Lo sviluppo come responsabilità diffusa. Primo rapporto sulla classe dirigente in Trentino
Contributi
Carlo Borzaga, Marco Brunazzo, Paolo Collini, Adriano Dalpez, Silvio Fedrigotti, Mariangela Franch, Umberto Martini
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2007   (Codice editore 1801.1)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846486479

Presentazione del volume

Apprezzata, competente e affidabile: è questa l'immagine della classe dirigente trentina così come evidenziato dal parere di autorevoli testimoni della realtà nazionale. L'analisi sul campo fa poi emergere anche alcune zone critiche, come la tendenza ad un controllo eccessivo che alimenta la spinta a "regolamentare" più che la spinta ad "intraprendere", la presenza di comportamenti ispirati all'eccessiva prudenza e alla lentezza nel prendere le decisioni, la connessa propensione a mantenere un livello elevato di conservazione del sistema. E ancora una classe dirigente diffusa ma reclutata in un bacino ristretto, con scarsa presenza femminile, tentata dall'autoreferenza, dall'appiattimento sul livello medio e dalla molteplicità di incarichi.
La buona immagine esterna e la buona autopercezione non eliminano la necessità di cogliere queste zone critiche interpretando il passaggio che va oltre l'attuale stato di maturità e conclude una fase ormai esaurita. Un passaggio che richiede un investimento straordinario, in grado di coinvolgere pubblico e privato incidendo sui meccanismi che generano una classe dirigente "di secondo ciclo". Una classe dirigente non chiusa in difesa, capace di immaginare il futuro interpretando il nuovo che emerge nelle istituzioni, nell'economia, nella convivenza sociale e rispondendo positivamente alla grande sfida dei rapporti globali.

Nadio Delai, sociologo, è stato Direttore Generale del Censis dal 1984 al 1993, ha successivamente ricoperto la carica di Direttore della Rete Uno della Rai e quindi ha fondato la Direzione per le Politiche Economiche e Sociali presso le Ferrovie dello Stato. Dal 1999 svolge attività di consulenza con la società Ermeneia, di cui è Presidente. Si è da sempre occupato di sviluppo locale e di processi socioculturali ed è autore di numerose pubblicazioni sul tema.

Mauro Marcantoni, sociologo e giornalista, dal 1999 dirige l'Istituto per l'Assistenza allo Sviluppo Aziendale (I.A.S.A) di Trento, dal 2004 presiede il Nucleo di Valutazione della Dirigenza della Provincia Autonoma di Trento e dal 2007 è Direttore di tsm Trentino School of Management. È autore di numerose pubblicazioni sullo sviluppo socio-economico di Province e Regioni, sull'organizzazione aziendale, sulla certificazione di qualità. Collabora con autorevoli testate nazionali e locali per la cronaca economica, e i temi dello sviluppo.

Indice


Lorenzo Dellai, Presentazione
Adriano Dalpez, Premessa
Considerazioni introduttive: lo sviluppo come responsabilità diffusa
(Una classe dirigente interroga se stessa; La tentazione ricorrente dell'autoriferimento; L'ambivalenza vista dall'esterno; La necessità di riconoscere i meccanismi generatori del modello trentino; Essere classe dirigente di minoranza?)
Il profilo della classe dirigente in Trentino
(L'individuazione di tre fasce di appartenenza; Una rappresentanza prevalentemente maschile, matura, con elevato livello di istruzione; Un'espressione fedele del territorio; Una consistente presenza di incarichi plurimi; La prevalenza del bacino di reclutamento locale; L'esperienza pregressa come modalità privilegiata di accesso)
Le opinioni sul posizionamento della classe dirigente in Trentino
(La percezione di una dimensione allargata della élite nazionale; Una valutazione maggiormente appropriata delle grandezze locali; Il forte peso dei protagonisti dell'economia rispetto alla politica, a livello nazionale; Provincia autonoma di Trento e Cooperazione come ambiti che contano di più; Il ruolo-chiave della formazione sul campo)
Le valutazioni qualitative sulla classe dirigente in Trentino
(Una percezione migliore rispetto a quella nazionale; Il décalage tra profilo ideale e profilo reale; Un giudizio equilibrato sulla tendenza al miglioramento e/o al peggioramento della classe dirigente; Una classe dirigente che accetta maggiormente le proprie responsabilità rispetto a quella nazionale; L'intreccio perverso tra bacino stretto e competenze ampie come fattore di indebolimento; I possibili meccanismi di rafforzamento della classe dirigente locale)
Il confronto nei focus group
(Prudenza e avversione al rischio: il focus con i rappresentanti dell'economia; Rischi di chiusura e iperspecializzazione: il focus con i rappresentanti delle istituzioni; Più merito, meno cooptazione: il focus con i rappresentanti della cultura; Formazione e partecipazione per lo sviluppo: il focus con i rappresentanti del sociale; Molta efficienza e poca creatività: il focus con i rappresentanti della politica)
Uno sguardo dall'esterno
(Mario Balzarini; Lino Benassi; Franco Bernabé; Isabella Bossi Fedrigotti; Renato Catalano; Innocenzo Cipolletta; Daniele Marini; Reinhold Messner; Roberto Nicastro; Agostino Peroni; Gian Enrico Rusconi)
Note di commento sui risultati della ricerca
(Mariangela Franch, Le componenti di genere della classe dirigente in Trentino; Umberto Martini, Formare la classe dirigente nel tempo dell'incertezza; Carlo Borzaga, Apprendere sul campo: la formazione della classe dirigente in Trentino; Paolo Collini, Localismo e apertura verso l'esterno; Marco Brunazzo, Abbiamo una classe politica adeguata?; Silvio Fedrigotti, La dirigenza della pubblica amministrazione)
Allegati
(La metodologia utilizzata; Le tabelle di dettaglio).