La montagna italiana. Confini, identità e politiche
Contributi
Mario Adua, Marco Bagliani, Riccardo Cappellin, Federico Cavallaro, Andrea Debernardi, Elena Granata, Federica Maino, Andrea Omizzolo, Antonella Pietta, Paolo Pileri, Carlo Rega, Paolo Rizzi, Agata Spaziante, Thomas Streifeneder, Kevin Sutton, Giovanni Teneggi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2013   (Codice editore 1390.49)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 31,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788820440800
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Codice ISBN: 9788856875690
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In breve
Frutto dei contributi del seminario “Risorsa o rischio? Il contributo delle terre alte allo sviluppo regionale”, il volume intende sottolineare la crescente strategicità delle terre alte quale ambito della programmazione regionale e stimolare un ragionamento critico sulla montagna.
Presentazione del volume

Il 13 aprile 2012, a Torino, l'Istituto di ricerche economiche e sociali del Piemonte (IRES) e l'Associazione Italiana di Scienze Regionali (AISRe) hanno organizzato il seminario Risorsa o rischio? Il contributo delle terre alte allo sviluppo regionale. Obiettivo dell'iniziativa era imbastire una discussione sulla montagna in Italia e il suo sviluppo in un periodo in cui, dopo una fase piuttosto favorevole in termini di finanziamenti e iniziative, l'interesse politico per questo specifico territorio sembrava subire una radicale battuta di arresto. Ne è risultato un importante momento di confronto scientifico interdisciplinare, di cui il presente volume rappresenta l'eredità materiale e l'ideale continuazione di un dibattito sorto nella Conferenza di Aosta "Identità, Qualità e Competitività Territoriale. Sviluppo economico e coesione nei Territori alpini" e poi proseguito nella XXXII Conferenza di Torino.
Attraverso un attento lavoro di selezione e ulteriore affinamento dei contributi discussi nel seminario, il volume intende sottolineare la crescente strategicità delle terre alte quale ambito della programmazione regionale e stimolare un ragionamento critico sulla montagna, entro una visione sistemica capace di essere da stimolo e guida per l'agenda politica e istituzionale nazionale ed europea. Ciò è particolarmente sentito in un periodo come quello attuale, ricco di profondi cambiamenti nell'ordinamento politico e istituzionale del Paese che interessano: la predisposizione dei nuovi regolamenti dei fondi comunitari 2014-2020, l'avvio del biennio di Presidenza dell'Italia presso la Convenzione delle Alpi, l'avvio della XVII Legislatura, la riorganizzazione dell'architettura degli enti territoriali avviata dal governo Monti. L'Italia ha l'occasione di dotarsi degli strumenti di governance, regolamentativi e finanziari più adeguati a sostenere i processi di sviluppo nelle terre alte, abbandonando in maniera definitiva la tradizionale visione uniformizzante e assistenzialistica della montagna.
Quello che emerge dall'analisi è forse sintetizzabile nel fatto che la montagna italiana esprime una realtà complessa, che non si lascia imbrigliare entro semplici schemi interpretativi né gestire con facili retoriche. Una realtà che occorre imparare a conoscere e pianificare con intelligenza, in quanto da essa stanno emergendo percorsi di sviluppo innovativi, sebbene non ancora rappresentativi di modelli generalizzabili, i cui effetti si ripercuotono sul più vasto sistema regionale. Il primo passo da fare e` quello di ascoltare i bisogni delle terre alte e guardare la montagna con occhi nuovi. Poi, occorre attivare la partecipazione e definire azioni di sviluppo che siano fortemente condivise. Qui l'obiettivo del volume: fornire elementi di documentazione e riflessione capaci di fotografare la complessa realtà della montagna italiana con un'attenzione particolare alle questioni della sua delimitazione e rappresentazione (anche in sede politica), della valorizzazione delle risorse locali in essa custodite, della pianificazione degli attraversamenti e della mobilità, nonché della produzione e del consumo di servizi ecosistemici. Conoscenze che necessitano di essere tradotte in azione politica superando la barriera apparentemente invalicabile della limitata rappresentanza di questo territorio nelle arene nazionali e regionali.

Fiorenzo Ferlaino è dirigente di ricerca dell'Area Politiche Territoriali all'Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Piemonte (IRES). Ha studiato e poi collaborato con il gruppo interdisciplinare del premio Nobel Ilya Prigogine. Ha insegnato Geografia economica al Politecnico e all'Università di Torino (SUMI di Pinerolo). Da oltre venti anni si interessa della macroregione delle Alpi e della montagna del Piemonte.
Francesca Silvia Rota, assegnista presso il Politecnico di Torino, è dottore di ricerca in Pianificazione territoriale e sviluppo locale. Svolge attività di ricerca sui temi della competitività e della coesione dei sistemi territoriali. Dal 2006 è docente nei corsi di geografia dell'impresa distrettuale e reti di impresa presso l'Università degli Studi di Torino.

Indice


Riccardo Cappellin, Prefazione. Le terre alte: un nuovo fronte di ricerca per le Scienze Regionali
Fiorenzo Ferlaino, Francesca Silvia Rota, Introduzione. Verso una nuova programmazione della montagna italiana
(La rilevanza analitica e politica delle terre alte; Verso una nuova strategia per la montagna italiana; La rappresentazione della montagna; La riorganizzazione policentrica e aperta delle terre alte; La struttura del volume; Riferimenti bibliografici)
Parte I. La montagna e le sue rappresentazioni
Andrea Omizzolo, Thomas Streifeneder, Regioni e delimitazioni montane nell'ordinamento italiano
(Introduzione; La perimetrazione della montagna in Europa; La montagna nell'ordinamento legislativo e statistico italiano; Considerazioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Elena Granata, Paolo Pileri, Oltre la frammentazione: prospettive istituzionali per il governo dei territori alpini
(Introduzione; Primo atto: un paesaggio in frantumi; Secondo atto: prassi dissipative di consumo del suolo e del paesaggio; Terzo atto: cementificazione ed erosione del potenziale produttivo alimentare; Epilogo, prima scena: quali conclusioni si possono trarre?; Epilogo, seconda scena: tre proposte concrete; Conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Kevin Sutton, Dal basso al piede. Verso una riconsiderazione delle basse valli alpine
(Introduzione; Le basse valli alpine: un problema di definizione¸Riconsiderare l'intermedio; Il pied de col come base concettuale per una valorizzazione della bassa valle; Conclusioni; Riferimenti bibliografici)
Paolo Rizzi, Giovanni Teneggi, Ri-conoscere la montagna: il caso dell'Appennino Reggiano
(Introduzione; Un progetto partecipato nell'Appennino Reggiano; L'evoluzione demografica e il rischio di spopolamento; Le attività produttive e l'impatto della crisi; I giovani della montagna: i valori, le attese e l'identità territoriale; Le famiglie: il legame con il territorio e le prospettive di vita in montagna; La scuola: la voce degli insegnanti e i fabbisogni formativi; Considerazioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Parte II. Le politiche per la montagna
Mario Adua, Agriturismo, prodotti agroalimentari di qualità e civiltà del castagno: tre patrimoni della montagna da conservare, proteggere e valorizzare
(Introduzione; Lo scenario: struttura e produzioni delle aziende agricole; L'agriturismo; I prodotti agroalimentari di qualità DOP, IGP e STG; La civiltà del castagno; Considerazioni conclusive e prospettive; Riferimenti bibliografici)
Andrea Debernardi, Terre alte, profili bassi: governance istituzionale ed esiti territoriali nei grandi attraversamenti ferroviari alpini
(Introduzione; Linee di pianura, ma in mezzo alle montagne; Variazioni e permanenze istituzionali; Assetti istituzionali e processi decisionali; Stili di policy e tecniche ferroviarie; Gli esiti operativi: evoluzione dei traffici e trasformazioni territoriali; Considerazioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Federica Maino, Federico Cavallaro, Impatto a scala regionale di una grande infrastruttura ferroviaria. Le emissioni di CO2 della linea AC del Brennero
(Introduzione; La CO2: strumenti per la riduzione delle emissioni e i metodi di bilancio; Il valico del Brennero e la linea AC; Discussione dei risultati; Considerazioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Marco Bagliani, Antoniella Pietta, Contabilità ambientale e territori montani. I casi della media Valle Trompia e della media Valle Camonica
(Introduzione; L'Ecological Footprint Analysis. Definizioni e metodologia di calcolo; Le aree di studio; L'analisi dell'impronta ecologica; Limiti e potenzialità dell'EFA nell'analisi geografica; Considerazioni conclusive; Riferimenti bibliografici)
Carlo Rega, Agata Spaziante, Le terre alte come riserva di servizi ecosistemici? Il contributo delle misure agroambientali dei Programmi di Sviluppo Rurale
(Introduzione; La Politica Agricola Comune e le nuove sfide dell'agricoltura verso il 2020; Misure agroambientali e servizi ecosistemici: il ruolo dell'agricoltura; Le misure del PSR per le aree montane; Quantificare i servizi ecosistemici forniti dalle terre alte: il caso dei sistemi pascolivi estensivi; Conclusioni: valorizzare il capitale naturale delle terre alte; Riferimenti bibliografici)
Gli autori dei contributi.