L'autismo: un altro modo di comunicare
Autori e curatori
Contributi
Marco Mastella
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari. Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 224,      1a edizione  2015   (Codice editore 1217.2.5)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891714527

In breve
L’autismo è davvero difficoltà o addirittura impossibilità di comunicare? Partendo dall’esposizione di casi clinici di bambini autistici descritti con estrema finezza, il volume sottolinea gli apporti dati alla terapia dell’autismo non solo dalla psicoanalisi ma anche dalla psicologia cognitiva, dalla linguistica e dalle tecniche di riabilitazione, per proporre un modello flessibile, orientato sul bambino e sulla finalità terapeutica di dargli il piacere di comunicare.
Presentazione del volume

L'autismo è davvero difficoltà o addirittura impossibilità di comunicare? O è piuttosto un modo di esistere che presenta forme di comunicazione diverse rispetto a quelle ordinarie? A questi interrogativi l'autore dà una risposta nuova, a partire dall'esposizione di casi clinici di bambini autistici descritti con estrema finezza e in grande dettaglio. Vi si accompagna una non comune capacità di trattare la teoria in modo puntuale ma non dogmatico: in funzione della clinica e non come un apparato macchinoso.
L'ispirazione fondamentale del libro è mostrare la complessità del modo di stare al mondo e di comunicare dei soggetti affetti da autismo nelle sue diverse varianti, forme e intensità. E di segnalare le potenzialità dei bambini autistici, che si sviluppano a patto che chi tratta con loro, dai genitori agli insegnanti, dai terapisti del linguaggio agli psicologi e agli psicoanalisti abbia la disponibilità a osservare e mettersi sul piano comunicativo del soggetto. Seguendo i suoi ritmi, senza imporgli un addestramento da automa ma senza nemmeno lasciarlo nello stato di isolamento.
Con questo approccio l'autore ci mostra in modo convincente come l'autismo non possa dirsi una fortezza chiusa, ma un altro modo di stare al mondo. L'autore dà anche conto delle diverse teorie sulla genesi dell'autismo schierandosi contro ogni approccio che ne attribuisca la causa ai genitori e perciò li colpevolizzi. E sottolinea gli apporti dati alla terapia dell'autismo non solo dalla psicoanalisi ma anche dalla psicologia cognitiva così come dalla linguistica e dalle tecniche di riabilitazione: per proporre un modello flessibile, orientato sul bambino e sulla finalità terapeutica di dargli il piacere di comunicare.

Laurent Danon-Boileau è psichiatra e analista con funzioni di training della Societé Psychanalytique de Paris, di cui è stato segretario scientifico, e membro ordinario dell'IPA. Professore emerito di Linguistica all'Università René Descartes, e ricercatore nel campo delle patologie del linguaggio infantile al CNRS, ha al suo attivo numerosi lavori di linguistica e opere narrative. Come psicoanalista di bambini psicotici e autistici presso il Centro Alfred Binet di Parigi ha accumulato una vastissima esperienza clinica che si è tradotta in numerosi lavori, tra cui ricordiamo: Des enfants sans langage (Odile Jacob, 2002); La parole est un jeu d'enfant fragile (Odile Jacob, 2007) e, tradotto in italiano, Il bambino che non diceva nulla (Mimesis, 2014).

Indice

Ringraziamenti
Marco Mastella, Introduzione
Prefazione
(Come si lavora con un bambino autistico?; Vedere l'autismo in modo nuovo; Il bambino autistico vorrebbe comunicare, ma non può farlo; Condividere le sensazioni; Specificità dell'analisi)
Il "bagnetto"
(Osservazioni; I paradossi della comunicazione spontanea nel bambino autistico)
Logica cognitiva, logica psicoanalitica: un approccio plurimo
(Logiche diverse alla prova; Deficit o difese?; Le conseguenze dello smantellamento; L'incoerenza tra registri comunicativi)
Il caso di Jésus ovvero: a che cosa serve la psicoanalisi?
(La specificità dell'approccio analitico)
Pierre e la nascita del gioco simbolico
Il caso di François ovvero la sequenza dei punti di vista psicoanalitici in seduta
(La prima consultazione; La seconda consultazione; Logiche interpretative diverse a confronto; Le diverse logiche del linguaggio di François; La logica con cui si formulano le interpretazioni)
Il caso di Jean. Il lampione
(Jean e Armand; La storia di Jean; Il lampione)
Armand e il complesso di Humpty Dumpty
(La prima seduta; Caratteristiche del linguaggio di Armand; La seconda seduta; Lo sviluppo di Armand)
Il bambino "smantellato"
(Cambiamenti nella teorizzazione del disturbo autistico; Mancanza di desiderio per l'altro da sé o frammentazione del pensiero?; Teorie dello smantellamento in psicoanalisi; Le fasi del recupero)
Come si fa ad essere un padre "abbastanza buono"?
(Il punto di vista semioterapico; Il punto di vista economico; La figura della tata sonnacchiosa; La figura del padre abbastanza buono; La comunicazione tangenziale; Assetto della postura e comunicazione; Stare fianco a fianco; Guardare in due dalla finestra; Il ritorno dello sguardo; Lo slittamento dal "fianco a fianco" al "faccia a faccia"; Verso l'alternanza del "prendi-dai"; L'alternanza incide sulla qualità della rappresentazione; Faccia a faccia e punzecchiatura; Dai giochi sensomotori ai giochi simbolici; I rischi della forzatura alla rappresentazione; Procedere a piccoli passi; I giochi intermedi: variazioni nello scenario dei giochi sensomotori; Il ruolo dell'analità nella formazione delle rappresentazioni; Il gioco simbolico fa la sua comparsa)
L'emergere della simbolizzazione secondaria nel bambino autistico
(Alle origini del linguaggio: dominio del mondo interno, dominio del mondo esterno; L'emergere del linguaggio nel bambino autistico)
Il ruolo del linguaggio nella cura del bambino autistico
(Scandire; Dare un nome a quello che si sente per modellare l'affetto; Contestualizzare le ripetizioni ecolaliche; Ritorno alla forzatura della metafora)
Sogno e realtà nel gioco e nel linguaggio poetico del bambino autistico
(Il gioco del "come se" del bambino comune e del bambino autistico; Il gioco simbolico del bambino autistico; Le parole del bambino comune e quelle del bambino autistico; Il pensiero concreto; La rinuncia, pietra di paragone del vero gioco simbolico)
Epilogo
Bibliografia.
  • Psichiatria, neuropsichiatria, neuroscienze, psicofisiologia, psicobiologia
  • Psicologia cognitiva, psicologia della personalità
  • Psicologia sociale, di comunità, politica, ambientale, dell'emergenza, del turismo
  • Scienze e tecniche psicologiche per l'intervento clinico

    Scienze e tecniche psicologiche per il lavoro, l'impresa, le organizzazioni

    Teoria e tecniche dei test, psicometria, psicodiagnostica

    Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo e dell'educazione

    Teoria e tecniche per la riabilitazione

    Prevenzione e clinica delle dipendenze

    Psicologia giuridica, investigativa, forense, criminale, psicologia della devianza

    Psicologia della salute, psicologia del benessere, educazione al benessere

    Psicologia dell’arte e della letteratura, psicologia estetica

    Storia della psicologia

    Professione psicologo

    Servizi di cura


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