evoluzione dei sistemi di coordinamento e controllo nelle strutture team-based
(La scelta di modalità di coordinamento appropriate; L'evoluzione complessiva dei sistemi di pianificazione e controllo; Delega e controllo gerarchico nei confronti del team; Requisiti dei sistemi di pianificazione e controllo in organizzazioni basate sui team; Come i sistemi di Pianificazione e Controllo si adattano alla presenza di una molteplicità di nodi autoregolati)
L'allineamento tra scelte micro-organizzative e assetti macro-strutturali: il caso dei team di progetto in una multinazionale
(Il cambiamento: autonomia, integrazione e capacità innovativa; I team di progetto: una evoluzione storica; Il sistema di governo delle I.T. e gli strumenti di coordinamento e controllo per orientare le operation; team e management per processi; La configurazione del team di progetto; I collaboration tools)
La progettazione integrata delle microstrutture: il caso dei team "customer oriented"
(Il cambiamento: strategie di servizio e presidio dei processi; Strategie di servizio e organizzazione del lavoro; Relazione di servizio e operatori di processo; Le "leve" del cambiamento; La ridefinizione dei requisiti di servizio a partire dalla segmentazione della clientela; Il presidio dei requisiti di successo del servizio; Operatore di processo e team; Team e governo dei processi di comunicazione esterna; Il team tra autoregolazione e controllo gerarchico)
Bibliografia.


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