L'invenzione del territorio. L'atlante inedito di Saverio Muratori
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 144,   3a ristampa 2018,    1a edizione  2012   (Codice editore 1098.2.16)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820414504

In breve
Muovendo dall’inedito testamento muratoriano Studi per un’operante storia del territorio, il libro descrive il territorio, la sua logica compositiva, i modelli del mondo alla ricerca degli elementi logici sui quali si fonda la contemporanea concezione di spazio territoriale, quello spazio che ha cessato di contrapporsi alla città, che ha annullato l’opposizione tra natura e cultura e nel quale agisce oggi ogni progetto di architettura.
Presentazione del volume

Nell'archivio dei Fondi Storici della Biblioteca Civica d'arte di Modena sono conservate le minute degli Studi per un'operante storia del territorio , un atlante incompiuto e inedito al quale Saverio Muratori ha lavorato, con la collaborazione di Renato Bollati, Sergio Bollati e Guido Marinucci e con il contributo di Alessandro Giannini, tra il 1969 e il 1973, anno della sua morte. Questo testamento muratoriano quasi dimenticato è il corpus di studio che l'autore ha scelto di indagare.
Più che un lavoro interpretativo o di ricostruzione delle ultime carte di Muratori, che vengono analizzate in un serrato confronto con l'opera teorica che le precede, il saggio Civiltà e territorio del 1967, il libro delinea un'esplorazione la cui finalità travalica i confini dell'oggetto stesso. Il territorio, la sua logica compositiva, i modelli del mondo sono descritti alla ricerca degli elementi logici sui quali si fonda la contemporanea concezione di spazio territoriale, quello spazio che ha cessato di contrapporsi alla città, quello spazio che ha annullato l'opposizione tra natura e cultura e nel quale agisce oggi ogni progetto di architettura.
Il volume si rivolge principalmente ad architetti, urbanisti e geografi interessati oggi a due particolari problemi. Il primo problema riguarda la questione, mai completamente sopita, del rapporto tra analisi e progetto. Il secondo problema riguarda il rapporto che si può istituire tra la costruzione di un'idea di città e il carattere tecnico e simbolico della rappresentazione geografica del sito, un rapporto alimentato oggi dal recupero dell'antico legame che sussisteva tra studi di architettura e studi di geografia fisica.

Carlo Ravagnati , architetto, si è laureato al Politecnico di Milano e ha conseguito il dottorato di ricerca in Composizione architettonica presso lo IUAV di Venezia. Attualmente è Ricercatore e professore aggregato di Composizione architettonica e urbana nel Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell'Università di Torino. Oltre a diversi saggi in volumi collettivi, ha pubblicato i libri Tecniche di ripetizione (2003), L'architettura delle acque e della terra , con G. Motta e A. Pizzigoni (2006), Dimenticare la città (2008); inoltre ha curato i volumi Cartografia e progetto. Ricerca diretta da G. Motta , con R. Palma e A. Pizzigoni (2003), Macchine nascoste , con R. Palma (2004), Alvei meandri isole e altre forme urbane , con G. Motta (2008), Cartografia di fiume per il progetto di città , con G. Motta (2009).

Indice


Introduzione
Il momento analitico
(L'esperienza analitica e la costruzione di una teoria della conoscenza)
Come e perché Saverio Muratori pensò il territorio
(Verso un'architettura della Terra; Il "Discorso Muratori". Il saggio Civiltà e territorio; Il "Dispositivo Muratori". L'atlante inedito degli Studi per un'operante storia del territorio; Saverio Muratori e il corpo (o la faccia) della Terra)
La fabbrica del mondo e gli enigmi dell'architettura della Terra
(L'enigma della carta. Il dialogo tra architettura e geografia; La disputa tra due modelli del mondo; La mappa, il puzzle e la stampa nell'architettura della Terra; La figura e la figurazione, l'arabesco e i piani cartografici nell'architettura della Terra)
Riferimenti bibliografici.