Gli Albani tra Marche e Romagna. Costruzione del territorio e politiche gentilizie tra età moderna e contemporanea
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 240,   1a ristampa 2018,    1a edizione  2012   (Codice editore 1387.48)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820414955

In breve
Raccontando l’epopea familiare del casato principesco Albani, una tra le più influenti famiglie delle valli medio adriatiche tra la seconda metà del XV e il XIX secolo, la ricerca ha svelato l’intensa opera di “costruzione” e “modellamento” territoriale svolta dalle diverse politiche familiari: da interventi in campo ambientale a strategie imprenditoriali a forte incidenza paesistica, a progetti e attuazioni di politica amministrativa e socio-culturale.
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Presentazione del volume


Il progetto editoriale apporta nuovi lumi sui processi storici di territorializzazione di Marche e Romagna. Attraverso una serrata ricerca d'archivio integrata da ricognizioni sul terreno si è giunti a provare che anche questa area ha espresso, nei secoli passati, quel patrimonio di curiosità e vivacità intellettuali che costituiscono un vanto riconosciuto per l'Italia. Si è scelto di approfondire una particolare epopea familiare, quella del casato principesco Albani, una tra le più influenti famiglie del territorio che ha fortemente inciso sugli assetti geo-antropici dell'area tra la seconda metà del XV e il XIX secolo.
L'indagine ha svelato l'intensa opera di "costruzione" e "modellamento" territoriale svolta dalle diverse politiche familiari: da interventi in campo ambientale a strategie imprenditoriali a forte incidenza paesistica, a progetti e attuazioni di politica amministrativa e socio-culturale. La mentalità imprenditoriale del casato è attestata già nella prima metà del XVI secolo con la pratica del credito agrario e d'esercizio che procura forti introiti capitalizzabili in acquisizioni fondiarie. Successivamente, con grande intuito manageriale, abbracciano un ventaglio di attività economico-produttive pioniere, spaziando dagli ambiti più tradizionali, legati al sistema mezzadrile e all'artigianato, ad altri favoriti dal regime monopolistico fino al terziario dei servizi e dei commerci e a scelte innovative particolarmente rischiose sotto il profilo degli investimenti. Infine, anche l'illuminata politica territoriale stricto sensu , condotta in qualità di amministratori pubblici di alto rango, ha lasciato il segno nella riorganizzazione della viabilità regionale e transfrontaliera e negli innumerevoli restauri conservativi realizzati.
Lo studio include anche una breve trattazione delle "eredità paesaggistiche" lasciate dalle poliedriche attività di famiglia. L'attuale palinsesto territoriale conserva infatti un insieme di eloquenti "segnature" del passato, persistenze ancora oggi funzionali alla comprensione dei valori paesaggistici identitari delle valli medio-adriatiche. Il testo si rivolge a studiosi e ricercatori di discipline del territorio (geografi storici, storici economici) e a studenti universitari di ambito umanistico e storico-economico.

Elena Dai Prà è ricercatrice presso l'Università degli Studi di Trento dove insegna Geografia del Paesaggio e dell'Ambiente e coordina l'unità di Geografia storica del Laboratorio "B. Bagolini" del Dipartimento di Filosofia, Storia e Beni culturali. Da anni si interessa di Cartografia storica applicata alla pianificazione territoriale e alla gestione integrata del paesaggio. Come consulente per il Ministero dei Beni culturali, in materia di Pachi letterari e culturali, si occupa del rapporto tra Geografia e Letteratura.

Indice


Introduzione. Dalla Marca "stagnante" ad area emergente: metodologia e fonti
Parte I. Gli Albani: un impero economico "costruisce" il territorio
Formazione ed evoluzione del patrimonio gentilizio
(Una famiglia venuta dall'Albania: dalla milizia di ventura alle alte cariche ecclesiastiche; Le origini del patrimonio fondiario; Le fortune politiche e la formazione dell'impero economico (XVII-XIX secolo))
I beni patrimoniali
(Le acquisizioni territoriali: un continuum spaziotemporale; Le cessioni in solutum)
I beni allodiali-enfiteutici
(L'investitura sui beni allodiali dell'ex ducato di Urbino e feudo di Poggio Berni; La politica finanziaria: dalla decadenza al rilancio economico-produttivo delle fattorie camerali; I cabrei Extravagantes e la campagna di ricognizione cartografica: un patrimonio storico-artistico come fonte per la geografia storica; I privilegi fiscali e giurisdizionali; L'invasione francese: dalle confische alla reintegrazione nel possesso)
I beni abbaziali-commendatari
I beni rettorali della Fraternita di Urbino
Sistemi di gestione e conduzione del patrimonio fondiario e produttivo
(Fattorie poderali e razionalizzazione fondiaria; Gli ordinamenti gestionali; Due esempi di espansione territoriale: le fattorie di Urbino e Colbordolo)
La tenuta di Pesaro: dal fondo enfiteutico al declino dell'impero economico
Parte II. Gli interventi di territorializzazione transregionale
I progetti ambientali
(L'opera di "risanamento ambientale" tra fisiocrazia e finalità socio sanitarie; Le bonifiche agrarie nelle valli del Foglia e del Marecchia; La "grande bonifica" al porto di Pesaro; I rimboschimenti sui terreni camerali e nei predi patrimoniali: un "restauro ambientale" pianificato; Gli interventi idraulici nelle valli del Foglia e del Metauro)
La territorializzazione attraverso le attività economicoproduttive
(Strategie imprenditoriali a forte incidenza territoriale; Il settore agrario; Il settore protoindustriale; Il settore commerciale; Riconoscimenti nazionali ed internazionali alla politica di sviluppo territoriale degli Albani; I risvolti occupazionali: "ristretto" degli addetti nei comparti agricolo, manifatturiero e dei servizi)
La politica territoriale
(Dalle prime cariche pubbliche al potere politico: un crescendo di progetti e interventi per riplasmare un territorio; Indagini conoscitive e studi propositivi per la valorizzazione del territorio; La politica confinaria; La politica territoriale di Clemente XI; Il riassetto territoriale della piana di Gradara; La politica territoriale del legato Giuseppe Albani; Urbino e gli Albani: una città riplasmata da un secolo di rivoluzione urbanistica; Riorganizzazione e potenziamento della viabililtà regionale e transfrontaliera)
Il ruolo socio-culturale della famiglia Albani tra XVIII e XIX secolo
(Il mecenatismo artistico ed accademico; I restauri conservativi: dai centri storici minori all'intervento del Valadier; La committenza di ville e casini di delizie: dalle firme illustri all'incidenza paesistica; La "stamperia" di Urbino: un'istituzione cittadina al servizio della cultura; I provvedimenti nel settore formativo)
Conclusioni. L'opera degli Albani nell'attuale palinsesto territoriale
Elenco delle figure e delle tabelle
Elenco degli archivi e delle biblioteche
Bibliografia.



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