Sul fronte del cibo. Corpo, controllo, soggettività
Contributi
Massimo Cuzzolaro, Luigi Frudà, Lorenzo Domaneschi, Valentina Guiducci, Anna Maria Delogu, Roberto Ostuzzi, Gian Luigi Luxardi, Cleto Corposanto, Carlo Chiorri, Tracy L. Tylka, Jennifer A. Wilcox, Antonella Arata, Alessandra Guidoni
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2009   (Codice editore 1341.31)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,50
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788856814538

In breve
In un mondo che produce sovrabbondanza, ma anche rischio alimentare, è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Il volume tenta di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi ed esperti del settore.
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Presentazione del volume

Sul fronte del cibo si gioca una battaglia tra sé e mondo, tra natura e cultura; si combatte la lotta tra controllo e impulsività, tra salute e malattia. Sul fronte del cibo si posizionano confini, limiti e possibilità; in questo territorio trovano spazio molte strategie individuali compensative delle contraddizioni sistemiche, così come si canalizzano molte delle ansie che il macro sistema sta generando.
Il fronte del cibo è anche estrema difesa: in un mondo in cui non si riesce più a controllare nulla, in cui si è persa ogni certezza e possibilità di autodeterminazione è facile cadere nel tranello dell'iper controllo, così può accadere che attraverso la dieta si tenti di ristabilire quel potere che si sente di avere perso. A livello "micro" la restrizione alimentare, portata alle sue estreme conseguenze, può condurre all'anoressia. A livello "macro", il consumo critico del cibo può dare l'impressione di essere in grado di riappropriarsi di una dimensione politica, intesa come esercizio critico e come controllo di qualità, che si sente di avere perduto. Il filo rosso è l'alimentazione come frontiera: dall'ortoressia, che diviene metafora della costruzione di strategie adattive al rischio, al binge eating disorder che produce una barriera sempre più ampia tra il Sé e il mondo.
In un mondo che produce sovrabbondanza ma anche rischio alimentare è possibile ristabilire un giusto rapporto con il cibo? Si è cercato di rispondere a questa domanda secondo una prospettiva multidisciplinare che vede il contributo di sociologi, psicologi, psichiatri, antropologi e esperti del settore.

Donatella Cavanna è professore associato presso l'Università degli studi di Genova, dove insegna Psicologia dinamica e Psicopatologia dello sviluppo. Si occupa di comportamenti a rischio in ambito evolutivo, in particolare nella prospettiva dell'attaccamento e di problemi di coppia. È autrice di numerose pubblicazioni in ambito nazionale e internazionale.
Luisa Stagi è ricercatrice presso l'Università degli studi di Genova dove insegna Sociologia generale. Da anni si occupa di studi riguardanti il corpo, il genere e il cibo; per FrancoAngeli ha pubblicato La società bulimica (2002), Identità senza confini (curato con Abbatecola e Todella, 2008) e Anticorpi (2008).

Indice


Massimo Cuzzolaro, Editoriale
Donatella Cavanna, Luisa Stagi, Introduzione
Saggi
Luigi Frudà, Alimentazione, famiglia e stili di vita
Lorenzo Domaneschi, Se questo è cibo. Sociologia degli alimenti GM
Valentina Guiducci, Binge Eating Disorder e regolazione affettiva: cibo, emozioni, relazioni
Anna Maria Delogu, La trama della famiglia anoressica: reti di relazioni e di rappresentazioni
Confronti
Luisa Stagi, Il cibo tra salute e cultura
Esperienze
Roberto Ostuzzi, Gian Luigi Luxardi, Le metafore della bulimia
Cleto Corposanto, Possiamo parlare di danno sociale delle intolleranze alimentari? La celiachia nei racconti di vita quotidiana (con proposta interpretativa)
Carlo Chiorri, Proprietà psicometriche della versione italiana della Intuitive Eating Scale di Tylka (2006) in un campione non clinico
Prospettive internazionali
Tracy L. Tylka, Jennifer A. Wilcox, L'Intuitive Eating e la sintomatologia del disturbi alimentari sono due face dello stesso costrutto?
Commenti
Carlo Chiorri, Il bicchiere non è solo mezzo vuoto
Antonella Arata, Implicazioni terapeutiche del concetto di intuitive eating: la lunga via della guarigione dalla alimentazione meccanica a quella naturale
Note
Alessandra Guigoni, Interventi. Note sul "gusto" e sulle tendenze del foodscope occidentale.


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