Cino Del Duca. Un editore tra Italia e Francia
Autori e curatori
Contributi
Jean-Yves Mollier
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 176,      1a edizione  2015   (Codice editore 1615.65)
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In breve
Attraverso il percorso di un editore senza pari, il libro fornisce un importante contributo alla storia della stampa così come a quella dei mutamenti introdotti dallo sviluppo della cultura di massa. Denigrato, insultato, accusato di corrompere non solo la gioventù e il pubblico femminile, ma persino gli operai, fedelissimi lettori dei suoi giornali, Cino Del Duca incarnò al meglio difatti il sorgere della cultura di massa in Europa nel XX secolo.
Utili Link
Corriere della Sera Il fotoromanzo di formazione (di Carlo Bordoni)… Vedi...
Spot and Web Il segno del fotoromanzo (di Federico Unnia)… Vedi...
Charta Recensione (di M.C.)… Vedi...
Presentazione del volume

Denigrato, insultato, accusato di corrompere non solo la gioventù e il pubblico femminile, ma persino gli operai, fedelissimi lettori dei suoi giornali, Cino Del Duca incarnò al meglio il sorgere della cultura di massa in Europa nel XX secolo.
Sebbene allora tale cultura venisse condannata sia dal Partito comunista sia dalla Chiesa, perché ritenuta opprimente, addirittura fascistoide, essa è oggi riconosciuta come parte integrante della nostra stessa modernità ed elevata a oggetto di studio da parte di storici e sociologi.
Isabelle Antonutti, bibliotecaria di formazione, ha condotto una lunga ricerca d'archivio, sia in Italia che in Francia, prima di decidersi a ridisegnare la traiettoria e il percorso di questo editore senza pari. Basata sullo spoglio di archivi finora inesplorati, la ricerca costituisce un importante contributo alla storia della stampa così come a quella dei mutamenti introdotti dallo sviluppo della cultura di massa.
Nato in un Paese dove l'alfabetizzazione delle masse non era affatto compiuta, Del Duca trovò nel fumetto e nel fotoromanzo due mezzi per avvicinare la fasce più umili della società alla cultura, affermandosi in questo modo nel settore in ascesa della comunicazione di massa. Ci possiamo interrogare allora insieme all'autrice sulla correlazione tra le idee utopistiche di Del Duca nella sua giovane età e la sua tenacia nel creare nuovi media destinati a un ampio pubblico, essendo le utopie e i media di massa meno distanti di quanto si pensasse finora.
(Dalla Prefazione di Jean-Yves Mollier.)

Isabelle Antonutti, dottore in storia, è bibliotecaria e docente al polo Mestieri del libro dell'Università Paris Ouest La Défense Nanterre e membro del laboratorio del Centro di storia culturale delle società contemporanee dell'Università di Versailles Saint Quentin en Yvelines.

Indice
Jean-Yves Mollier, Prefazione
Gli anni dell'apprendistato
(L'impegno politico, 1920-1922; Del Duca rappresentante; La nascita del fumetto; La prima casa editrice dei fratelli Del Duca)
Il successo
(La Maison éditoriale universelle, Les Editions mondiales e la Casa editrice Moderna; Compagni, spie e ideologi; L'età dell'oro dei periodici illustrati; Le letture proibite; Les Editions mondiales; 1939, fine di un'epoca; 1940, la "drôle de guerre" e l'armistizio; La riorganizzazione della stampa; Le riviste "Sensations" e "Sentiments"; Del Duca e la Resistenza)
Re della stampa rosa
(1945, pubblicare a tutti costi; I periodici; Le pubblicazioni in Italia; Lo slancio prodigioso della stampa rosa; Uno sguardo al pubblico; Il funzionamento dell'azienda; "La phobie des lectures du peuple"; In quarantena)
Crescita e diversificazione del gruppo
(Produttore di film; Le edizioni Cino Del Duca in Francia e in Italia; Les Editions mondiales; Le librerie; La diversificazione delle testate. Il maschile, il periodico di prestigio e la stampa giovanile; L'evoluzione della stampa femminile; La stampa cinematografica e televisiva; Le riviste in Italia; Le finanze del gruppo; Miliardario e mecenate)
L'avventura nella stampa quotidiana
("Il Giorno", 21 aprile 1956; Da "Franc-Tireur" a "Paris-Journal" a "Paris-Jour"; "Paris-Jour", 24 settembre 1959; Il nuovo menabò di "Paris-Jour", 18 novembre 1959; La lenta progressione della diffusione; La morte dell'editore; Uno sciopero suicida? Gennaio 1972: chiusura di "Paris-Jour"; La crisi della stampa quotidiana popolare)
Epilogo
(La successione, 1967-2012; La vendita delle Editions mondiales, 1979-1980; Il gruppo Les Editions mondiales dopo il 1980. La chiusura delle tipografie; Da Revillon a Mondadori, 1980-2006; In memoria di Cino Del Duca; La Fondation Simone et Cino Del Duca)
Indice dei nomi.




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