Le istituzioni dello sviluppo. Questioni e prospettive a confronto
Contributi
Filippo Barbera, Cristina Brasili, Luigi Burroni, Davide Calenda, Francesco Paolo Cerase, Domenico Cersosimo, Carlo Donolo, Roberto Fanfani, Peter Gibbon, Loris Lugli, Sara Masi, Patrizia Messina, Cesare Minghini, Stefano Ponte, Florinda Rinaldini, Enzo Rullani, Stefano Tugnoli, Tommaso Vitale, Guglielmo Wolleb, Sandra Zaramella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 320,      1a edizione  2008   (Codice editore 1529.109)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846498199

In breve
Il volume esplora i nodi relativi al concetto di sviluppo, e alla dimensione istituzionale come fattore cruciale relativamente alle problematiche di sviluppo. Successivamente concentra la propria indagine allo specifico contesto regionale dell’Emilia Romagna, trattando infine tali problematiche a partire dall’angolazione dell’insegnamento e della formazione.
Presentazione del volume

Il concetto di sviluppo è sottoposto da tempo a critiche anche radicali, tanto da risultare spesso inservibile qualora non sia di volta in volta affiancato da ulteriori qualificazioni (sostenibile, umano, locale, territoriale, e altre ancora). Tuttavia, al di là delle specifiche argomentazioni in gioco in questo dibattito, e dei differenti approcci cui esse rimandano, è riscontrabile un'ampia (ma certo non unanime) convergenza trasversale su un punto di fondo: il superamento di ogni interpretazione centrata su parametri esclusivamente economici e sulla ristretta identificazione tra sviluppo e crescita. È in questa cornice che si colloca l'esigenza di introdurre la riflessione sulla dimensione istituzionale come fattore cruciale relativamente alle problematiche dello sviluppo.
Il termine istituzione, a sua volta, è al centro di una discussione interpretativa, a partire dalla rinuncia a letture anch'esse insufficienti, fondate su una concezione meramente strumentale (una passiva variabile dipendente dei processi economici) dell'attore istituzionale.
La prima parte del volume (Donolo, Rullani, Cersosimo e Wolleb, Cerase, Burroni e Calenda, Ponte e Gibbon) esplora i nodi accennati in termini generali, mentre la seconda (Messina, Brasili e Fanfani, Lugli e Tugnoli, Masi e Zaramella, Ires-ER, Minghini e Rinaldini) li riconduce allo specifico contesto regionale dell'Emilia Romagna. Nella terza parte (Vitale, Barbera), infine, tali problematiche sono trattate a partire dall'angolazione dell'insegnamento e della formazione.

Vando Borghi, sociologo presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università di Bologna, insegna Sociologia dell'organizzazione e Sociologia dello sviluppo. Si occupa di trasformazioni del lavoro, delle relazioni tra politiche del lavoro e politiche sociali, di trasformazioni delle organizzazioni e delle istituzioni pubbliche. Recentemente ha curato (con Tommaso Vitale) il volume dedicato a Le convenzioni del lavoro, il lavoro delle convenzioni (Milano, 2007) e ha pubblicato L'organizzazione sociale del lavoro (con Roberto Rizza, Milano, 2006).
Federico Chicchi, ricercatore presso il Dipartimento di Sociologia di Bologna, insegna Sociologia del lavoro e Organizzazione e impresa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna. Si occupa di mercato del lavoro, trasformazioni dell'agire economico e in particolare dei rapporti tra soggettività e lavoro. Recentemente ha pubblicato insieme a Vando Borghi un saggio dal titolo Genealogie dell'employability. Appunti per una sociologia economica del lavoro (in J.L. Laville, M. La Rosa, a cura di, La sociologia economica europea, Milano, 2007) e insieme a Michele La Rosa, Christian Marazzi e Jean-Louis Laville il testo Reinventare il lavoro (Roma, 2005).

Indice


Vando Borghi, Federico Chicchi, Introduzione. Istituzioni dello sviluppo e sviluppo delle istituzioni
Parte I. Sviluppo e istituzioni: temi ed approcci
Carlo Donolo, Transizioni verso territori capaci
Enzo Rullani, Il potere e le reti: rigenerare appartenenze e identità nel governo del territorio
Domenico Cersosimo, Guglielmo Wolleb, Le politiche di sviluppo locale tra sperimentalismo e istituzionalizzazione
Paolo Francesco Cerase, Perché e come contano le istituzioni
Luigi Burroni, Davide Calenda, La "nuova" governance delle politiche locali del lavoro
Peter Gibbon, Stefano Ponte, Standard di qualità, convenzioni e governance delle catene globali del valore
Parte II. Scenari e dilemmi di una regione europea: il caso dell'Emilia-Romagna
Patrizia Messina, Modi di regolazione e modi di sviluppo. Comparazione per contesti di sistemi locali di piccola impresa bianchi e rossi
Cristina Brasili, Roberto Fanfani, Una lettura duale dello sviluppo regionale: gli indicatori per l'Emilia-Romagna
Loris Lugli, Stefano Tugnoli, La contrattazione decentrata in Emilia-Romagna dopo il 1993: un decennio di negoziazione tra moderazione salariale e regolazione sociale
Sara Elisabetta Masi, Sandra Zaramella, Istituzioni locali e processi di modernizzazione dei sistemi produttivi: due esperienze a confronto
Ires Emilia-Romagna, La governance della vulnerabilità sociale in Emilia-Romagna
Cesare Minghini, Florinda Rinaldini, Contrattare la cittadinanza sociale. Nodi critici e questioni aperte a partire da una ricerca empirica
Parte III. Insegnare lo sviluppo: prospettive a confronto
Tommaso Vitale, Conflitti e panacee. Insegnare lo sviluppo locale
Filippo Barbera, Ragionare per modelli. Azione collettiva, istituzioni e reticoli sociali nello sviluppo locale comparato
Summaries.