Bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili

Silvio Premoli

Bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili

Nuove direzioni nei servizi socioeducativi

Il volume si propone di restituire uno sguardo d’insieme sulle nuove direzioni di intervento sperimentate dai professionisti della cura infantile, giovanile e familiare (educatori, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti).

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 258

ISBN: 9788820410964

Edizione: 3a ristampa 2017, 1a edizione 2012

Codice editore: 487.9

Disponibilità: Discreta

Il volume ha vinto il Premio Italiano di Pedagogia 2014

Osservando con attenzione il panorama internazionale del Child and Family Welfare , ovvero l'insieme dei servizi socioeducativi rivolti a bambini e bambine, adolescenti e famiglie vulnerabili, è possibile cogliere una serie di elementi ricorrenti e trasversali che si stanno affermando come frutto maturo di un ventennio di scambi e riflessioni condivise, grazie all'influenza della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza delle Nazioni Unite del 1989 (CRC) e alle politiche di sostegno all'integrazione promosse dall'Unione Europea.
Il cuore pulsante di questa trasformazione lenta ma radicale è costituito dall'adozione di un approccio basato sui diritti, in particolare su quelli sanciti dalla CRC, i cui articoli possono anche essere tradotti in obiettivi di politica sociale, di intervento pedagogico e socioeducativo e possono costituire un codice etico per gli operatori sociali.
Il volume si propone di restituire uno sguardo d'insieme sulle nuove direzioni di intervento sperimentate sulla propria pelle (e sulla pelle dei propri utenti) dai professionisti della cura infantile, giovanile e familiare (educatori, assistenti sociali, psicologi, pedagogisti), affinché possano acquisire consapevolezza, competenza progettuale, stimoli riflessivi e orientamenti trasformativi delle proprie pratiche quotidiane.

Silvio Premoli , dottore di ricerca in Pedagogia, è docente di International Cooperation and Education e di Planning in Education presso l'Università degli Studi di Bergamo, dove collabora con la Cattedra UNESCO "Diritti dell'uomo ed etica della cooperazione internazionale". Inoltre, collabora con il Centro di Ricerca sulle Relazioni Interculturali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è il Responsabile del Centro di Ricerca e Formazione della cooperativa sociale "La Grande Casa" di Sesto San Giovanni. Tra le sue pubblicazioni più significative: Pedagogie per un mondo globale. Culture, panorami dell'educazione, prospettive (Torino, 2008) e, con questa casa editrice, Il coordinamento pedagogico nei servizi socioeducativi (a cura di., 2008) e Verso l'autonomia. Percorsi di sostegno all'integrazione sociale di giovani (a cura di, Milano, 2009).



Introduzione
Partire da una prospettiva globale
(La ragione etica del welfare in discussione; Social work tra locale e globale; Il lavoro socioeducativo con bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili in un mondo che cambia; Orientamenti emergenti a livello europeo nel Child and Family Welfare)
Dentro una prospettiva di pedagogia sociale
(Una definizione di campo: il Child and Family Welfare; Molteplicità di destinatari e di professionisti; Lo strano caso della scomparsa della pedagogia sociale dallo scenario europeo e della sua recente ricomparsa; Lavoro sociale o lavoro socioeducativo?; Un punto di vista pedagogico; L'identità epistemologica della pedagogia sociale)
Un approccio educativo basato sui diritti
(Perché basarsi sui diritti?; Dalla tutela giuridica dei minori ai diritti dei bambini e degli adolescenti a livello internazionale; La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza; Le normative europee; Verso una pedagogia dei diritti dei bambini e degli adolescenti; I diritti come fondamento di un approccio pedagogico; L'approccio basato sui diritti nel lavoro socioeducativo con bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili)
Superare la contrapposizione tra diritti dei bambini e integrità della famiglia?
(Diritti e rovesci in cerca di conciliazione; Dall'istituzionalizzazione alla family preservation; Alla ricerca di un equilibrio tra integrità della famiglia e diritti dei bambini; Valutare la genitorialità vulnerabile; Sostenere la genitorialità vulnerabile; Ripensare la distanza professionale per costruire partnership; Cominciare dalla fiducia e dalla chiarezza; Sostegno come affiancamento nel concreto delle scelte educative; Sostenere la genitorialità nei casi di allontanamento; Il coinvolgimento della famiglia: modelli operativi)
Oltre il determinismo: educarsi a ricercare punti di forza e bellezza
(Educare lo sguardo alla ricerca delle capacità di resistenza, dei fattori di resilienza, dei punti di forza, della bellezza; La resilienza come approccio antideterministico; L'approccio basato sui punti di forza; L'approccio basato sulla ricerca e la valorizzazione della bellezza; Un'educazione che guarda alla speranza)
La partecipazione e la prospettiva dei bambini
(Cittadinanza e partecipazione dei bambini; Il modo nuovo di pensare il bambino della sociologia dell'infanzia; Quale partecipazione per i bambini e per i ragazzi; Il nesso tra la partecipazione come potenziamento della protezione e i movimenti per i diritti degli utenti)
L'irrinunciabile approccio interculturale
(Un mondo plurale e multiculturale; L'intercultura come dimensione relazionale necessaria; La famiglia come cultura; Bambini e ragazzi d'altrove, ma (spesso) qui da una vita; Gli ostacoli alla comprensione dell'altro; Le competenze interculturali; Le dimensioni interculturali nel lavoro socioeducativo con bambini, adolescenti e famiglie vulnerabili)
Integrare qualità, valutazione e ricerca
(Il complesso rapporto tra qualità, valutazione e ricerca; L'idea di qualità veicolata dalla certificazione ISO; Ripensare la qualità per valorizzare lo specifico dei servizi socioeducativi; La valutazione; I paradigmi della ricerca e della valutazione; Teorie e pratiche)
Bibliografia.

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