La crisi dei confini. Verso un'ingegneria dello sviluppo regionale
Autori e curatori
Contributi
Eugenio Ambrosi, Claude-Yves Charron, Marc Collomb, Lilia Infelise, Guy Le Boterf, Denis Maillat, Aurelio Marguerettaz, Peter Rieder, Dieter Schurch
Livello
Studi, ricerche. Testi advanced per professional
Dati
pp. 160,   figg. 7,     1a edizione  2007   (Codice editore 366.18)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846488596

In breve
Il volume è dedicato a un pubblico di studiosi, personalità del mondo politico e attori del territorio interessati ad affrontare il tema dello sviluppo regionale in ottica interdisciplinare, con particolare attenzione a nuovi modelli e approcci allo sviluppo regionale, che considerano il territorio come un serbatoio di risorse che possono essere valorizzate attraverso la formazione e la valorizzazione del capitale umano presente.
Presentazione del volume

La crisi dei confini, siano essi fisici o mentali, che il vento della globalizzazione economica, tecnologica e culturale ha portato con sé, sta interessando e condizionando i più svariati ambiti dell'azione umana. La concentrazione delle risorse, la dislocazione dei mercati, le trasformazioni in atto nel mondo delle competenze professionali, la crescente precarietà dell'occupazione accentuano il sentimento di una profonda crisi d'orientamento nei cittadini.
Le periferie delle grandi metropoli, i centri rurali, alcune vallate dell'arco alpino che non sono in grado di fronteggiare le leggi del mercato, rappresentano le principali zone problematiche dove urge definire nuovi modelli di sviluppo sostenibile, in grado di comprendere e creare nuove opportunità di crescita sociale, culturale ed economica. Lo sviluppo delle singole regioni è, e sempre più sarà, strettamente legato alla capacità di quest'ultime di ridefinirsi, darsi la necessaria spinta imprenditoriale e saper produrre conoscenza da esportare e sulla quale creare indotto sociale e economico.
Il volume è dedicato ad un pubblico di studiosi, personalità del mondo politico e attori del territorio interessati ad affrontare il tema dello sviluppo regionale in ottica interdisciplinare e con particolare attenzione a nuovi modelli e approcci allo sviluppo regionale che considerano il territorio come un serbatoio di risorse che possono essere valorizzate attraverso la formazione e la valorizzazione del capitale umano presente.

Claudio Del Don è vicedirettore del Laboratorio d'Ingegneria della Formazione e Innovazione dell'Università della Svizzera italiana e docente di Didattica delle scienze all'Università di Pavia e di comunicazione interculturale per lo sviluppo a ParigiX Nanterre. Dagli anni novanta è attivo, con vari progetti, nell'ambito dello sviluppo sostenibile nelle regioni periferiche delle Alpi ed in Africa.

Indice


Ringraziamenti
Claudio Del Don, Prefazione
Claudio Del Don, Introduzione
Dieter Schürch, L'altro sguardo...
(Cronaca da un diario qualunque; Dietro la facciata; L'uomo nello sviluppo regionale; Bibliografia)
Denis Maillat, Le regioni apprendenti: territori della globalizzazione
(Introduzione; La coerenza e il mosaico dei sistemi territoriali di produzione; La competitività dei sistemi territoriali di produzione; Le forme di competitività; I processi di apprendimento; Le regioni apprendenti; Conclusioni; Bibliografia)
Guy Le Boterf, Dall'ingegneria della formazione all'ingegneria di un territorio apprendente: l'ideazione di contesti di apprendimento
(Ingegneria: concepire dei dispositivi; L'ingegneria della formazione; Un'ingegneria per concepire un territorio come un contesto di apprendimento; Conclusione: un'ingegneria concorrente; Bibliografia)
Claude-Yves Charron, La crisi delle frontiere: tra fatalità e ignoranza, il futuro del mondo visto attraverso le regioni periferiche
(La metafora di Rashomon: una diversità di prospettive; Un incontro incompiuto: negoziazioni e conflitti di prospettive; Alla ricerca di un difficile equilibrio tra locale e globale; Uno strano paradosso: la periferia deve definire un'identità più ampia, più interdipendente e affermarla...; Qualche "enigma" in sospeso; Bibliografia; Filmografia)
Lilia Infelise, Nuove relazioni tra approcci cognitivi ed economici, nuovi spazi e forme di democrazia partecipativa. Per una pedagogia del cambiamento in aree fragili
(Dinamica dell'apprendimento come dinamica dell'innovazione: l'inizio della storia e le nuove piste d'indagine; Nuove relazioni tra approcci cognitivi ed economici; Apprendere e cambiare in una comunità locale: da Alliance al movimento politico Oltre il mare; Bibliografia)
Eugenio Ambrosi, Tra bottom up e top down, dimenticare INTERREG. Il confine e la nuova cooperazione territoriale UE
(Tra storia e geografia; Dal top down al bottom up; Per una nuova governance; Viene prima il Gect o l'Euroregione?; Bibliografia)
Aurelio Marguerettaz, La Valle d'Aosta: porta dello sviluppo
(Quadro istituzionale; Quadro sociale; Quadro economico; Pianificazione strategica; Conclusione; Bibliografia; Sitografia)
Peter Rieder, Economia regionale: la fine o un nuovo inizio?
(Popolazione e creazione di valore; Andamento economico di alcune vallate; Soluzioni per una politica regionale efficiente; Bibliografia)
Marc Collomb, Quale mobilità per abitare la periferia?
(Prologo; Nel 1990; Nel 2020; Nel 2050; Conclusione; Bibliografia; Sitografia)
Biografie.