Le fabbriche della creatività. Un'analisi organizzativa dei distretti evoluti
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 192,      1a edizione  2013   (Codice editore 365.1047)

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Codice ISBN: 9788820458706
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Codice ISBN: 9788891701633
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In breve
Nell’era della competizione globale e della crisi produttiva italiana, i distretti rimangono un modello valido di organizzazione economica delle attività delle imprese, a condizione di assorbire i valori decisivi della cultura e della creatività. Il volume analizza l’identità dei neodistretti industriali e le relative politiche nell’esperienza italiana, e presenta il caso del Distretto Puglia Creativa, unico distretto produttivo della creatività riconosciuto con legge regionale.
Utili Link
La Gazzetta del Mezzogiorno I distretti dei talenti locali (di M.G.Rongo)… Vedi...
Presentazione del volume

Il modello del distretto ha ancora un suo perché, e a quali condizioni? Il presente studio dimostra come, nell'era della competizione globale e della crisi produttiva italiana, i distretti rimangano un modello valido di organizzazione economica delle attività delle imprese, a condizione tuttavia di assorbire i valori decisivi della cultura e della creatività.
Nell'urgenza di una nuova stagione dell'economia locale, infatti, sono i distretti produttivi della creatività, in quanto massima espressione dei neodistretti economici evoluti, quelli che - incorporando la cultura e l'innovazione creativa come i più efficaci driver del cambiamento e interpretando la contemporaneità senza tradire il legame con l'antico territorio - possono ambire a presentarsi come i distretti economici del futuro. Anche per i distretti industriali tipici del made in Italy, la cultura assumerà una rilevanza che non si esaurisce nell'ambito delle sole filiere creative ma diviene risorsa trasversale per favorire i processi innovativi anche nelle filiere più tradizionali del territorio.
Questa ricerca, partendo dalle tendenze evolutive dei distretti post-fordisti, analizza poi l'identità dei neodistretti industriali e le relative politiche nell'esperienza italiana, fino a uno studio di caso sul Distretto Puglia Creativa, unico distretto produttivo della creatività riconosciuto con legge regionale. Si propone un modello di analisi organizzativa che implichi un maggior coordinamento di sistema per una policy di intervento più programmata e consapevole, fondata sulla tendenza a bilanciare attività di exploration ed exploitation, sulla capacità di stimolare lo sviluppo del capitale sociale tra le organizzazioni, sull'absorptive capacity degli attori, infine sulla presenza di knowledge gatekeeper capaci di porre il distretto all'interno di reti globali.

Pamela Palmi svolge la sua attività accademica presso l'Università del Salento, dove è ricercatrice di Organizzazione aziendale per il Dipartimento di Scienze dell'economia. Della stessa disciplina è anche professore aggregato per il corso di laurea in Scienze dell'amministrazione. È autrice di diverse pubblicazioni sul tema dell'organizzazione, fra cui La governance dello spettacolo dal vivo. Evoluzione manageriale e competitività: tre sfide organizzative (Cacucci 2010).

Indice


Ringraziamenti
Introduzione
I distretti nell'economia post-industriale
(La definizione di distretto industriale: un ritorno alle origini; Dalla concettualizzazione di Becattini ai più recenti contributi sui distretti; Tendenze evolutive dei sistemi distrettuali: la prospettiva relazionale e cognitiva; Dalle reti ai metadistretti; La solita diatriba: crisi o evoluzione?)
I distretti economici del futuro
(I neodistretti industriali tra nuova cultura e antico territorio; Il territorio come luogo di apprendimento collettivo; I fattori di sviluppo nell'economia post-industriale e il distretto economico evoluto; I distretti industriali della creatività come distretti evoluti)
L'evoluzione delle politiche per i distretti industriali
(La politica industriale delle regioni. Gli esordi negli anni '90; Lo scenario pugliese)
I distretti produttivi della creatività
(La creatività nelle organizzazioni: il quadro teorico di riferimento; Industrie creative, innovazione e competitività; La politica europea per le industrie culturali e creative; Tendenze dei distretti creativi in Europa; Un modello di analisi organizzativa dei distretti creativi: il caso Puglia; Il modello di analisi; Caratteristiche del distretto produttivo Puglia Creativa; I settori della creatività in Puglia; Il ruolo di università, agenzie regionali, organizzazioni datoriali e centri di ricerca; Analisi del distretto Puglia Creativa; Analisi dei risultati e conclusioni)
Conclusioni
Appendici
(Appendice A; Appendice B; Appendice C)
Bibliografia.