Nobiltà bolognese tra città e campagna. La Villa Angelelli Zambeccari di Argelato
Contributi
Michele Danieli, Giovanna Guidicini, Andrea Rosignoli, Andrea Tolomelli, Graziano Trippa, Sarah Louise Vacondio
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 248,      1a edizione  2011   (Codice editore 1579.2.9)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 46.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856810752

In breve
Il volume presenta Palazzo Angelelli Zambeccari, comunemente noto come Villa Beatrice, situato nelle campagne di Argelato, nelle sue caratteristiche attuali e durante le varie fasi storiche che ha attraversato, dal Seicento a oggi, rivelando un eccezionale stato di conservazione dell’assetto originale, che lo rendono di estremo interesse per la comprensione dei rapporti tra architettura e territorio nella realtà rurale bolognese.
Presentazione del volume

Spesso sottovalutate, le ville della campagna emiliana riservano numerose sorprese, rappresentando un perfetto spaccato della quotidianità della nobiltà cittadina che era solita risiedervi nei mesi estivi.
Questo studio presenta Palazzo Angelelli Zambeccari, comunemente noto come Villa Beatrice e situato nelle campagne di Argelato, nei pressi di Bologna, nelle sue caratteristiche attuali e durante le varie fasi storiche che ha attraversato, dal Seicento ad oggi, rivelando un eccezionale stato di conservazione dell'assetto originale, che lo rendono di estremo interesse per la comprensione dei rapporti tra architettura e territorio nella realtà rurale bolognese.
Lo studio dei documenti storici e dei materiali d'archivio reperiti, in buona parte inediti, nonché un'attenta analisi dimensionale e materica, consentono un'interpretazione ragionata dello sviluppo dell'edificio e del suo giardino nel corso dei secoli, anche in relazione al contesto rurale fortemente antropizzato e continuamente in trasformazione nel quale si inserisce, instaurando un rapporto inscindibile.
Lo studio degli eventi storici e delle azioni umane che governarono tali trasformazioni sono stati condotti attraverso una lettura a tutto tondo, che permette di collegare le vicende umane dei vari proprietari -appartenenti soprattutto alle famiglie senatorie degli Angelelli e degli Zambeccari, alle cui vicende personali viene dedicato ampio spazio - a quelle di più ampio raggio - dall'analisi dei rapporti territoriali tra architettura e organizzazione agraria, alle conseguenze della conquista di Bologna da parte del Papato.
La ricerca ha pertanto evidenziato con chiarezza le fasi di accrescimento della fabbrica fornendo inoltre un ampio quadro della consistenza materica attuale, indagandone gli aspetti strutturali e tecnologici di maggiore rilievo e soffermandosi sulla descrizione del ricchissimo apparato decorativo, ascrivibile alla produzione della scuola dei Carracci e ancora in ottimo stato conservativo. Essa costituisce pertanto un prezioso contributo ad una piena conoscenza della villa, presupposto imprescindibile di ogni corretta iniziativa di valorizzazione pienamente rispettosa delle esigenze della tutela di un bene prezioso che appartiene alla collettività e che per questo deve essere trasmesso alle future generazioni nell'integrità dei propri valori culturali.

Alessandra Marino, dal 1997 docente a contratto di Restauro Architettonico presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara e attualmente Soprintendente per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato, ha seguito come relatrice la tesi di laurea di Giovanna Guidicini, Andrea Rosignoli, Sarah Louise Vacondio su Palazzo Angelelli-Zambeccari e ha curato l'ulteriore sviluppo della ricerca.
Giovanna Guidicini ha conseguito un PhD in Storia dell'architettura rinascimentale scozzese presso l'Università di Edimburgo. Attualmente insegna storia dell'architettura presso l'Edinburgh College of Art/ESALA.
Andrea Rosignoli svolge la professione di architetto presso uno studio di progettazione di Bologna e sta conseguendo il diploma di specializzazione post laurea in Beni Architettonici e del Paesaggio presso il Politecnico di Milano.
Sarah Louise Vacondio collabora con una società di progettazione ed ingegneria di Reggio Emilia, dove è impegnata in interventi di livello nazionale ed internazionale per quanto riguarda la progettazione architettonica e la direzione lavori.

Indice
Presentazioni
Graziano Trippa, Le origini della ricerca
Andrea Tolomelli, Una villa, la sua storia, il suo territorio
Alessandra Marino, La ricerca su Palazzo Angelelli-Zambeccari: inquadramento nel sistema delle Ville del Bolognese nell'ambito del rapporto con il contesto territoriale. Elementi generali e peculiarità specifiche
Michele Danieli, Il contributo della ricerca sull'intervento di Cesare Baglione
Ringraziamenti
Sarah Louise Vacondio, Palazzo Angelelli-Zambeccari: un contesto territoriale in trasformazione
Giovanna Giudicini, Argelato ed il suo territorio dall'antichità al Medioevo
Giovanna Giudicini, Dalla fortezza alla villa di campagna
Giovanna Giudicini, La proprietà Angelelli (1593-1702)
Giovanna Giudicini, La proprietà Zambeccari (1702-1850)
Giovanna Giudicini, Dalla proprietà Facchini (1881-1905) alla proprietà comunale
Andrea Rosignoli, Il rapporto con la campagna e l'evoluzione storica degli spazi di pertinenza
Andrea Rosignoli, Lo stato attuale del giardino
Sarah Louise Vacondio, Lo stato attuale della villa
Sarah Louise Vacondio, Le decorazioni pittoriche
Andrea Rosignoli, Il sistema strutturale
Sarah Louise Vacondio, Problematiche di un riuso compatibile
Appendici
Sarah Louise Vacondio, Il rilievo dell'edificio
Sarah Louise Vacondio, Il ciclo degli affreschi
Giovanna Guidicini, Rami collaterali della famiglia Angelelli
Giovanna Guidicini, Rami collaterali della famiglia Zambeccari
Andrea Rosignoli, Registro documentario
Andrea Rosignoli, La perizia del 1796
Bibliografia
Referenze iconografiche.