La protezione internazionale dei diritti umani. Nazioni Unite e organizzazioni regionali
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 220,   3a ristampa 2015,    1a edizione  2011   (Codice editore 1136.92)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28.00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856841220

In breve
Il volume si propone illustrare con quali modalità e con quali risultati i diritti umani siano entrati a fare parte del sistema giuridico della comunità internazionale e quali conseguenze ne discendano per gli ordinamenti statali.
Presentazione del volume

Il sistema internazionale di protezione dei diritti umani, la cui origine risale alla Dichiarazione universale del 1948, è in continua evoluzione. Una fitta rete di convenzioni impone agli Stati parti obblighi di astensione da certi comportamenti e obblighi di prevenzione e repressione di questi; e affida a comitati e a corti regionali il compito di interpretare tali obblighi in maniera dinamica e di gestire procedure di garanzia del loro rispetto. Dal 2006, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite svolge un'attività di controllo politico sull'osservanza dei diritti umani, principalmente attraverso le "procedure speciali" e la "revisione periodica universale".
La protezione dei diritti umani è, sempre più, parte integrante dell'azione delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace, essendo fra i compiti affidati alle principali missioni dell'Organizzazione sul terreno. Infine, a partire dalla creazione dei Tribunali per la ex Iugoslavia e per il Ruanda e dall'approvazione dello Statuto della Corte penale internazionale, il sistema di protezione è stato arricchito dall'incontro con la giustizia penale internazionale.
Questo volume si propone di illustrare con quali modalità e con quali risultati i diritti umani siano entrati a fare parte del sistema giuridico della comunità internazionale e quali conseguenze ne discendano per gli ordinamenti statali.

Antonio Marchesi è professore associato di Diritto internazionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Teramo. Insegna anche nella Facoltà di Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza". Svolge attività di formazione specialistica sulla protezione dei diritti umani per la Società italiana per l'organizzazione internazionale (SIOI). Collabora con la sezione italiana di Amnesty International , della quale è stato presidente, e ha svolto attività di consulenza per il Segretariato internazionale di Amnesty International , il Consiglio d'Europa, la Commissione Europea e diverse organizzazioni non governative. Fa parte del Comitato scientifico di Antigone ed è stato vice presidente del Comitato etico sulle sponsorizzazioni del Comune di Roma. Tra i suoi libri: Obblighi di condotta e obblighi di risultato. Contributo allo studio degli obblighi internazionali (Giuffré, 2003) e La pena di morte. Una questione di principio (Laterza, 2004).

Indice


Introduzione
(Protezione dei diritti umani e mantenimento della pace: alle origini delle Nazioni Unite; La Dichiarazione universale e l'affermazione di un international concern in materia di diritti umani; Diritti umani, norme sul trattamento degli stranieri e diritto del conflitti armati; Violazioni dei diritti umani e delicta iuris gentium; Diritti umani e dominio riservato degli Stati; Diritti umani e posizione internazionale dell'individuo; Diritti umani e responsabilità sociale delle imprese; Piano del lavoro)
I diritti umani: riconoscimento internazionale e garanzia
(I diritti; Gli obblighi; Le garanzie)
I controlli politici
(Elaborazione di norme e gestione di meccanismi di controllo: il duplice ruolo della Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite; La discussione pubblica e le procedure speciali su paese; La procedura confidenziale o complaint procedure; Le procedure speciali a tema; Dalla Commissione al Consiglio dei diritti umani; L'"assunzione" delle procedure della Commissione da parte del Consiglio; La Revisione periodica universale (UPR); Il controllo delle organizzazioni non governative all'avvio e allo svolgimento dei controlli politici; Riforma e limiti strutturali dei controlli politici)
I controlli giuridici
(I comitati e il loro rapporto con le Nazioni Unite; L'esame dei rapporti periodici degli Stati; La procedura attivata mediante comunicazione statali; La procedura attiva mediante comunicazioni statali; La procedura attiva mediante comunicazioni individuali; La procedura d'inchiesta avviata motu proprio; Le "visite" preventive: il precedente europeo e l'OPCAT; Efficacia e limiti dei controllo giuridici)
Le garanzie giurisdizionali
(Premessa; Il sistema europeo; Il sistema inter-americano; Il sistema africano; Considerazioni conclusive)
Diritti umani e mantenimento della pace
(Protezione dei diritti umani e mantenimento della pace internazionale dopo la fine della guerra fredda; Garanzia dei diritti umani e operazioni di peace-keeping; L'operazione di peace-building in El Salvador (ONUSAL); L'ambiziosa operazione cambogiana (UNTAC); La missione di osservatori civili ad Haiti (MICIVIH); La verification mission in Guatemala (MINUGUA); Capitolo VII della Carta delle Nazione Unite e diritti umani; La interim administration delle nazioni Unite in Kosovo (UNMIK); Missioni internazionali e diritti umani: tra consenso del sovrano territoriale e misure coercitive)
Diritti umani e giustizia penale internazionale
(Garanzia dei diritti umani e cooperazione fra Stati in materia penale; L'istituzione dei tributi per la ex Iugoslavia e per il Ruanda; Le competenze dei tribunali penali internazionali ad hoc; Il funzionamento dei tributi penali internazionali ad hoc; Il ruolo complessivo svolto dai tribunali penali internazionali ad hoc; La nascita della Corte penale internazionale; Il carattere complementare della Corte rispetto alle giurisdizioni statali; Competenza ratione materiae e ratione temporis e meccanismi attributivi della giurisdizione "soggettiva" della Corte; L'avvio del procedimento; I rapporti fra la Corte re il Consiglio di sicurezza; Le commissioni "verità e riconciliazione"; La Corte penale internazionale, elemento di chiusura del sistema di garanzia dei diritti umani).