Verga, Pirandello e altri siciliani
Autori e curatori
Argomenti
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Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 288,      1a edizione  2014   (Codice editore 1051.23)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891708038

In breve
Il volume illustra aspetti, anche misconosciuti e talora inesplorati, della grande letteratura siciliana dell’Otto-Novecento, evidenziandone, per campioni significativi, la luminosa perennità.
Presentazione del volume

Questo volume illustra, con indagini tanto puntuali quanto programmaticamente leggibili e in un'ottica - chiaramente postideologica - di critica globale, aspetti, anche misconosciuti e talora inesplorati, della grande letteratura siciliana dell'Otto-Novecento, evidenziandone, per campioni significativi, la luminosa perennità. Talché la compattezza di un'ariosa monografia, pur nella varietà delle argomentazioni trattate, vi si profila nettamente, capitolo dopo capitolo.
Il discorso storico-critico muove dalla lezione di Verga - relativamente al perseguito rinnovamento delle strutture narrative ottocentesche, ai modi della sperimentazione linguistica e alla funzione non consolatoria della letteratura - per verificarne le incidenze nel corso del Novecento e fino ai nostri giorni, in vari ambiti narrativi e soprattutto nelle novelle e negli scritti giornalistici di Enrico Onufrio, in Horcynus Orca di Stefano D'Arrigo e in alcuni testi significativi di Camilleri.
Emergono, in particolare, tratti perspicui di Luigi Pirandello, novelliere geniale - dalle ascendenze verghiane alla dimensione relativistica, quasi nietzschiana e talora freudiana, ma senza pirandellismi di sorta, della vita e della letteratura - e drammaturgo eccelso, profondamente impegnato sul terreno della transcodificazione dalle novelle matrici a due eccezionali drammi: Il giuoco delle parti e L'amica delle mogli.

Giuseppe Rando è professore ordinario di Letteratura Italiana dell'Università degli studi di Messina. È membro del Comitato Nazionale per l'Edizione Nazionale dell'Opera Omnia di Federico De Roberto e componente del Comitato Scientifico della Fondazione Corrado Alvaro. Ha pubblicato saggi e volumi su autori maggiori e minori della letteratura italiana e segnatamente su Parini (Parini e il Sublime, "Rivista di Letteratura Italiana" 1999), Alfieri (Alfieri europeo: le "sacrosante" leggi, Soveria Mannelli 2007), Leopardi (La norma e l'impeto. Studi sulla cultura e sulla poetica leopardiana, Torino 1997), Alvaro (Alvaro narratore. L'officina giornalistica, Reggio Calabria 2004 e Sperimentalismo, denuncia e profezia nella narrativa di Corrado Alvaro, in Narratori Italiani del Novecento, I, Soveria Mannelli 2012). Studioso di letteratura meridionale, ha raccolto in volume le Novelle disperse di Enrico Onufrio (Messina 2004), i Racconti calabresi di Nicola Misasi (Sassari-Soveria Mannelli 2006), La siepe e l'orto di Corrado Alvaro (Reggio Calabria 2006) e, nel 2007, per Rubbettino, i racconti dispersi di Corrado Alvaro in Gente che passa. Ha contribuito, inoltre, con un'Introduzione alla ristampa dei Colloqui. "Tempo" 1964-1968 di Salvatore Quasimodo, a cura di C. Mauro (Nola 2012).

Indice
Giuseppe Rando, Premessa
Giuseppe Rando, Introduzione
Parte I
Verga preverista e la Scapigliatura
(Appendice I. La letteratura disonesta di B.E. Maineri)
L'elaborazione di Fantasticheria
Preistoria del Mastro-Don Gesualdo
Un notaro di troppo in un matrimonio snobbato
(Appendice II. Recensione di I. L'Angelo a I Malavoglia)
Dalla novella al melodramma: transcodificazioni della Lupa
Parte II
Pirandello novelliere moderno e antimoderno
Pirandello tra narrativa e teatro: Il giuoco delle parti
Pirandello tra narrativa e teatro: L'amica delle mogli
Parte III
Enrico Onufrio, scapigliato (e verista) siciliano
Enrico Onufrio tra giornalismo e letteratura
Horcynus Orca: "il mare della vita" e della morte
Il fantastico nella letteratura siciliana (da Verga a Camilleri)
Camilleri: l'infelicità del "figlio cambiato" e la normalità di Salvo Montalbano
Indice dei nomi.